Badia Calavena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Badia Calavena
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Badia Calavena]]
Badia Calavena - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto
Provincia: stemma Verona
Coordinate: 45°34′0″N 11°9′0″E / 45.56667, 11.15
Altitudine: 470 m s.l.m.
Superficie: 26,85 km²
Abitanti:
2.574 01-06-2007
Densità: 95,8 ab./km²
Frazioni: Badia Calavena, Sprea, S.Andrea, S.Valentino e SS.Trinità 
Comuni contigui: San Mauro di Saline, Selva di Progno, Tregnago, Velo Veronese, Vestenanova
CAP: 37030
Pref. tel: 045
Codice ISTAT: 023005
Codice catasto: A540 
Nome abitanti: badioti 
Santo patrono: San Vito 
Giorno festivo: 15 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Badia Calavena (lingua cimbra, ted.: Kalwein) è un comune di 2.574 abitanti della provincia di Verona.

Indice

[modifica] Geografia

Badia Calavena dista da Verona 30 chilometri. Si trova a nord est del capoluogo. È in Val d'Illasi.

[modifica] Etimologia

L'etimo sembra da ricondurre ad un personale latino "Calavius", con un suffisso "ena" tipico della toponomastica etrusca.

[modifica] Storia

Quello di Badia è numerato da Carlo Cipolla come il secondo insediamento cimbro della Lessinia dopo Roverè nel 1333 e lo descrive come numeroso.

Ci sono reperti che risalgono all'età del Ferro ed i primi dati scritti della zona sono del 1040 quando, sotto la giurisdizione del Vescovo di Verona, il vescovo Walterio, tedesco, costrui un castello sul colle San Pietro andato quasi subito distrutto. Sulle rovine fu costruito il Monastero dei SS. Pietro, Vito e Modesto con monaci tedeschi dell'Ordine di San Benedetto come per l'Abbazia di San Zeno a Verona. Nel 1185 papa Lucio III, avendo la sede del papato a Verona, visitò e consacrò la Chiesa. L'abbazia fu detta della Calavena perché sorta nel pezzo di vallata detto Calavena. Il nome del paese sottostante deriva da questa Badia della Calavena

Singolare il legame con tedeschi e con la cultura tedesca in periodo precimbrico. Le liti fra Abbazia e Cimbri iniziarono dai primi giorni: un atto del 10 gennaio 1333 cita una lite tra il monastero e gli abitanti di Badia per pascoli e terreni. Altre liti vi furono nel XVI secolo, quando i badioti cercarono di sfruttare la decadenza dell'Abbazia. È del XV secolo la nascita dell'abitato vero e proprio di Badia, che si sviluppò parallelamente alla decadenza della vecchia Abbazia. Vecchi documenti riportano la presenza solo di un'osteria e di una beccaria nel 1442. Precedentemente le case erano nel perimetro del Monastero che comprendeva la parte alta del paese. All'inizio del XV secolo, nel 1403, Caterina Visconti creò il Vicariato della Montagna dei Tedeschi detto anche della Montagna alta del Carbon. Nel 1630, anche Badia fu fortemente colpita dalla peste, tuttora ricordata a Sprea in una cerimonia dedicata a San Rocco. Sotto il dominio napoleonico nel 1797 Badia divenne capoluogo del Distretto della Montagna e i 13 antichi comuni cimbri veronesi persero la loro forte autonomia.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti



[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Chiese

Vergine tra San Carlo e Sant'Antonio
Vergine tra San Carlo e Sant'Antonio

È un monastero eretto intorno al 1430 da un giovane abate veronese, ricco e nobile di nome Maffeo Maffei. Ingloba edifici più antichi sostituendo la quella di Monte San Pietro. Il monastero passò successivamente alla Congregazione di Santa Giustina di Padova ed infine alla Congregazione Benedettina di San Nazaro di Verona. Attualmente i resti del monastero sono rovinati dal parziale abbandono e la presenza di abitazioni civili ha fatto perdere, in parte, la sua funzione religiosa. Il patrimonio del Monastero, arredi preziosi e un ricco archivio, è andato disperso. In minima parte è presso l'Archivio di Stato, il resto in mani private o distrutto. Attualmente è pertinenza della parrocchiale ed ospita la canonica.

