Parco naturale regionale della Lessinia
Coordinate: 45°41′N 11°03′E / 45.68°N 11.05°E
| Parco naturale regionale della Lessinia | |
|---|---|
| Tipo di area | Parco regionale |
| Codifica EUAP | EUAP0241 |
| Class. internaz. | Sito di interesse comunitario |
| Stati | |
| Regioni | |
| Province | |
| Comuni | Bosco Chiesanuova, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Roncà, Roverè Veronese, San Giovanni Ilarione, Sant'Anna d'Alfaedo, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova, Altissimo, Crespadoro |
| Superficie a terra | 10.201 ha |
| Provvedimenti istitutivi | L.R. n.40 16-08-1984 |
| Gestore | Comunità montana della Lessinia |
| Presidente | Claudio Melotti |
| Sito istituzionale | |
Il Parco naturale regionale della Lessinia è stato istituito con la legge regionale n. 12, del 30 gennaio 1990 con lo scopo di tutelare il ricco patrimonio naturalistico, ambientale, storico ed etnico del territorio veronese. È situato nella parte più settentrionale della Lessinia, tra i 1.200 e 1.800 m.
Indice |
[modifica] Storia
Il parco, vista la sua posizione e la forte presenza umana è continuamente al centro di una polemica sul modo di intenderlo. Alcuni, fra i quali i gestori del Parco, ritengono che non vi può essere Parco senza il lavoro, le tradizioni e le normali occupazioni della gente che da sempre vi abita e vive in equilibrio col territorio, altri ritengono che il Parco dovrebbe essere molto rigoroso nel fissare limiti precisi allo sfruttamento anche dei residenti.
Il parco non ha compiti solo naturalistici, prendendo le fianalità direttamente dallo statuto, si può osservare che la ricchezza del territorio da preservare va dai giacimenti fossili alla conservazione dell'alpicoltura, e al mantenimento e al recupero delle tradizione cimbre, sia quelle dei pochi che ancora lo parlano fra i residenti sia di quelli che hanno perso l'idioma ma hanno mantenuto in pieno le tradizioni. È importante anche la cura del sistema museale dei sette musei specializzati. Alcuni di loro sono riferimento a livello mondiale nel loro campo.
Per valutare le diversità rispetto ad un parco standard è bene ricorrere allo statuto nel punto in cui elenca le finalità:
- la protezione del suolo e del sottosuolo, della flora, della fauna, dell'acqua
- la tutela, valorizzazione, mantenimento e restauro dell'ambiente naturale, storico e architettonico nella sua unitarietà nonché il recupero di eventuali parti alterate
- la cura e salvaguardia delle particolarità antropologiche, paleontologiche, geomorfologiche, floro-faunistiche e archeologiche della zona
- la sua fruizione per fini scientifici, culturali e didattici
- la promozione delle attività preposte alla manutenzione degli elementi protetti del parco, delle attività economiche tradizionali, nonché delle risorse e attrattive di chiaro richiamo turistico e dei servizi per il tempo libero
- lo sviluppo sociale, culturale ed economico delle popolazioni che vivono e gravitano nel Parco
- l'organizzazione dei flussi turistici
- la tutela e la valorizzazione del patrimonio etnico, storico, culturale e linguistico delle popolazioni "Cimbre".
[modifica] Territorio
Il parco si sviluppa nella parte settentrionale della provincia di Verona in un corpo territoriale che va dai 1200 msm alle cime, si estende in due comuni della provincia di Vicenza e comprende alcune isole ad altezza più bassa che comprendono luoghi di bellezza naturale. Non ha acqua superficiale se non per brevissimi tratti visto il carsismo della zona. Nel parco sono compresi tutti i monti veronesi ad esclusione del Monte Baldo.
[modifica] Comuni
La superficie del parco si estende sul territorio di 15 comuni, tredici in provincia di Verona e due in quella di Vicenza:
- Sant'Anna d'Alfaedo
- Erbezzo
- Bosco Chiesanuova
- Velo Veronese
- Roverè Veronese
- Selva di Progno
- Grezzana
- San Giovanni Ilarione
- Roncà
- Vestenanova
- Dolcè
- Fumane
- Marano di Valpolicella
- Altissimo
- Crespadoro
[modifica] Fauna
Fra le specie presenti nel parco meritano particolare menzione le sottostanti:
- Camoscio (Rupicapra rupicapra)
- Capriolo (Capreolus capreolus)
- Cervo (Cervus elaphus)
- Lepre comune (Lepus europaeus)
- Marmotta (Marmota marmota)
- Volpe (Vulpes vulpes)
- Aquila reale (Aquila chrysaetos)
- Gufo reale (Bubo bubo)
- Allocco (Strix aluco)
- Civetta capogrosso (Aegolius funereus)
- Civetta nana (Glaucidium passerinum)
- Picchio nero (Dryocopus martius)
- Gallo cedrone (Tetrao urogallus)
- Fagiano di monte (Tetrao tetrix)
- Francolino di monte (Tetrastes bonasia)
- Coturnice (Alectoris graeca saxatilis)
- Zigolo delle nevi (Plectrophenax nivalis)
[modifica] Flora e Funghi
Nel sito ufficiale del parco ogni specie di fiori e funghi viene descritta e rappresentata
[modifica] Fiori
- Ciclamino Comune (Cyclamen purpurascens Mill.)
- Bucaneve (Galanthus nivalis L.)
