Neviano

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Neviano
comune
Neviano – Stemma Neviano – Bandiera
Cupola della chiesa madre
Cupola della chiesa madre
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Lecce – stemma Lecce
Sindaco Silvana Cafaro (lista civica Per il Mio Paese) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 40°6′0″N 18°7′0″E / 40.1°N 18.11667°E / 40.1; 18.11667 (Neviano)Coordinate: 40°6′0″N 18°7′0″E / 40.1°N 18.11667°E / 40.1; 18.11667 (Neviano)
Altitudine 108 m s.l.m.
Superficie 16,06 km²
Abitanti 5 533[1] (31-12-2010)
Densità 344,52 ab./km²
Comuni confinanti Aradeo, Collepasso, Cutrofiano, Galatone, Parabita, Sannicola, Seclì, Tuglie
Altre informazioni
Cod. postale 73040
Prefisso 0836
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075053
Cod. catastale F881
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 288 GG[2]
Nome abitanti nevianesi
Patrono Madonna delle Nevi - san Michele Arcangelo
Giorno festivo 5 agosto - 29 settembre
Localizzazione
Neviano è posizionata in Italia
Neviano
Posizione del comune di Neviano all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Neviano all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Neviano (Nianu in dialetto locale) è un comune italiano di 5.533 abitanti[3] della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nel versante centro-occidentale del Salento, nel territorio delle Serre salentine, dista 31,2 km dal capoluogo provinciale[4] e 13 km dal mare Ionio.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia.

[modifica] Territorio

Neviano sorge sulle propaggini settentrionali della Serre salentine a 108 m s.l.m.. Il moderno centro urbano si è sviluppato nel corso del XX secolo verso ovest, nell'area più pianeggiante, creando una separazione con il centro storico posizionato ad una quota leggermente superiore. Il territorio si caratterizza per essere fortemente carsico ed è privo di corsi d'acqua di superficie; le acque pluviali filtrano nel terreno e alimentano la falda acquifera, particolarmente ricca. Il comune, che si estende su una superficie di 16.06 km², è compreso tra gli 80 m s.l.m. (altezza minima) e i 170 m s.l.m. (altezza massima). L'agro nevianese è quasi del tutto coltivato; le colture principali sono l'olivo e la vite dal quale si producono l'Olio Terra d'Otranto e pregiati vini che caratterizzano l'economia locale.
Il territorio del comune confina a nord con i comuni di Galatone, Seclì e Aradeo, a est con il comune di Cutrofiano, a sud con i comuni di Collepasso e Parabita, a ovest con i comuni di Tuglie e Sannicola.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Lecce Galatina.

La stazione meteorologica di riferimento è quella di Lecce Galatina. In base alle medie di riferimento trentennale (1971-2000), la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +8,6 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,2 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 639 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.


LECCE GALATINA
(1971-2000)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 13,0 13,5 15,7 18,9 24,4 29,0 31,7 31,5 27,5 22,3 17,3 14,0 13,5 19,7 30,7 22,4 21,6
T. min. mediaC) 4,2 4,2 5,6 8,0 12,1 15,9 18,4 18,9 16,0 12,7 8,3 5,3 4,6 8,6 17,7 12,3 10,8
T. max. assolutaC) 20,4
(1979)
22,0
(1995)
25,8
(1977)
29,0
(1999)
34,2
(1994)
42,8
(1982)
44,4
(1987)
42,4
(1999)
39,0
(1988)
34,2
(1991)
26,8
(1990)
20,2
(1989)
22 34,2 44,4 39 44,4
T. min. assolutaC) -12,0
(1979)
-5,6
(1991)
-4,6
(1987)
-1,0
(1997)
3,4
(1978)
7,6
(1978)
10,4
(1984)
11,8
(1980)
6,8
(1979)
2,0
(1996)
-1,4
(1989)
-3,8
(1986)
-12 -4,6 7,6 -1,4 -12
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 0 0 0 0 2 12 22 21 8 0 0 0 0 2 55 8 65
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 4 4 2 0 0 0 0 0 0 0 0 2 10 2 0 0 12
Precipitazioni (mm) 60,3 61,3 62,4 45,5 27,6 20,4 16,2 36,0 54,3 91,0 95,1 68,9 190,5 135,5 72,6 240,4 639
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 8 8 7 6 4 3 2 3 5 7 8 8 24 17 8 20 69
Giorni di nebbia 8 5 6 4 3 2 1 3 5 7 6 6 19 13 6 18 56
Umidità relativa (%) 81 77 75 74 70 67 66 68 73 77 81 82 80 73 67 77 74,3

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia.

