San Mauro di Saline

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San Mauro di Saline
comune
San Mauro di Saline – Stemma
Chiesa di San Leonardo
Chiesa di San Leonardo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Italo Bonomi (LN) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 45°34′00″N 11°07′00″E / 45.566667°N 11.116667°E45.566667; 11.116667 (San Mauro di Saline)Coordinate: 45°34′00″N 11°07′00″E / 45.566667°N 11.116667°E45.566667; 11.116667 (San Mauro di Saline)
Altitudine 804 m s.l.m.
Superficie 11,09 km²
Abitanti 569[1] (01-12-2011)
Densità 51,31 ab./km²
Frazioni Saline, Tavernole
Comuni confinanti Badia Calavena, Roverè Veronese, Tregnago, Velo Veronese, Verona
Altre informazioni
Cod. postale 37030
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023074
Cod. catastale H712
Targa VR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti salinesi
Patrono san Mauro
Giorno festivo 21 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Mauro di Saline
Posizione del comune di San Mauro di Saline all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di San Mauro di Saline all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

San Mauro di Saline (Saline in veneto veronese[2], Sankt Moritz in cimbro[senza fonte]) è un comune di 569 abitanti della provincia di Verona in Veneto.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

San Mauro dista 33 chilometri da Verona. È racchiuso a nord dal comune di Velo Veronese, a ovest da Roverè Veronese e Verona, a sud da Tregnago e a est da Badia Calavena. È situato a nord est del capoluogo. L'altitudine del comune varia da circa 300 msl a circa 1050 msm. Il territorio comunale si estende sulle colline dell'alta Val d'Illasi e copre una superficie di 11,09 km².

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome riflette quello del patrono San Mauro (San Moro nella dizione locale). Saline (unica denominazione del comune sino al 1867) si riferisce probabilmente a terreni "ricchi di sale" in quanto "aridi". Un'altra etimologia, forse più corretta, fa discendere Saline dal dialetto 'assaline' con cui venivano chiamati gli acciarini dei vecchi fucili, ricavati dalle pietre focaie molto diffuse in quella zona, e delle quali si faceva raccolta e commercio. Peraltro la zona non è arida e non c'è sale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La zona è abitata sin dalla preistoria, com’è stato attestato da numerosi ritrovamenti. La popolazione crebbe nel XIII secolo, grazie ai coloni di lingua tedesca venuti ad insediarsi su terre loro concesse dai proprietari di quei territori: questi, favorendo la venuta di pastori e boscaioli, poterono meglio sfruttare le possibilità economiche delle loro proprietà fondiarie. San Mauro di Saline è uno dei Tredici Comuni della Montagna veronese dove si parlava il cimbro.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Sorge sul monte di San Moro, è del 1388 sorta su una precedente chiesetta attigua ad un monastero, a 881 msm. All'inizio fu dedicata a San Mauro, 27º vescovo di Verona, successivamente a San Leonardo di Limoges. La chiesa è in stile romanico. Ha tre navate e tre absidi rettangolari. Il porticato era destinato ad ospitare i pellegrini. Ha un campanile a pianta quadrata con quattro bifore. All'interno sulla porta c'è un affresco del XIV secolo che raffigura la Madonna con Bambino assieme San Leonardo e devoti. Altri affreschi sono del XVII e XVIII secolo. Di fronte alla chiesa c'è un obelisco del 1746. La chiesa ha avuto un recente restauro. San Leonardo è protettore dei prigionieri, dei fabbri, dei carrettieri, pellegrini, gestanti e guaritore di animali domestici.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a San Mauro di Saline[modifica | modifica sorgente]

Gli appuntamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Sagra di San Leonardo

In settembre la domenica il 21 o la prima successiva. Era la festa di chiusura dell'alpeggio e del transito dalla montagna. Fino a qualche decennio fa si svolgeva una fiera del bestiame e gli anelli infissi intorno alla chiesa ne sono testimonianza. Oggi rimane un mercato, che contiene anche prodotti per l'agricoltura locale, una festa e le funzioni religiose si spostano in questo Santuario.

  • Festa dei Marroni

Ultimo fine settimana di ottobre

Economia[modifica | modifica sorgente]

È un comune prevalentemente agricolo, nella parte bassa è importante la produzione delle ciliegie e nella parte alta delle castagne e dei marroni.

È zona di produzione del vino Valpolicella DOC, dell'Amarone della Valpolicella e del Recioto DOC

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Faceva parte della Comunità montana della Lessinia quando questa ancora esisteva.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
giugno 1985 settembre 1989 Attilio Mattuzzi Democrazia Cristiana Sindaco [4]
settembre 1989 novembre 1989 Rosalba Scialla Commissario prefettizio [5]
novembre 1989 novembre 1994 Michelangelo Alberti Democrazia Cristiana Sindaco [6]
novembre 1994 novembre 1998 Michelangelo Alberti Partito popolare Italiano Sindaco [7]
novembre 1998 maggio 2003 Roberto Corazza Lista civica Sindaco [8]
maggio 2003 aprile 2008 Roberto Corazza Lista civica Sindaco [9]
aprile 2008 maggio 2013 Italo Bonomi Lega Nord Sindaco [10]
maggio 2013 in carica Italo Bonomi Lega Nord Sindaco [11]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 novembre 2011.
  2. ^ Giancarlo Volpato, Civiltà cimbra. La cultura dei Cimbri dei Tredici Comuni veronesi, Verona, Bi & Gi, 1983, p. 70.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ amministratori.interno.it - 1985. URL consultato l'8 dicembre 2013.
  5. ^ amministratori.interno.it - 1989 straordinario. URL consultato l'8 dicembre 2013.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1989. URL consultato l'8 dicembre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1994. URL consultato l'8 dicembre 2013.
  8. ^ Consiglio Regionale Veneto - Elezioni del 29/11/1998. URL consultato il 14 maggio 2013.
  9. ^ Ministero dell'interno - Elezioni del 25/05/2003. URL consultato il 14 maggio 2013.
  10. ^ Ministero dell'interno - Elezioni del 13/04/2008. URL consultato il 14 maggio 2013.
  11. ^ Ministero dell'interno - Elezioni del 2013. URL consultato il 13 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]