Bardolino

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Bardolino
comune
Bardolino – Stemma Bardolino – Bandiera
Vista notturna
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Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Ivan De Beni (Lista Civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°33′06″N 10°43′17″E / 45.551667°N 10.721389°E45.551667; 10.721389 (Bardolino)Coordinate: 45°33′06″N 10°43′17″E / 45.551667°N 10.721389°E45.551667; 10.721389 (Bardolino)
Altitudine 65 m s.l.m.
Superficie 57,33 km²
Abitanti 7 001[2] (01/01/2014)
Densità 122,12 ab./km²
Frazioni Calmasino, Cisano[1]
Comuni confinanti Affi, Cavaion Veronese, Costermano, Garda, Lazise, Manerba del Garda (BS), Moniga del Garda (BS), Padenghe sul Garda (BS), Pastrengo
Altre informazioni
Cod. postale 37011
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023006
Cod. catastale A650
Targa VR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti bardolinesi
Patrono San Nicolò
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bardolino
Posizione del comune di Bardolino all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Bardolino all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Bardolino (Bardolìn in veneto[3]) è un comune italiano di 7 001 abitanti della provincia di Verona in Veneto.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Bardolino sorge sulla riviera orientale del lago di Garda, a circa 30 chilometri ad ovest da Verona, su di un territorio collinare stretto tra il lago, ad ovest, e la collina morenica, ad est, che separa il lago stesso dalla valle dell'Adige, nel punto in cui questo sfocia nella Pianura Padana.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Bardolino potrebbe derivare da un termine latino di derivazione gaelica: Bardus, cantore oppure, altra ipotesi da patronimico germanico, Pardali o Bardali, figlia del re Aulete fondatore di Mantova.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Presenze preistoriche vi erano all'altezza di Cisano. Facevano parte della civiltà palafitticola del basso lago di Garda. La presenza umana non è mai mancata nella zona, ma per avere tracce scritte si deve arrivare all'alto medioevo. Reperti dell'epoca romana sono abbondanti, fra essi un curioso cippo funerario eretto da un uomo a sé stesso mentre era ancora in vita.

Nell'alto medioevo la zona fu soggetta fin dall'epoca longobarda ai monaci colombaniani della potente Abbazia di San Colombano e del grande feudo monastico di Bobbio, che vi fondarono il Monastero di San Colombano di Bardolino che diverrà un potente priorato autonomo[4]. Essi evangelizzarono il territorio favorendo l'espansione dei commerci, dell'agricoltura (specie la vite e l'olivo) e della cultura, introducendo importanti innovazioni ed aprendo vie commerciali.

Si narra delle visita sopra Malcesine di re Pipino ai santi Benigno e Caro: in uno di quei viaggi il re destinò all'Abbazia di San Zeno di Verona la chiesa di San Colombano e tutte le sue pertinenze. Fra l'856 e l'859 vi fu una disputa fra Verona e i paesi del lago. I paesi della sponda veronese divennero un'unica entità amministrativa con sede a Garda.

È del IX secolo l'edificazione del primo castello, autorizzato da Berengario al fine di costituire mezzi di difesa contro le invasioni, permesso accordato a tutte le comunità del lago. A Bardolino il castello si ingrandì fino a costituire, con gli Scaligeri, un unico fortilizio per tutto il paese. Nel XII secolo Bardolino è ricordato come comune autonomo, e risale al 1222 la costituzione, comune a quasi tutti i centri del lago, dei diritti di pesca riservati alle famiglie del luogo. Durante il medioevo e l'età moderna Bardolino seguì i destini di Verona. Si ricorda che fu il centro della marina veneziana sul lago, e nel 1526 fu saccheggiato e subì il rapimento di propri abitanti a fini di riscatto da parte dei lanzichenecchi. Sotto gli austriaci fu capoluogo del distretto che raggruppava tutti i comuni veronesi rivieraschi.

Nel 1848 insorse alle truppe austriache credendo nella vittoria dei piemontesi e ne subì rappresaglie: incendi, saccheggi e fucilazioni. Nel 1866 Bardolino entrò a far parte del Regno d'Italia.

Priorato di Bardolino[modifica | modifica wikitesto]

Autonomo ma dipendente dall'Abate dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio vi era il vasto e ricco Priorato di Bardolino[5], con il territorio del lago di Garda, dei fiumi Adige, Mincio e la zona della Valpolicella, oggi sotto tre regioni (Lombardia, Veneto e Trentino).

L'elenco di vari monasteri e celle monastiche è notevole, possiamo citare fra i maggiori: Bardolino, Pastrengo, Lazise, Garda[6] con i vicini monasteri di Rivalta, San Pietro Incariano e Priviniano (vicino al fiume Adige), Costermano con i monasteri di Marciaga e Castion, Torri del Benaco con il monastero di Albisano, San Zeno di Montagna, Pesina, Avio, Rovereto, Trambileno con l'Eremo di San Colombano, Il Monastero di Venzano vicino Trento, Riva del Garda, Toscolano-Maderno, Salò ed il vicino Monastero di Solarolo, Peschiera del Garda, Sirmione, Leno, Castel d'Azzano, Porto Mantovano, Mantova e Suzzara.

Il Monastero di San Colombano in Bardolino gestito autonomamente dai monaci colombaniani gestisce numerosi poderi coltivati e molti vengono dati in affitto ala popolazione locale, che ogni anno il 23 novembre (ricorrenza del santo missionario irlandese San Colombano) versa all'abbazia madre un fitto.

Il monastero era famoso inoltre per la conciatura delle pelli, per la cui lavorazione usava lo scotano o Rhus cotinus, un arbusto che veniva raccolto e ridotto in polvere.

Un quarto del raccolto veniva inviato all'Abbazia di Bobbio, ricevendo in cambio libri e codici per la biblioteca del monastero.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

  • Pieve di Santa Maria, costruita a Cisano nel XII secolo su una precedente chies del tardo VII secolo a sua volta costruita su un tempio pagano[9]. L'interno fu rifatto danneggiando irreparabilmente la struttura nel XIX secolo. Contiene una iscrizione dipinta altomedioevale della fine del VII secolo[senza fonte], dove si descrive una riedificazione di un monaco di nome Tempone su un'opera di un altro monaco anonimo.
  • Chiesetta di San Vito, del XVIII secolo, in località Cortelline.
  • Chiesa di San Nicolò, edificata su progetto dell'architetto Bartolomeo Giuliari fra il 1830 e il 1847, sostituì San Severo come parrocchia. ( www.parrocchiabardolino.it ).

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Con un bel parco che occupa tutta la parte nord della baia di Bardolino.

È in via San Martino, ha un parco notevole fronte lago, ha resti di un antico fortilizio.

In via Fosse, aveva un bel parco danneggiato nel dopoguerra.

A Cisano, è stata ristrutturata dall'architetto Ettore Fagiuoli. Ha il parco con pagoda e uccelliera.

Ha un parco lungo il lago, a sud di Bardolino.

Fortificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le mura di cinta nella versione rimasta oggi sono ridotte. Fu più volte ampliato dal nucleo originario.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo Sisàn, aperto il 10 maggio 2009, è dedicato alle tradizioni ornitologiche ittiche e venatorie del comprensorio gardesano. Lo scopo principale del museo è la diffusione della conoscenza ornitologica e delle tradizioni storico-artigianali legate alle attività della caccia e della pesca diffusamente praticate in passato nel Basso Garda.

Ill Museo del Vino nasce nel 1991 per volere di Gaetano Zeni. La struttura è stata realizzata all’interno della stessa Cantina F.lli Zeni (anno di fondazione 1870). Il museo è suddiviso in aree tematiche, ognuna dedicata ad un aspetto diverso dei processi della filiera vitivinicola, dalla coltivazione in vigna fino alla fase di imbottigliamento. Gli oggetti esposti sono per la maggior parte originali e quindi effettivamente utilizzati nel corso degli anni dai membri della famiglia. In questo senso tale Museo si distingue per essere unico nel suo genere. Ingresso gratuito fino a un massimo di dieci persone, su prenotazione e a pagamento per gruppi.

Personaggi famosi[modifica | modifica wikitesto]

Gli appuntamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Regata delle Bisse, regata remiera organizzata dalla Lega Bisse del Garda. Tappa del campionato delle bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta, che si tiene tra giugno ed agosto. Il trofeo è la bandiera del lago;
  • Concorso Pianistico Nazionale "Città di Bardolino", organizzato dalla Filarmonica Bardolino (è un'antica e prestigiosa associazione musicale da molto tempo presente sul territorio di Bardolino). Il Concorso Pianistico Nazionale "Città di Bardolino" è un prestigioso trampolino di lancio per giovani e talentuosi artisti, che si confrontano con altri candidati di tutta Italia. In maggio a Bardolino;
  • Festa del Chiaretto, in maggio a Bardolino;
  • Festa dell'uva, in ottobre a Bardolino;
  • Festa del Novello, in novembre a Bardolino;
  • Rassegna campanaria a Cisano in primavera;
  • Regata di Cisano, gara remiera di voga veneta;
  • 1,2 TLE' - Arti Figurative, mostra di opere di pittori, scultori, ceramisti e fotografi, fine agosto;
  • Festival Internazionale della Geografia di Bardolino, in ottobre a Bardolino.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio femminile, Calcio Femminile Bardolino, dalla stagione 2004-2005 ha aperto un ciclo di vittorie a livello nazionale che l'hanno delineata come la società leader del calcio italiano femminile; inoltre nel 2007-2008 ha raggiunto una semifinale di Coppa dei Campioni, evento senza precedenti per una squadra italiana. Lo scudetto del 2004-2005 è il quarto in provincia di Verona conquistato da tre squadre diverse. Dalla Stagione 2010-2011 la società si trasferisce a Verona, assumendo la denominazione Verona Bardolino.[10]

In città il calcio femminile continua ad essere rappresentato dall'USD Real Bardolino che milita stabilmente nel campionato femminile di Serie B.

Bardolino ospita una delle più importanti gare internazionali di Triathlon Olimpico in Italia, il Triathlon Internazionale Città di Bardolino.

Nel 2004 ha ospitato i Campionati del mondo di ciclismo su strada a cronometro in sinergia con Verona dove si disputavano le gare in linea.

Il comune è stato scelto come sede di partenza della 20ª tappa del Giro d'Italia 2007 (Bardolino-Verona di 43 km, prova a cronometro individuale) vinta da Paolo Savoldelli.

Bardolino è la sede di partenza e di arrivo di Lake Garda Tour, la gran fondo ciclistica che percorre l'intero perimetro del Lago di Garda.

Il comune di Bardolino ospita il centro sportivo Veronello che è stato sede degli allenamenti del Chievo per oltre 26 anni, fino alla primavera del 2010.

Il 9 novembre 2013 Il gruppo La Darsena Bardolino ha vinto la medaglia d'oro nei 500 metri e nei 200 metri misti della gara di Dragon Boat a Miami in Florida. Argento nei 200 metri open. Unica squadra europea a partecipare a tale evento. Nel 2010 aveva vinto l'oro all' "Hong Kong Dragon Boat Festival» di New York

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Oggi l'economia è prevalentemente turistica, orientata a tutte le forme di accoglienza. Come strutture sono presenti alberghi, campeggi e seconde case, importante è anche l'offerta enogastronomica e l'attenzione a creare eventi sportivi al fine di aumentare la domanda di turismo.

Non meno importante è la produzione vinicola con la denominazione del vino Bardolino che prende il nome dal paese. Quella locale è una economia che prende spunto dalla doppia natura del territorio: lago e collina.

La dimensione dell'industria turistica si può riassumere in alcuni dati: oltre 4.000 posti letto in alberghi , oltre 11.000 in altre forme e 2000 addetti ai lavori del settore.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'associazione Città del Vino

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1985 maggio 1990 Pietro Meschi Democrazia Cristiana Sindaco [11]
maggio 1990 aprile 1995 Armando Ferrari Democrazia Cristiana Sindaco [12]
aprile 1995 giugno 1999 Armando Ferrari Lista Civica Sindaco [13]
giugno 1999 giugno 2004 Armando Ferrari Lista Civica Sindaco [14]
giugno 2004 giugno 2009 Pietro Meschi Lista Civica Sindaco [15]
giugno 2009 in carica Ivan De Beni Lista Civica Sindaco [16]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Bardolino - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  4. ^ Le carte di San Colombano di Bardolino (1134-1205), a cura di A. Piazza, Editrice Antenore, Padova 1994 (Fonti per la storia della Terraferma veneta, 8), pp. 230.
  5. ^ A. Piazza Memoria documentaria e amministrazione di un patrimonio eccentrico: i beni di San Colombano di Bardolino nel XII secolo, in "Archivum Bobiense", Editrice degli A.S.B., Bobbio, XVIII-XIX (1996/1997), pp. 55-69; edito pure in Il priorato di San Colombano di Bardolino e la presenza monastica nella Gardesana Orientale. Atti del Convegno (Bardolino 26-27 ottobre 1996), Centro Studi per il Territorio Benacense, Caselle di Sommacampagna 1997, pp. 31-38 = "Il Garda. L'ambiente, l'uomo", 13 (1997).
  6. ^ Castello Di Garda - Veneto - Castelnuovo Del Garda - icastelli.it - il Portale Ufficiale dei Castelli e Torri d'Italia
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Note sulla Chiesa di San Colombano sul sito LagoDiGardaMagazine.com.
  9. ^ In un documento di Eugenio III del 1145 è ricordata come plebem de Cisano cum capellis et decimis.
  10. ^ AGSM Veriona: 2006 ad oggi in AGSM Verona - calcio Femminile e C5, http://www.veronacalciofemminile.com/. URL consultato il 28 aprile 2014.
  11. ^ amministratori.interno.it - 1985. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 1990. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 1995. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  14. ^ amministratori.interno.it - 1999. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  15. ^ amministratori.interno.it - 2004. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  16. ^ amministratori.interno.it - 2009. URL consultato il 7 ottobre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Vol. I - Fonti per la Storia d'Italia - VOLUME I - n.52, Roma 1918
  • C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Vol. II - Fonti per la Storia d'Italia - VOLUME II - n.53, Roma 1918
  • C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Vol. III - Fonti per la Storia d'Italia - VOLUME III - n.54, Roma 1918
  • C. Cipolla, Documenti per la storia del priorato di S. Colombano di Bardolino prima della sua trasformazione in commenda (secolo IX-XV) - In: Atti e memorie, Verona 1904
  • C. Cipolla, Statuti rurali veronesi, Venezia 1890
  • G. Crosatti, Bardolino, Verona 1902
  • Anselmo M. Tommasini, I Santi irlandesi in Italia, Società editrice Vita e Pensiero - Tipografia Pontificia ed Arcivescovile S. Giuseppe, Milano 1932
  • A. Maestri, Il culto di San Colombano in Italia, in "Archivio storico di Lodi", 1939 e segg.
  • San Colombano e la sua opera in Italia, atti del convegno storico colombaniano (Bobbio, 1-2 settembre 1951) a cura della Deputazione di storia patria per le Prov. Parmensi - Sezione di Piacenza, Bobbio 1953.
  • A. Piazza Gli studi bobbiesi di Carlo Cipolla, in Carlo Cipolla e la storiografia italiana fra Otto e Novecento. Atti del convegno di studio (Verona, 23-24 novembre 1991), Accademia di agricoltura, scienze e lettere di Verona, Verona 1994, pp. 185–202.
  • Le carte di San Colombano di Bardolino (1134-1205), a cura di A. Piazza, Editrice Antenore, Padova 1994 (Fonti per la storia della Terraferma veneta, 8), pp. 230.
  • A. Piazza Memoria documentaria e amministrazione di un patrimonio eccentrico: i beni di San Colombano di Bardolino nel XII secolo, in "Archivum Bobiense", Editrice degli A.S.B., Bobbio, XVIII-XIX (1996/1997), pp. 55–69; edito pure in Il priorato di San Colombano di Bardolino e la presenza monastica nella Gardesana Orientale. Atti del Convegno (Bardolino 26-27 ottobre 1996), Centro Studi per il Territorio Benacense, Caselle di Sommacampagna 1997, pp. 31–38 = "Il Garda. L'ambiente, l'uomo", 13 (1997).
  • Il priorato di San Colombano di Bardolino e la presenza monastica nella Gardesana Orientale. Atti del Convegno (Bardolino 26-27 ottobre 1996) - a cura di Gian Maria Varanini
  • Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale - Hardcover, All'insegna del giglio, ISBN 88-7814-207-7 (88-7814-207-7)
  • Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia, Genova 1962, pp. 136 (Fonti e studi di storia ecclesiastica, II)
  • Valeria Polonio Felloni Il monachesimo nel Medioevo italico, in G. M. Cantarella - V. Polonio - R. Rusconi, Chiesa, chiese, movimenti religiosi, Roma-Bari 2001 (Manuali Laterza 149), pp. 81–187.
  • Valeria Polonio Felloni Colombano europeo?, in San Colombano e l'Europa, a cura di L. Valle - P. Pulina, Como - Pavia 2001 (Ibis, Minimalia), pp. 137–148.
  • Michele Tosi Bobbio Guida storica artistica e ambientale della città e dintorni - Archivi Storici Bobiensi 1983
  • Bruna Boccaccia Bobbio Città d'Europa - Ed. Pontegobbo 2000 ISBN 88-86754-33-7
  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

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