Gazzo Veronese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gazzo Veronese
comune
Gazzo Veronese – Stemma Gazzo Veronese – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Andrea Vecchini (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°09′00″N 11°05′00″E / 45.15°N 11.083333°E45.15; 11.083333 (Gazzo Veronese)Coordinate: 45°09′00″N 11°05′00″E / 45.15°N 11.083333°E45.15; 11.083333 (Gazzo Veronese)
Altitudine 16 m s.l.m.
Superficie 56,66 km²
Abitanti 5 567[1] (01-10-2011)
Densità 98,25 ab./km²
Frazioni Gazzo, Maccacari, Correzzo, Paglia, San Pietro in Valle, Pradelle, Roncanova, Bresenara
Comuni confinanti Casaleone, Nogara, Ostiglia (MN), Sanguinetto, Serravalle a Po (MN), Sorgà, Sustinente (MN), Villimpenta (MN)
Altre informazioni
Cod. postale 37060
Prefisso 0442
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023037
Cod. catastale D957
Targa VR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti gazzesi
Giorno festivo 5 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gazzo Veronese
Posizione del comune di Gazzo Veronese all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Gazzo Veronese all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale
Veduta di Cariceto Oasi WWF Palude Busatello a Gazzo Veronese
Veduta canneto e salici Oasi WWF Palude Busatello a Gazzo Veronese
Foglie di canne, nel fondo cariceto Oasi WWF Palude Busatello a Gazzo Veronese
Cariceto da capanno d'avvistamento Oasi WWF Palude Busatello a Gazzo Veronese
Carice Oasi WWF Palude Busatello a Gazzo Veronese
Carice Oasi WWF Palude Busatello a Gazzo Veronese
Canneto Oasi WWF Palude Busatello a Gazzo Veronese
Veduta con Lenticchie d'acqua Oasi WWF Palude Busatello a Gazzo Veronese
Veduta con Salice Oasi WWF Palude Busatello a Gazzo Veronese

Gazzo Veronese (Gàzo in veneto[2]) è un comune italiano di 5.567 abitanti della provincia di Verona, in Veneto.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio di Gazzo dista circa 38 chilometri a sud da Verona. Fra i quattro comuni della costa sud è quello più occidentale. Sul suo territorio c'è l'Oasi del Busatello concessa in gestione al WWF nel 1996 per la parte veronese. L'oasi fa parte di un residuo umido, che condivide con il comune di Ostiglia, delle Valli Grandi Veronesi.

Il comune è attraversato dal fiume Tartaro e dal fiume Tione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gazzo fu abitato fin dalla preistoria (3500 a.C.), deriva il suo nome da un termine longobardo (gahagi) che significa bosco. Gazzo è uno dei pochi posti dove vi è una continuità della presenza umana dai tempi antichi ai giorni nostri. Della fase preistorica si hanno prove di numerose necropoli e dei passaggi ed insediamento di più popolazioni.

In periodo romano esistevano villaggi di una certa importanza e con costruzioni complesse, La prova è data dalle pietre scolpite di quei secoli che sono attorno alla Chiesa di Santa Maria Maggiore. Queste pietre confermano una lineare utilizzazione del territorio dalla preistoria alla caduta dell'Impero romano d'Occidente. La presenza di insediamenti importanti romani era frutto di una posizione strategica sulla via Claudia Augusta che da Ostiglia si dirigeva a Verona attraverso il Tartaro.

Gazzo andò spopolandosi con la caduta dell'impero. L'abbandono del territorio riportò a poco a poco le paludi, verso l'VIII secolo si iniziò la bonifica fatta dei Benedettini. La chiesa convento di Santa Maria dipendeva dal convento di Santa Maria in Organo di Verona con concessione dei re Longobardi. Ai benedettini fu affidato il feudo di Gazzo che fu ceduto nel 1307 a Federico della Scala.

L'attuale comune di Gazzo Veronese deriva dalla fusione fra i due comuni di Gazzo e di Correzzo, avvenuta nel 1929. Tale fusione ha comportato lo spostamento della sede municipale a Roncanova. La scelta di Roncanova come sede dei servizi municipali fu dettata dalla collocazione intermedia che tale frazione ha nella geografia del territorio comunale.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, il conte Luigi Perez di Verona e sua moglie diedero rifugio, dalla metà del 1944, a un giovane ebreo di Merano, Moshe Shapiro, che - costretto dai rastrellamenti ad abbandonare un primo rifugio a Sustinente - vagabondava senza meta nella zona in cerca di aiuto. Il giovane presentato come domestico sotto il falso nome di Mario rimase protetto nella casa dei conti a Gazzo Veronese fino alla Liberazione nell'aprile 1945, quando poté unirsi alla Brigata Ebraica. Per questo loro impegno di solidarietà, il 2 agosto 1999, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito ai coniugi Luigi e Sandra Perez l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[3]

