Specchia
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| Specchia | |||||||||
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| Un vicolo nel borgo antico | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 131 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 25 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 198,5 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Acquarica del Capo, Alessano, Miggiano, Presicce, Ruffano, Tricase | ||||||||
| CAP: | 73040 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0833 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 075077 | ||||||||
| Codice catasto: | I887 | ||||||||
| Nome abitanti: | specchiesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Nicola di Bari | ||||||||
| Giorno festivo: | seconda domenica di aggio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Specchia è un comune di 4.962 abitanti della Puglia in provincia di Lecce. Si trova nel Salento meridionale, a 53 km dal capoluogo, e fa parte dei "borghi più belli d'Italia".
Indice |
[modifica] Geografia
Il territorio del comune di Specchia, che si estende per 25 km², si trova situato su una piccola altura a circa 131 metri di altitudine. Confina a nord con il comune di Miggiano, a est con il comune di Tricase, a sud con i comuni di Alessano e Presicce e a ovest con i comuni di Acquarica del Capo e Ruffano.
[modifica] Toponomastica
Il paese insieme alla frazione di Specchia Tarantina tra Martina Franca e Villa Castelli è un centro abitato che trae origine dalle specchie cumuli di pietra a forma conica che i Messapi, i colonizzatori spartani di Taranto e successivamente anche l'Impero bizantino utilizzavano come punto di avvistamento e difesa, come sitema di demarcazione territoriale e come tombe.
[modifica] Araldica civica
«Scudo Bianco al Mandorlo naturale nodrito sulla cima di un monte in Oro»
[modifica] Storia
La posizione di predominio su di una collina in un territorio piatto e la lontananza dal mare (al riparo dalle scorrerie Saracene) fecero sì che la popolazione nel Medioevo ebbe una crescita esponenziale. La cittadina risale all'anno mille e come molti comuni del Salento è stato possedimento feudale di numerose famiglie, dagli Orsini del Balzo ai Ligorio, fino alla scomparsa del feudalesimo, il 2 agosto 1806, a seguito dell'azione eversiva della feudalità, ad opera di Murat.
Date Fondamentali
- IX sec., risale probabilmente a questo periodo il primo piccolo insediamento di contadini e pastori venuti ad occupare un luogo abbastanza elevato e lontano dal mare da essere considerato al riparo dalle frequenti scorrerie saracene.
- 1190, Tancredi d'Altavilla è eletto re di Napoli e conte di Lecce. Con la venuta dei Normanni ha inizio l'era feudale per la Terra d'Otranto. Specchia entra a far parte della Contea di Lecce e viene infeudata a Filiberto Monteroni.
- 1269, dopo la battaglia di Benevento Carlo d'Angiò concede a Rodolfo D'Alnay la Contea di Alessano comprendente anche Specchia. L'ultima della dinastia, Caterina, nel 1325 sposa Beltrando Del Balzo.
- 1414, la Regina Giovanna, invidiosa della potenza degli Orsini-Del Balzo, invia nel Salento un esercito con a capo Luigi III d'Angiò e Giacomo Caldora, famoso capitano di ventura. Negli anni 1434-35, sotto il governo di Giacomo Del Balzo, la roccaforte di Specchia è cinta d'assedio dal Caldora, espugnata e distrutta. Nel 1976, in seguito a lavori di scavo nel giardino adiacente la Chiesa di San Nicola, sono state rinvenute fosse comuni con scheletri di grande corporatura, forse appartenenti ai guerrieri uccisi durante l'assedio.
- 1452, Raimondello del Balzo Orsini ottiene dal re di Napoli e di Sicilia, Alfonso I d'Aragona, di ripopolare Specchia. Vengono così riedificati il castello e le mura, e il borgo divenne sede preferita dai fuggiaschi dei centri costieri, terrorizzati dai Turchi dopo la loro presa di Otranto (1480). Successivamente il feudo passò ai Di Capua, ai Gonzaga, ai Brajda, ai Trane, ai Protonobilissimo ed infine ai Ligorio fino al 1806.
- XVII secolo si rileva la presenza di una piccola comunità ebraica, particolarmente importante perché in controtendenza rispetto al resto del Regno delle Due Sicilie in quanto detiene proprietà terriere e non dedita all'attività dell'usura e dunque esente da tasse regie.
- 1860, 21 ottobre nel Regno di Napoli si svolge il Plebiscito che sancisce la sua annessione al Regno d'Italia.
[modifica] Monumenti
[modifica] Chiesa Madre
La Chiesa parrocchiale, dedicata alla Presentazione della Beata Vergine Maria, fu edificata nel 1605 con vistosi rifacimenti nel '700 fra cui la facciata e la navata centrale. Sempre in questo periodo furono costruite le due navate laterali a causa dell'aumento della popolazione. I pilastri sono in pietra leccese stuccati alla veneziana, mentre gli archi trionfali sono decorati con motivi floreali. Conserva diversi altari in stile barocco.
