Galatina
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| Galatina | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 78 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 81 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 347 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Collemeto, Noha, Santa Barbara | ||||||||
| Comuni contigui: | Aradeo, Copertino, Corigliano d'Otranto, Cutrofiano, Galatone, Lequile, Nardò, Seclì, Sogliano Cavour, Soleto | ||||||||
| CAP: | 73013 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0836 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 075029 | ||||||||
| Codice catasto: | D862 | ||||||||
| Nome abitanti: | Galatinesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Pietro e San Paolo | ||||||||
| Giorno festivo: | 29 giugno e 30 giugno | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Galatìna è una città di 28.081 abitanti del Salento in provincia di Lecce. Posta a metà strada tra lo Ionio e l'Adriatico, 20 km a sud del capoluogo, è uno dei centri più popolosi dell'area meridionale della Puglia. L'abitato si estende per circa 4 chilometri sull'asse est-ovest essendo limitato a nord dalla ferrovia ed a sud-est dal cementificio e dal cimitero.
Indice |
[modifica] Geografia
La città è stata costruita sul declivio est di una collina con il centro storico a 78 metri s.l.m. costruito in modo da raccogliere in profonde cisterne scavate nel calcare, l'acqua piovana che scende da ovest. Il territorio circostante degrada fino a 48 metri s.l.m. in direzione di Soleto mentre il punto più alto è oltre i 90 metri s.l.m. in direzione di Galatone.
La terra rossa è molto fertile ed in alcuni punti anche argillosa. Le coltivazioni principali sono la vite e l'ulivo anche se con l'utilizzo dei pozzi artesiani è stata possibile la produzione di primizie ortofrutticole. Oltre al tabacco vi si produce la tipica patata novella sieglinde da esportazione.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia. |
Il primo documento storico che parla di Galatina è un atto notarile del 1178 in cui viene citato il casale Sancti Petri in Galatina. La tradizione vuole infatti che l'apostolo S. Pietro si fermasse in questo luogo nel suo viaggio da Antiochia a Roma. Solo dopo l'Unità d'Italia la città riprese il suo nome originario di Galatina.
Nel medioevo faceva parte della contea di Soleto con Ugo e Raimondo del Balzo. Da questi passò al nipote Nicolò Orsini e quindi al suo secondogenito Raimondello. Questo magnifico principe vi fece costruire nel 1391 la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria quale ex voto per essere tornato vittorioso dalla Terrasanta con una reliquia della Santa. Anche il figlio di Raimondello, Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, sepolto col padre nell'abside della chiesa, ingrandì e completò l'opera con l'annesso convento ed un ospedale dotandoli di cospicue rendite fondiarie. Il feudo di Aradeo prima e poi quelli di Bagnolo, Torrepaduli e Collemeto erano sotto la giurisdizione del Convento di Santa Caterina tanto che fu necessario nominare un amministratore.
Venne fin d'allora fissato il mercato settimanale al giovedì, e la grande fiera di bestiame di S. Caterina al cadere del 25 novembre di ogni anno. Entrambi si svolgevano nel Largo Fontana, attuale Piazza Alighieri, attirando visitatori e mercanti di bestiame da ogni parte del Meridione. Qui i forestieri, nelle notti precedenti il mercato, potevano riposare e dissetare i loro animali, fruire di essenziali servizi tra cui la fontana: un grande pozzo d'acqua sorgiva scavato al centro dello spazio.
L'ospedale, i servizi civici, la chiesa di Santa Caterina, il mercato del giovedì e altre attività commerciali permetteranno a San Pietro in Galatina di ingrandirsi velocemente.Tra il 1459 e il 1463, Galatina ha circa 2.900 abitanti contro i circa 1.100 di Soleto
[modifica] Dalla contea al ducato
Alla morte del principe Giovanni Antonio Orsini Del Balzo la città si era così ingrandita da essere elevata a ducato nel 1485 quando fu data dal re di Napoli Ferrante d'Aragona a Giovanni Castriota Scanderbeg per i servizi resi nella lotta di successione agli Angioini. Giovanni, figlio di Giorgio Castriota Scanderbeg, e suo figlio Ferrante furono il primo e secondo duca di Galatina.