Dal 1950 il Comune si è spopolato passando da 8700 abitanti del 1951, agli odierni 5700.
Il calo, è dovuto all'emigrazione massiccia verso le città. Si è passati da un'economia agricola, basata sulla lavorazione dei terreni e dei latifondi da parte di migliaia di braccianti e sulla raccolta e lavorazione della canna e del carice palustre, ad un'agricoltura intensiva molto meccanizzata. Tale agricoltura, ad oggi, per buona parte è deviata ad una coltivazione destinata ad alimentare le centrali a biogas presenti sul territorio Comunale (4 centrali).

La leggenda di Carpanea[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione vuole che a Gazzo Veronese, nella notte di Pentecoste, suoni il campanile di Carpanea, città sommersa da tempo immemorabile in una zona paludosa del fiume Tartaro. I rintocchi della chiesetta sommersa avrebbero il potere di allontanare la cattiva sorte e di cacciare il diavolo.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4] Negli ultimi decenni sta avvenendo, soprattutto nelle frazioni di Maccacari e Correzzo, ma anche a Roncanova, la costruzione di nuovi centri abitati.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa precedente l'anno 1000 che sorge di fronte al Tartaro

Chiesa dell'anno 1000 che sorge vicino al Tione

A Pradelle vicino al luogo dove sorgeva la precedente chiesa risalente all'860

  • Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo di Roncanova (XVI sec.)

chiesa dell'anno 1500 (circa) facciata restaurata nel 1800

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Raccoglie reperti che vanno dal 3500 a.C. all'epoca romana. Ad oggi il Museo risulta essere chiuso.

I santi Patroni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune non ha santi patroni. La festa civile viene fatta il primo lunedì di maggio, mentre le poste chiudono per il santo patrono il 5 agosto. Ognuna delle cinque frazioni festeggia un proprio santo con feste e ricorrenze.

Gli appuntamenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosamente le sagre delle frazioni hanno tutte come base il riso cucinato in diversa maniera (più sotto il link che rimanda alla pagina del sito comunale che le descrive dettagliatamente).

  • Antica sagra di Gazzo Veronese

Ultima domenica di maggio

  • Festa di primavera

A Maccacari la terza domenica di giugno

  • Sagra patronale di San Giovanni Battista

A Correzzo l'ultima domenica di giugno

  • Festa dell'Assunta

Sagra di Ceson in località Chiesone il 15 e 16 agosto

  • Sagra dell'anatra

A Pradelle la prima domenica di settembre

  • Festa Natività di Santa Maria Vergine

A Roncanova l'ultima domenica di agosto

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In un territorio quasi completamente bonificato l'economia di Gazzo si basa su una agricoltura intensiva. Fa parte dell'area di produzione del Riso Nano Vialone Veronese che viene coltivato su terreni della pianura veronese irrigati con acqua di risorgiva.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
luglio 1985 luglio 1990 Giorgio Tosco Partito Socialista Italiano Sindaco [5]
luglio1990 novembre 1991 Giorgio Tosco Partito Socialista Italiano Sindaco Mozione sfiducia costruttiva[6]
novembre 1991 aprile 1994 Guido Dosso Partito Democratico della Sinistra Sindaco Mozione sfiducia costruttiva[7]
aprile 1994 aprile 1995 Giacomo Turazza Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
aprile 1995 giugno 1999 Giacomo Giuseppe Turazza Centro Sindaco [9]
giugno 1999 giugno 2004 Fausto Fraccaroli Lista Civica Sindaco [10]
giugno 2004 febbraio 2009 Stefano Negrini Lista Civica Sindaco Dimissioni[11]
febbraio 2009 giugno 2009 Paolo Crispino Commissario Prefettizio [12][13]
giugno 2009 gennaio 2012 Ugo Vecchini Lega Nord - Liste Civiche Sindaco Dimissioni[14]
gennaio 2012 maggio 2012 Alessandro Tortorella Commissario Prefettizio [15][16]
maggio 2012 in carica Andrea Vecchini Sindaco [17]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della città è l'A.S.D. Boys Gazzo che milita nel girone C veronese di Terza Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 settembre 2011.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 354.
  3. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.189-90.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ amministratori.interno.it - 1985. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1990. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1991. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1994. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1995. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 1999. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2004. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 2009 prefettizio. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 2009 straordinario. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  14. ^ amministratori.interno.it - 2009. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  15. ^ amministratori.interno.it - 2012 prefettizio. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  16. ^ amministratori.interno.it - 2012 straordinario. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  17. ^ amministratori.interno.it - 2012. URL consultato l'11 ottobre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]