Comacchio

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Comacchio
comune
Comacchio – Stemma
Comacchio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
Amministrazione
Sindaco Marco Fabbri (Indipendente) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 44°42′00″N 12°11′00″E / 44.7°N 12.183333°E44.7; 12.183333 (Comacchio)Coordinate: 44°42′00″N 12°11′00″E / 44.7°N 12.183333°E44.7; 12.183333 (Comacchio)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 284,13 km²
Abitanti 22 377[1] (30-11-2013)
Densità 78,76 ab./km²
Frazioni Lido degli Estensi, Lido degli Scacchi, Lido delle Nazioni, Lido di Pomposa, Lido di Spina, Lido di Volano, Porto Garibaldi, San Giuseppe, Vaccolino, Volania
Comuni confinanti Argenta, Codigoro, Lagosanto, Ostellato, Portomaggiore, Ravenna (RA)
Altre informazioni
Cod. postale 44022
Prefisso 0533
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 038006
Cod. catastale C912
Targa FE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti comacchiesi
Patrono san Cassiano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Comacchio
Posizione del comune di Comacchio nella provincia di Ferrara
Posizione del comune di Comacchio nella provincia di Ferrara
Sito istituzionale
« ... e la città ch'in mezzo alle piscose paludi, del Po teme ambe le foci, dove abitan le genti disiose che 'l mar si turbi e sieno i venti atroci. »
(Ludovico Ariosto, Orlando furioso, III, 41[2])

Comacchio (Cmâc' [k'ma:tʃ] in dialetto comacchiese[3]) è un comune italiano di 22.377 abitanti della provincia di Ferrara, in Emilia-Romagna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Trepponti - notturno

Comacchio è, sotto l'aspetto paesaggistico e storico, uno dei centri maggiori del delta del Po. Ha origine circa duemila anni fa, durante la propria storia fu assoggettata al potere dell'Esarcato di Ravenna prima, del Ducato di Ferrara in seguito, per poi tornare a far parte dei territori dello Stato Pontificio[4].

L'etimologia del nome è incerta (greco-latino cumaculum= "piccola onda"; "raggruppamento di dossi" in etrusco). La fondazione viene attribuita agli Etruschi, che erano già stanziati nel Delta del Po. Vicino a Comacchio si trovava infatti la città etrusca di Spina.

Sorta sull'unione di tredici piccole isole (cordoni dunosi litoranei) formatisi dall'intersecarsi della foce del Po di Primaro col mare, ha dovuto orientare il proprio sviluppo, sia sul piano dell'urbanistica sia su quello dell'economia, sull'elemento acqua.

In seguito alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, Comacchio entrò a far parte dell'Esarcato d'Italia[5] Il primo vescovo della città di cui si ha memoria fu Pagaziano (menzionato nel 503 e nel 504). Comacchio passò poi sotto il Regno Longobardo dopo il Capitolare di Liutprando del 715 (in cui vengono descritte le norme e le tasse a carico dei comacchiesi per poter esercitare il commercio del sale nelle regioni della Pianura padana sottomesse all'autorità longobarda).

In epoca longobarda il territorio venne donato ai monaci di san Colombano nel grande Feudo monastico di Bobbio che vi installarono il loro porto fluviale, oltre che sviluppare l'agricoltura e l'allevamento e lo sfruttamento delle saline, il cui sale era trasportato in tutto il nord d'Italia. Tra i secoli VI e IX, Comacchio dispose di una delle più potenti flotte dell'Adriatico entrando direttamente in concorrenza con Venezia.[6]

Non accettando Venezia la presenza di una avversaria nella stessa area geografica[7] nell'anno 866 la occuparono e la saccheggiarono una prima volta.

In seguito fu più volte occupata e distrutta dai Veneziani[8], passò sotto il dominio degli Estensi nel 1299.
Con l'esaurirsi della dinastia estense, nel 1598 ritornò sotto la giurisdizione della Chiesa, che la pose nella neonata Legazione di Ferrara. Comacchio fece parte dello Stato Pontificio fino al marzo 1860, quando i territori delle ex Legazioni furono annessi al Regno di Sardegna per effetto dei plebisciti.

Una mirabile definizione di Comacchio è contenuta nella Gerusalemme liberata, di Torquato Tasso:

« Come il pesce colà dove impaluda / ne i seni di Comacchio il nostro mare, / fugge da l'onda impetuosa e cruda / cercando in placide acque ove ripare, / e vien che da se stesso ei si rinchiuda / in palustre prigion né può tornare, / che quel serraglio è con mirabil uso / sempre a l'entrare aperto, a l'uscir chiuso. »
(VII, 46)

Una lapide con questa citazione campeggia su una delle due torri fortificate del ponte dei Trepponti, nel cuore della città storica.