Sotto i Castriota si ebbe una fioritura culturale ed oltre al sorgere di una corte, videro i natali anche il "canzoniere" di Vernaleone, il cui figlio fu amico di Tommaso Campanella, il mistico Pietro Galatino, i filosofi Marcantonio Zimara, Francesco Cavoti, gli scultori Nicola Ferrando e Nuzzo Barba e il misterioso pittore Lavinio Zoppo.
L'unica figlia legittima del Duca Ferrante, Irene, nata da Andreana Acquaviva d'Aragona dei Duchi di Nardò, portò il ducato di Galatina e la contea di Soleto nella famiglia Sanseverino dopo il suo matrimonio con il principe Pietro Antonio Sanseverino (1539) appartenente ad una nobile famiglia napoletana.
A questo periodo risalgono le attuali porte e mura di Galatina. Delle originali cinque porte della città è possibile ammirare ancora oggi solo Porta Nuova (a nord), Porta Luce (a ovest) e Porta Cappuccini (a est), nulla è rimasto, invece, della Porta di Santa Caterina (a sud) e di quella che si trovava all'imboccatura di Piazza Alighieri (Porta della Piazza).
- Porta della Piazza (1566)
- Castello ducale
- Porta S.Pietro o Porta Nuova
- Torre Papadia (Tra il Carmine e le Anime)
- Porta San Giorgio (poi dei Cappuccini)
- Torre Capano
- Porta Santa Caterina
- Torrione Nachi
- Porta Luce (la più antica e ricostruita nel 1795)
Quello che rimane del castello ducale dei Castriota è il palazzo che si affaccia in Piazza Aligheri e che nel seicento faceva parte delle vecchie mura. Rimaneggiato nei secoli XVIII-XX conserva solo poche tracce della costruzione originale.
Ospitò il vescovo di Otranto Mons. Adarzo de Santander (1657-1674) che lo scelse come residenza mentre non vide quasi mai presenti i suoi possessori.
[modifica] Dal XVII al XX secolo
Nel 1693 Galatina e Noha furono cedute alla famiglia Spinola. Ultimi feudatari di Galatina i nobili milanesi Gallarati Scotti fino al 1806 anno in cui fu soppressa la feudalità.
Il 20 luglio 1793 Galatina, con decreto diFerdinando IV, fu dichiarata città.
Contribuirono alla diffusione della cultura, nell'Ottocento, alcuni istituti religiosi come i tre conventi di monaci, gli Olivetani Benedettini (gestori dell'Ospedale detti "Bianchini" per via dell'abito bianco), i Cappuccini ed i Padri delle Scuole Pie (Scolopi).
Per le ragazze c'era l'Educandato civile, le Scuole Normali, l'Orfanotrofio e infine l'Educandato presso il monastero di Santa Chiara. Verso la fine dell'Ottocento vi era a Galatina un conservatorio e un convitto dal quale uscirono i cittadini più illustri. Il convitto, la cui sede fu l'ex-convento delle Grazie,fu fondato nel 1854 dai Padri Scolopi con una duplice funzione, quella di convitto per studenti interni e quella di scuola per gli esterni.
Oltre alle Scuole Superiori Galatina deve la sua crescita demografica ed economica alla presenza di un grande ed efficiente Ospedale. Il primo fu fatto costruire da Raimondello Osini vicino alla chiesa di Santa Caterina (attualmente sede del Municipio), gestito dai frati francescani. Dopo la sua morte, fu ampliato e potenziato dalla moglie e regina Maria d'Enghien così da diventare punto di riferimento per tutto il Salento. Nel 1499, l'amministrazione passò ai padri Olivetani, chiamati dagli Aragonesi che avevano sostituito gli Orsini. Nel 1848 fu istituito in via P. Siciliani l'Ospedale Civile che prese prima il nome di Ospedale del Carmine in quanto la sede era quella dell'antico convento dei Carmelitani e poi chiamato nel 1925 "Antonio Vallone".
Il 21 aprile del 1921 alle ore 20, a Galatina, fu inaugurata la prima centrale elettrica galatinese realizzata grazie all'impegno del deputato e ingegnere galatinese Antonio Vallone, del prof. Pietro Stefanelli e di Pantaleo Duma, progettista dell'impianto.
