Provincia di Frosinone

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Provincia di Frosinone
provincia
Provincia di Frosinone – Stemma Provincia di Frosinone – Bandiera
Palazzo della Provincia, attuale sede dell'amministrazione provinciale.
Palazzo della Provincia, attuale sede dell'amministrazione provinciale.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Amministrazione
Capoluogo Frosinone
Presidente Giuseppe Patrizi (Commissario straordinario) dal 19/03/2013
Data di istituzione 1927
Territorio
Coordinate
del capoluogo
41°38′00″N 13°21′00″E / 41.633333°N 13.35°E41.633333; 13.35 (Provincia di Frosinone)Coordinate: 41°38′00″N 13°21′00″E / 41.633333°N 13.35°E41.633333; 13.35 (Provincia di Frosinone)
Superficie 3 244 km²
Abitanti 498 055 (30 giugno 2011[1])
Densità 153,53 ab./km²
Comuni 91 comuni
Province confinanti Roma, L'Aquila, Isernia, Caserta, Latina
Altre informazioni
Cod. postale 03100
Prefisso 0775, 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060
Targa FR
Cartografia

Provincia di Frosinone – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Frosinone (pruvincia 'e Frusenone in dialetto ciociaro) è una provincia italiana del Lazio che conta 498.055 abitanti.

Confina a nord con l'Abruzzo (provincia dell'Aquila), a est con il Molise (provincia di Isernia), a sud-est con la Campania (provincia di Caserta), a sud con la provincia di Latina e a ovest con la provincia di Roma.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Provincia di Frosinone.png

Il territorio della provincia comprende larga parte del bacino del fiume Sacco e di quello del Liri. I confini territoriali sono posti per lo più in corrispondenza di catene montuose, dai Monti Ernici a nord e i Monti Lepini a sud-ovest, ai Monti Ausoni e i Monti Aurunci a sud, alle Mainarde a nord-est.

Orografia[modifica | modifica sorgente]

Il sistema montuoso che interessa il territorio della provincia di Frosinone segue il naturale sviluppo delle catene montuose della penisola italiana; i due sistemi principali sono ascrivibili all'Appennino centrale a nord, e al preappennino laziale a sud, divisi da un vasto territorio vallivo attraversato dal fiume Sacco e dal Liri, definito complessivamente Valle Latina. Il tratto dell'Appennino centrale che degrada nella provincia si muove dai Monti Sabini a Nord fino a scendere nel frusinate in direzione sud-est nelle catene dei Monti Simbruini (fino a Filettino), Monti Cantari ed Ernici fino alla conca di Sora. Un tratto dell'Appennino abruzzese sconfina nel Lazio a est di Sora e della media valle del Liri: dalla Serra Lunga sempre in direzione sud-est raggiunge la Valle di Comino e il gruppo montuoso delle Mainarde-Monti della Meta. Fra le vette principali il Monte Viglio a Filettino, la Monna a Guarcino, Pizzo Deta (Pizzuteta) a Veroli e il Monte Meta a Picinisco.

Panorama dei monti Ernici da Alatri.

Appartengono invece al preappennino laziale le catene montuose che si sviluppano parallele all'appennino centrale, delle quali la minore è il gruppo del Monte Cairo a nord di Aquino, che separa la Val Comino dalla valle del Liri. Dal Vulcano Laziale in provincia di Roma scendono verso sud-est invece i Monti Lepini che in provincia di Frosinone raggiungono modeste altezze con il Monte Cacume presso Patrica. I Lepini degradano poi presso Priverno dove la valle del fiume Amaseno li separa dal gruppo montuoso degli Ausoni-Aurunci che a sud raggiungono le foci del Garigliano. Tra le cime si ricorda il Monte Fammera

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Laghi[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte dei bacini lacustri sono invasi artificiali per l'alimentazione di centrali idroelettriche. Interessano la Valle del Liri, a Vallerotonda il lago di Cardito, a Picinisco di Grotta Campanaro, ad Arce il lago di Isoletta originato dalle acque del Liri e il lago San Giacomo. Gli unici due bacini naturali sono di origine carsica, il lago di Canterno presso Fiuggi e il lago di Posta Fibreno. E il laghetto Solfatara a Fontana Liri formato dalla confluenza di due sorgenti, una d'acqua dolce l'altra d'acqua sulfurea.

Fiumi[modifica | modifica sorgente]

Il fiume Melfa presso Picinisco

L'idrografia del territorio della provincia è segnata da due principali bacini fluviali: la Valle del Liri e la Valle del Sacco. Il Liri inizia il suo corso in Abruzzo per poi entrare nel Lazio presso Sora, dove accresce notevolmente la sua portata grazie al principale affluente, il Fibreno che sorge presso il lago omonimo. Il Liri divide quindi in due la provincia, sviluppando il suo percorso da nord verso sud fino a Ceprano dove incontra il Sacco. Prima di incontrare il Gari e di formare il Garigliano riceve le acque del Melfa, il principale fiume della Valcomino, insieme al Mollarino.

