Isola della Scala

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Isola della Scala
comune
Isola della Scala – Stemma Isola della Scala – Bandiera
Isola della Scala – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Sindaco Giovanni Miozzi (centro-destra) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°16′0″N 11°8′0″E / 45.26667°N 11.13333°E / 45.26667; 11.13333 (Isola della Scala)Coordinate: 45°16′0″N 11°8′0″E / 45.26667°N 11.13333°E / 45.26667; 11.13333 (Isola della Scala)
Altitudine 31 m s.l.m.
Superficie 69,89 km²
Abitanti 11 569[1] (01-10-2011)
Densità 165,53 ab./km²
Frazioni Pellegrina, Tarmassia[2]
Comuni confinanti Bovolone, Buttapietra, Erbè, Nogara, Oppeano, Salizzole, Trevenzuolo, Vigasio
Altre informazioni
Cod. postale 37063
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023040
Cod. catastale E349
Targa VR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti isolani
Patrono san Giacomo il Maggiore
Giorno festivo 25 luglio
Localizzazione
Isola della Scala è posizionata in Italia
Isola della Scala
Posizione del comune di Isola della Scala all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Isola della Scala all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Isola della Scala (Ìsola de la Scala in veneto[3]) è un comune italiano di oltre 11.569 abitanti della provincia di Verona.

Indice

Geografia [modifica]

Dista 19 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione sud. Fa parte del bacino idrografico del Tartaro.

Toponimo [modifica]

Nel periodo romano le paludi del fiume Tartaro, che occupavano la parte meridionale del territorio, erano molto estese così da procurarne l'"isolamento" dai villaggi e contrade circostanti. Di qui il nome di Insula Cenensis.

Storia [modifica]

I primi insediamenti risalgono all'età del Bronzo, che si sono ampliati durante la dominazione romana e con la costruzione della via Claudia Augusta. Nel periodo medievale si registra l'insediamento di monasteri benedettini, che lavorarono alla bonifica del territorio agricolo. In epoca comunale il territorio appartenne quasi interamente ai conti Bonifacio di Verona e fu chiamato "Isola dei Conti".

Nel XIII secolo il paese venne assoggettato dagli Scaligeri, i quali rafforzarono le difese sul fiume Tartaro. Con gli Scaligeri il territorio assunse il nome definitivo di "Isola della Scala".

Con la conquista della Serenissima Repubblica di Venezia ci fu l'insediamento di molte famiglie veneziane, che provvidero alla costruzione di opere di idraulica e d'arte. Lo stesso nome fu mutato in "Isola di San Marco", ma non ebbe molta sorte nell'uso perché gli abitanti della cittadina rimasero sempre legati all'antico nome sin da ripristinarlo al tramonto della dominazione. In quel periodo tuttavia le paludi furono bonificate e dal XVII secolo fu introdotta la coltivazione del riso. Durante il periodo napoleonico, Isola della Scala perse la sua autonomia, a favore del distretto di Villafranca, ma tornò ad un ruolo di primo piano con la dominazione Austriaca.

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[4]

Luoghi d'interesse [modifica]

Chiese [modifica]

L'abbazia
Santuario della Bastìa
Chiesa della Formica
Torre Scaligera
  • Chiesa Abbaziale di Isola della Scala (Chiesa SS.Stefano e Giacomo) - XI secolo

Un documento, il più antico, parla della pieve in data 20 luglio 1011. Un nuovo riferimento è nella bolla di papa Eugenio III del 1145 che la indica fra le pievi alla diretta dipendenza del vescovo di Verona, chiamandola plebem Azanensis. Il titolo di abate per il rettore della chiesa è del 1672 in un breve del papa Clemente X. Al 25 luglio 1619 risale la consacrazione della attuale chiesa e la nomina a compatrono per San Giacomo. Nel 1968 vi fu una ristrutturazione che riportò all'aspetto antico la chiesa che durò fino al 1997 in cui si terminò la ricostruzione dell'ala del cinquecentesco Oratorio parrocchiale. All'interno della chiesa si trova un imponente organo a 3 manuali di 61 note ciascuno e pedaliera da 32 pedali, opera dei fratelli Ruffatti di Padova. Il campanile ospita un concerto di 5 campane in tonalità RE3. La maggiore pesa 966 kg. Sono state fuse nell'anno 1881 dal fonditore veronese Achille Cavadini, ed elettrificate totalmente negli anni '60.