[modifica] Il Castello
Il Castello Orsini Del Balzo, Gonzaga, Protonobilissimo, Ligorio ubicato in Piazza del Popolo è una costruzione cinquecentesca, con rifacimenti che risalgono ad epoca seicentesca e settecentesca. Un tempo proprietà nobiliare delle famiglie feudatarie prima dei Ratta, poi degli Orsini Del Balzo, dei Capua, dei Gonzaga, dei Brajda, dei Trani, dei Protonobilissimo, marchesi di Specchia nel 1500 e 1600, ed infine degli ultimi titolati proprietari i Ligorio o de liguoro Conti di Specchia e Principi di Presicce. Il portale è sormontato, all’altezza della chiave di volta, dallo stemma della famiglia estinta dei Protonobilissimo che diedero disposizioni per la rimozione dello stemma dei Gonzaga. Ai lati del portale, su due basi, sono collocati due mezzibusti in pietra leccese, mentre al centro è situata un’ampia loggiata. Sulla sinistra del palazzo si erge una maestosa torre merlata. L'edificio storico è oggi proprietà dei Conti Risolo.
[modifica] Chiesa e Convento dei Cappuccini
La Chiesa e il Convento dei Francescani Neri (Cappuccini) risalgono al 1531.
La chiesa presenta delle rifiniture gotiche con tracce antiche di un arco a sesto acuto sulla porta della facciata, la bellissima cappella dedicata a Santa Caterina d'Alessandria e la cripta sotto il coro ricca di affreschi. Il resto della chiesa fu rinnovato nel settecento e più volte imbiancato. Sul muro a sinistra della facciata si nota un altorilievo in pietra leccese raffigurante probabilmente un componente dei Protonobilissimo che contribuì all’edificazione della Chiesa.
Negli affreschi della cappella di Santa Caterina sono raffigurati i Santi Medici Cosimo e Damiano, il martirio di Sant'Agata e molte scene della vita di Santa Caterina e del suo martirio.
La Cripta che si trova sotto il convento dei Cappuccini, scavata nella roccia è sorretta da 36 colonnine su quattro linee e contiene al suo interno numerosi affreschi bizantini. Pare che, qui, San Francesco d'Assisi vi abbia trascorso più di una notte.
[modifica] Chiesa di San Nicola
La Chiesa di San Nicola è ubicata ai piedi della collina nell’estrema periferia nord-est del paese. La sua origine risale presumibilmente tra il 1100 (poco dopo la traslazione del corpo di San Nicola a Bari) e il 1300. Nel 1587 fu restaurata, forse perché cadente, e subì radicali trasformazioni per essere adattata al rito latino.
L’impianto della chiesetta è estremamente lineare. La struttura è costituita da un'unica navata, con l’abside a semicupola o a catino, probabilmente l’abside originaria fu sostituita con l’attuale molto più grande. È orientata secondo l’asse sud-est nord-ovest, che apparentemente si discosta dalla consuetudine dell’uso bizantino che disponeva l’abside della chiesa verso oriente perché da quel punto nasce il sole. La collocazione precisa è quella da cui sorge il sole nel giorno in cui si celebra la festa del Santo al quale la chiesa è dedicata. San Nicola viene festeggiato il 6 dicembre, data molto vicina al solstizio stagionale, per cui il sole sorge molto basso e solo quando è quasi a sud i suoi raggi colpiscono l’altare. Ciò spiega tale orientamento e conferma la sua origine bizantina.
La chiesa presenta all'interno quattro nicchie che, prima del recente restauro erano completamente vuote. Durante i lavori, in una nicchia è riemerso un affresco cinquecentesco che raffigura la Vergine in trono col Bambino. Di pregio è l'altare in pietra leccese del 1762 sormontato dalla statua monolitica di San Nicola, protettore di Specchia.
[modifica] Chiesa di Sant'Eufemia
La Chiesa di Sant’Eufemia venne eretta durante la dominazione greca del Salento. L’abside è disposto verso oriente secondo l’uso bizantino, infatti da questo punto cardinale sorge il sole, simbolo della divinità di Cristo.
La chiesa ha pianta rettangolare mentre l’abside, costituito da blocchi regolari di pietra locale, è di forma poligonale. Su di esso si apre una grande bifora che illumina l’edificio insieme ad altre piccole finestre quadrangolari poste sulle pareti laterali. L’interno è a tre navate delimitate al centro da colonne monolitiche che reggono archi a tutto sesto, i quali sui muri perimetrali sono sorretti da pilastri monolitici.
[modifica] Chiesa dell'Assunta
La Chiesa della Madonna Assunta è una costruzione seicentesca situata nei pressi dell'antica Porta del Foggiaro o Porta Lecce. All'edificio posto in posizione elevata rispetto al piano stradale, si accede con un sistema di rampe simmetriche ma non allineate al fronte della chiesa.
La facciata è scandita da un sistema di nicchie e da aperture ed è coronata da trabeazione e timpano di gusto barocco..