Nella valle del Sacco dai monti Ernici scende il fiume Cosa che attraversa Alatri e Frosinone. L'Amaseno, che sorge presso l'omonima città, è l'unico fiume non affluente del Liri, che attraversa l'agro pontino e sfocia nel Tirreno presso Terracina (LT).

Clima[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si aggira attorno ai +6 °C, mentre quella dei mesi più caldi, luglio e agosto, si attesta sui +23 °C; mediamente, si registrano 47 giorni di gelo all'anno.
Le precipitazioni medie annue sono abbondanti, attorno ai 1300 mm, mediamente distribuite in 100 giorni, con un picco tra l'autunno e l'inverno ed un minimo relativo estivo[2][3][4].

FROSINONE Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 10,6 12,1 14,7 17,9 22,6 26,6 30,3 30,2 26,5 21,2 15,3 11,5 11,4 18,4 29,0 21,0 20,0
T. min. mediaC) 0,5 1,7 3,7 6,1 9,8 13,2 15,8 16,0 13,4 9,2 5,0 1,8 1,3 6,5 15,0 9,2 8,0
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 15 10 5 1 0 0 0 0 0 0 4 12 37 6 0 4 47
Precipitazioni (mm) 132,6 128,2 100,2 98,9 68,5 50,6 39,9 65,3 95,2 141,7 202,2 175,4 436,2 267,6 155,8 439,1 1 298,7
Giorni di pioggia 9 9 10 11 8 7 4 6 7 8 11 11 29 29 17 26 101
Umidità relativa media (%) 77 74 70 71 72 70 68 68 71 75 79 78 76,3 71 68,7 75 72,8

Storia[modifica | modifica sorgente]

Preistoria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Volsci, Ernici, Regio I Latium et Campania e Latium adjectum.

La presenza dell'uomo in ciociaria è testimoniata già in età molto antica. Il ritrovamento di ossa appartenente al genere Homo, presso i comuni di Ceprano e di Pofi sono collocabili al Paleolitico. L'Uomo di Ceprano sembrerebbe risalire a un periodo compreso tra gli 800 000 ed 1 milione di anni fa. Durante il passaggio dall'Età del bronzo all'Età del Ferro l'uomo trasforma le proprie abitudini di vita stanziandosi in villaggi perennie e dedicandosi alla caccia e ad una primitiva forma di agricoltura. Abitazioni e testimonianze indirette sono state rinvenute nei pressi di Alatri e Frosinone in località Selva dei Muli.

Le popolazioni italiche nel Lazio

In tempi storici, intorno al X-IX secolo a.C., si vide lo stanziamento di genti indoeuropee su un territorio probabilmente già occupato da popolazioni cosiddette Pelasgiche. Questi fatti vengono echeggiati in un gran numero di leggende latine e mediterranee, come nell'Eneide di Virgilio, in cui appare Camilla, la regina dei Volsci, protetta da Diana, divinità verginale italico-indoeuropea, contro il troiano Enea. Altra leggenda è quella della fuga di Saturno, cacciato dall'Olimpo da Giove, che approdò nel Lazio per insegnare agli uomini la tecnica e per riportare l'età dell'oro. È leggenda anche che Saturno abbia fondato sette città che hanno la "A" come iniziale del nome presentano grandi mura megalitiche, come per esempio Alatri, Anagni, Arpino ed Atina.

Nel VII secolo a.C. la provincia di Frosinone entrò nell'orbita di Roma, e molte delle città che vi fanno parte furono definite Latium Adjectum, cioè il «Lazio aggiunto», ovvero il territorio della Valle del Liri. Prima però di conquistare queste terre e di domare i Volsci e gli Ernici dovettero passare quasi 300 anni, due guerre sociali e due guerre sannitiche, che infine portarono le popolazioni del Lazio meridionale alla cittadinanza romana. Da questo momento la provincia di Frosinone seguì il corso dell'impero romano, inclusa nella regio I Latium et Campania.

Medioevo ed età moderna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Terra di San Benedetto, Campagna e Marittima, Delegazione di Frosinone e Ducato di Sora.

Con la caduta dell'Impero romano, dopo le vicissitudini delle invasioni dei goti e dei longobardi, la parte nord dell'attuale provincia diviene parte dello Stato Pontificio come Comitatus Campaniae, in seguito distretto della più vasta Campagna e Marittima, e poi della Delegazione di Frosinone; la parte sud invece fu inclusa nei domini del Regno di Sicilia come parte della Terra di Lavoro, dopo esser stata parte del ducato di Benevento e dei possessi feudali dell'Abbazia di Montecassino, oltre che dei gastaldati di Aquino e Sora. Tra il 1100 e il 1450 raggiunse una discreta autonomia politica la Contea di Ceccano, insieme di feudi posti entro i confini dello Stato Pontificio, a ridosso dei Monti Lepini. I ceccanesi furono, tra l'altro, protagonisti importanti nelle lotta per le investiture tra Papato ed Impero. Dal 1443 al 1796 fu istituito nella media valle del Liri il ducato di Sora, stato feudale del Regno di Napoli che, da sempre amministrativamente molto autonomo, raggiunse per breve tempo autonomia politica.

