Castello (sestiere di Venezia)

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Castello
La Scuola Grande di San Marco ora ospedale Santi Giovanni e Paolo
La Scuola Grande di San Marco ora ospedale Santi Giovanni e Paolo
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Provincia Venezia Venezia
Città Venezia-Stemma.svg Venezia
Altri quartieri Cannaregio, Dorsoduro, Santa Croce, San Marco, San Polo
Codice postale 30122
Nome abitanti castellani
Mappa dei quartieri di Venezia
Mappa dei quartieri di Venezia

Castello (in veneto Casteło) è il più orientale dei sestieri di Venezia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il sestiere di Castello è il più esteso e il secondo per popolazione della città. Paragonando Venezia ad un pesce, come nel libro di Tiziano Scarpa, Castello può rappresentarne la "coda", essendo posto all'estremità est della città e vista la sua forma stretta prima quindi allargata e biforcuta infine.

Esso è dunque una penisola e confina a nord-ovest con il sestiere di Cannaregio nel tratto compreso fra le Fondamente Nove e Campo Santa Marina, e a sud-ovest con il sestiere di San Marco nel tratto compreso fra la parrocchia di San Lio e piazza San Marco.

Uno dei ponti che uniscono Castello col sestiere di San Marco è il ponte della Paglia che mette in comunicazione il molo della piazzetta San Marco con la riva degli Schiavoni, scavalcando il rio di Palazzo (adiacente al Palazzo Ducale).

Il sestiere di Castello è collegato a quello di Cannaregio tramite il ponte dei Santi Giovanni e Paolo che, di fronte all'omonima basilica, scavalca il rio dei Mendicanti a pochi passi dal monumento a Bartolomeo Colleoni del Verrocchio.

Castello è anche l'unico dei sestieri veneziani a non affacciarsi sul Canal Grande.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'ingresso dell'Arsenale di Venezia

Il nome del sestiere deriva da una fortificazione presente nel primo medioevo sull'Isola di Olivolo, oggi isola di San Pietro di Castello.

Qui si trova la basilica di San Pietro di Castello sede vescovile fino al 1807, anno in cui Napoleone la trasferì nella basilica di San Marco, fino allora cappella del doge ed usata solo per eventi speciali.

All'inizio della sua storia era diviso nelle due isole Gemine e l'isola di Olivolo, unite in seguito a costituire il sestiere attuale.

Monumenti e Chiese[modifica | modifica sorgente]

Di grandissima importanza per la storia della città la Chiesa di San Zaccaria di Venezia, luogo di attentati a vari dogi prima dell'anno mille, posta alle spalle di Piazza San Marco. A nord la basilica dei Santi Giovanni e Paolo, accoglie le tombe di numerosi dogi fra cui Nicolò Marcello, Pietro Mocenigo, e di Andrea Vendramin.

Rivestiva un'importanza letteralmente vitale per la Serenissima l'arsenale di Venezia, ora di proprietà della Marina Militare, centro strategico della sua potenza e importantissima fabbrica di navi. Questo enorme complesso, di cui una parte fu progettata e realizzata dal Sansovino, occupa una porzione significativa del sestiere e all'incirca un sesto dell'intera superficie del nucleo cittadino insulare.

Nel lato rivolto verso la parte sud della laguna si trova la riva degli Schiavoni, che prende il nome dai mercanti della Dalmazia, allora chiamata Schiavonia, che qui ormeggiavano le loro navi e svolgevano i loro commerci.

Nel corso del XX secolo durante il ventennio fascista vennero demoliti i cantieri navali che si affacciavano nel tratto compreso tra via Garibaldi e i giardini della Biennale per realizzare un prolungamento ideale della riva degli Schiavoni, chiamato originariamente "riva dell'Impero". Oggi questo tratto si chiama riva dei Sette Martiri, a ricordo di un tragico episodio di rappresaglia contro i partigiani da parte delle truppe di occupazione tedesca avvenuto proprio in questo punto durante la seconda guerra mondiale.

In questo sestiere si trovavano due scuole: la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni e la Scuola Grande di San Marco. Quest'ultima fu riadattata da Napoleone in Ospedale militare ed è tuttora la sede dell'ospedale civile cittadino dei Santi Giovanni e Paolo, così chiamato perché si appoggia alla basilica omonima.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]


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