Neviano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il quasi omonimo comune della provincia di Parma, vedi Neviano degli Arduini.
Neviano
comune
Neviano – Stemma Neviano – Bandiera
Cupola della chiesa madre
Cupola della chiesa madre
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Lecce-Stemma.png Lecce
Amministrazione
Sindaco Silvana Cafaro (lista civica Per il Mio Paese) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 40°06′00″N 18°07′00″E / 40.1°N 18.116667°E40.1; 18.116667 (Neviano)Coordinate: 40°06′00″N 18°07′00″E / 40.1°N 18.116667°E40.1; 18.116667 (Neviano)
Altitudine 108 m s.l.m.
Superficie 16,06 km²
Abitanti 5 517[1] (30-11-2011)
Densità 343,52 ab./km²
Comuni confinanti Aradeo, Collepasso, Cutrofiano, Galatone, Parabita, Sannicola, Seclì, Tuglie
Altre informazioni
Cod. postale 73040
Prefisso 0836
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075053
Cod. catastale F881
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 288 GG[2]
Nome abitanti nevianesi
Patrono Madonna delle Nevi - san Michele Arcangelo
Giorno festivo 5 agosto - 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Neviano
Posizione del comune di Neviano all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Neviano all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Neviano (Nianu in dialetto salentino) è un comune italiano di 5.517 abitanti[3] della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nel versante centro-occidentale del Salento, nel territorio delle Serre salentine, dista 31,2 km dal capoluogo provinciale[4] e 13 km dal mare Ionio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Neviano sorge sulle propaggini settentrionali della Serre salentine a 108 m s.l.m.. Il moderno centro urbano si è sviluppato nel corso del XX secolo verso ovest, nell'area più pianeggiante, creando una separazione con il centro storico posizionato ad una quota leggermente superiore. Il territorio si caratterizza per essere fortemente carsico ed è privo di corsi d'acqua di superficie; le acque pluviali filtrano nel terreno e alimentano la falda acquifera, particolarmente ricca.

Il comune, che si estende su una superficie di 16.06 km², è compreso tra gli 80 m s.l.m. (altezza minima) e i 170 m s.l.m. (altezza massima). L'agro nevianese è quasi del tutto coltivato; le colture principali sono l'olivo e la vite dal quale si producono l'Olio Terra d'Otranto e pregiati vini che caratterizzano l'economia locale. Il territorio del comune confina a nord con i comuni di Galatone, Seclì e Aradeo, a est con il comune di Cutrofiano, a sud con i comuni di Collepasso e Parabita, a ovest con i comuni di Tuglie e Sannicola.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Lecce Galatina.

Dal punto di vista meteorologico Neviano rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno. Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola[5].

Neviano Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,4 13,0 14,8 18,1 22,6 27,0 29,8 30,0 26,4 21,7 17,4 14,1 13,2 18,5 28,9 21,8 20,6
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,3 9,6 13,3 17,2 19,8 20,1 17,4 13,7 10,1 7,3 6,2 10,1 19,0 13,7 12,3
Precipitazioni (mm) 80 60 70 40 29 21 14 21 53 96 109 83 223 139 56 258 676
Umidità relativa media (%) 79,0 78,9 78,6 77,8 75,7 71,1 68,4 70,2 75,4 79,3 80,8 80,4 79,4 77,4 69,9 78,5 76,3

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Salento e Storia della Puglia.

Secondo la tradizione, il paese è stato fondato da alcuni fuggiaschi del casale di Fulcignano che, persa la battaglia con Galatone, si rifugiarono nelle campagne circostanti fondando nuovi centri. I primi documenti scritti testimoniano l'esistenza di Neviano già nel XII secolo quando Tancredi, re di Sicilia e conte di Lecce, unì il casale nevianese alla contea di Lecce. Si ipotizza anche che le origini risalgono ai Greci ai quali seguirono i romani e i bizantini. L'origine del nome potrebbe derivare dalla desinenza latina "Niveo" (rappresentativo del punto nevoso) da cui il volgo ne ha derivato "Niano", diventato poi Neviano. Tale ipotesi è avvalorata dalla presenza di numerose neviere, una sorta di moderni freezer per la conservazione della neve. Il toponimo potrebbe anche essere un prediale, dal nome di un valoroso militare chiamato "Nevius" che distinguendosi nella battaglia dei "Campi Latini" (Campi Latini è un toponimo locale derivante secondo la tradizione dal fatto che durante la guerra contro Pirro, truppe romane si accamparono in questa zona) gli fu fatto dono delle terre che per derivazione da "Nevius" e "anus" (terra di Nevio) furono conosciute con il nome di Neviano.