Secondo la tradizione, il paese è stato fondato da alcuni fuggiaschi del casale di Fulcignano che, persa la battaglia con Galatone, si rifugiarono nelle campagne circostanti fondando nuovi centri. I primi documenti scritti testimoniano l'esistenza di Neviano già nel XII secolo quando Tancredi, re di Sicilia e conte di Lecce, unì il casale nevianese alla contea di Lecce. Si ipotizza anche che le origini risalgono ai Greci ai quali seguirono i romani e i bizantini.
L'origine del nome potrebbe derivare dalla desinenza latina "Niveo" (rappresentativo del punto nevoso) da cui il volgo ne ha derivato "Niano", diventato poi Neviano. Tale ipotesi è avvalorata dalla presenza di numerose neviere, una sorta di moderni freezer per la conservazione della neve. Il toponimo potrebbe anche essere un prediale, dal nome di un valoroso militare chiamato "Nevius" che distinguendosi nella battaglia dei "Campi Latini" (Campi Latini è un toponimo locale derivante secondo la tradizione dal fatto che durante la guerra contro Pirro, truppe romane si accamparono in questa zona) gli fu fatto dono delle terre che per derivazione da "Nevius" e "anus" (terra di Nevio) furono conosciute con il nome di Neviano.
Comunque, fonti scritte più attendibili vengono riportate dai registri angioini in cui Neviano, nel 1269 essendo rimasto dalla parte di Carlo I d'Angiò anche in seguito all'arrivo di Corradino di Svevia, insieme con il Casale di Macugno venne dato ai fratelli Teobaldo e Rodolfo Bellerio. A partire dal XIV secolo i casali di Neviano e Macugno passarono agli Amendolia, ai Minutoli Capece, agli Orsini Del Balzo (1463), ai Di Capua (1525), ai Pirelli (1608) e ai Cicinelli (1696), i quali li cedettero in subfeudo ai Piccioli che assunsero il titolo di baroni fino al 1806, quando la feudalità fu abolita.

Quanto alla popolazione i primi dati sono del 1532: Neviano fu tassata per 27 fuochi (nuclei familiari) che divennero 65 nel 1595. Con il censimento francese del 1804 Neviano risultò di 700 abitanti; 1.725 nel censimento italiano del 1881; 3.365 nel censimento del 1911.

[modifica] Simboli

Neviano-Stemma.png

Descrizione dello stemma:

« Due cime montuose sovrastate, quella di sinistra, da un albero, quella di destra, da una torre. Tra le due cime vi è un sole giallo in campo azzurro. »

Descrizione araldica del gonfalone:

« Drappo in seta diviso in due sezioni verticali di colore avorio ed azzurro, con lo stemma al centro. »

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Chiesa Madre

[modifica] Chiesa Madre

La chiesa Madre, dedicata a san Michele Arcangelo, è una costruzione della seconda metà dell'Ottocento inglobante parte dell'edificio sacro settecentesco che attualmente costituisce il transetto. Presenta una sobria facciata neoclassica costituita da un unico portale d'accesso inquadrato da due coppie di colonne con capitelli ionici che sorreggono l'architrave e il timpano. Il prospetto laterale è caratterizzato da un bassorilievo di san Cristoforo.
L'interno, a croce latina con presbiterio, possiede una copertura a botte; nell'incrocio tra i bracci del transetto e della navata si innalza una grande cupola. L'aula è scandita da cinque cappelle, due sul lato destro e tre sul lato sinistro, ospitanti altrettanti altari con relative tele ottocentesche dedicati all'Immacolata Concezione, ai santi Medici, a san Giovanni Battista, a sant'Oronzo e a san Donato. Il transetto ospita invece gli altari di san Michele Arcangelo e della Madonna della Neve. L'abside accoglie l'altare maggiore e un altorilievo raffigurante la Crocifissione.

Santuario "Madonna della Neve"

[modifica] Chiesa della Madonna delle Nevi

La Chiesa della Madonna delle Nevi risale alla prima metà del XVII secolo e la sua costruzione è legata ad una leggenda che ancora si tramanda oralmente. Secondo la tradizione due mercanti gallipolini, sorpresi da un temporale, si rifugiarono in una grotta e vi passarono la notte. Il mattino seguente ripresero il loro cammino ma il quadro della Madonna delle Nevi che portavano con loro rimase incastrato nella roccia. Quel segno fu interpretato come un volere della Vergine di restare a Neviano e venne dunque edificato un tempio.
L'edificio presenta un prospetto diviso in due ordini da una cornice ed è sormontato da un timpano. Inquadrato da due alte paraste, è caratterizzato da un portale architravato posto in asse con un rosone finemente decorato da una cornice. L'interno, a navata unica, ospita due altari laterali, dedicati al Cuore di Gesù e a santa Filomena, e l'altare maggiore sormontato da una grande tela della Madonna delle Nevi e da un mosaico che ricorda la storia della fondazione della chiesa.

[modifica] Chiesa di San Giuseppe Patriarca

La Chiesa di San Giuseppe Patriarca fu edificata molto probabilmente nel XVIII secolo e doveva costituire un tutt'uno con l'adiacente palazzo. L'edificio sacro venne poi ceduto alla confraternita di san Giuseppe che nel paese esisteva già nella seconda metà del Settecento.
La facciata, rifatta nel 1930, è inquadrata da due coppie di paraste e da un'aggettante trabeazione al di sopra della quale si innalza un fastigio curvilineo contenente un bassorilievo in maiolica raffigurante san Giuseppe. L'interno presenta un'unica navata con altare maggiore e un altare laterale dedicato al Santissimo Sacramento.

