Badia Calavena

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Badia Calavena
comune
Badia Calavena – Stemma Badia Calavena – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Ermanno Anselmi (lista civica) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 45°34′00″N 11°09′00″E / 45.566667°N 11.15°E45.566667; 11.15 (Badia Calavena)Coordinate: 45°34′00″N 11°09′00″E / 45.566667°N 11.15°E45.566667; 11.15 (Badia Calavena)
Altitudine 470 m s.l.m.
Superficie 26,94 km²
Abitanti 2 681[2] (01/01/2014)
Densità 99,52 ab./km²
Frazioni Sant'Andrea, Santissima Trinità, San Valentino, Sprea[1]
Comuni confinanti San Mauro di Saline, Selva di Progno, Tregnago, Velo Veronese, Vestenanova
Altre informazioni
Cod. postale 37030
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023005
Cod. catastale A540
Targa VR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti badioti
Patrono san Vito
Giorno festivo 15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Badia Calavena
Posizione del comune di Badia Calavena all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Badia Calavena all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Badia Calavena (Badia in veneto veronese[3], kam' Àbato in cimbro[4]) è un comune italiano di 2 681 abitanti della provincia di Verona, in Veneto.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Badia Calavena dista da Verona 32 chilometri. Si trova a nord est del capoluogo. È in Val d'Illasi. Si sviluppa lungo la SP10 dell'omonima valle, che mette in comunicazione Colognola ai Colli con Giazza.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L'etimo sembra da ricondurre ad un personale latino "Calavius", con un suffisso "ena" tipico della toponomastica etrusca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Quello di Badia è numerato da Carlo Cipolla come il secondo insediamento cimbro della Lessinia dopo Roverè nel 1333 e lo descrive come numeroso.

Ci sono reperti che risalgono all'età del Ferro ed i primi dati scritti della zona sono del 1040 quando, sotto la giurisdizione del Vescovo di Verona, il vescovo Walterio, tedesco, costrui un castello sul colle San Pietro andato quasi subito distrutto. Sulle rovine fu costruito il Monastero dei SS. Pietro, Vito e Modesto con monaci tedeschi dell'Ordine di San Benedetto come l'Abbazia di San Zeno a Verona. Nel 1185 papa Lucio III, avendo la sede del papato a Verona, visitò e consacrò la Chiesa. L'abbazia fu detta della Calavena perché sorta nel pezzo di vallata detto Calavena. Il nome del paese sottostante deriva da questa Badia della Calavena.

Abside e campanile dell'abbazia di S. Pietro.

Singolare il legame con tedeschi e con la cultura tedesca in periodo precimbrico. Le liti fra Abbazia e Cimbri iniziarono dai primi giorni: un atto del 10 gennaio 1333 cita una lite tra il monastero e gli abitanti di Badia per pascoli e terreni. Altre liti vi furono nel XVI secolo, quando i badioti cercarono di sfruttare la decadenza dell'Abbazia. È del XV secolo la nascita dell'abitato vero e proprio di Badia che si sviluppò parallelamente alla decadenza della vecchia Abbazia. Vecchi documenti riportano la presenza solo di un'osteria e di una beccaria nel 1442. Precedentemente le case erano nel perimetro del Monastero che comprendeva la parte alta del paese. All'inizio del XV secolo, nel 1403, Caterina Visconti creò il Vicariato della Montagna dei Tedeschi detto anche della Montagna alta del Carbon. Nel 1630, anche Badia fu fortemente colpita dalla peste, tuttora ricordata a Sprea in una cerimonia dedicata a San Rocco. Sotto il dominio napoleonico nel 1797 Badia divenne capoluogo del Distretto della Montagna e i 13 antichi comuni cimbri veronesi persero la loro forte autonomia.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Peper Park[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Peper Park.

Il Peper Park è il parco delle energie pulite e rinnovabili. Comprende tutto il territorio del comune di Badia Calavena. Il nome deriva dall'acronimo di Parco delle Energie Pulite E Rinnovabili. È stato scelto con un concorso tra gli studenti delle scuole comunali, a testimonianza del coinvolgimento attivo della cittadinanza in questo progetto.

