Pietro Grimani

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Pietro Grimani
Bartolomeo Nazzari, Ritratto del doge Pietro Grimani.
Bartolomeo Nazzari, Ritratto del doge Pietro Grimani.
Doge di Venezia
Grimani.png
In carica 30 giugno 1741 –
7 marzo 1752
Predecessore Alvise Pisani
Successore Francesco Loredan
Nome completo Pietro Grimani
Nascita Venezia, 5 ottobre 1677
Morte Venezia, 7 marzo 1752
Sepoltura Chiesa della Madonna dell'Orto, Venezia
Dinastia Grimani
Padre Pietro Grimani
Madre Caterina Morosini
Consorte Celibe
Religione Cattolico

Pietro Grimani (Venezia, 5 ottobre 1677Venezia, 7 marzo 1752) fu il centoquindicesimo doge della Repubblica di Venezia dal 30 giugno 1741 alla morte.

Figlio di Pietro e Caterina Morosini, uomo coltissimo e noto poeta, il primo tra i serenissimi principi di Venezia ad esserlo quasi di professione, si mostrò munifico mecenate e favorì sempre l'arte e la scienza. Sotto il suo dogato, così come per quasi tutti i dogati del XVIII secolo veneziano, non avvennero grandi avvenimenti internazionali che videro coinvolta la Repubblica.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Molto ricco e celibe poté dedicarsi sin da giovinetto alla carriera diplomatica che esercitò soprattutto in Francia ed in Inghilterra dove conobbe molte personale importanti, quali Isaac Newton, e si mostrò interessato per la scienza e l'arte. Per oltre 22 anni (cioè dal 1719 all'elezione a doge) fu savio del consiglio e si mostrò uomo capace ed intelligente negli affari di stato. Era stato elevato persino alla carica di procuratore.

Dogato[modifica | modifica sorgente]

Il 30 giugno 1741 divenne doge con 26 voti e senza veri altri candidati. Il suo dogato trascorse tranquillo e vide un rifiorire in ambito artistico grazie alle sovvenzioni statali ed alla protezione dogale. Anche l'economia, già rifiorita attorno al 1736, riprese forza e, secondo lo studioso di economia Frederic Lane, grazie allo scoppio della numerose guerre tra stati europei in quel periodo ed alla neutralità veneziana, i mercanti della città lagunare poterono tornare a battere rotte commerciali abbandonate di necessità dalla concorrenza. Anche se non più come i livelli del ‘500 e del ‘600, la vita sociale rifiorì rapidamente. Nulla più riservò il dogato di Grimani che morì il 7 marzo 1752, senza esser mai molto amato dal popolo che lo ritenne uomo taccagno e troppo “poeta” per rispondere in modo serio alle vere esigenze della situazione.

Pietro Grimani: Osella (1751)
Vanezia Osella 1751 77001497.jpg
AR 9,82 g

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Predecessore Doge di Venezia Successore
Alvise Pisani 30 giugno 1741 - 7 marzo 1752 Francesco Loredan