Guerra di Ferrara (1482-1484)

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Guerra del Sale
Data 1482 - 1484
Luogo Ferrara
Casus belli Creazione delle saline di Comacchio.
Esito Vittoria veneziana
Modifiche territoriali Passaggio di Rovigo e del Polesine a Venezia.
Schieramenti
Comandanti
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La Guerra di Ferrara o Guerra del sale è stato un conflitto armato combattuto nel nord-est tra il 1482 e il 1484.

Agli inizi del 1482 su suggerimento di Girolamo Riario (nipote di Sisto IV) che si era già impossessato di Forlì, la Repubblica di Venezia dichiarò guerra a Ferrara, a quel tempo retta da Ercole I d'Este. Venezia si mosse contro Ferrara anche a causa delle sue mire espansionistiche sulla terraferma e per il commercio del sale, che la città estense aveva iniziato a raccogliere presso Comacchio.

Dalla parte di Venezia si schierarono le truppe pontificie, Genova e il marchese Bonifacio III del Monferrato.

Ferrara ebbe come alleati Ferdinando I di Napoli, il marchese di Mantova Federico I Gonzaga, il signore di Bologna Giovanni II Bentivoglio e per ultimo Federico da Montefeltro, duca di Urbino.

Le fasi del conflitto[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio 1482 le truppe veneziane, guidate da Roberto di San Severino, attaccarono il Ducato di Ferrara da nord, conquistando il territorio di Rovigo e assediando Ficarolo (che capitolò il 29 giugno). Inoltre, partendo da Ravenna, città all'epoca sotto il controllo di Venezia, attaccarono da sud-est, prendendo Argenta e risalendo il Po di Primaro dalla foce.

Nel novembre del 1482 i veneziani arrivarono fin quasi le mura di Ferrara che era stretta d'assedio. Il comando dell'esercito fu affidato all'esperto ma ormai anziano Federico da Montefeltro, che però morì di febbre malarica il 10 settembre 1482. Proprio in quel momento il Papa deliberò la pace, su pressione di Lodovico il Moro, duca di Milano, che temeva che la Serenissima sarebbe divenuta troppo potente e quindi pericolosa per il Ducato di Milano.

Il 22 giugno 1483 il Papa lanciò l'interdetto su Venezia, allo scopo di arrestarne l'avanzata.

Pace di Bagnolo[modifica | modifica sorgente]

Con la "Pace di Bagnolo", del 7 agosto 1484, Venezia mantenne quasi tutti i possedimenti conquistati. Ercole I d'Este riottenne Ariano, Corbola, Adria, Melara, Castelnuovo, Ficarolo e Castelguglielmo, ma perse tutti gli altri territori a nord del Po.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Cessi, Roberto: Storia della repubblica di Venezia, Giunti editore, Firenze 1973

Moro, Federico: Ercole e il Leone, 1482 Ferrara e Venezia duello sul Po, Studio Lt2 editore, Venezia 2008.

Moro, Federico: Venezia in Guerra, quattordici secoli di storia, politica e battaglie, Studio Lt2 editore, Venzia 2011

Romanin, Samuele: Storia documentata di Venezia, Filippi editore, Venezia 1973

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]