Nasce come idea dell'amministrazione comunale che nel 2004 ha attivato uno sportello informativo sulle energie rinnovabili[6], punto di riferimento per indirizzare i cittadini all'utilizzo dell'energia "pulita". Sul territorio comunale sono presenti diversi impianti, visitabili dal pubblico, di proprietà comunale per la produzione di energia con fonti rinnovabili: fotovoltaico da 10 kWp, solare termico, impianti a biomassa legnosa cippata per il riscaldamento della scuole e di altri edifici pubblici. Nel 2008 viene installato a Badia Calavena il primo impianto macroelico del Veneto[7]: un generatore da 1,35 MW che produce circa 2.000.000 kWh/anno.

L’idea alla base del parco è che l'attenzione alle fonti rinnovabili, e in generale al territorio, possa essere valorizzata e che lo stesso territorio possa diventare "strumento didattico". Si inventa quindi il Peper Park, con l'idea che tutto il territorio sia un grande parco da visitare, a partire dal turismo a piedi, in bici e cavallo e, ancora, la valorizzazione del turismo enogastronomico e culturale non dimenticando il nuovo turismo "didattico" ed ecologico. Si è proceduto quindi a valorizzare le più antiche attrezzature turistiche,[8] recuperando e segnalando 20 sentieri[9] che coprono l'intero territorio comunale che dal capoluogo e dalle frazioni portano alla scoperta del territorio, dei paesaggi, delle contrade e delle altre peculiarità presenti. I sentieri sono ispirati ai quattro elementi naturali: acqua, aria, fuoco, terra. Sono indicati e segnalati in modo accurato. Possono essere percorsi a piedi; alcuni anche in mountain bike oppure a cavallo. Vengono inoltre promosse e valorizzate le altre risorse quali: i prodotti tipici ("bogoni", tartufi, marroni), l'enogastronomia tipica, i prodotti artigianali, le manifestazioni locali. Il tutto in una filosofia di crescita economico e culturale fondata sulla sostenibilità in senso lato e l'utilizzo delle energie rinnovabili.

"La Casa di Peper"[10], in frazione di Sant’Andrea di Badia Calavena è il "cuore" del Peper Park: centro di organizzazione, promozione e divulgazione delle diverse attività che vengono proposte. Ospita il centro servizi turistici, l'osservatorio permanente delle energie rinnovabili e alternative con sala conferenze e sala di microfunzionamenti, l'ostello con 22 posti letto ed infine il bar stuzzicheria.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

È un monastero eretto intorno al 1430 da un giovane abate veronese, ricco e nobile di nome Maffeo Maffei. Ingloba edifici più antichi sostituendo quello di Monte San Pietro. Il monastero passò successivamente alla Congregazione di Santa Giustina di Padova ed infine alla Congregazione Benedettina di San Nazaro di Verona. Attualmente i resti del monastero sono rovinati dal parziale abbandono e la presenza di abitazioni civili ha fatto perdere, in parte, la sua funzione religiosa. Il patrimonio del Monastero, arredi preziosi e un ricco archivio, è andato disperso. In minima parte è presso l'Archivio di Stato, il resto in mani private o distrutto. Attualmente è pertinenza della parrocchiale ed ospita la canonica.

Fu il primo insediamento del monastero dei monaci benedettini a Badia. Rimane un importante riferimento religioso e culturale nella zona. Attualmente ospita nelle stanze adiacenti alla chiesa un originale museo dedicato alla selce e alla 'pietra focaia'.

Fu costruita nella prima metà dell'Ottocento, recuperando opere forse custodite precedentemente nel monastero. Contiene opere dell'Orbetto (Alessandro Turchi) famoso pittore la cui famiglia proveniva dalla valle, la Vergine tra San Carlo e Sant'Antonio e opere del Cavazzola.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Colonne ed edicole sparse

A Valcasara di Sotto: una colonna raffigurante la Beata Vergine con il Bambino. Ai Santoli: un'edicola murata con la raffigurazione di un Crocefisso tra due Marie.

  • Affreschi esterni

In particolare nella frazione Sant'Andrea, alcune case private hanno affreschi esterni di notevole pregio.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Una tradizione importante della zona e del comune è quella dei trombini. Sono armi da cerimonia (s-ciopo da sagra), derivate dagli archibugi. Pur essendo dei fucili assomigliano ad una grossa pistola, con una canna ad anima liscia che può essere poligonale o cilindrica e con la bocca che si apre a campana. Il gruppo de I Pistonieri dell'Abbazia, costituito nel 1992, organizza ogni anno un convegno nazionale sull'arma. Ha come scopo il recupero delle tradizioni e la conservazione della cultura dei trombini.

Il monumento al pistoniere.

