Diocesi di Irenopoli di Isauria

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Irenopoli di Isauria
Sede vescovile titolare
Dioecesis Irenopolitana in Isauria
Patriarcato di Antiochia
Sede titolare di Irenopoli di Isauria
Mappa della diocesi civile d'Oriente (V secolo)
Vescovo titolare sede vacante
Istituita XIX secolo
Stato Turchia
Diocesi soppressa di Irenopoli di Isauria
Suffraganea di Seleucia
Eretta  ?
Soppressa  ?
Dati dall'annuario pontificio
Lista delle sedi titolari della Chiesa cattolica

La diocesi di Irenopoli di Isauria (in latino: Dioecesis Irenopolitana in Isauria) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Irenopoli di Isauria, identificabile con Irnebol nell'odierna Turchia, è un'antica sede episcopale della provincia romana di Isauria nella diocesi civile d'Oriente. Faceva parte del patriarcato di Antiochia ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Seleucia.

Sono cinque i vescovi conosciuti di questa antica diocesi. Giovanni partecipò al primo concilio di Nicea nel 325. Menodoro intervenne al concilio di Calcedonia nel 451. Paolo sottoscrisse nel 458 la lettera dei vescovi dell'Isauria all'imperatore Leone I dopo la morte di Proterio di Alessandria. Giorgio era presente al concilio detto in Trullo nel 692. Euschemone infine partecipò al concilio dell'879 che riabilitò il patriarca Fozio di Costantinopoli.

Oggi Irenopoli di Isauria sopravvive come sede vescovile titolare; la sede è vacante dall'11 maggio 1971.

Cronotassi dei vescovi greci[modifica | modifica wikitesto]

  • San Giovanni † (menzionato nel 325)
  • Menodoro † (menzionato nel 451)
  • Paolo † (menzionato nel 458)
  • Giorgio † (menzionato nel 692)
  • Euschemone † (menzionato nell'879)

Cronotassi dei vescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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