L'insularità di Comacchio ebbe fine nel 1821, quando venne costruito il terrapieno stradale che la collega ad Ostellato.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

È tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione ed è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la sua attività partigiana durante la Resistenza italiana durante la seconda guerra mondiale.

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Antichissima Città del Delta Padano, sopportò con animo intrepido i lunghi mesi di lotta che la videro insorgere contro l'occupazione nazifascista. Pur avendo il centro abitato e i fiorenti centri agricoli del territorio comunale subite violente devastazioni per bombardamenti, la sua indomita gente,minacciata di forzato esodo, sdegnosamente reagiva con strenua decisione alla tracotanza nazista, infliggendo, nelle immediate retrovie del fronte, gravi perdite alle forze armate nemiche con il risultato di attenuare nella zona la sua operatività. All'insurrezione popolare dell'aprile 1945 contribuiva fattivamente alla liberazione del proprio territorio, riconfermando il retaggio delle sue luminose tradizioni patriottiche.»
— Comacchio settembre 1943 - aprile 1945

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo di Comacchio è il complesso architettonico dei Trepponti. Creato nel 1634 dall'architetto Luca Danesi, è costituito da cinque ampie scalinate (tre anteriori e due posteriori), culminanti in un piano in pietra d'Istria.

Il Duomo di Comacchio, intitolato a San Cassiano, risalente all'VIII secolo d.C., comprendeva, in origine, tre navate, mentre oggi ha un'unica navata con dodici cappelle laterali. Al suo fianco si erge la torre campanaria.

Veduta prospettica del complesso dei Trepponti. Sulla sinistra il mercato del pesce; a destra il Museo del Carico della Nave Romana

I ponti sono l'elemento qualificante del centro storico di Comacchio, dato che il centro abitato antico sorgeva su piccole isole collegate le une alle altre. Oltre ai Trepponti, un altro ponte notevole è il seicentesco «Ponte degli Sbirri».

L'ottocentesco Palazzo Bellini ospita la Galleria d'Arte Contemporanea, l'Archivio Storico, la biblioteca, e gli uffici dell'assessorato alle istituzioni culturali.

Il Museo del Carico della Nave Romana ospita il relitto di una nave commerciale di epoca imperiale, riemersa nel 1981[9] durante i lavori di drenaggio di un canale. La nave, in eccezionale stato di conservazione, conteneva ancora tutto il carico (anfore con derrate alimentari, lingotti di piombo, alcuni tempietti votivi in piombo). L'intero carico nonché le attrezzature e l'abbigliamento dell'equipaggio sono esposti nel museo, insieme a una ricostruzione della nave.

Tra i numerosi edifici storici di Comacchio si segnalano: i monasteri di Santa Maria in Padovetere (nella Valle Pega) e Santa Maria in Aula Regia (X secolo), la Torre dell'Orologio (risalente al Trecento), la Loggia dei Mercanti o del Grano, la Chiesa dei Caduti o del Suffragio (1644), il vecchio Ospedale San Camillo, e il Loggiato dei Cappuccini, formato da 142 archi sostenuti da altrettante colonne di marmo e lungo oltre 400 metri.

Il Centro Visite del Parco del Delta del Po organizza escursioni nelle Valli di Comacchio, per mostrare le antiche pratiche di gestione della valle, pesca e marinatura delle anguille e delle acquadelle, e contrasto della pesca di frodo. All'interno della Manifattura dei Marinati sono visibili gli antichi camini, le friggitorie per le acquadelle, i locali e gli attrezzi per il trattamento e lo stoccaggio del pesce.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Comacchio è stata sede vescovile della Chiesa cattolica dall'VIII secolo al 1986, quando è stata unita all'Arcidiocesi di Ferrara. Il Duomo di Comacchio conserva tuttora questo nome, ed è intitolato a San Cassiano.

Nel comune sono presenti undici parrocchie: San Cassiano (principale), Immacolata Concezione di Maria, Santa Maria in Aula Regia, San Carlo Borromeo, San Francesco d'Assisi, San Giacomo Apostolo, San Giovanni Bosco, San Giuseppe, San Guido, San Paolo e Santo Rosario.

Il principale luogo di devozione mariana è il Santuario di Santa Maria in Aula Regia, attestato fin dal X secolo. Sono tre le feste più importanti: la prima è la festa delle Luci, in occasione della Pentecoste; poi la festa dell'Incoronazione, nella quarta domenica di settembre, e infine il voto cittadino che si celebra il 31 dicembre.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La Sagra dell'Anguilla, evento che ogni anno richiama numerosi visitatori nella cittadina di Comacchio, nel 2010 giunge alla sua dodicesima edizione. Dal 2006 si tiene annualmente la Fiera Internazionale del birdwatching.

