Ortelle

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Ortelle
Panorama di Ortelle
Chiesa Madre di Ortelle
Ortelle - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Lecce
Coordinate: 40°2′0″N 18°24′0″E / 40.03333, 18.4Coordinate: 40°2′0″N 18°24′0″E / 40.03333, 18.4
Altitudine: 110 m s.l.m.
Superficie: 9 km²
Abitanti:
2.440 30 novembre 2008
Densità: 271 ab./km²
Frazioni: Vignacastrisi 
Comuni contigui: Castro, Diso, Poggiardo, Santa Cesarea Terme, Spongano
CAP: 73030
Pref. telefonico: 0836
Codice ISTAT: 075056
Codice catasto: G136 
Nome abitanti: ortellesi. 
Santo patrono: San Giorgio 
Giorno festivo: 23 aprile 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
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Ortelle è un comune di 2.440 abitanti della provincia di Lecce. Comprende la frazione Vignacastrisi.

Indice

[modifica] Geografia

Sorge nell'immediato entroterra di Castro, da cui dista meno di 4 km. È distante da Lecce 43 km e 27 km da Santa Maria di Leuca, l'estremo meridionale del Salento.

Il territorio del comune risulta compreso tra i 52 e i 125 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 73 metri.

Vignacastrisi, distante 44 km da Lecce, è l'unica frazione di Ortelle. Ha una popolazione di circa 1330 abitanti ed è situata ad una quota di 120 metri s.l.m..

[modifica] Stemma

Nello stemma è raffigurato: a sinistra una torre quadrangolare merlata con porta e finestrella colorate di nero che rappresenta l’odierna Chiesa Madre di Vignacastrisi; alle spalle un albero di pino (specie Pinus pinea); al centro una chiesa con porta e finestra colorate di nero, con tetto a spiovente e con campanile a vela che rappresenta l’attuale Chiesa Madre di Ortelle: tra la torre e la chiesa, una colonna con croce posta all’estremità superiore, che ricorda il menhir esistente al centro dell’attuale piazza San Giorgio di Ortelle fino ai primi del XVII secolo; a destra una torre quadrangolare merlata più piccola di quella raffigurata a sinistra, con tre finestrelle colorate di nero (disposte ai vertici di un immaginario triangolo), rappresentante le fortificazioni erette sulle vicine coste marine a difesa della cristianità; in basso tre alberi di ulivo rappresentanti la caratteristica predominante delle campagne circondanti i due centri.

La parte inferiore dello scudetto è colorata di turchese a ricordo sia delle ottime acque sorgive del territorio, che della vicinanza col mare.

[modifica] Cenni Informativi

Il toponimo deriva dal latino hortella che significa "piccoli orti".

Il territorio del comune di Ortelle si estende tra l’antica città messapica di Vaste e le rinomate località turistiche di Santa Cesarea Terme e Castro, sulla costa adriatica salentina. Proprio dell’antica Contea di Castro, Ortelle ha fatto parte fino all’emanazione delle leggi che abolivano la feudalità nel 1806.

Il centro abitato, di dimensioni contenute, si sviluppa in costruzioni a uno o due piani, con una diffusa presenza di scantinati, molti dei quali scavati nella roccia, forse residui dell'antico villaggio rupestre. L'architettura che lo caratterizza è quella tipica dei borghi rurali salentini incentrati attorno alla Chiesa Matrice e servita da una maglia stradale che rappresenta la prosecuzione naturale di antiche vie rurali preesistenti dando un risultato di una serie di stradine spesso strette e vicoli con alcune piazze.

Ciò che, dell'agglomerato abitativo, colpisce maggiormente è la proporzione modesta delle dimore storiche. Sono presenti infatti costruzioni semplici, lineari che rimandano alle condizioni economiche di scarsa floridezza dei secoli passati.

Le origini di Ortelle sono legate alle distruzioni saracene di Vaste e Castro; la presenza umana risalirebbe però ad epoche ben più remote, data la testimonianza fornita da alcuni menhir, scomparsi o distrutti nel secolo scorso.

[modifica] Monumenti

[modifica] Chiesa Madre

La Chiesa Madre di Ortelle è dedicata al protettore San Giorgio e risale al XVII secolo.

La facciata della chiesa è in pietra leccese. Caratteristico è il portale, riccamente decorato, datato nel 1633: nella parte superiore di esso vi è l’antico simbolo civico dell’Università (fino al 1806 i Comuni nel Regno di Napoli venivano chiamati così) di Ortelle. Originariamente la chiesa era dedicata al Redentore.