Comunque, fonti scritte più attendibili vengono riportate dai registri angioini in cui Neviano, nel 1269 essendo rimasto dalla parte di Carlo I d'Angiò anche in seguito all'arrivo di Corradino di Svevia, insieme con il Casale di Macugno venne dato ai fratelli Teobaldo e Rodolfo Bellerio. A partire dal XIV secolo i casali di Neviano e Macugno passarono agli Amendolia, ai Minutoli Capece, agli Orsini Del Balzo (1463), ai Di Capua (1525), ai Pirelli (1608) e ai Cicinelli (1696), i quali li cedettero in subfeudo ai Piccioli che assunsero il titolo di baroni fino al 1806, quando la feudalità fu abolita. Quanto alla popolazione i primi dati sono del 1532: Neviano fu tassata per 27 fuochi (nuclei familiari) che divennero 65 nel 1595. Con il censimento francese del 1804 Neviano risultò di 700 abitanti; 1.725 nel censimento italiano del 1881; 3.365 nel censimento del 1911.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Neviano-Stemma.png

Descrizione dello stemma:

« Due cime montuose sovrastate, quella di sinistra, da un albero, quella di destra, da una torre. Tra le due cime vi è un sole giallo in campo azzurro. »
(Comuni-Italiani.it)

Descrizione araldica del gonfalone:

« Drappo in seta diviso in due sezioni verticali di colore avorio ed azzurro, con lo stemma al centro. »
(Comuni-Italiani.it)

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa madre

Chiesa Madre di San Michele Arcangelo[modifica | modifica sorgente]

La chiesa madre di san Michele Arcangelo è una costruzione della seconda metà del XIX secolo. Ingloba l'originario edificio sacro settecentesco che attualmente costituisce il transetto. Presenta una sobria facciata neoclassica costituita da un unico portale d'accesso inquadrato da due coppie di colonne con capitelli ionici che sorreggono l'architrave e il timpano. Il prospetto laterale è caratterizzato da un bassorilievo di san Cristoforo. L'interno, a croce latina con presbiterio, possiede una copertura a botte; nell'incrocio tra i bracci del transetto e della navata si innalza una grande cupola. L'aula è scandita da cinque cappelle, due sul lato destro e tre sul lato sinistro, ospitanti altrettanti altari con relative tele ottocentesche, dedicati all'Immacolata Concezione, ai santi Medici, a san Giovanni Battista, a sant'Oronzo e a san Donato. Il transetto ospita gli altari di san Michele Arcangelo e della Madonna della Neve. L'abside accoglie l'altare maggiore e un altorilievo raffigurante la Crocifissione.

Chiesa della Madonna delle Nevi

Chiesa della Madonna delle Nevi[modifica | modifica sorgente]

La chiesa della Madonna delle Nevi risale alla prima metà del XVII secolo e la sua costruzione è legata ad una leggenda che ancora si tramanda oralmente. Secondo la tradizione due mercanti gallipolini, sorpresi da un temporale, si rifugiarono in una grotta e vi passarono la notte. Il mattino seguente ripresero il loro cammino ma il quadro della Madonna delle Nevi che portavano con loro rimase incastrato nella roccia. Quel segno fu interpretato come un volere della Vergine di restare a Neviano e venne dunque edificato un tempio. L'edificio presenta un prospetto diviso in due ordini da una cornice ed è sormontato da un timpano. Inquadrato da due alte paraste, è caratterizzato da un portale architravato posto in asse con un rosone finemente decorato da una cornice. L'interno, a navata unica, ospita due altari laterali, dedicati al Cuore di Gesù e a santa Filomena, e l'altare maggiore sormontato da una grande tela della Madonna delle Nevi e da un mosaico che ricorda la storia della fondazione della chiesa.

Chiesa di San Giuseppe Patriarca[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa di San Giuseppe Patriarca fu edificata molto probabilmente nel XVIII secolo e doveva costituire un tutt'uno con l'adiacente palazzo. L'edificio sacro venne poi ceduto alla confraternita di san Giuseppe che nel paese esisteva già nella seconda metà del Settecento. La facciata, rifatta nel 1930, è inquadrata da due coppie di paraste e da un'aggettante trabeazione al di sopra della quale si innalza un fastigio curvilineo contenente un bassorilievo in maiolica raffigurante san Giuseppe. L'interno presenta un'unica navata con altare maggiore e un altare laterale dedicato al Santissimo Sacramento.