L'età moderna fu caratterizzata da un discreto isolazionismo della Valle del Sacco, vista la scarsità di vie di comunicazione e l'inattuata modernizzazione territoriale che, essendo legata alle politiche di cardinali ed ecclesiastici, nello Stato Pontificio non scese più a sud di Tivoli e delle città incluse nelle sedi suburbicarie. Nella Valle del Liri solo dopo aver soppresso le strutture feudali del Ducato di Sora e dell'Abbazia di Montecassino fu possibile, sotto il regno dei Borbone di Napoli procedere con le prime tappe dell'industrializzazione e delle riforme amministrative (il 14 luglio 1796 i Borbone disponevano la costruzione della via consolare Sora-Napoli e di un nucleo industriale presso Isola di Sora per la produzione di armi e la filatura del rame[5]).

Il regno d'Italia e l'istituzione della provincia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Circondario di Frosinone e Circondario di Sora.
Lo stemma
Il leone e le cornucopie

Lo stemma ripropone efficacemente la situazione storica e territoriale della provincia. Costituito nel 1928, raffigura un leone dorato con in mano un gladio e ai suoi piedi due cornucopie su sfondo azzurro. Il leone è tratto dallo stemma della città di Frosinone come araldo di tutta la parte della provincia un tempo compresa nello Stato Pontificio legata ai simboli solari, celesti e di fuoco (fra cui il leone) della nobiltà romana; le cornucopie, come immagine agreste, economica e di fecondità, contrassegnano la parte meridionale della provincia riprendendo le figure dello stemma della Terra di Lavoro e Provincia di Caserta.Fuori dal campo dello stemma, nel gonfalone, si riporta una fascia con il motto ferocior ad bellandum (più feroci nel combattere) ribaltando il senso di una citazione di Livio (Ab urbe condita, Liber VII) che riferendosi ai volsci dice: ferocior ad rebellandum quam bellandum gens (un popolo più bellicoso nel ribellarsi che nel condurre una guerra).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Terra di Lavoro.

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, venne istituita la provincia di Frosinone, unendo il circondario di Frosinone, dall'unità d'Italia in provincia di Roma, con il circondario di Sora e parte di quello di Gaeta (mandamenti di Pico ed Esperia[6]; la fascia tra il mar Tirreno e i monti Aurunci passò invece alla provincia di Roma[7]), fin allora parte della provincia di Terra di Lavoro.

La nuova provincia rappresentava, secondo il disegno originario, il tentativo di unificare l'intera Valle del Liri con il territorio romano. La riorganizzazione della viabilità – che avvicinò i territori fin allora in Terra di Lavoro a Frosinone con la realizzazione della Strada statale 637 di Frosinone e di Gaeta – e, prima dell'istituzione della provincia di Latina, la posizione centrale del circondario di Frosinone rispetto a tutto il Lazio meridionale, garantirono alla città il titolo di capoluogo di provincia.

Targa storica all'ingresso di Casalattico (Valle di Comino), già in provincia di Terra di Lavoro

Fu favorito il potenziamento degli uffici e delle sedi, al punto che per incrementare l'importanza della città, molti dei dipendenti pubblici della soppressa Terra di Lavoro furono trasferiti a Frosinone dando per la prima volta al centro urbano un aspetto cittadino che fino ad allora nel circondario era stato proprio di Alatri e Anagni.

Dopo pochi mesi vennero aggregati alla nuova provincia anche i comuni di Amaseno, Castro dei Volsci e Vallecorsa, inizialmente rimasti in provincia di Roma[8].

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia di Montecassino, Marocchinate e Campo delle Fraschette.

Cartografia antica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campagna e Marittima e Terra di Lavoro.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Agricoltura e allevamento[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura prevede una discreta produzione ortofrutticola, viticoltura e olivicoltura. Molto sviluppato è l'allevamento e il pascolo di bovini, caprini e ovini, specialmente nella Valle del Sacco e lungo in confine con l'Abruzzo, sulle Mainarde. Dall'attività vengono ricavati prodotti caseari o carne, esportati in tutta la provincia e oltre confine.

Industria[modifica | modifica sorgente]

Cave di marmo a Coreno Ausonio.

L'apparato industriale della provincia di Frosinone si presenta come un complesso territoriale fortemente variegato, legato a fattori economici, storici e politici molto diversi fra loro. Gli unici settori che presentano una discreta organizzazione in grado di fornire rappresentanze nazionali sono quelli relativi al polo chimico-farmaceutico di Anagni e quello della metalmeccanica di Cassino, sorti grazie agli interventi politici ed economici della cassa per il Mezzogiorno. Sono tutte produzioni localizzate in grandi stabilimenti presso le periferie cittadine[9].

