Vitale Falier

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Vitale Falier de' Doni o Dodoni (... – Venezia, dicembre 1095) fu il trentaduesimo doge della Repubblica di Venezia.

[modifica] Biografia

Era membro del minor consiglio (un organo ristretto formato da notabili, con il quale il doge si consultava per le decisioni più importanti) e fu uno dei fautori della sommossa che portò alla deposizione del suo predecessore.

La deposizione del predecessore era stata causata da una pesante sconfitta che la flotta veneziana aveva subito nei confronti dei normanni; Vital Faliero li sconfisse invece nella battaglia navale di Butrinto.[1] L'imperatore d'oriente Alessio I di Bisanzio concesse al Doge il titolo di Duca di Dalmazia e Croazia, nonostante che il re d'Ungheria Ladislao fosse divenuto anche re dei croati. Inoltre, fu attribuito al doge il nuovo titolo di Protosevasto (da proto=primo e sebasto=augusto) e la zecca veneziana poté iscrivere sulle monete S. Marcus Venecia oltre al nome dell'imperatore, che era ancora formalmente il signore di Venezia.

Sotto il dogado di Vital Faliero si verificò una grave carestia e Venezia stessa fu flagellata da fortunali e terremoti. Venne, inoltre, edificata la chiesa di San Vidal.

Morì nel dicembre del 1095 e fu sepolto nel loggiato della Basilica di San Marco. Si suppone che sia il primo doge del quale si conservi una autentica immagine, effigiata in un mosaico di fronte all'altar maggiore della basilica di San Marco.

[modifica] Note

  1. ^ Butrinto era un importante città dell'Epiro settentrionale, nell'odierna Albania.

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Predecessore: Doge di Venezia Successore:
Domenico Selvo 1084-1095 Vital I Michele
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