Persone legate a Comacchio[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Lidi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lidi di Comacchio.

Comacchio è conosciuta anche per i suoi sette lidi, distribuiti in ampi arenili lungo la costa dalle foci del fiume Reno fino al Po di Volano, interessando il Parco regionale Delta del Po. Essi sono (da nord a sud):

Trepponti - scorcio pittoresco

La più antica di queste località è Porto Garibaldi; quella di più recente costituzione il Lido di Volano.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le principali attività sono attualmente connesse al turismo, soprattutto estivo nei suoi sette lidi, alla pesca commerciale, alla vallicoltura e, nel passato, della produzione del sale il cui commercio costituì motivo di aspre contese con la Serenissima Repubblica di Venezia. Molto importante anche l'attività legata alla manifattura delle anguille marinate.

Comacchio è apprezzata, sul piano del turismo, per aver mantenute intatte nel tempo buona parte delle proprie caratteristiche architettoniche caratterizzate dalla presenza di canali, palazzi antichi e di ponti monumentali (il più caratteristico dei quali è quello di Trepponti) che le conferiscono l'aspetto tipico delle città lagunari che si trovano più a nord, ad esempio Chioggia e altre città della laguna veneta. Per questo motivo è nota anche come la Piccola Venezia.[12]

A Comacchio è attivo il Museo del carico della nave romana, allestito a Palazzo Bellini, un edificio un tempo destinato a magazzino e alla marinatura del pesce locale e delle anguille del delta.

Il relitto della nave è stato ritrovato nel 1980 nei pressi di Comacchio. In esso sono state rinvenute anfore, bicchieri, coppe e balsamari.

Recentemente è stato aperto il museo della Manifattura dei Marinati, che mostra il ciclo di lavorazione di anguille e acquadelle.

L'anguilla marinata tradizionale delle Valli di Comacchio è presidio SlowFood.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che dalle vie d'acqua in virtù della collocazione all'interno del delta del Po, Comacchio è storicamente servita dalla strada oggi provinciale SP 1a/1b che collega Ostellato con Porto Garibaldi; nella seconda metà del Novecento ad essa si è aggiunto il Raccordo autostradale 8, che a Comacchio presenta un'uscita dedicata.

Fra il 1911 e il 1945 la località era servita anche da una stazione della tranvia a vapore Ostellato-Porto Garibaldi, gestita dalla Società Anonima delle Ferrovie e Tramvie Padane (FTP), poi sostituita dall'attuale autoservizio.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 aprile 2000 4 aprile 2005 Giglio Zarattini centro-sinistra Sindaco [13]
5 aprile 2005 11 aprile 2010 Maria Cristina Cicognani centro-sinistra Sindaco [13]
12 aprile 2010 27 dicembre 2011 Paolo Carli centro-destra Sindaco [14]
28 dicembre 2011 20 maggio 2012 Pinuccia Niglio Commissario Prefettizio
21 maggio 2012 in carica Marco Fabbri Movimento 5 Stelle[15] dal 16/10/2014 indipendente Sindaco [16]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Comacchio è gemellata con la città croata di Cherso, nell'isola omonima.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La formazione calcistica comacchiese, l'U.S. Comacchio Lidi, milita attualmente nel Campionato di Eccellenza disputando le partite casalinghe presso lo Stadio Raibosola, dotato di pista d'atletica.

La squadra di pallavolo maschile della città lagunare, la Trepponti Volley, disputa dalla stagione 2011/2012 il campionato di Serie D, così come la squadra di pallavolo femminile Ars2000.

Negli sport da combattimento, il Kick boxing ha una tradizione trentennale, legata alla famiglia Luciani ("Tiger Club") che ha conquistato numerosi titoli italiani ed europei.

Negli ultimi anni anche la canoa sta riscuotendo sempre maggiori consensi e successi. Il Canoa Club Comacchio ogni anno organizza il Canoa Cross. Nel 2012 si è disputata la 25a edizione.

Ogni anno si svolge il Gran Premio Internazionale Podistico "Undici Ponti". Il percorso si snoda all'interno del centro storico passando per i ponti della cittadina lagunare con una lunghezza totale di 9,5 km. Nel 2011 è stata corsa la 45a edizione.

