Sanguinetto

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Sanguinetto
comune
Sanguinetto – Stemma Sanguinetto – Bandiera
Sanguinetto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Alessandro Braga (Lega Nord+civiche) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 45°10′58.6″N 11°09′05.5″E / 45.182944°N 11.151528°E45.182944; 11.151528 (Sanguinetto)Coordinate: 45°10′58.6″N 11°09′05.5″E / 45.182944°N 11.151528°E45.182944; 11.151528 (Sanguinetto)
Altitudine 19 m s.l.m.
Superficie 13,51 km²
Abitanti 4 210[1] (01-01-2012)
Densità 311,62 ab./km²
Frazioni Venera
Comuni confinanti Casaleone, Cerea, Concamarise, Gazzo Veronese, Nogara, Salizzole
Altre informazioni
Cod. postale 37058
Prefisso 0442
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023072
Cod. catastale H944
Targa VR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sanguinettani o sanguinettensi
Patrono san Giorgio martire
Giorno festivo 24 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sanguinetto
Posizione del comune di Sanguinetto all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Sanguinetto all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Sanguinetto (Sanguiné in veneto[2][3]) è un comune italiano di 4.210 abitanti della provincia di Verona in Veneto.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

È incerta la derivazione del nome: forse dalle sanguinose battaglie per la conquista del territorio, strategicamente importante, che si sono succedute nei secoli, molto più probabilmente da una varietà della pianta Cornus sanguinea, detta volgarmente Sanguinello (arbusto caducifoglio che produce bacche rosse). Il toponimo risulta documentato già in un documento del 930, come testimonia lo studioso Giovanni Rapelli di Verona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIV secolo, per volere degli Scaligeri, viene costruito il Castello: verrà negli anni più volte saccheggiato. Sanguinetto venne devastata dai Mantovani intorno all'anno 1232, divenne feudo della Serenissima, fu conquistata dai Ferraresi nel 1483, nel 1509 dagli Imperialisti, nel 1511 saccheggiata dai Francesi. Nel XVI secolo divenne feudo delle famiglie Lion e Martinengo.

Storia del feudo[modifica | modifica wikitesto]

L'investitura feudale viene concessa il 6 marzo 1377 dai giovani Bartolomeo II e Antonio I Della Scala all'uomo d'arme Jacopo Dal Verme per meriti militari e riguarda il territorio ed il castello di Sanguinetto oltre ad una serie di terreni e borgate circostanti, dette ville.

Nel 1381 Jacopo lascia gli Scaligeri e passa con i Visconti, vedendosi confermate le donazioni dall'imperatore Venceslao. Passa poi, nei primi anni del Quattrocento, con la Repubblica di Venezia.

Il 2/10/1416 i figli di Jacopo (tra cui Alvise Dal Verme) morto anni prima si vedono confermare il possesso del feudo da parte dell'imperatore Sigismondo.

Il 7/4/1432 Alvise si stacca da Venezia ed ottiene da Sigismondo la conferma dei diritti sul feudo e la nomina a Conte di Sanguinetto, con i territori di Sustinenza, Casalannone di Campalana, Castagnana, Villabona, Caprile, Spilemberto, Cogosso e Nitasio. Ciononostante nel 1437 Venezia confisca tutti i possedimenti: le varie ville vengono vendute all'incanto, mentre Sanguinetto viene tenuta dai veneziani fino al 1451, quando territorio e castello vengono concessi a Gentile di Leonessa, con la possibilità di trasmettere il titolo comitale agli eredi.

Nel 1453, con un testamento, Gentile destina il feudo al nipote Giovanni Antonio, figlio della sorella e di Erasmo Da Narni, detto il Gattamelata.

Alla morte di Giovanni Antonio (1457) il feudo finisce a Francesco Lion di Padova, ad Alessandro Venier di Venezia e a Leonardo Martinengo di Brescia, mariti delle tre figlie naturali di Gentile.

Il feudo, diviso in carati, subirà poi nel tempo una lunga serie di suddivisioni.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Interno dell'ex-convento S.Maria delle Grazie
Chiesa di S.Maria delle Grazie
  • Chiesa Convento di S. Maria delle Grazie - XVII secolo

Risalgono al Seicento la Chiesa e il Convento di S.Maria delle Grazie soppresso nel 1769 in seguito ad una legge del Senato Veneto che cercava di ridurre il potere degli Ordini Ecclesiastici sul territorio. Il Convento è stato completamente restaurato negli anni 2007-2008 con l'allestimento di sale museali e civiche.