L’interno è a tre navate e presenta altari barocchi scolpiti a partire dal 1668. La devozione per San Giorgio ad Ortelle è antichissima. E' protettore contro la malaria e probabilmente per tale ragione fu eletto patrono del paese in quanto nel seicento era la malattia più diffusa. Nella Matrice si può ammirare una gigantesca statua in cartapesta che rappresenta il Santo nell’atto di uccidere il drago.

[modifica] Chiesa dei Santi Vito e Marina

Chiesa di San Vito e Santa Marina sec. XVII

La Chiesetta dei Vito e Marina risale alla seconda metà del XVIII secolo. I lavori di costruzione della struttura durarono dal 1776 al 1779. In una relazione del 1777 risulta che si sta riedificando. In base a questo si può dedurre che la chiesa attuale ne sostituisce una più antica probabilmente coeva al complesso monumentale che sorge nei pressi.

All'interno della chiesa, infatti, rimangono i ruderi di un altro edificio rupestre che conserva ancora tracce di affreschi e degli antichi pilastri. Le sue tracce sono emerse durante i restauri del 1987.

Nell'attuale chiesa vi è una tela settecentesca raffigurante San Vito, molto ridipinta, ed un dipinto murale, dello stesso periodo della tela, raffigurante Santa Marina mentre regge il dragone legato ad una cinghia.

[modifica] Chiesa rupestre della Madonna della Grotta

La cripta della Madonna della Grotta, sorge nell'immediata periferia del paese, a pochi metri dalla chiesetta di San Vito.

Chiesa Rupestre della Madonna della Grotta

L'impianto planimetrico originario comprendeva tre navate inframmezzate, probabilmente, da tre archi in asse con le tre absidi. Successivamente gli antichi fedeli ampliarono il vano della navata di sinistra e praticarono una seconda scala d'accesso, forse per esigenze funerarie.

Gli altari esistenti sono quattro: nell'abside centrale vi è quello dedicato alla Madonna delle Grazie, nell'abside di sinistra è ospitato l'altare di Sant'Eligio, in quello di desta i Santi Medici e nella zona antistante la navata destra vi è l'altare di Santa Chiara.

L'altare della Madonna delle Grazie presenta un'immagine della Vergine posta fra due angeli adoranti. La figura della Madonna è racchiusa in una cornice del (XIX sec.). L'affresco risale al XVII secolo.

Nell'altare di Sant'Eligio è raffigurato il santo con quattro scene di miracoli tratte dalla sua vita. Nell'intradosso della lunetta, in due ovali sono raffigurati i Santi apostoli Giacomo e Filippo. Un'altra immagine di Sant'Eligio e San Fortunato si trova negli spazi posti tra gli altari absidali e sono databili alla fine del XVII secolo.

L'altare dei Santi Medici è stato totalmente ridipinto per cui non è possibile, se non dopo i restauri, descrivere ciò che è raffigurato.

L'interno della grotta, in passato interamente ricoperto da dipinti, conserva altre immagini. Sulla parete a destra dell'altare dei Santi Medici, vi è una Madonna col Bambino che regge un uccellino (l'anima) raffigurata secondo lo schema della maestà e di sapore tardo-gotico databile al XV secolo. Sul pilastro dell'arco che delimita la navata di destra è raffigurata la Trinità, di difficile datazione per il cattivo stato di conservazione.

Nell'altare di Santa Chiara, si trova l'immagine più enigmatica dell'intera decorazione pittorica della chiesa: l'Eterno Padre tra due angeli svolazzanti che protegge due figure femminili che reggono un drappo con tre cerchi raffiguranti la Flagellazione, la Crocefissione e la Resurrezione di Cristo.

Su di una parete sono inoltre difficilmente visibili i nimbi ed i volti di una teoria di santi andata ormai quasi distrutta. Rappresenta l'affresco più antico della cripta databile al XIV secolo.

[modifica] Altri Monumenti

  • Congrega dell’Immacolata
  • Calvario
  • Palazzo Rizzelli
  • Frantoio Ipogeo
  • Casa natale del pittore Giuseppe Casciaro
Orfanotrofio

[modifica] Eventi e manifestazioni

  • 23 aprile: Festa patronale di S.Giorgio
  • Prima decade di agosto: Festa degli antichi sapori, detta anche "Festa della Pirilla".
  • Seconda decade di agosto: Festa della porchetta
  • Quarta domenica di ottobre: Fiera di S.Vito

[modifica] Territorio

Dall'ottobre 2006, parte del suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di beni architettonici e di specie floreali e faunistiche.

[modifica] Personalità nate a Ortelle

  • Giuseppe Casciaro (1863-1941) pittore

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Rausa Francesco Massimiliano (lista civica) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0836 958014
Posta elettronica: non_disponibile

[modifica] Voci correlate

Il Tafaluro a Torre Sant'Andrea, marina di Melendugno (LE)

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