Un sistema industriale spontaneo e storicamente legato ad uno dei primi processi d'industrializzazione del Mezzogiorno è caratterizzato da un gruppo di imprese di media dimensione in cui è impiegata una percentuale non indifferente dei lavoratori provinciali. Recentemente tali industrie sono state organizzate nei distretti industriali della carta e del vestiario tra Sora, Cassino ed Isola del Liri. Il distretto dell'estrazione e lavorazione del marmo a Cassino è un sistema produttivo più giovane, sorto sulle rive del Garigliano dopo quelli di Sora e quello della ceramica di Civita Castellana.[10]

Discreto infine l'apporto delle imprese a conduzione familiare di carattere artigianale, fra cui emergono i settori del tessile e del mobile nella media valle del Liri, del legno e dell'alluminio in Valcomino e l'indotto dello stabilimento Fiat di Cassino.[9]

Commercio e turismo[modifica | modifica sorgente]

Il cosiddetto settore terziario nel territorio provinciale è prevalentemente concentrato nella città capoluogo e nei centri principali sedi di uffici o amministrazioni decentrate come Anagni Sora e Cassino. In quest'ultima città è particolarmente sviluppato il sistema economico che ruota intorno al università cittadina, istituita negli settanta, il turismo ed al tribunale, a Sora è attivo un importante polo fieristico e un discreto sistema di promozione commerciale, ad Anagni, infine, è sviluppata una discreta attività commerciale dovuta alla presenza di molti centri commerciali, ai numerosi istituti bancari con sede nella città e alla presenza del distaccamento del tribunale di Frosinone.

La conca

Molte città e associazioni folkloriche legano ormai la propria promozione turistica al termine Ciociaria: già durante il ventennio fascista il Touring Club Italiano adottava per identificare la provincia di Frosinone tanto il termine Campagna quanto il nome più recente di Ciociaria.[11] Tuttavia il connubio Provincia di Frosinone - Ciociaria, non è unanimemente accettato, specie nei territori a sud della provincia (Cassinate e Sorano), un tempo appartenuti alla Provincia Terra di Lavoro.

La terra ciociara, fertile solo nei fondovalle, frazionata dalle montagne, è stata contesa in ogni epoca; Giosuè Carducci, la definì come un "grande e solenne paese pagano e cattolico": il tratto distintivo di questa terra è proprio la capillare presenza di edifici di culto, monasteri e palazzi religiosi; un filo ininterrotto di spiritualità, arte, cultura unisce i templi rurali antichi e le acropoli arcaiche delle cosiddette Città di Saturno alle cattedrali di Anagni e Alatri, o ai conventi benedettini in cui nacque il monachesimo occidentale. A Subiaco sorgono i due monasteri di Santa Scolastica e San Benedetto; in quest'ultimo, sotto due chiese sovrapposte affrescate mirabilmente da artisti di scuola senese e umbra, è racchiuso il Sacro Speco, la grotta in cui il santo trascorse tre anni in eremitaggio prima di tornare a condividere la sua fede col mondo. Ancora oggi è facile capire perché questo luogo affascinante, sospeso sull'alta valle dell'Aniene, sia stato scelto per la meditazione più estrema. Infine è da ricordare la città di Fiuggi, rinomata in tutta Italia per le sue acque curative.

Al centro della ciociaria si trova il paese dal nome curioso, Strangolagalli.

Alatri - Santa Maria Maggiore

L'Abbazia di Montecassino, che Benedetto fondò nel 529 sulle rovine di un tempio di Apollo, da piccolo oratorio divenne in breve un faro di civiltà, che ci ha trasmesso molte tra le pagine più importanti della cultura universale, copiate dai monaci su codici di pergamena. Come è noto, Montecassino è stata ricostruita secondo le linee originarie dopo i bombardamenti del 1944; a rifletterne l'immagine più antica restano le oreficerie e i paramenti del Tesoro, i volumi della biblioteca, l'archivio in cui sono conservati anche i famosi Placiti cassinesi, i primi documenti in lingua italiana volgare.

Tra le grandi abbazie c'è poi quella duecentesca di Casamari, in territorio di Veroli, edificata dai Cistercensi nel particolare stile che era prerogativa del loro ordine: un gotico quasi del tutto privo di ornamenti, in cui la semplicità della pietra spoglia si fa capolavoro. Un gioiello è anche la Certosa di Trisulti, che dista circa sette chilometri da Collepardo, sui monti Ernici; qui il panorama riempie gli occhi quanto la chiesa barocca e la farmacia settecentesca del convento, affrescata e completa di arredi.

Oltre che di monasteri, la mappa storica della regione è costellata di antichissime città arroccate, che conservano le vestigia di popoli preromani. Le Acropoli degli Ernici e dei Volsci sono cinte da mura poligonali: tale fortezze, definite ciclopiche per l'imponenza delle costruzioni, risultarono in molti casi inespugnabili persino ai Romani ai tempi delle guerre laziali. Mura che ad Arpino si fondono con le case di Civitavecchia, il suggestivo borgo che fu il primo nucleo della città; che si ammirano particolarmente ben conservate a Ferentino, dove sfiorano i resti del teatro romano. Tra tutte però quelle meglio conservate e più belle sono sicuramente quelle dell'Acropoli di Alatri, la cui origine si fa risalire a popolazioni prossime agli Ittiti ed alla cultura micenea.

Sempre ad Alatri è notevole la collegiata di Santa Maria Maggiore, una delle più belle creazioni del Romanico laziale.