Per due volte, nel 1982 e nel 1983, Comacchio è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia. Altre due volte (nel 1967 e nel 1973) il Giro ha posto il traguardo di tappa sul territorio comunale, con arrivo rispettivamente al Lido degli Estensi e al Lido delle Nazioni.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Comacchio
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1982 15ª Urbino 190 Italia Silvestro Milani Francia Bernard Hinault
1983 Mantova 192 Italia Guido Bontempi Svizzera Urs Freuler

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Una iscrizione con questa citazione campeggia su una delle torri fortificate di Trepponti.
  3. ^ Il dialetto di Comacchio ha un'evoluzione storica propria; non è identificabile col ferrarese solo perché Comacchio è in provincia di Ferrara.
  4. ^ Fonte: Comune di Comacchio.
  5. ^ A testimonianza del periodo bizantino restano i monasteri di Santa Maria in Padovetere (nella Valle Pega) e Santa Maria in Aula Regia.
  6. ^ Frederic C. Lane, Storia di Venezia, Edizioni Einaudi, 1978, Torino, pag.9: "Comacchio era più vicina a Ravenna di Venezia... e minacciava di diventare la principale erede di Ravenna, anche perché a differenza di Venezia, faceva parte dei domini longobardi e carolingi, ed era favorita dai loro governanti."
  7. ^ Frederic C. Lane, Storia di Venezia, Edizioni Einaudi, 1978, Torino, pag.29: "L'alto Adriatico e le acque che furono sempre di importanza vitale per Venezia possono essere delimitati da una linea collegante Pola, sulla punta meridionale dell'Istria, con la città di Ravenna. Entro questo golfo di Venezia non c'era posto per più di una potenza navale."
  8. ^ Per ben cinque volte nell'Alto Medioevo Comacchio fu assediata e presa da parte della potente repubblica marinara.
  9. ^ Museo della Nave Romana di Comacchio: il carico — Ferrara Terra e Acqua
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ [1] Sito Quirinale visto 28 marzo 2010
  12. ^ Fonte:http://www.comacchio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=6&Itemid=2
  13. ^ a b Speciale elezioni 2005
  14. ^ Comacchio - Ballottaggio - Elezioni Comunali 2010 - la Repubblica.it
  15. ^ Espulso dal partito il 16 ottobre 2014 Link alla notizia
  16. ^ Comacchio - Ballottaggio - Elezioni Comunali 6-7 maggio 2012 - la Repubblica.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Silvia Veneti, «La nostra piccola Venezia», La Voce di Romagna, 15 marzo 2010.
  • Sauro Gelichi, L'isola del vescovo. Gli scavi archeologici intorno alla Cattedrale di Comacchio. The Archaeological Excavations nearby the Comacchio Cathedral, Firenze, 2009, All'Insegna del Giglio (ISBN 978-88-7814-406-4)
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
  • Eleonora Destefanis, Il Monastero Di Bobbio in Età Altomedievale, Ricerche di Archeologia Altomedievale e Medievale, 27, Firenze, 2002, All'Insegna del Giglio (ISBN 88-7814-207-7)
  • Valeria Polonio Felloni Il monachesimo nel Medioevo italico, in G. M. Cantarella - V. Polonio - R. Rusconi, Chiesa, chiese, movimenti religiosi, Roma-Bari 2001 (Manuali Laterza 149), pp. 81–187.
  • Valeria Polonio Felloni Colombano europeo?, in San Colombano e l'Europa, a cura di L. Valle - P. Pulina, Como - Pavia 2001 (Ibis, Minimalia), pp. 137–148.
  • Bruna Boccaccia Bobbio Città d'Europa - Ed. Pontegobbo 2000 ISBN 88-86754-33-7
  • Giovan Francesco Bonaveri. Piccolo vocabolario di Comacchio, testo e commento linguistico a cura di Franca Strocchi, IBACN dell’Emilia-Romagna - Comune di Comacchio - Nuova Alfa Editoriale- Bologna, 1990.
  • Michele Tosi Bobbio Guida storica artistica e ambientale della città e dintorni - Archivi Storici Bobiensi 1983
  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia, Genova 1962, pp. 136 (Fonti e studi di storia ecclesiastica, II)
  • Gustavo Cristi, Storia del Comune di Ariano Polesine - Padova, 1934; ristampa Ariano nel Polesine 2008, contiene riferimenti ai Comuni del Basso Ferrarese.
  • C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all’anno MCCVIII (Ponti per la Storia d’Italia 52,53,54), Roma 1918 (ristampa Torino 1966-70)
  • Catholic Encyclopedia, Volume II. New York 1907, Robert Appleton Company. Nihil obstat, 1907. Remy Lafort, S.T.D.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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