[modifica] Convento e Chiesa dei Domenicani
Della Chiesa annessa al convento dei Padri Domenicani, ora sede della confraternita di San Giuseppe, non si conosce la data di costruzione, ma lapidi ed iscrizioni consentono di collocarla cronologicamente alla fine del XVII secolo. Nel portone d'ingresso vi è un'iscrizione che riporta la data 1701 mentre due lapidi hanno la data del 1727.
L'edificio a tre navate, possiede diversi altari: quello maggiore è dedicato a Sant'Antonio, quelli laterali, in tutto 6, sono dedicati a San Luigi, San Tommaso, San Rocco, San Domenico, Sant'Oronzo e al Rosario.
Contiguo alla chiesa è il convento che nel corso degli anni fu trasformato in palazzo municipale con l'aggiunta di un fronte edilizio adeguato al nuovo ruolo di pubblico palazzo e successivamente in centro per anziani.
[modifica] Palazzi Nobiliari
- Palazzo Balsamo
Questo palazzo fu costruito nel '500 e diviso successivamente nelle proprietà di Panese – Carbone. Le varie sistemazioni risalgono al 1720.
- Palazzo Teotini
Palazzo Teotini è una costruzione di fine '500 con rifacimenti tardo-ottocenteschi.
- Palazzo Ripa
Il palazzo risalente al '600 fu costruito a ridosso di una delle antiche Porte della Città (Porta Leuca). Nel 1900 i proprietari del Palazzo hanno disposto la costruzione del portico acquistando lo spazio necessario dal Comune, il quale ha permesso il lascito demaniale riservando ad uso pubblico il loggiato sottostante. Oggi è divenuto luogo di ritrovo molto caratteristico.
- Palazzo Olandi-Pisanelli
Palazzo Pisanelli (ex Orlandi), sorge a ridosso della Chiesa della Madonna Assunta e risale alla fine del XVII inizi del XVIII secolo.
- Palazzo Orlandi- Pedone
Palazzo Pedone risale al XVIII secolo e fu costruito dalla famiglia Orlandi.
[modifica] Masseria Cardigliano
La Masseria Cardigliano, meglio conosciuta come Borgo Cardigliano si trova ubicata sulla cresta di una serra. Il complesso, costruito nel 1930 dal Fascismo come masseria-villaggio per la produzione del tabacco, consiste di una serie di episodi organizzati per funzioni diverse. Le abitazioni degli addetti ai lavori fronteggiano i vani per la lavorazione del tabacco e definiscono insieme lo spazio ad uso collettivo, dove due fontane sono simbolo dell'Acquedotto Pugliese; agrumeti, orti e vigneti si estendono a sud-ovest in un sistema di terrazze chiuse; le stalle, i depositi e i magazzini chiudono a sud il complesso, che termina invece a nord con il prospetto scenografico della chiesa.
[modifica] Paesaggio e Natura
[modifica] Serra Magnone
Serra Magnone (151 metri) denomina il tratto di serra che più a sud prende il nome di Serra dei Peccatori e Serra dei Cianci, rispettivamente nel territorio di Specchia ed Alessano. La serra, quasi completamente coltivata ad ulivi ed organizzata in terrazzamenti su muretti a secco di contenimento, accoglie sulla cresta la Masseria del Monte, insediamento rurale con cappella dedicata a Sant'Antonio, risalente al XVII secolo, come riportato nell'incisione "HOC VILLA FUNDITUS CONSTRUCTA/ ET DOTATA FUIT TEMPORE GUARDIA/.ATUS ....BONAVENTURA .../ A.D. 1604".
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Eventi
- Fiera della candelora - 2 febbraio
- Fiera della Madonna del Passo - 8 settembre
- Festa e Fiera di San Nicola - 2° domenica di maggio
- mostra di artisti nel centro storico - 1-15 agosto
- Fiera di San Francesco Saverio - 3 dicembre
- sagra della “Pittula” con falò - 24 dicembre
[modifica] Trasporti e Mobilità
- In Treno: Ferrovie dello Stato:Stazione di Lecce - Ferrovie del Sud-Est: Stazione di Miggiano-Montesano-Specchia
- In Pullman: Collegamenti Regionali: S.E.A.T. - Collegamenti Nazionali: Marozzi e Miccolis
- In Aereo: Aeroporto del Salento di Brindisi (Km 90) con Alitalia - Airone - Volareweb
- In Automobile: Da Lecce proseguire per Maglie-Santa Maria di Leuca
[modifica] Cinema e TV
A Specchia sono state riprese molte scene dei film:
- Sangue vivo (2000) di Edoardo Winspeare;
e della fiction:
- Il giudice Mastrangelo (2005) di Enrico Oldoini.
- Il giudice Mastrangelo 2 (2007) di Enrico Oldoini.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Antonio Biasco (centrosinistra) dal 07/06/2009
Centralino del comune: 0833 536293
Posta elettronica: non_disponibile
[modifica] Galleria fotografica
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