  • Chiesa di S. Maria Maddalena - XVIII secolo, chiamata anche "cesa dei frati" in quanto inizialmente utilizzata dalla congregazione francescana, è attualmente sconsacrata e adibita ad Auditurium pubblico; ospita, inoltre, un piccolo ma significativo Museo Archeologico di reperti locali;
  • Santuario della Bastìa - costruzione terminata nel 1126, dove si venera una statua lignea della Madonna che la tradizione popolare vuole miracolosa; sorge su un rialzo a ovest del capoluogo, nella valle del fiume Tartaro, che è ritenuto un antico bastione che ospitava sulla sommità una probabile fortificazione (da qui il nome Bastìa, detto in maniera più consona l'etimo deriva da "bastita" ossia riparo in quanto potrebbe trattarsi di una costruzione del '400 d.C. effettuato dalle popolazioni rurali del luogo); tale supposizione ha dato origine alla leggenda metropolitana (tramandata fino a qualche decennio fa) che la chiesa, sorgendo sui ruderi di tale fortificazione, fosse sotterraneamente collegata all'ossario del cimitero posto a sud del capoluogo e che tali sotterranei fossero stati usati nel tempo per nascondersi durante le guerre o nascondere corpi e tesori: leggenda impossibile a verificarsi in quanto, durante alcuni lavori di manutenzione effettuati dalla parrocchia circa trent'anni fa, i pannelli dell'altare laterale di destra della chiesa (sotto i quali si suppone esserci l'apertura ai sotterranei) sono stati murati;
  • Chiesa della Formica (cesa de la formiga), cappella di ridotte dimensioni (a cui deve probabilmente il nome) ma di pregevole fattura in riva al fiume Tartaro, molto cara alla gente del luogo, attualmente di proprietà comunale;

Ville [modifica]

Fortificazioni [modifica]

Pile da riso [modifica]

  • Pila Vecia - XVII secolo, da documenti dell’Archivio di Stato di Venezia, risulta che la richiesta per poter costruire la pila fu inoltrata alla Serenissima il 26 aprile 1644 da Domenico Cristato, latifondiere del tempo, e che nel 1656 essa era già da tempo funzionante. Nel corso dei secoli diverse famiglie del patriziato veneto si susseguirono nella conduzione della Pila Vecia. Durante la seconda Guerra mondiale, fu risparmiata dai bombardamenti dell’aviazione alleata, probabilmente perché vicina ad un campo di prigionieri inglesi. Per questa ragione, una quindicina di famiglie rimaste senza abitazione si rifugiarono alla Pila, trasferendo qui le loro attività quotidiane. Nacque così una piccola comunità, ricordata come Piccola Italia. La grande ruota a pale, di 7,5 metri di diametro, azionata dall'acqua della Fossa Zenobia, è ancora intatta e funzionante, così come lo sono le 9 pile ricavate in un blocco unico di marmo rosso di Verona ed i relativi pestelli, che con il loro movimento ritmico liberano il risone dalla pula. Nel secondo dopoguerra, ai secolari cinematismi sono stati aggiunti macchinari mossi dall'energia elettrica.

Cultura [modifica]

Personalità legate a Isola della Scala [modifica]

Gli appuntamenti [modifica]

  • Sagra di San Giacomo e Sant'Anna svolta annualmente dall'ultimo venerdì di luglio fino al martedì successivo, serata conclusiva in cui la gente si riversa per le strade per godere dei fuochi artificali organizzati per l'occasione.

Appartiene alla tradizione della cittadina in quanto si svolge da antica data, e durante il periodo attira numerosi visitatori dai paesi limitrofi.

Economia [modifica]

Fa parte dell'area di produzione del Riso Nano Vialone Veronese che viene coltivato su terreni della pianura veronese irrigati con acqua di risorgiva. Presenti anche allevamenti bovini, suini e avicoli.

Ferrovie [modifica]

La stazione ferroviaria
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Isola della Scala.

Isola della Scala dispone di una stazione ferroviaria che si trova sulle linee ferroviarie Verona-Bologna e Verona-Legnago-Rovigo.

Amministrazione [modifica]

Gemellaggi [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 settembre 2011.
  2. ^ Comune di Isola della Scala - Statuto.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese. La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato in data 26 novembre 2011.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ dati dal sito ufficiale. URL consultato in data 25 ottobre 2011.

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]