Trisulti - La Certosa

Accanto alla passeggiata archeologica si snoda quella medievale, che è quanto mai ricca e tocca gran parte dei comuni della Ciociaria: ci porta ad esempio a scoprire Borgo San Leucio, il rione più antico di Veroli, e il trecentesco Palazzo Cantelmi di Atina; la chiesa di Santa Maria della Libera ad Aquino e la rocca di Fumone (dove morì prigioniero Celestino V, il papa del dantesco "gran rifiuto"); le mura turrite di Boville Ernica e di Vico nel Lazio. Ci conduce a Ceccano, dove troviamo la chiesa di San Nicola del XII secolo, splendido esempio di arte gotico-romanica, la chiesa di Santa Maria a Fiume di epoca medievale e ricostruita fedelmente dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale nonché il Castello dei Conti, recentemente ristrutturato. Ma, soprattutto, ad Anagni, che dopo essere stata la capitale degli Ernici divenne una delle residenze predilette dei pontefici romani. La città di Bonifacio VIII affascina per il suo centro storico di impronta duecentesca e aristocratica, e per la cattedrale di Santa Maria: per l'eleganza del prospetto romanico, per le sculture della Cappella Caetani, per gli affreschi di matrice ancora bizantina.

Da segnalare anche che è presente una parte del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, che abbraccia la parte montuosa occidentale ed inoltre in Ciociaria è presente una bellezza naturale unica in tutta Europa: una cascata in un centro cittadino, che si trova ad Isola del Liri, che in realtà di cascate ne ha due, la Cascata Grande e la Cascata Valcatoio.

Un più recente progetto di valorizzazione turistica sta investendo risorse umane ed economiche nelle città della Valcomino (Posta Fibreno) a ridosso del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e attorno ai Monti Ernici (Collepardo: Pozzo d'Antullo e grotte dei Bambocci), per offrire nuovi percorsi alle esigenze del turismo ecologico.[12]

Trasporti e vie di comunicazione[modifica | modifica sorgente]

Le vie di comunicazione principali della provincia di Frosinone seguono prevalentemente la conformazione naturale del territorio: senza dover scavalcare valichi di elevata altezza o traforare montagne, ferrovie e strade si sviluppano nei fondovalle della Ciociaria e della Valle del Liri, rispettivamente lungo le direttrici Roma-Napoli e Abruzzo-Tirreno.

Linee ferroviarie[modifica | modifica sorgente]

Le linee ferroviarie che attraversano il territorio provinciale sono due, la ferrovia Roma-Frosinone-Cassino-Napoli, Ora affiancata dalla linea ad alta velocità classificata nella RFI come parte della rete ferroviaria nazionale fondamentale, e la Avezzano-Sora-Roccasecca, considerata invece parte della rete complementare. Una ferrovia minore, a scartamento ridotto, un tempo attraversava il territorio dei monti Ernici, da Palestrina a Frosinone via Fiuggi, detta Ferrovia Roma-Fiuggi, oggi attiva solo in provincia di Roma.

Linee stradali[modifica | modifica sorgente]

Autostrade e superstrade[modifica | modifica sorgente]

L'autostrada del Sole nel territorio provinciale è suddivisa in sette caselli.

L'autostrada del Sole nel territorio provinciale[modifica | modifica sorgente]

A1 MILANO – NAPOLI
Autostrada del Sole in provincia di Frosinone
Uscita ↓km↓ ↑km↑ Provincia Strada Europea
AB-AS-grün.svg AnagniFiuggi Terme 604 149 FR Italian traffic signs - strada europea 45.svg
AB-Tank.svgAB-Rast.svg Area servizio "La Macchia" 611 147 FR Italian traffic signs - strada europea 45.svg
AB-AS-grün.svg Ferentino 617 141 FR Italian traffic signs - strada europea 45.svg
AB-AS-grün.svg Frosinone 624 136 FR Italian traffic signs - strada europea 45.svg
AB-AS-grün.svg Ceprano 644 116 FR Italian traffic signs - strada europea 45.svg
AB-AS-grün.svg PontecorvoCastrocielo 659 101 FR Italian traffic signs - strada europea 45.svg
AB-Tank.svgAB-Rast.svg Area servizio "Casilina" 660 100 FR Italian traffic signs - strada europea 45.svg
AB-AS-grün.svg Cassino 670 90 FR Italian traffic signs - strada europea 45.svg
AB-AS-grün.svg San Vittore 679 81 FR Italian traffic signs - strada europea 45.svg

Un sistema di superstrade invece si sviluppa a est dell'autostrada, per collegare le aree interne della Valcomino e dell'alta valle del Liri con il capoluogo e il meridione. Da Frosinone ha inizio la Strada statale 214 Maria, detta anche supestrada Frosinone-Sora, a quattro corsie, che dal capoluogo raggiunge Sora. Qui l'ultima uscita non è distante dal percorso della Strada statale 690 Avezzano-Sora, strada a scorrimento veloce, di due corsie, che dalla Marsica entra attraverso la Valle Roveto in provincia di Frosinone dove diventa la Strada statale 627 della Vandra e prosegue poi per la Val Comino fino alla Strada statale 509 di Forca d'Acero e poi a Cassino.