- Primavera (Primula acaulis L.)
- Primula Officiale (Primula veris L.)
- Viola Silvestre (Viola reichenbachiana Boreau)
- Fiore Ragno (Ophrys sphecodes Mill.)
- Ranuncolo Bulboso (Ranunculus bulbosus L.)
- Genziana Primaverile (Gentiana verna L.)
- Zafferano di Montagna (Crocus albiflorus Kit.)
- Acetosella (Oxalis acetosella L.)
- Genziana di Koch (Gentiana acaulis L.)
- Mughetto (Convallaria majalis L.)
- Giglio Rosso (Lilium bulbiferum L.)
- Pianella della Madonna (Cypripedium calceolus L.)
- Fiore Ape (Ophriys apifera Huds.)
- Botton d'Oro (Trollius europaeus L.)
- Aquilegia Scura (Aquilegia atrata W. D. J. Koch )
- Giglio Martagone (Lilium martagon L.)
- Nontiscordardimé Alpino (Myosotis alpestris F. W. Schmidt)
- Arnica (Arnica montana L.)
- Raponzolo di roccia (Physoplexis comosa Schur)
- Stella Alpina (Leontopodium alpinum Cass.)
- Dente di cane (Erythronium dens-canis L.)
- Peonia (Paeonia officinalis L.)
- Dafne alpina (Daphne alpina)
- Anemone montana (Pulsatilla montana Rchb.)
- Orchidea (Dactylorhiza sambucina Soó)
[modifica] Funghi
- Spugnola Conica (Morchella conica)
- Tignosa Verdognola (Amanita phalloides)
- Ovolo Malefico (Amanita muscaria)
- Cortinario Cangiante (Cortinarius orellanus)
- Mazza di Tamburo (Macrolepiota procera)
- Prataiolo Tossico (Agaricus xanthodermus)
- Agarico Delizioso (Lactarius deliciosus)
- Creste di Gallo (Hygrocybe punicea)
- Violono (Lepista nuda)
- Moretta (Tricholoma terreum)
- Chiodini (Armillaria mellea)
- Vescia Cesellata (Calvatia utriformis)
- Imbutino (Clitocybe gibba)
- Porcinello Grigio (Leccinum griseum)
- Porcino (Boletus edulis)
- Vescia Perlata (Lycoperdon perlatum)
- Gambesecche (Marasmius oreades)
- Agarico Geotropo (Clitocybe geotropa)
- Mandriano, Pecornio (Agaricus maskae)
- Gallinaccio, Finferlo (Cantharellus cibarius)
- Uovo del Diavolo (Phallus impudicus)
[modifica] Accessi
Vista l'estensione del Parco non vi sono accessi principali, ma tutta una serie di strade presenti in ogni valle della Lessinia. Gli accessi alla parte più elevata del parco sono dati dalla rotabile del Passo della Liana da Sant'Anna d'Alfaedo che si inerpica fra il Corno d'Aquilio e il corno Mozzo, la provinciale da Erbezzo per il passo delle Fittanze, la diretta da Bosco Chiesanuova per San Giorgio e la stada che da Velo passa per Camposilvano ed arriva alla Conca dei Parpari. Altre strade arrivano ai limiti del parco ma non permettono il transito ai mezzi a motore, come da Giazza e dalla provincia di Vicenza
[modifica] Attività
Le attività dei comuni all'interno del Parco sono molte e legate alle tradizioni e al clima di ospitalità dei residenti. Il parco offre oltre il 75% dei posti letto nella Lessinia e l'area interna al parco copre oltre 60% dell'area della Comunità della Lessinia.
Il Parco in senso stretto ha delle attività proprie prevalentemente concentrate nella Malga Derocon a pochi chilometri da Erbezzo. La struttura, è stata realizzata grazie ad un progetto finanziato dalla Comunità Europea, Leader II. Nell'area, di 54 ettari, è stata realizzata un'Area floro-faunistica con un recinto faunistico, un percorso botanico e un Centro Visitatori.
Particolare attenzione è rivolta ai potenziali fruitori che provengono dalle scuole dell'obbligo.
[modifica] Bibliografia
- Vedovelli G. Zanetti M., Escursioni sul Monte Baldo - 23 Itinerari, Verona, Cierre Edizioni, 2006.
- Cipriani E., Escursioni in Lessinia, Verona, Cierre Edizioni.
- AA.VV., Itinerari sui Lessini e Piccole Dolomiti, Manfrini editori, 1995.
[modifica] Voci correlate
- Monte Loffa
- Spluga della Preta
- Ponte di Veja
- 13 antichi comuni cimbri veronesi
- Riparo Solinas
- Riparo Soman
- Camposilvano
- Bolca
- Molina
- Corno d'Aquilio
- Museo Geopaleontologico di Camposilvano
- Museo Paleontologico e Preistorico (Sant'Anna d'Alfaedo)
[modifica] Collegamenti esterni
- Parco naturale regionale della Lessinia su www.parks.it, il Portale dei Parchi italiani
- Legge Regionale 12/90 Costituzione Parco della Lessinia - testo vigente
- Guida alle Prealpi Veronesi (Baldo - Carega - Lessinia)
- Associazione Valpolicella 2000 - per la difesa di Marezzane - Parco Regionale della Lessinia
- Associazione Verona Birdwatching: resoconti ornitologici della Lessinia
- Piccolo video documentario sulla Lessinia Veronese