Il 29 marzo 1930 viene inaugurato il maestoso Teatro Tartaro con la rappresentazione di un'opera lirica. Diventerà poi cinema e verrà chiuso nel 1984 per riaprire a nuova vita il 13 ottobre 2007, come Galleria Commerciale.
Il 6 febbraio del 1947 venne inaugurata la sala da ballo del Cavallino Bianco (che all'epoca era una cantina) mentre il teatro fu inaugurato il 3 febbraio del 1949 con il Rigoletto. Chiuso nel 2001, è stato acquistato dall'Amministrazione comunale e riaperto nel 2008 dopo la bonifica dall'eternit ed il suo ripristino a fini culturali.
Nel 1949 l'idea di una Mostra Mercato rilancia lo sviluppo economico della città e dal 1984 La Fiera Nazionale di Galatina ha una sua area espositiva permanente.
Nel territorio di Galatina è ubicata dal novembre 1957 anche la scuola di volo basico per i piloti dell'Aeronautica Militare Italiana presso l'Aeroporto di Lecce-Galatina "Fortunato Cesari". L'aeroporto di Lecce-Galatina è un aeroporto militare situato a 10 km dalla città di Galatina; è aperto solo al traffico militare ed ospita il 61º Stormo e il 10º Reparto Manutenzione Velivoli dell'Aeronautica Militare Italiana.
Nel 1966 nacque l'Ospedale Santa Caterina Novella (fu chiamato così per ricordare l'antico ospedale del XIV secolo). La sua struttura imponente, che domina la collina dell'antico rione san Sebastiano ha oggi triplicato la sua superficie iniziale di circa 3000 metri quadrati.
[modifica] Progetti per il futuro
Dopo il boom edilizio degli anni '60 in cui sono stati costruiti alcuni palazzi a più piani a ridosso della piazza Fortunato Cesari, ville e villette caratterizzano le varie periferie della città che si espande ora verso Galatone dopo aver saturato le aree edificabili verso Soleto, quasi a volersi riunire all'antico centro della Contea.
Finalmente l'amministrazione della Provincia di Lecce ha realizzato il sottopassaggio ferroviario sulla tangenziale da Lecce per Soleto, Corigliano d'Otranto, Sogliano e Collepasso riducendo il traffico pesante all'interno dell'abitato e collegando le due zone industriali a nord e sud-est della città.
Una analoga opera verso ovest e l'apertura ai voli civili per l'aeroporto di Lecce-Galatina sono i progetti per il futuro.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Tra le tre frazioni di Galatina: Collemeto, S.Barbara, Noha l'ultima è la più popolosa con oltre 3.800 abitanti.
[modifica] Luoghi di interesse
[modifica] Architettura e cultura
- 1) Galatina presenta chiese importanti come la tardo-romanica basilica di Santa Caterina, monumento nazionale, i cui interni completamente affrescati da Francesco d'Arezzo nel 1435 la rendono un'ambita meta turistica. Nell'abside il mausoleo di Giovanni Antonio Orsini Del Balzo figlio di Raimondello e Maria d'Enghien.È uno dei pochi esempi di architettura gotica del Salento. Ha cinque navate e la facciata è tricuspidale, in stile romanico pugliese, con un ampio rosone in pietra e portali finemente scolpiti. L'interno maestoso nelle proporzioni è tutto una pinacoteca. Pareti, pilastri, archivolti, volte ed affreschi dappertutto. Per la vastità dei cicli pittorici di tali affreschi, la Basilica galatinese è seconda solo alla Basilica di San Francesco d'Assisi.La splendida chiesa è stata dichiarata Basilica Minore Pontificia dal 1992.
- 2) La barocca chiesa Matrice dedicata a San Pietro e San Paolo costruita ex novo nel 1633, sull'area di un precedente edificio sacro in cui si officiò in rito greco sino ai tempi del papa Sisto IV (1471-1484).Di notevole interesse gli affreschi della volta, gli splendidi altari in marmo policromo, l'antico cappellone del Sacramento, le tele pregiate, le statue. Nel 1663, per volere di Mons. Adarzo de Santander, Vescovo di Otranto, la facciata fu impreziosita con l'aggiunta di tre portali commissionati a Giuseppe Zimbalo o a maestranze vicine al noto scultore leccese. Sotto il vigile magistero del vescovo vennero realizzate anche le nicchie e i santi che in esse si ammirano.