[modifica] Abbazia di San Nicola di Macugno

L'Abbazia di San Nicola di Macugno sorge a circa 2,5 km in direzione sud-est dell'abitato di Neviano e rappresenta una testimonianza dell'esistenza dell'antico casale di Macugno. L'abbazia viene censita nel 1378 quale pertinenza di Neviano. Del complesso rimangono due grotte scavate nella roccia, una integra e l'altra semi crollata, una torre fortificata con a lato un ampio locale con volta a botte, due silos, due forni di cui uno realizzato con pietre a secco, una grande cisterna a forma di campana ed una strada carraia che presenta dei solchi molto profondi a testimonianza dell'alta frequentazione del sito sin da tempi remoti. Sulla facciata della torre vi sono due piccole nicchie affrescate poste ai lati della porta d'ingresso, a sinistra san Nicola e a destra santa Lucia.
Ad ovest dell'antico casale è ancora presente un tratto del paretone medievale che oltre a delimitare e proteggere l'insediamento, svolgeva probabilmente, anche una funzione di terrazzamento a tutela delle grotte. Il territorio è segnato da numerosi muri a secco (circa 140 chilometri) e dalla presenza di moltissime costruzioni in pietra, come i furnieddhi (sono stati censiti in numero di 436), che caratterizzano la zona come "Paesaggio della pietra".
Tutta l'area dell'insediamento, recentemente recuperata e resa fruibile anche con la realizzazione di una pista ciclabile, è sede del Laboratorio eco-museale del Paesaggio delle Serre di Neviano finanziato dal Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino.

[modifica] Chiesa rupestre Madonna della Croce

La Chiesa rupestre della Madonna della Croce è una piccola costruzione rurale realizzata con pietre a secco nel XVII secolo. L'edicola presenta una volta a botte e sulla parete di fondo è affrescata l'immagine della Deposizione dalla Croce.

[modifica] Architetture civili

[modifica] Architetture militari

[modifica] Castello

Il primo nucleo del castello fu voluto nella prima metà del XV secolo da Giovanni Antonio Orsini Del Balzo per difendere l'abitato dalle incursioni nemiche provenienti dal mare e dalle vallate circostanti. Subì radicali trasformazioni nel corso del Seicento, con l'aggiunta di nuovi vani, ed era circondato da un fossato. L'edificio presenta tutti gli elementi tipici delle fortezze; è infatti dotato di piombatoie, feritoie e termina con una cornice sostenuta da beccatelli. L'interno ospita ampie stanze distribuite su due piani. Parte della struttura fu demolita negli anni Settanta del Novecento perché ritenuta pericolante.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2009 a Neviano risultano residenti 43 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[6]

Diffusione del dialetto Salentino

[modifica] Lingue e dialetti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Neviano è il dialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto leccese. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

[modifica] Religione

La religione più diffusa è il cattolicesimo. Il comune è incluso nella diocesi di Nardò-Gallipoli e suddiviso nelle parrocchie di San Michele Arcangelo e di San Giuseppe da Copertino. Vi ha sede inoltre l'istituto religioso delle suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Cristo.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Neviano

  • Antonio Romano (1770-1819), medico botanico ed agronomo;
  • Oronzo Piccioli, avvocato principe e consigliere di prefettura al 1860;
  • Salvatore Romano, filosofo e medico;
  • Michele Panico, musico e direttore della banda di Neviano da lui fondata nel 1820;
  • Giuseppe Simone, fenomeno trash di Youtube.

[modifica] Eventi

  • Festa e fiera dei santi Medici - quarta domenica dopo Pasqua
  • Festa e fiera della Madonna delle Nevi - 4 e 5 agosto
  • Festa di san Michele Arcangelo - 29 settembre

[modifica] Economia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

L'economia di Neviano si basa principalmente sull'agricoltura e sull'industria di trasformazione ad essa legata. Importante è la coltivazione dell'ulivo e della vite dal quale si producono olio extravergine d'oliva e vini rossi e rosati. Presente è anche la coltivazione di ortaggi mentre del tutto scomparsa è quella del tabacco che per decenni ha contribuito al sostentamento di numerose famiglie. Negli ultimi anni si è sviluppato il settore turistico sotto l'impulso della crescita vertiginosa delle presenze turistiche nel Salento. La zona industriale del paese è in fase di allestimento.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP42 Seclì-Neviano-Collepasso, SP50 Sannicola-Aradeo intersezione con SP42, SP196 Neviano-Tuglie, SP271 Neviano-intersezione con SP41 Collepasso-Galatina.

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Seclì-Neviano-Aradeo posta lungo la linea Novoli-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est.

[modifica] Aeroporti

Gli aeroporti civili più vicini sono:

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Silvana Cafaro (lista civica Per il Mio Paese) dal 30/03/2010

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Dato Istat al 31/12/2010
  4. ^ Puglia.indettaglio.it
  5. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani
  6. ^ Dati Istat

[modifica] Bibliografia

  • L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
  • (AA.VV.): Salento. Architetture antiche e siti archeologici - Edizioni del Grifo, 2008

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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