Altre strade[modifica | modifica sorgente]

Il resto del territorio provinciale è coperto da una rete stradale minore caratterizzata dalle antiche strade statali, che si sviluppano anche attraverso valichi e aree pedemontane.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

  • Aeroporto di Frosinone Girolamo Moscardini – aeroporto militare.
  • Aeroporto di Aquino – Da lunedì 17 novembre 2008 l'aeroporto di Aquino, con il suo centro di attività sportiva Aquiland, è stato aperto al traffico aereo nazionale. Lo scalo sarà un importante punto di appoggio per l'aviazione generale e traffico aereo civile, poiché la zona era finora sprovvista di questo tipo di struttura.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Identità della provincia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ciociaria, Terra di Lavoro e Circondario di Sora.

La provincia di Frosinone dal dopoguerra è comunemente fatta coincidere con la Ciociaria nella sua intera estensione. La parte nord della provincia è appartenuta per secoli allo Stato della Chiesa, la parte sud invece, che comprende gli importanti comuni di Cassino e Sora, prima dell'unità d'Italia apparteneva al Regno delle Due Sicilie e alla Provincia di Terra di Lavoro fino al 1927 quando durante il fascismo venne fondata la provincia di Frosinone.

Dialetti meridionali (in magenta) e mediani (in rosa) nel Lazio (tra le province di Frosinone e Latina il confine è segnato dal consonantismo).[13]

Anche per questo le popolazioni del cassinate e del sorano sono poco inclini ad accettare il connubio Ciociaria - provincia di Frosinone.

Recentemente molte polemiche hanno riaperto il problema dell'identità, attorno a una diatriba sulla proposta di una nuova provincia, quella di Cassino, che verrebbe a comprendere i territori laziali, che al 1861 facevano parte dei circondari di Sora e di Gaeta.

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto ciociaro, Dialetto sorano e Dialetti campani.

Le parlate locali della provincia di Frosinone sono tradizionalmente raggruppate dai linguisti in due gruppi ben distinti fra loro: i dialetti italiani mediani a cui è ascritto il cosiddetto dialetto ciociaro, e i dialetti italiani meridionali a cui sono ascritte invece le parlate simili ai dialetti campani a sud della linea immaginaria Sora-Ceprano-Circeo, studiati dal glottologo Clemente Merlo in uno dei suoi lavori più importanti, la Fonologia del dialetto di Sora.

Arte e monumenti[modifica | modifica sorgente]

Il territorio della provincia occupa un territorio culturalmente molto eterogeneo, in cui è possibile trovare sovrapposti, come per buona parte dell'Italia peninsulare, le tracce della tradizione greco-romana agli edifici di culto del cristianesimo e i resti dell'incastellamento medievale.

Acropoli di Ferentino.

Importanti testimonianze archeologiche sono raccolte nelle tracce affiorate di alcune città romane quali Fregellae e Fabrateria nova, nonché le aree archeologiche di Aquinum e Casinum nelle quali è possibile ritrovare i selciati dell'antica via Latina, archi monumentali, anfiteatri e templi pagani. Un'importante villa romana è stata trovata presso Anagni, mentre molte città della provincia, le cosiddette città saturnie, conservano dei suggestivi perimetri murari che hanno alimentato nella tradizione filosofica e letteraria miti e leggende sulla loro costruzione.

Il medioevo sconvolse l'assetto urbano romano, trasformando molte delle antiche città della Regio I in alcune povere rocche di campagna. Le testimonianze più importanti del basso medioevo, quando il territorio della provincia si trovò a metà tra il ducato di Benevento e il ducato romano, sono il castello di Vicalvi, sede del gastaldo di Sora, e i ruderi di fortificazioni a Rocca d'Arce, Aquino e Fumone, molte delle quali scomparse già nel primo Rinascimento.

Il più importante riferimento artistico e monumentale del medioevo ciociaro e lirinate sono l'importante sistema di abbazie benedettine e cistercensi: Montecassino, Trisulti e Casamari sono i più celebri esempi internazionali di architettura monastica medievale e rinascimentale. Caratteristici gli elementi architettonici tardomedievali dei centri storici di Anagni, Alatri, Alvito, Ferentino e Veroli.

Dell'età moderna restano pochi elementi di rilievo artistico e culturale, come i resti delle prime industrie cartarie ad Isola del Liri e l'urbanistica sociale connessa, i palazzi istituzionali di Frosinone superiore, costruiti a seguito dell'elevazione della città a capoluogo di provincia, e debole tracce di razionalismo italiano nella ricostruzione di Sora dopo il terremoto del 1915, Pontecorvo e Cassino, quest'ultima sulla linea Gustav fu distrutta dal bombardamento degli alleati durante la seconda guerra mondiale

Chiese e monasteri[modifica | modifica sorgente]

Abbazia di Casamari
Comune Chiese, santuari e oratori
Alatri Collegiata di Santa Maria Maggiore
Anagni Duomo
Aquino Chiesa di SS Maria della Libera;Chiesa di San Tommaso; Cattedrale di San Tommaso e San Costanzo Vescovo
Atina Cattedrale di Santa Maria Assunta
Cassino Abbazia di Montecassino
Ceccano Collegiata di San Giovanni Battista;Santuario di Santa Maria a fiume;Chiesa di San Nicola
Collepardo Certosa di Trisulti
Ferentino Chiesa di Santa Maria Maggiore
Frosinone Chiesa di San Benedetto
Settefrati Santuario di Canneto
Sora Abbazia di San Domenico
Veroli Abbazia di Casamari;Scala Santa;Concattedrale