- 3) Altro elemento distintivo della città, a pochi passi dalla villa, è la piccola chiesa di San Paolo. Secondo la tradizione, dal pozzo interno alla chiesa – attualmente murato per motivi igienici – sgorgava dell'acqua che aveva il potere di guarire quanti venivano morsi da aracnidi come le tarantole (in dialetto, tarante).
Secondo la tradizione i tarantati effettuavano un esorcismo musicale a casa; successivamente, tra i ritmi incalzanti delle musiche locali, si recavano presso la cappella per invocare il Santo o ringraziarlo per la grazia ricevuta. Solo dopo aver bevuto l'acqua miracolosa, ed aver vomitato nel pozzo, la grazia si poteva considerare ottenuta e ogni anno, il 28 giugno, tornavano per "rinnovare" la grazia. Da qui l'annuale ricorrenza delle tarantate, viva ancora oggi.
- 4) Nella villa comunale che sorge nella piazza principale è presente il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, una scultura in bronzo ritraente un soldato che imbraccia un fucile vero.
In prossimità della villa comunale e di fronte al monumento ai caduti è presente una fontana bronzea nota come Lampada senza luce o La Pupa, opera dello scultore locale Gaetano Martinez (1892-1951), che nel 1936 fu esposta alla Biennale di Venezia.
- 5-6-7)Porta Luce (ricostruita nel 1795), Porta Nuova con alla sommità la statua di S.Pietro,Porta Cappuccini (del 1725 poi rimaneggiata nel 1803).
- 8) La Chiesa delle Anime del Purgatorio fu terminata nel 1708. La facciata è molto semplice, e l'interno è a forma ottagonale.
- 9) Chiesa dell'Addolorata. La costruzione di questa chiesa risale al 1710, come si legge anche nella epigrafe incisa sulla facciata in via Pietro Siciliani.
- 10-11) Resti delle mura cinquecentesche.
- 12) La Chiesa del Carmine fu costruita insieme al Convento dei carmelitani, tra il 1670 ed il 1724. Nel 1809 i carmelitani lasciarono il convento che fu utilizzato come sede dell'ospedale civile.
- 13) Convento dei Frati Minori (costruito assieme alla Basilica di Santa Caterina e poi ingrandito nella seconda metà del seicento).
- 14) Palazzo Orsini (prima Ospedale ed ora Municipio).
- 15) Piazzetta Galluccio con Chiesa dei Battenti dedicata alla SS. Trinità, ed il cui nome deriva dagli strumenti con cui i confratelli si flagellavano durante i riti pasquali.
- 16)Convento delle Clarisse edificato tra il 1605 ed il 1620, con l'annessa chiesa oggi dedicata a S. Luigi. Le suore presero possesso del convento nel 1628.
- 17) Palazzo Tafuri-Mongiò fatto costruire nel 1580, come attesta l'iscrizione all'interno del cortile, fu abbellito nel piano superiore negli ultimi decenni del settecento dall'architetto Emanuele Orfano di Alessano.
- 18) Torre dell'Orologio costruita dopo l'Unità (1861) e dedicata a Vittorio Emanuele Il, re d'Italia (ora sede dell'Ufficio Informazioni Turistiche).
Fuori dal centro storico le Chiese:
- Chiesa dell'Immacolata (in Piazza Alighieri), dedicata a S. Maria delle Grazie fu ricostruita ed aperta al culto nel 1738. L'edificio, completato nel 1743, sorse su una preesistente chiesa risalente al 1508. Presso questa chiesa desiderarono essere sepolte Maria Castriota, sorella di Ferdinando, e la duchessa Adriana Acquaviva, moglie dello stesso duca di Galatina. Lo stesso edificio custodisce poi anche le spoglie mortali del principe di Bisignano, Nicolò Berardino Sanseverino.
- Chiesa Parrocchiale S. Biagio (S. Caterina Novella)in Largo Bianchini. Costruita a partire dal 1507 fuori dalla cinta muraria subì molti rimaneggiamenti fino al 1683 in cui fu costruito il campanile a pianta quadrangolare che si erge affianco alla chiesa.