Abbazia di San Nicola di Macugno

Abbazia di San Nicola di Macugno[modifica | modifica sorgente]

L'Abbazia di San Nicola di Macugno sorge a circa 2,5 km in direzione sud-est dell'abitato di Neviano e rappresenta una testimonianza dell'esistenza dell'antico casale di Macugno. L'abbazia viene censita nel 1378 quale pertinenza di Neviano. Del complesso rimangono due grotte scavate nella roccia, una integra e l'altra semi crollata, una torre fortificata con a lato un ampio locale con volta a botte, due silos, due forni di cui uno realizzato con pietre a secco, una grande cisterna a forma di campana ed una strada carraia che presenta dei solchi molto profondi a testimonianza dell'alta frequentazione del sito sin da tempi remoti. Sulla facciata della torre vi sono due piccole nicchie affrescate poste ai lati della porta d'ingresso, a sinistra san Nicola e a destra santa Lucia.

Ad ovest dell'antico casale è ancora presente un tratto del paretone medievale che oltre a delimitare e proteggere l'insediamento, svolgeva probabilmente, anche una funzione di terrazzamento a tutela delle grotte. Il territorio è segnato da numerosi muri a secco (circa 140 chilometri) e dalla presenza di moltissime costruzioni in pietra, come i furnieddhi (sono stati censiti in numero di 436), che caratterizzano la zona come "Paesaggio della pietra". Tutta l'area dell'insediamento, recentemente recuperata e resa fruibile anche con la realizzazione di una pista ciclabile, è sede del Laboratorio eco-museale del Paesaggio delle Serre di Neviano finanziato dal Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino.

Chiesa rupestre Madonna della Croce[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa rupestre della Madonna della Croce è una piccola costruzione rurale realizzata con pietre a secco nel XVII secolo. L'edicola presenta una volta a botte e sulla parete di fondo è affrescata l'immagine della Deposizione dalla Croce.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Castello[modifica | modifica sorgente]

Il primo nucleo del castello fu voluto nella prima metà del XV secolo da Giovanni Antonio Orsini Del Balzo per difendere l'abitato dalle incursioni nemiche provenienti dal mare e dalle vallate circostanti. Subì radicali trasformazioni nel corso del Seicento, con l'aggiunta di nuovi vani, ed era circondato da un fossato. L'edificio presenta tutti gli elementi tipici delle fortezze; è infatti dotato di piombatoie, feritoie e termina con una cornice sostenuta da beccatelli. L'interno ospita ampie stanze distribuite su due piani. Parte della struttura fu demolita negli anni Settanta del Novecento perché ritenuta pericolante.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2009 a Neviano risultano residenti 43 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[8]

Diffusione del dialetto Salentino

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Neviano è il dialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto leccese. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

Religione[modifica | modifica sorgente]

La religione più diffusa è il cattolicesimo. Il comune è incluso nella diocesi di Nardò-Gallipoli e suddiviso nelle parrocchie di San Michele Arcangelo e di San Giuseppe da Copertino. Vi ha sede inoltre l'istituto religioso delle suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Cristo.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa e fiera dei santi Medici - quarta domenica dopo Pasqua
  • Festa e fiera della Madonna delle Nevi - 4 e 5 agosto
  • Festa di san Michele Arcangelo - 29 settembre

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Puglia.

L'economia di Neviano si basa principalmente sull'agricoltura e sull'industria di trasformazione ad essa legata. Importante è la coltivazione dell'ulivo e della vite dal quale si producono olio extravergine d'oliva e vini rossi e rosati. Presente è anche la coltivazione di ortaggi mentre del tutto scomparsa è quella del tabacco che per decenni ha contribuito al sostentamento di numerose famiglie. Negli ultimi anni si è sviluppato il settore turistico sotto l'impulso della crescita vertiginosa delle presenze turistiche nel Salento. La zona industriale del paese è in fase di allestimento.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP42 Seclì-Neviano-Collepasso, SP50 Sannicola-Aradeo intersezione con SP42, SP196 Neviano-Tuglie, SP271 Neviano-intersezione con SP41 Collepasso-Galatina.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Seclì-Neviano-Aradeo posta lungo la linea Novoli-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat al 30/11/2011
  4. ^ Puglia.indettaglio.it
  5. ^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/(332)Lecce%20Galatina.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  6. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dati Istat

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
  • (AA.VV.): Salento. Architetture antiche e siti archeologici - Edizioni del Grifo, 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]