Personaggi famosi[modifica | modifica wikitesto]

  • Don Luigi Zocca detto prete da Sprea. Studioso, conoscitore, guaritore e scrittore di piante officinali, visse a cavallo tra il 1800 e il 1900 lasciando una conoscenza ed una tradizione nella frazione Sprea, favorita dall'essere in una conca naturale, che sono giunte ai nostri giorni.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa giovani di Badia Calavena

L'ultimo fine settimana di maggio

  • Sagra dell'Abbazia

La seconda domenica di giugno

  • Festa di San Pietro

A giugno

  • Festa del Pistoniere

La prima domenica di giugno. Il mattino sul monte S. Pietro per il Convegno ed il pomeriggio in contrada Pergari per l'esibizione dei Trombini, organizzata da I Pistonieri dell'Abbazia'[11]

  • Festa delle terre di sopra - Estate tra le balle

Dal 4 all'8 luglio. Nel Teatro di Fieno nella frazione di Santissima Trinità danza, musica, teatro e arti figurative avranno spazio, con un programma denso di laboratori ed escursioni sul territorio. Nella natura, un ponte ideale fra innovazione e tradizione. Saranno presenti artisti nazionali ed internazionali. www.estatetraleballe.it

  • Festa della Madonna del Carmine

In luglio a San Valentino

  • "Badia Jazz"

dal 10 al 20 luglio Festival Jazz a partecipazione gratuita giunto alla 7ª edizione con presenze di rilievo internazionale. Quest’anno si terrà un seminario GRATUITO sulla storia del jazz con incontri didattici con Nino De Rose e rilascio attestato di finecorso. Per altre informazioni sul programma, visitate il sito www.ristoranteprealpina.com

  • Festa dell’Avoto a Sprea

L'ultima domenica di luglio. La statua di San Rocco viene portata in processione sul monte Casteche in ringraziamento per la fine della peste del 1630.

  • Festa delle Erbe a Sprea

La prima domenica di settembre. Il mattino Convegno sul tema CIBO COME MEDICINA, pranzo a base di erbe, verdure e prodotti locali. Il pomeriggio intrattenimento per grandi e piccini e CAMMINATA TRA LE ERBE OFFICINALI guidata da esperti.

  • Festa di San Rocco a Sprea

Il 15/16 agosto

A Sant'Andrea (il 30 novembre o la prima domenica di dicembre). Questa rassegna sulle lumache, in cimbro snékan gaspearat, è una delle più antiche in Italia. Vengono organizzati incontri sull'elicicoltura e sul tartufo oltre a degustazioni.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Badia si basa prevalentemente su prodotti dell'artigianato e dell'agricoltura. In misura minore sul turismo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità montana della Lessinia.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1988 giugno 1993 Mariano Dal Dosso Democrazia Cristiana Sindaco [12]
giugno 1993 aprile 1997 Pietro Lino Ambrosi Lista Civica Sindaco [13]
aprile 1997 maggio 2001 Stefano Valdegamberi Lista Civica Sindaco [14]
maggio 2001 maggio 2006 Stefano Valdegamberi Lista Civica Sindaco [15]
maggio 2006 maggio 2011 Ermanno Anselmi Lista Civica Sindaco [16]
maggio 2011 in carica Ermanno Anselmi Lista Civica Sindaco [17]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Badia Calavena - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  3. ^ Giancarlo Volpato, Civiltà cimbra. La cultura dei Cimbri dei Tredici Comuni veronesi, Verona, Bi & Gi, 1983, p. 70.
  4. ^ Gli insediamenti Cimbri - Tzimbar - Cimbri della Lessinia.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ I Progetti per l'Energia Alternativa
  7. ^ http://www2.regione.veneto.it/videoinf/periodic/vnm2007/06/forza%20del%20vento.htm e http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f1.asp?id_news=10264
  8. ^ Di Meo A., a cura di Ogrizeck C. (2202), "Il marketing dell'ambiente e della cultura per lo sviluppo turistico del territorio", Lupetti, Milano
  9. ^ Peper Park
  10. ^ Peper Park
  11. ^ Benvenuto sul nostro sito web
  12. ^ amministratori.interno.it - 1988. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 1993. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  14. ^ amministratori.interno.it - 1997. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  15. ^ amministratori.interno.it - 2001. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  16. ^ amministratori.interno.it - 2006. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  17. ^ amministratori.interno.it - 2011. URL consultato il 6 ottobre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]