Nicolò Da Ponte

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Nicolò da Ponte
Palma il Giovane, Nicolò da Ponte (1491-1585), doge di Venezia.
Palma il Giovane, Nicolò da Ponte (1491-1585), doge di Venezia.
Doge di Venezia
Doge Niccolò da Ponte.png
In carica 11 marzo 1578 –
30 luglio 1585
Predecessore Sebastiano Venier
Successore Pasquale Cicogna
Nome completo Pasquale Cicogna
Nascita Venezia, 15 gennaio 1491
Morte Venezia, 30 luglio 1585
Sepoltura Chiesa di Santa Maria della Carità, Venezia
Dinastia da Ponte
Padre Antonio da Ponte
Madre Regina Spadolin
Consorte Arcangela Canal
Figli Antonio
Religione Cattolico

Nicolò da Ponte (Venezia, 15 gennaio 1491Venezia, 30 luglio 1585) fu l'ottantasettesimo doge della Repubblica di Venezia.

Regnò in un periodo abbastanza tranquillo e morì il 30 luglio 1585 alla veneranda età di novantaquattro anni.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Sant'Agnese dal patrizio Antonio e da Regina Spandolino, originaria di Costantinopoli. La famiglia Da Ponte aveva attraversato da poco un periodo di grave dissesto finanziario dopo la conquista ottomana di Negroponte, dove possedeva cospicui beni, ma il matrimonio del padre con una greca fa pensare che ancora mantenesse interessi commerciali in Oriente.

Ciononostante non gli mancò un'ottima educazione, essendosi formato presso il noto "Egnazio" e avendo seguito successivamente lezioni di filosofia all'Università di Padova. Non concluse però gli studi, forse per lo scoppio della guerra della Lega di Cambrai. Riuscì comunque a conseguire il dottorato in medicina a Venezia (1514).

Come tutti i giovani rampolli veneziani, cominciò un promettente cursus honorum (aveva notevoli dote sia fisiche che intellettive) che lo vide eletto savio agli Ordini, ma lo interruppe subito. Pare infatti che nel ventennio tra il 1512 e il 1530 fosse impegnato nei commerci, tant'è che riuscì a costruirsi un sontuoso palazzo a San Maurizio e a mettere da parte una fortuna stimata in 150.000 ducati. Al contempo, coltivava con successo gli interessi culturali: nel 1521 ebbe il compito di sostituire per due anni Sebastiano Foscarini come lettore di filosofia alla scuola di Rialto.

Nel 1520 sposò Arcangela di Alvise Canal che gli diede Antonio e Paolina. Essendogli premorto il figlio (1558), lasciò i suoi beni al nipote Nicolò con il quale, morto nel 1590 senza eredi, si estinse il ramo dei Da Ponte cui apparteneva.

Nel 1570 divenne procuratore di S. Marco.

Dogado[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma araldico di Nicolò da Ponte

Divenne doge il 3 marzo 1578. L'elezione fu lunga (si arrivò al quarantaquattresimo scrutinio) e non priva di contrasti.

Nonostante l'età, specie per l'epoca assai avanzata, il suo dogado durò più di sette anni e lo vide molto attivo. Durante la crisi interna del 1581-82, che portò alla riforma del Consiglio dei Dieci, rappresentò un riferimento per i giovani politici. In più occasioni si distinse per il suo anticlericalismo.

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Predecessore Doge di Venezia Successore
Sebastiano Venier 11 marzo 1578 – 30 luglio 1585 Pasquale Cicogna

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