Fu il primo insediamento del monastero dei monaci benedettini a Badia. Rimane un importante riferimento religioso e culturale nella zona. Attualmente ospita nelle stanze adiacenti alla chiesetta un originale museo dedicato alla selce e alla 'pietra focaia'.

Fu costruita nella prima metà dell'ottocento, recuperando opere forse custodite precedentememte nel monastero. Contiene opere dell'Orbetto (Alessandro Turchi) famoso pittore la cui famiglia proveniva dalla valle, la Vergine tra San Carlo e Sant'Antonio e opere del Cavazzola

[modifica] Altro

  • Colonne ed edicole sparse

A Valcasara di Sotto: una colonna raffigurante la Beata Vergine con il Bambino. Ai Santoli: un'edicola murata con la raffigurazione di un Crocefisso tra due Marie

  • Affreschi esterni

In particolare nella frazione Sant'Andrea, alcune case private hanno affreschi esterni di notevole pregio.

[modifica] Cultura

Una tradizione importante della zona e del comune è quella dei trombini. Sono armi da cerimonia (sciopo da sagra), derivate dagli archibugi. Pur essendo dei fucili assomigliano ad una grossa pistola, con una canna ad anima liscia che può essere poligonale o cilindrica e con la bocca che si apre a campana. Il gruppo de I Pistonieri dell'Abbazia, costituito nel 1992, organizza ogni anno un convegno nazionale sull'arma. Ha come scopo il recupero delle tradizioni e la conservazione della cultura dei trombini.

[modifica] Personaggi famosi

  • Don Luigi Zocca detto prete da Sprea. Studioso, conoscitore, guaritore e scrittore di piante officinali, visse a cavallo tra il 1800 e il 1900 lasciando una conoscenza ed una tradizione nella frazione Sprea, favorita dall'essere in una conca naturale, che sono giunte ai nostri giorni.

[modifica] Gli appuntamenti

  • Festa giovani di Badia Calavena

L'ultimo fine settimana di maggio

  • Sagra dell'Abbazia

La seconda domenica di giugno

  • Festa di San Pietro

A giugno

  • Festa del Pistoniere

La prima domenica di giugno. Il mattino sul monte S. Pietro per il Convegno ed il pomeriggio in contrada Pergari per l'esibizione dei Trombini, organizzata da I Pistonieri dell'Abbazia'

  • Festa della Madonna del Carmine

In luglio a San Valentino

  • "Badia Jazz"

Prima e\o seconda settimana di Luglio Festival Jazz a partecipazione gratuita giunto alla 7 edizione con presenze di rilievo internazionale

  • Avoto Sprea

L'ultima domenica di luglio

  • Festa delle Erbe Sprea

La seconda domenica di settembre. Detta anche voto degli avi.

Ringraziamento per la fine della peste del 1630.

  • Festa di San Rocco a Sprea

Il 15/16 agosto

  • Festa dei Bogoni

A Sant'Andrea (il 30 novembre o la prima domenica di dicembre). Questa rassegna sulle lumache, in cimbro snékan gaspearat, è una delle più antiche in Italia. Vengono organizzati incontri sull'elicicoltura e sul tartufo oltre a degustazioni.

[modifica] Economia

L'economia di Badia si basa prevalentemente su prodotti dell'artigianato e dell'agricoltura. In misura minore sul turismo.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Ermanno Anselmi (Lista Civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: +39 045 7810503
Email del comune: comune@badiacalavena.net

  • Assessori: Marta Dalla Minca, Francesco Valdegamberi, Raffaello Ziggioni, Luigino Eridani

Fa parte della Comunità Montana della Lessinia.

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


Strumenti personali