Comacchio

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Comacchio
Comacchio - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: stemma Ferrara
Coordinate: 44°42′0″N 12°11′0″E / 44.7, 12.18333Coordinate: 44°42′0″N 12°11′0″E / 44.7, 12.18333
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 283 km²
Abitanti:
23.138 30-11-2008 (fonte Istat)
Densità: 81,76 ab./km²
Frazioni: Lido degli Estensi, Lido degli Scacchi, Lido delle Nazioni, Lido di Pomposa, Lido di Spina, Lido di Volano, Porto Garibaldi, San Giuseppe, Vaccolino, Volania 
Comuni contigui: Argenta, Codigoro, Lagosanto, Ostellato, Portomaggiore, Ravenna (RA)
CAP: 44022
Pref. telefonico: 0533
Codice ISTAT: 038006
Codice catasto: C912 
Nome abitanti: comacchiesi 
Santo patrono: San Cassiano 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« ... e la città ch'in mezzo alle piscose paludi, del Po teme ambe le foci, dove abitan le genti disiose che 'l mar si turbi e sieno i venti atroci. »

Comacchio è un comune di 23.138 abitanti in provincia di Ferrara.

È tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione ed è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il sacrificio delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Resistenza italiana durante la seconda guerra mondiale.

Indice

[modifica] Storia

Trepponti - notturno

Comacchio è, sotto l'aspetto paesaggistico e storico, uno dei centri maggiori del delta del Po. Ha origine circa duemila anni fa, durante la propria storia fu assoggettata al potere dell'Esarcato di Ravenna prima, del Ducato di Ferrara in seguito, per poi tornare a far parte dei territori dello Stato Pontificio [2].

In epoca longobarda il territorio venne donato ai monaci di san Colombano nel grande Feudo monastico di Bobbio che vi installarono il loro porto fluviale oltre che sviluppare l'agricoltura e l'allevamento e lo sfruttamento di saline, il cui sale era trasportato in tutto il nord d'Italia.

Sorta sull'unione di tredici piccole isole (cordoni dunosi litoranei) formatisi dall'intersecarsi della foce del Po col mare, ha dovuto orientare il proprio sviluppo, sia sul piano dell'urbanistica sia su quello dell'economia, sull'elemento acqua.

Una mirabile definizione di Comacchio è contenuta nella Gerusalemme liberata, di Torquato Tasso:

« Come il pesce colà dove impaluda / ne i seni di Comacchio il nostro mare, / fugge da l'onda impetuosa e cruda / cercando in placide acque ove ripare, / e vien che da se stesso ei si rinchiuda / in palustre prigion né può tornare, / che quel serraglio è con mirabil uso / sempre a l'entrare aperto, a l'uscir chiuso. »
(VII, 46)

Una lapide con questa citazione campeggia su una delle due torri fortificate del ponte dei Trepponti, nel cuore della città storica.

L'insularità di Comacchio ebbe fine nel 1821, quando venne costruito il terrapieno stradale che la collega ad Ostellato.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Geografia antropica

[modifica] Lidi

Comacchio è conosciuta anche per i suoi sette lidi, distribuiti in ampi arenili lungo la costa dalle foci del fiume Reno fino al Po di Volano, interessando il Parco regionale Delta del Po. Essi sono (da nord a sud):

Trepponti - scorcio pittoresco

La più antica di queste località è Porto Garibaldi; quella di più recente costituzione il Lido di Volano.

[modifica] Economia

Le principali attività sono attualmente connesse al turismo, alla pesca commerciale, alla vallicoltura e, nel passato, della produzione del sale il cui commercio costituì motivo di aspre contese con la Serenissima Repubblica di Venezia.

Comacchio è apprezzata, sul piano del turismo, per aver mantenute intatte nel tempo buona parte delle proprie caratteristiche architettoniche caratterizzate dalla presenza di canali, palazzi antichi e di ponti monumentali (il più caratteristico dei quali è quello di Trepponti) che le conferiscono l'aspetto tipico delle città lagunari che si trovano più a nord, ad esempio a Chioggia e in altre città della laguna veneta. Per questo motivo è nota anche come la Piccola Venezia. [3]

A Comacchio è attivo il Museo del carico della nave romana, allestito a Palazzo Bellini, un edificio un tempo destinato a magazzino e alla marinatura del pesce locale e delle anguille del delta.

[modifica] Gemellaggi

Comacchio è gemellata con la città croata di Cherso, nell'isola omonima.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Maria Cristina Cicognani (centrosinistra) dal 05/04/2005
Centralino del comune: 0533 310111
Posta elettronica: segreteria.sindaco@comune.comacchio.fe.it

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Una inscrizione con questa citazione campeggio su una delle torri fortificate di Trepponti.
  2. ^ Fonte: Comune di Comacchio.
  3. ^ Fonte:http://www.comacchio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=6&Itemid=2

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Bibliografia

  • Gustavo Cristi. Storia del Comune di Ariano Polesine - Padova, 1934; ristampa Ariano nel Polesine 2008, contiene riferimenti ai Comuni del Basso Ferrarese.
  • Giovan Francesco Bonaveri. Piccolo vocabolario di Comacchio, testo e commento linguistico a cura di Franca Strocchi, IBACN dell’Emilia-Romagna - Comune di Comacchio - Nuova Alfa Editoriale- Bologna, 1990.
  • Catholic Encyclopedia, Volume II. New York 1907, Robert Appleton Company. Nihil obstat, 1907. Remy Lafort, S.T.D.
  • C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all’anno MCCVIII (Ponti per la Storia d’Italia 52,53,54), Roma 1918 (ristampa Torino 1966-70)
  • Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale - Hardcover, All'insegna del giglio, ISBN 8878142077 (88-7814-207-7)
  • Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia, Genova 1962, pp. 136 (Fonti e studi di storia ecclesiastica, II)
  • Valeria Polonio Felloni Il monachesimo nel Medioevo italico, in G. M. Cantarella - V. Polonio - R. Rusconi, Chiesa, chiese, movimenti religiosi, Roma-Bari 2001 (Manuali Laterza 149), pp. 81-187.
  • Valeria Polonio Felloni Colombano europeo?, in San Colombano e l'Europa, a cura di L. Valle - P. Pulina, Como - Pavia 2001 (Ibis, Minimalia), pp. 137-148.
  • Michele Tosi Bobbio Guida storica artistica e ambientale della città e dintorni - Archivi Storici Bobiensi 1983
  • Bruna Boccaccia Bobbio Città d'Europa - Ed. Pontegobbo 2000 ISBN 8886754337
  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali