Vestenanova

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Vestenanova
comune
Vestenanova – Stemma
Vestenanova – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Maurizio Dal Zovo (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°34′00″N 11°14′00″E / 45.566667°N 11.233333°E45.566667; 11.233333 (Vestenanova)Coordinate: 45°34′00″N 11°14′00″E / 45.566667°N 11.233333°E45.566667; 11.233333 (Vestenanova)
Altitudine 510 m s.l.m.
Superficie 23,94 km²
Abitanti 2 654[2] (01-01-2012)
Densità 110,86 ab./km²
Frazioni Bolca, Castelvero, Vestenavecchia[1]
Comuni confinanti Altissimo (VI), Badia Calavena, Chiampo (VI), Crespadoro (VI), San Giovanni Ilarione, San Pietro Mussolino (VI), Selva di Progno, Tregnago
Altre informazioni
Cod. postale 37030
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023093
Cod. catastale L810
Targa VR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti vestenesi
Patrono san Leonardo
Giorno festivo prima domenica ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vestenanova
Posizione del comune di Vestenanova all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Vestenanova all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Vestenanova (Vèstena, la Vèstene[3] o Vèstenanova[4] in veneto) è un comune italiano di 2.654 abitanti della provincia di Verona.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Dista 46 chilometri da Verona. Il comune è situato a nord-est della provincia di Verona (Veneto) ai piedi dei Monti Lessini nella Valle del Torrente Alpone, la cui sorgente è localizzata proprio nel territorio del comune.
Vestenanova sorge sul lato orientale del torrente Alpone, in contrapposizione a Vestenavecchia, che sorge su quello occidentale. Bolca si trova circa a meno di 2 km in linea d'aria da Vestananova ed ha una storia autonoma fino all'inglobamento con Vestenanova. Castelvero si trova, invece, leggermente a sud-ovest di Vestenavecchia, a circa 1 km di distanza da Vestenanova in linea d'aria.
Vestenanova (inteso come comune), è composta da circa cento contrade, la maggior parte concentrate in Vestenavecchia e Vestenanova.


Veduta con la pieve di Sant'Antonio Abate e le chiese parrocchiali di Vestenanova, Vestenavecchia e Castelvero

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo sembra derivare da un personale "Vèstina"; Vestenanova è contrapposta alla frazione Vestenavecchia. Curiosa rimane anche la somiglianza con il toponimo della Valle del Vestina sita in Toscana nel comune di Monte San Savino o del comune bresciano di Valvestino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vestena fu una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260. Il territorio ha seguito per lo più le vicende di Verona, essendone sempre stato legato.
I dati più attendibili e più specifici sulla storia di Vestenanova sono piuttosto recenti. Il comune, infatti, risentì in precedenza di tutte le dominazioni dei grandi popoli influenti nell'Europa Meridionale e Centrale, quali i Celti e i Romani fino ad arrivare al dominio dei Comuni italiani del Medioevo (in particolare dal comune di Verona, governato dalla dinastia degli Scaligeri) e alla Repubblica di Venezia.
I Romani ebbero i primi contatti commerciali nel Veneto con Verona, all'epoca ancora un piccolo villaggio, ma di grande importanza strategica per la sicurezza romana contro le possibili invasioni provenienti da Nord. Quando i Veneti divennero alleati di Roma, quasi l'intera pianura Padana ne seguì la sorte. Verona stessa, sotto l'influenza romana, subì una rapida civilizzazione e trasformazione urbanistica, che interessò anche tutti gli altri principali agglomerati cittadini del Veneto e del resto della val Padana. Nell'età imperiale di Roma, la nuova concezione urbanistica raggiunse il massimo splendore, in particolare con la costruzione delle strade che collegavano in modo sicuro tutte le città italiane e non. Verona stessa divenne un importantissimo snodo commerciale con la costruzione della Via Postumia.
All'invasione barbarica del 476 d.C., con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, Il Veneto e Verona, come il resto dell'Italia, venne conquistato degli Eruli, dagli Ostrogoti, ecc.
Vestenanova venne, nella fine del Medioevo, conquistata dagli Scaligeri. Successivamente entrò in possesso alla Repubblica di Venezia per molti secoli.
Vestenanova fece parte della Repubblica di Venezia fino al 1797, quando quest'ultima fu sottomessa da Napoleone Bonaparte e poi ceduta all'Impero Asburgico con il Trattato di Campoformio. Da questo periodo ne segue uno che si caratterizzò con le rivoluzioni indipendentistiche dell'Italia del 1820-21, 1830-31, 1848. Dopo la riunificazione con l'Italia (1866), Vestenanova contribuì alle necessità della nazione come meglio poté.
Nella Prima Guerra Mondiale anche Vestenanova ha fornito il suo aiuto allo Stato con il valore dei suoi caduti in tale guerra, e nella Seconda pure, ricevendo in onore la medaglia di bronzo al valor militare grazie alla lotta partigiana contro nazi-fascisti.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di Bronzo al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Bronzo al Valor Militare
«Vestenanova è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale»

[senza fonte]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo dei fossili (frazione di Bolca)
  • Chiesetta di Sant'Antonio Abate (frazione di Vestenavecchia)

Chiese[modifica | modifica wikitesto]


Ville[modifica | modifica wikitesto]

In parte decaduta, è importante perché è una delle rare ville patrizie costruite oltre i 400 500 metri di altezza. Da parte del comune c'è un impegno per la sua conservazione e ripristino, essendo un simbolo per la storia di Vestena.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Vestenanova possiede una scuola secondaria di primo grado (Scuola Media "M. Cerato"), due scuole primarie di primo grado (Scuola Elementare "A. Manzoni" a Vestenanova e un'altra scuola a Bolca), una scuola dell'infanzia parrocchiale a Vestenanova e una statale a Bolca.

Vestenanova ha aderito alla proposta di fondazione di un periodico con altri comuni della Val d'Alpone, intitolato I cinque comuni, che ha iniziato la sua attività con il numero del dicembre 2008.

La Chiesa di Vestenanova è stata protagonista di un libro redatto nel 2008 in cui viene descritta la storia della chiesa e del suo antichissimo organo, ristrutturato di recente. Il libro si chiama Vestenanova La Chiesa e il suo organo.

Gli appuntamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Passeggiata dell'oco

La seconda domenica di agosto a Castelvero. È una gara sulla distanza di 700 metri riservata alle oche. Il record è sotto i sette minuti.

  • Festa del turista

La prima settimana di agosto a Vestenanova.Con stand gastronomici, pesca di beneficenza e la favolosa e imperdibile "corsa dei carettini". Ogni sera è allietata con musica e balli.

  • Vestenastock

Il secondo week-end di luglio a Vestenanova. Festival di 3 giorni di musica rock anni '60 e '70 che vuole ricordare nelle sonorità e nello spirito il celeberrimo festival di Woodstock. Giovani artisti della vallata si alternano a gruppi più esperti con cover e pezzi inediti. Presenti stand gastronomici e possibilità di accamparsi con tenda.

  • Festa della paleontologia

Il primo week-end di luglio a Bolca. Gli appuntamenti sono il palio dei giochi antichi, la passeggiata su vari percorsi della zona e la visita gratis del museo dei fossili. Con stand gastronomici e musica.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Vestenanova ha un'economia per la maggior parte agricola, con insediamenti produttivi costituiti soprattutto da aziende agricole di piccole e medie dimensioni. Altra attività che si è sviluppata negli ultimi anni è quella artigianale con la lavorazione della pelle, tomaifici, imprese edili, un'azienda dedita all'estrazione di materiale inerte (cava). Essendo un Comune situato in zona montana, è presente un certo movimento turistico.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità montana della Lessinia, e dell'area del Parco della Lessinia.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
giugno 1985 maggio 1990 Antonio Dal Dosso Democrazia Cristiana Sindaco [6]
maggio 1990 aprile 1995 Antonio Dal Dosso Democrazia Cristiana Sindaco [7]
aprile 1995 giugno 1999 Ivana Bellinato Cedro Lista Civica Sindaco [8]
giugno 1999 giugno 2004 Edo Dalla Verde Lista Civica Sindaco [9]
giugno 2004 giugno 2009 Edo Dalla Verde Lista Civica Sindaco [10]
giugno 2009 maggio 2014 Maurizio Dal Zovo Lista Civica Sindaco [11]
maggio 2014 in carica Edo Dalla Verde Lista Civica Sindaco [12]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Germania Eichstätt, città bavarese nella cui sono presenti straordinari reperti fossili, come a Bolca. Questo gemellaggio è stato reso possibile soltanto dal paese di Bolca.[senza fonte]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio è l'A.S. Vestenanova che milita nel girone D veronese di Terza Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Vestenanova - Statuto.
  2. ^ Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 697.
  4. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1985. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1990. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1995. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1999. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 2004. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2009. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 2014. URL consultato il 5 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]