Castelli e palazzi storici[modifica | modifica sorgente]

Isola Liri, Castello Boncompagni-Viscogliosi
Comune Castelli e palazzi storici
Alvito Castello Cantelmo, Palazzo Gallio, Palazzo Elvino
Alatri Palazzo Gottifredo
Anagni Palazzo dei Papi
Arce Torre di Campolato, Castello di Isoletta
Arpino Castello di Ladislao
Atina Palazzo ducale
Cassino Rocca Janula
Ceccano Castello dei Conti de Ceccano; Castel Sindici
Cervaro Castello di Monte Trocchio
Isola Liri Castello ducale Boncompagni - Viscogliosi
Monte San Giovanni Campano Castello D'Avalos
Sant'Apollinare Castello della torre, Palazzo Murario Palazzo difensivo
Sora Castello San Casto
Veroli Palazzo Campanari
Vicalvi Castello

Musei[modifica | modifica sorgente]

Frosinone, Museo archeologico.
Comune Musei
Alatri Museo civico archeologico
Aquino Museo archeologico
Atina Museo archeologico
Cassino Museo archeologico nazionale
Cassino Historiale
Ceprano Museo archeologico di Fregellae
Frosinone Museo archeologico
Sora Museo della Media Valle del Liri
Sgurgola Museo delle Bande Musicali e della Musica

Archeologia[modifica | modifica sorgente]

Arpino, arco a sesto acuto.
Comune Archeologia
Ferentino Mura Ciclopiche (2,5 km); Teatro Romano; Mercato Coperto Romano; Testamento di Aulo Quintilio; Acropoli; Castrum Porciani
Arpino Mura ciclopiche
Atina Mura ciclopiche
Alatri Mura ciclopiche
Anagni Acropoli; Area archeologica "Fontana Ranuccio"; Area archeologica "Vlla Magna"
Cassino Area archeologica di Casinum
Arce Area archeologica di Fregellae
San Biagio Saracinisco Sepolcreto sannite di Ominimorti
San Giovanni Incarico Area archeologica di Fabrateria nova
Sant'Apollinare Area archeologica Cimitero Romano
Veroli Acropoli

Biblioteche, università e teatri[modifica | modifica sorgente]

Comune Biblioteche e università
Cassino Università degli studi di Cassino (Scienze Motorie, Lettere e Filosofia, Ingegneria, Economia e Commercio, Giurisprudenza)
Cassino "Sapienza" - Università di Roma (Farmacia e Medicina)
Cassino Biblioteca comunale "Pietro Malatesta"
Cassino Teatro "Manzoni"
Frosinone Università degli studi di Cassino (Ingegneria ambientale)
Accademia di belle arti Ceccano Biblioteca comunale "Filippo M. De Sanctis"
Alatri Biblioteca comunale
Anagni Biblioteca comunale
Frosinone Biblioteca comunale
Ferentino Biblioteca comunale
Isola del Liri Teatro "Mangoni"; Biblioteca Comunale "Modesto Galante"
Sora Università degli Studi di Cassino (Scienze delle comunicazioni)
Veroli Biblioteca Giovardiana
Sant'Apollinare Associazione Bibliotecaria Intercomunale "Valle dei Santi" sede comune

Feste, fiere, sagre e manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Provincia di Frosinone-Stemma.png Feste, fiere, sagre, eventi culturali
Acquafondata Festival della Zampogna
Alatri Saturno Film Festival; Festival Internazionale del Folklore
Anagni Palio delle Contrade; Festival del Teatro Medievale
Arpino Gonfalone di Arpino
Atina Atina Jazz Festival
Cassino Festa di San Benedetto; Incoronazione della Madonna dell'Assunta; Cassino Arte
Castelliri Tarantelliri
Cervaro L'Infiorata
Esperia Sagra del Vino a Monticelli
Fiuggi Fiuggi Family Festival; Festival delle Città Medievali
Gallinaro Sagra del Cabernet e dei vini locali
Isola del Liri Liri Blues Festival
Sora Fiera campionaria del mobile, Sorarreda, Mercato dell'Antiquariato, Carnevale del Liri, Infiorata del Corpus Domini.
Ceccano Dieciminuti Film Festival
Piglio Sagra dell'Uva Cesanese
Sgurgola Festa dell'Uva
Sant'Apollinare Palio delle Contrade
Veroli Fasti Verulani; Festival Lirico Casamari

Amministrazioni e decentramento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Divisioni amministrative della provincia di Frosinone e Armoriale dei comuni della provincia di Frosinone.

