Andrea Gritti

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Andrea Gritti
Tiziano Vecellio, Ritratto del doge Andrea Gritti, 1540.
Tiziano Vecellio, Ritratto del doge Andrea Gritti, 1540.
Doge di Venezia
Gritti CoA.jpg
In carica 20 maggio 1523 –
28 dicembre 1538
Predecessore Antonio Grimani
Successore Pietro Lando
Nome completo Andrea Gritti
Nascita Bardolino, 1455
Morte Venezia, 28 dicembre 1538
Sepoltura Chiesa di San Francesco della Vigna, Venezia
Dinastia Gritti
Figli Alvise Gritti (illegittimo)
Religione Cattolico

Andrea Gritti (Bardolino, 17 aprile 1455Venezia, 28 dicembre 1538) fu il settantasettesimo doge della Repubblica di Venezia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Venne educato dal nonno, che lo condusse con sé durante le numerose ambascerie che compì per la Repubblica in vari paesi europei. Trentenne si trasferì a Costantinopoli dove oltre a curare i propri commerci divenne un importante informatore della Repubblica. Per questo venne imprigionato nel 1499, ma grazie alla propria amicizia col Visir, riuscì ad evitare l'esecuzione. Venne rilasciato dopo alcuni anni e svolse un importante ruolo nei negoziati di pace fra il Sultano e Venezia.

Stemma di Andrea Gritti

Dopo la sconfitta della Repubblica da parte della lega di Cambrai nella battaglia di Agnadello venne nominato Capitano Generale da Tera e riuscì a riconquistare la maggior parte dei territori perduti. Catturato dai francesi si distinse nuovamente nel corso dei negoziati di pace. Successivamente ricoprì numerosi altri incarichi fino a venir eletto doge il 20 maggio 1523. Dopo aver stipulato un trattato con Carlo V, mantenne Venezia neutrale rispetto alle lotte che ancora agitavano l'Italia.

Alla sua morte, avvenuta il 28 dicembre 1538, venne sepolto nella chiesa di San Francesco della Vigna.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Doge di Venezia Successore
Antonio Grimani 20 maggio 1523 - 28 dicembre 1538 Pietro Lando

Controllo di autorità VIAF: 74651632 LCCN: n/85/354425