- Chiesa-Santuario Madonna della Luce (viale Gallipoli) realizzata intorno al 1670, poco prima della morte (1674) del committente mons. Adarzo de Santander. L'attuale facciata, in stile "neoromanico" risale al 1933.
- Chiesa Parrocchiale Cuore Immacolato di Maria (rione Italia) costruita nel 1957 nel popoloso quartire a est di Galatina sulla via per Soleto con pilastri in cemento e muratura a vista.
- Parrocchiale di San Sebastiano di recente e ardita costruzione, in cemento a vista, che é stata eretta nella zona residenziale nuova posta ad ovest della Città di fronte all'Ospedale.
[modifica] Musei-Biblioteche
- Museo Civico "P.Cavoti" (fondato il 15/1/1936)
- Biblioteca civica "P.Siciliani" (dal 1886)
[modifica] Cultura locale
[modifica] Eventi
La Fiera Campionaria[1] di giugno, con le sue 58 edizioni, è una vetrina espositiva per il commercio, l'industria e l'artigianato, finalizzata alla valorizzazione dei prodotti locali. La prima Mostra Mercato venne inaugurata il 26 giugno del 1949 dal Prefetto Grimaldi alla presenza del Sindaco di allora, l'On.Luigi Vallone.
Nel 1984, lasciata la vecchia sede di Piazza Cesari, la Fiera Nazionale di Galatina si trasferisce nella prestigiosa struttura del Quartiere Fieristico. Nel 1995 la gestione della Campionaria viene affidata all'Ente Autonomo Fiere di Verona. Nello stesso anno, per iniziativa dell'Amministrazione comunale, viene istituito l'Ente "Fiera di Galatina e del Salento" con la partecipazione dell'Amministrazione Provinciale e della Camera di Commercio.
Sempre presso il Quartiere Fieristico di Galatina si svolgono importantissime manifestazioni in tema di matrimoni e abiti da sposa di alta moda. Nel 2007 sempre presso la Fiera si è tenuta una delle più significative tappe del Motor-Show del Salento che ha visto la partecipazione di numerosi piloti nazionali e internazionali che ha avuto un enorme successo per il pubblico numerosissimo accorso e per lo spettacolo offerto dalle auto-sportive in gara.
[modifica] Festività e tradizioni
- Mercato settimanale: giovedi.
- Santi Patroni Pietro e Paolo: 28-30 giugno.
- Torneo Internazionale di Tennis Femminile (Circolo Tennis): maggio-giugno
- Estate Galatinese Spettacoli musicali in piazza durante il periodo estivo
- Raduno Bandistico "Città di Galatina" Manifestazione musicale: Prima decade di luglio
- Manifestazione canora "Giovani Realtà": luglio
- Galatina in moda Sfilata di alta moda: 3ª decade di luglio
- La notte medievale Centro Storico: 2ª metà di luglio
- Sagra dell'Anguria - (fraz. di Collemeto): 3ª decade di luglio
- Sagra del Peperone e della Melanzana (fraz. di Collemeto): 2ª decade di agosto
- Calici di stelle degustazione di vino nel centro storico: 10 agosto
- Mostra Ornitologica (Quartiere Fieristico): 2ª-3ª decade di novembre
- Fiera di Santa Caterina: 3ª decade di novembre
[modifica] Gastronomia
Il pane può essere gustato in diverse varianti: ottime le pucce, con olive nere o senza, le friselle e, inoltre, la pasta fatta in casa. Ottime da gustare sono anche le verdure selvatiche, le municeddhre (chiocciole), la carne di cavallo alla pignata (cucinata nelle tradizionali terrecotte), le cadde cadde (calde calde: pagnottelle con ripieno di grano pestato e pizzaiola, o prosciutto e mozzarella).
I dolci tradizionali galatinesi sono il pasticciotto (pasta frolla con all'interno una deliziosa crema pasticcera) e gli africani (biscotti fatti con tuorlo d'uovo e zucchero), mentre i dolci "delle feste" sono le carteddhrate e i porceddhruzzi (a Natale) e le cuddhrure (a Pasqua). Dolci pasquali tipici sono tutti quelli a base di pasta di mandorla. Vere opere d'arte alcune riproduzioni di frutta (classicamente i fichi d'india con o senza la foglia verde) o l'agnellino pasquale con la bandiera rossa della resurrezione.
I vini di questa terra sono facilmente reperibili e sono rappresentati da: Negroamaro, Malvasia e Chardonnay. Tra i più pregiati troviamo anche i vini della cantina Valle dell'Asso di Galatina.
[modifica] Personaggi celebri
- Monsignor Stefano Pendinelli (arcivescovo di Otranto ucciso dai Turchi nel 1480)
- Fortunato Cesari (aviatore 1912-1936)
Politici
- Beniamino De Maria (deputato costituente e politico Democratico Cristiano 1911 - 1994)
- Luigi Vallone (deputato costituente e politico Liberale 1907-1972)
- Mario Finizzi (senatore della repubblica e politico Liberale 1914-1978)
Uomini di lettere e di scienza
- Pietro Colonna (detto "il Galatino" letterato e teologo 1460-1540)
- Giuseppe Lillo (compositore e musicista 1814-1863)
- Pietro Siciliani (medico e filosofo 1832-1885)
- Aldo Vallone (letterato 1916-2002)
- Luigi Viola (archeologo 1851-1924)
- Marcantonio Zimara (medico-filosofo 1460-1523)
Artisti
- Pietro Cavoti (artista 1819-1890)
- Gaetano Martinez (scultore 1892-1951
- Gioacchino Toma (pittore 1836-1891)
Attori
- Francesca Carmela Antonaci detta Gegia (attrice di cinema-TV 1959)
Cantanti
- Dolcenera, vero nome Emanuela Trane (originaria di Scorrano)
- Antonio Ancora degli Aram Quartet.
Sportivi
- Andrea Esposito (calciatore 1986)
[modifica] Economia
| Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia. |
L'economia è basata prevalentemente sul commercio e sull'agricoltura (soprattutto olio d'oliva, vino e ortofrutta) anche se non mancano attività industriali nel settore delle costruzioni (cementificio, piastrelle, mattoni forati), meccanica e tipografiche.
| Settore | Imprese | Addetti |
|---|---|---|
| Agricolo | 512 | 620 |
| Estrattivo | 3 | 60 |
| Manifatturiero | 297 | 1208 |
| Costruzioni | 169 | 411 |
| Energia | 1 | 19 |
| Commercio | 903 | 1328 |
| Esercizi pubblici alberghieri | 99 | 203 |
| Trasporti | 89 | 138 |
[modifica] Vini DOC:
[modifica] Vitigno Chardonnay
[modifica] Vitigno Negroamaro
[modifica] Il cementificio
È una delle poche industrie esistenti nel territorio che danno lavoro soprattutto ad autisti di grossi camion ed a tecnici specializzati.
Prima FedelCementi ora Colacem.
La presenza a breve distanza sia della pietra grigia di Soleto che dell'argilla di Cutrofiano hanno storicamente determinato il sito del cementificio a metà strada tra Galatina e Corigliano d'Otranto. Questo ha comportato per molti anni (durante il boom edilizio degli anni '60) la presenza in zona di una coltre di polvere che, cadendo dalle ciminiere dell'altoforno a ciclo continuo ha "disturbato" la villeggiatura di non pochi Galatinesi che in quella contrada "Piani" avevano costruito le loro ville estive.
Ora potenti filtri permettono di ridurre al minimo le emissioni di polveri e tutto il ciclo di produzione viene monitorato elettronicamente. Si è inoltre sviluppato un notevole incremento delle esportazioni del prodotto finito, tramite il vicino porto di Otranto, verso Albania e paesi limitrofi.
[modifica] Media e telecomunicazioni
| Riviste | Radio |
|---|---|
Il Galatino è un quindicinale Salentino d'informazione. Nato nel 1966 è diretto attualmente da Rossano Marra.
[modifica] Editoria
Casa Editrice Congedo: fondata nel 1968, può contare su oltre 2000 titoli in catalogo con una media annuale di 60 uscite e più di un titolo alla settimana. Molto numerose le collane di archeologia, filologia, filosofia, linguistica, storia, storia dell'arte, storia della letteratura, storia patria e tradizioni, cultura locale. Particolarmente curato è il settore Medioevo e Rinascimento. Un' importante fetta di produzione viene da sempre dedicata agli illustrati e all'editoria di taglio divulgativo e turistico.