La provincia di Frosinone opera un decentramento amministrativo istituendo dal 2003 le sedi distaccate degli uffici provinciali di Anagni, Cassino e Sora. I comuni della provincia sono raggruppati in quattro settori statistici e amministrativi facenti capo alle città di Anagni, Cassino, Frosinone e Sora che raggruppano i vari distretti sanitari, scolastici e centri per l'impiego.[14] Più volte è stata proposta l'unione di alcuni comuni della media valle del Liri nel comune di Lirinia, che diverrebbe il terzo centro urbano per popolazione della provincia. Inoltre si crede che prossimamente la città di Cassino possa diventare la sesta provincia del Lazio.[15][16][17]

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Appartengono alla provincia di Frosinone i seguenti 91 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica sorgente]

(dati aggiornati al 30 giugno 2011)[18]

Stemma Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Frosinone-Stemma.png Frosinone 47.954 47 km²
Cassino-Stemma.png Cassino 33.183 82 km²
Alatri-Stemma.png Alatri 29.561 92 km²
Sora-Stemma.png Sora 26.649 71 km²
Ceccano-Stemma.png Ceccano 23.083 60 km²
Anagni-Stemma.png Anagni 21.673 113 km²
Ferentino-Stemma.png Ferentino 21.272 80 km²
Veroli-Stemma.png Veroli 20.805 120 km²

Cittadini stranieri[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2008 nella provincia di Frosinone risultano residenti 19144 cittadini stranieri. I gruppi più numerosi sono quelli di:

fonte Istat

Comunità montane[modifica | modifica sorgente]

Parchi naturali[modifica | modifica sorgente]

Aree protette principali[modifica | modifica sorgente]

Entro il territorio della provincia di Frosinone si sviluppano diverse aree protette, occupando circa l'11%[19] dell'intero territorio provinciale. Si tratta di aree parchi prevalentemente montani, come lo storico Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, fra i primi parchi nazionali d'Italia, che nel Lazio si sviluppa entro lo spartiacque del fiume Melfa, ovvero la Valcomino. È l'istituzione che protegge ambienti preziosi e ricchi di acque e biodiversità, fra i più celebri della provincia come la Valle di Canneto o il complesso delle Mainarde-Monti della Meta. Di più recente istituzione è invece il Parco naturale dei Monti Aurunci, che occupa le cime meridionali della provincia, al confine con il territorio del sud pontino: l'area interessata, sebbene coperta prevalentemente da pascoli e da boschi di leccio e roverelle, con rare e sporadiche faggete negli ambienti cacuminali, è un importante ambiente per la conservazione di specie rare ed endemiche come il ragno Tegenaria bordoni e il coleottero Leptusa sibyllinica subsp. aurunca. Numerose le specie di orchidacee, altrove assenti in provincia, fra cui Ophrys bombyliflora e Ophrys argolica crabronifera.

È in progetto l'istituzione di un parco regionale dei Monti Ernici.[20].

Altre riserve[modifica | modifica sorgente]

Oltre alle grandi riserve montane che ricadono nel territorio della provincia una serie di piccole oasi sono state istituite nel corso degli anni per proteggere piccoli ambienti lacustri o boschivi come la riserva naturale lago di Posta Fibreno, in cui è preservato dalla pesca e dal turismo abusivo il prezioso ambiente lacuale e ripario, importante rifugio per l'avifauna migrante e locale insieme alla riserva naturale del lago di Canterno.

Un'oasi minore è gestita dalla sezione provinciale del WWF presso Collepardo, in cui alle pendici di una collina in parte coperta da un querceto mesofilo è stato istituito un piccolo orto botanico didattico che raccoglie la flora dei monti Ernici.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati Istat - Popolazione residente al 30/06/2011
  2. ^ www.wunderground.com/global/IY.html Medie climatiche 1961-1990
  3. ^ www.eurometeo.com/italian/climate Dati climatologici medi
  4. ^ www.meteoam.it Tabelle e grafici climatici
  5. ^ Di Biasio A., Territorio e viabilità nel Lazio meridionale. La rete stradale degli antichi distretti di Sora e Gaeta dal tardo settecoento all'Unità, Rassegna Storica Pontina I, 1993
  6. ^ Regio Decreto Legge 2 gennaio 1927, n. 1, art. 1
  7. ^ Archivio di Stato di Latina
  8. ^ R.D.L. 31 marzo 1927, n. 468, art. 1
  9. ^ a b Documento preliminare d'indirizzo del P.T.P.G., adottato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 7 del 05/03/03.
  10. ^ http://www.distretti.org/Distretti/Mappe-dei-distretti.htm Mappe dei distretti industriali italiani – sito ufficiale
  11. ^ Ferrante E., La provincia di Frosinone, in Attraverso l'Italia, vol. XI (Lazio). Consociazione Turistica Italiana, Milano 1943, p. 205
  12. ^ APT Frosinone
  13. ^ Pellegrini G. B, Carta dei dialetti d'Italia, Pacini ed., Pisa 1977.
  14. ^ Provincia di Frosinone, sito istituzionale
  15. ^ Associazione Lazio - Lirinia - Abruzzo - Proposta di Legge
  16. ^ http://www.soraweb.it/almanacco/det.asp?k=994
  17. ^ Altre proposte
  18. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  19. ^ Dati dell'associazione Orso and Friends
  20. ^ Alcune proposte sulla stampa locale: [1], [2], [3].

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]