Nel 1747 fu edificato l'Oratorio delle Tre Vie o chiesa della Rotonda costruito su disegno dell'architetto Alessandro Pompei, su committenza del Conte Lion. Al Pompei si devono, nella zona della bassa veronese, alcune opere come Villa Giuliari a Settimo di Gallese (vicino a Buttapietra in provincia di Verona), Villa Pindemonte a Vo' (Isola della Scala in provincia di Verona). È dedicata al 'Santo nome di Maria' e l'11 luglio di ogni anno, in onore a una tradizione che vede nella protettrice della chiesa una fautrice di un miracoloso evento -la fine di una terribile peste-, si celebrano le tradizionali 11 messe, tutte in un solo giorno.

Chiesa della Rotonda
  • Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire - XIX secolo

Sui resti di una cappella venne costruita la chiesa parrocchiale che fu terminata nel 1835, su progetto del veronese Giovanni Canella (Palazzo Massarani di Mantova e Villa Nievo di Rodigo in provincia di Mantova). Venne benedetta nel 1826 e consacrata il 3 maggio 1835. Il pittore Miolato, 1925-29, (suo anche l'affresco dell'Assunzione al Cielo della Vergine nella chiesa di Villa d'Adige in provincia di Verona) ha affrescato l'interno con 14 quadri della Via Crucis, l'ultima cena e la moltiplicazione dei pani ai lati dell'altare maggiore ed il martirio di S. Giorgio (patrono del paese) nel catino dell'abside e la stessa volta dell'abside. La risurrezione del Cristo è del pittore Agostino Pegrassi come pure i disegni delle vetrate delle finestre.

Chiesa parrocchiale di S. Giorgio Martire

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Taidelli
Palazzo Betti

Fortificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Situato nel cuore del paese, la sua mole richiama le memorie di avvenimenti storici, che dal Medioevo lo vedono protagonista fino al XIX secolo. Innalzato per volere degli Scaligeri nel XIV secolo, il maniero fu donato al luogotenente Dal Verme, che lo passò al figlio Alvise. Se si esclude la torre Sud-Ovest di proprietà privata (Zuppini), il complesso ospita gli uffici comunali, le sedi di Associazioni locali, il teatro Gaetano Zinetti integralmente rinnovato nel 2009.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Gli appuntamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa del Toro

Penultima Settimana di maggio, Rievocazione medievale nel castello e toro allo spiedo. All'interno il Palio delle contrade

  • Concorso Internazionale di Musica da Camera Gaetano Zinetti

Ultima Settimana di maggio. È un premio internazionale che si svolge dal 1994

  • Concorso Nazionale di Narrativa per Ragazzi Premio Castello

Ultima settimana di ottobre. Nato nel 1948 e decisamente rilanciato nel 1951 per volontà di Giulietto Accordi, valente pittore, sindaco del paese dal 1960 al 1975, è dedicato alla narrativa per ragazzi fin dal 1952. Tra i vincitori si annovera anche Luciano Rispoli. Nel 2008 il premio è stato intitolato al giornalista Giulio Nascimbeni, originario di Sanguinetto.

  • Premio biennale Bruno Roghi

È un premio dedicato a libri di autore italiano e di argomento sportivo. Roghi di famiglia sanguinettana fu l'unico giornalista direttore dei tre quotidiani sportivi italiani.

  • Rassegna Internazionale di Canti Popolari

Ogni anno, ai primi di luglio, il locale Coro El Castel presenta cori italiani e stranieri nella cornice del castello medievale.

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Sanguinetto è attualmente un importante centro di produzione del mobile d'arte. Buona la produzione di cereali e tabacco. Vi ha sede inoltre lo stabilimento di un'importante multinazionale alimentare.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Guido Dionisi Sindaco
1946 1948 Eugenio Galetto Sindaco
1948 1948 Pierpaolo Favalli Sindaco
1948 1948 Arturo Bruno Sindaco
1948 1952 Sante Zuppini Sindaco
1952 1954 Primo Luccati Sindaco
1954 1956 Marino Paladini Sindaco
1956 1958 Raffaello Fantoni Sindaco
1958 1960 Bruno Priuli Sindaco
1960 1975 Giulietto Accordi Sindaco
1975 1985 Giuseppe Vaccari Sindaco
giugno 1985 maggio 1990 Giuliano Accordi Democrazia Cristiana Sindaco [6]
maggio 1990 aprile 1995 Renzo Mario Lanza Democrazia Cristiana Sindaco [7]
aprile 1995 giugno 1999 Renzo Mario Lanza Lista Civica Sindaco [8]
giugno 1999 giugno 2004 Mario Sante Mattioli Lista Civica Sindaco [9]
giugno 2004 giugno 2009 Mario Sante Mattioli Lista Civica Sindaco [10]
giugno 2009 maggio 2014 Alessandro Braga Lega Nord - Liste Civiche Sindaco [11]
maggio 2014 in carica Alessandro Braga Lega Nord - Civiche Sindaco [12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 580.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=6856.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1985. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1990. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1995. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1999. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 2004. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2009. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 2014. URL consultato il 26 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]