[modifica] Trasporti
[modifica] Ferrovie
Nel paese è presente una stazione (Galatina) delle Ferrovie Sud Est a più binari. Tale stazione è situata sulla tratta Lecce-Zollino-Gallipoli.
[modifica] Strade
Vi si può arrivare dalla strada statale 16 Adriatica che collega Lecce con Maglie, dalla strada statale 101 che collega Lecce con Gallipoli, dalla provinciale 362 da Lecce, dalla provinciale 47 da Soleto o da Galatone, dalla provinciale 41 da Collepasso-Noha, dalla provinciale 18 da Copertino-Collemeto e dalla provinciale 33 da Corigliano d'Otranto.
[modifica] Aeroporti
- Aeroporto di Lecce-Galatina (aeroporto militare)
- Brindisi-Casale, distante 70 km e collegato tramite la SS 613 Brindisi-Lecce, una superstrada di buona scorrevolezza e raramente congestionata.
- Taranto-Grottaglie, distante 85 km.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Alessandra Antonica (centrosinistra) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0836 633111
Email del comune: protocollo@comune.galatina.le.it
[modifica] Sindaci storici
- Marcantonio Zimara (1514 filosofo e medico) difesa della città dai soprusi dei Duchi Castriota.
- Altobello Vernaleone (1540 letterato e medico)
- Accursio Mezio (1625) siccità - nuove cisterne in piazza Fontana
- Vincenzo Vignola (1792) Galatina città
- Donato Vernaleone (1799) moti repubblicani
- Domenico Cadura (1803) restauro porta Cappuccini
- Antonio Vallone (1920 ingegnere) centrale elettrica
[modifica] Sindaci dal dopoguerra
- Luigi Vallone (1945-1949) politico Liberale e deputato dal 1946 al 1952
- Giovanni Fedele (1967) imprenditore
- Mario Finizzi (1970) notaio, politico Liberale e senatore della Repubblica dal 1968 al 1972
- Beniamino De Maria (1979-1984) politico Democratico Cristiano e deputato dal 1946 al 1975
- Vittorio Lagna (1990) ginecologo
- Giovanni Sabato (1991) farmacista
- Zeffirino Rizzelli (1993-1996) professore e politico Democratico Cristiano
- Giuseppe Garrisi (1997-2005) segretario comunale
- Alessandra Antonica (2006) odontoiatra
[modifica] Scuole superiori
- Istituto d'Arte "G.Toma" (dal 1905 Scuola Arti e Mestieri)
- Istituto Tecnico Commerciale "M.Laporta"
- Istituto Magistrale "P.Colonna"
- Liceo Scientifico "A.Vallone"
- Liceo Classico "P.Colonna"
- Istituto Professionale "G.Martinez"
[modifica] Gemellaggi
-
Novi Grad, Bosnia-Erzegovina, dal 1997
[modifica] Sport
Galatina è anche sinonimo di sport con una gloriosa storia calcistica rappresentata dalla Pro Italia Galatina che ha raggiunto anche la serie C2 all'inizio degli anni '80 e l'altrettanto notoria e gloriosa tradizione pallavolistica rappresentata dalla Sbv Pallavolo Galatina[2] società che milita nel campionato nazionale di serie B1, erede di due grandi società galatinesi come la Vigor Galatina e la gloriosa Showy Boys Galatina, con la quale il volley del centro salentino ha militato nella serie nazionale A2 negli anni '80.
Figura legggendaria e indimenticabile dello sport di Galatina e della pallavolo in particolare è stato Fernando Panico, uomo nobile e di profondi ideali, esempio di cultura, sport e lealtà, guida dei giovani e amato da tutti i Galatinesi che non verrà mai dimenticato e al quale è stato intitolato il palazzetto dello sport cittadino.
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
- Aeroporto di Lecce-Galatina
- Pro Italia Galatina
- Patata novella sieglinde di Galatina
- Orsini Del Balzo (famiglia)
[modifica] Collegamenti esterni
- Città di Galatina
- Storia Famiglie di Galatina
- Quotidiano telematico su Galatina ombelico del Salento nel mondo
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