Bovolone

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Bovolone
comune
Bovolone – Stemma Bovolone – Bandiera
Piazza Scipioni con lo sfondo dominato dal Palazzo Vescovile sede del Municipio
Piazza Scipioni con lo sfondo dominato dal Palazzo Vescovile sede del Municipio
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Verona – stemma Verona
Sindaco Emilietto Mirandola (PdL)
Territorio
Coordinate 45°15′0″N 11°8′0″E / 45.25°N 11.13333°E / 45.25; 11.13333 (Bovolone)Coordinate: 45°15′0″N 11°8′0″E / 45.25°N 11.13333°E / 45.25; 11.13333 (Bovolone)
Altitudine 24 m s.l.m.
Superficie 41,41 km²
Abitanti 16 050 (01-01-2012)
Densità 387,59 ab./km²
Frazioni Villafontana[1]
Comuni confinanti Cerea, Concamarise, Isola della Scala, Isola Rizza, Oppeano, Salizzole, San Pietro di Morubio
Altre informazioni
Cod. postale 37051
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023012
Cod. catastale B107
Targa VR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bovolonesi
Patrono san Biagio, san Giuseppe
Giorno festivo 3 febbraio
Localizzazione
Bovolone è posizionata in Italia
Bovolone
Posizione del comune di Bovolone nella provincia di Verona
Posizione del comune di Bovolone nella provincia di Verona
Sito istituzionale

Bovolone (Boolón, Bogolón[2] o Bovolon[3] in veneto) è un comune italiano di 16.050 abitanti della provincia di Verona in Veneto.
È il decimo comune della provincia per numero di abitanti e uno dei centri di riferimento della media pianura veronese. Possiede il titolo di città dal 1994.
Famoso per la sua "Fiera di San Biagio" (fondata nel 1278), è uno dei centri principali della produzione del mobile d'arte in stile e della produzione del tabacco. Di rilievo extra-nazionale sono anche alcune aziende alimentari e alcune legate al fotovoltaico.
Da segnalare, inoltre, la presenza sul territorio comunale di un'ampia area verde denominata Parco Valle del Menago, che si sviluppa per 35 ettari e che rappresenta uno dei pochi esempi a livello europeo di parco urbano.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Bovolone è collocato 22 chilometri in direzione sud-est rispetto al capoluogo di provincia Verona e occupa una superficie di 41,41 km². È posto quasi al centro della zona pianeggiante situata nella parte meridionale del territorio provinciale a cavallo tra la Media pianura veronese e la Bassa veronese, nel punto d'incontro tra pianura asciutta e pianura umida irrigua dimostrato dalla conformazione sabbiosa nella parte posta a nord del territorio comunale e dalla conformazione torbosa nella parte meridionale.

Il territorio comunale di Bovolone è attraversato, in direzione nord-sud, dal fiume Menago e dalla depressione che forma una valle (valle del Menago), nella quale è anche inserita un'area naturale protetta (Parco Valle del Menago). Questa depressione che si aggira attorno ai 20 m.s.l.m., è delimitata ad est e ad ovest da due cordoni sabbiosi, paleoalvei del fiume stesso, aventi un'altezza che varia da 30 a 22 m.s.l.m. (la casa comunale si trova a 24 m.s.l.m.). Su quello orientale scorre la strada che da Verona porta a Legnago (SP2). Lungo di essa si trova, oltre al capoluogo, la popolosa frazione di Villafontana.

Per quanto riguarda il rischio sismico, Bovolone è classificato nella zona 4, ovvero a molto bassa sismicità.

[modifica] Frazioni, quartieri e località

Il capoluogo comunale raccoglie la maggior parte della popolazione ed è suddiviso in sei zone: centro storico, Aie-Bellevere-Stadio, Caltrane-Canton-Madonna, Casella-Baldoni, Crosare, San Pierino. È presente un'unica frazione di Villafontana, in condivisione con i comuni di Isola della Scala e Oppeano). La frazione si sviluppa lungo la strada provinciale SP2 che conduce a Verona e che segna anche il confine tra i comuni da cui è amministrata. Inoltre sono molto vicini all'abitato di Bovolone se non immediatamente confinanti, le località di Mazzantica (comune di Oppeano), di Merle (comune di Isola Rizza) e il capoluogo comunale di Salizzole (con cui l'edificato, in alcune zone, combacia senza soluzione di continuità).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Villafontana.

[modifica] Stemmi delle contrade storiche di Bovolone

[modifica] Quartiere Aie-Bellevere-Stadio

Piazzale Aldo Moro (ex mercato) in zona Aie

Si trattava di una zona rurale in direzione della località denominata Bellevere, posta qualche chilometro fuori paese in direzione sud-est, dove erano presenti solo degli insediamenti agricoli. Alla fine degli anni Settanta la realizzazione da parte dell'amministrazione comunale dei nuovi impianti sportivi (stadio, piscina, campi da tennis, aree verdi) e del piazzale Aldo Moro, destinato a divenire sede dalla Fiera agricola di San Biagio e poi del mercato settimanale ne ha determinato lo sviluppo, con la costruzione di edifici a scopo residenziale e in piccola parte commerciale. Verso la metà degli anni Ottanta venne lottizzata anche l'area compresa tra le vie Valbauzzo e Bellevere, dando vita ad un nuovo quartiere residenziale, che ha preso il nome di Aie, da una cascina preesistente. Negli anni Duemila sono stati realizzati il palazzetto dello sport "Le Muse" e un istituto scolastico.

[modifica] Quartiere Caltrane-Canton-Madonna

Situato a nord-est del centro, si sviluppa tra le zone produttive a nord, il fiume Menago a ovest e la zona dell'ospedale San Biagio a sud. È stata zona agricola con alcune cascine e corti (corte Caltrane, corte Canton, corte Tosi), con case lungo la strada principale del paese che conduce verso Villafontana e Verona. Dagli anni Sessanta in poi la zona si è urbanizzata in seguito all'installazione di numerose attività artigianali, legate alla lavorazione del mobile d'arte in stile.

In località Madonna, sempre lungo la stessa strada sorge un santuario dedicato alla Madonna della Cintura, immediatamente prossimo ai due cimiteri.

[modifica] Quartiere Casella-Baldoni

Area residenziale nel quartiere Casella

Il quartiere si trova nella zona est del territorio comunale oltre l'ospedale San Biagio, lungo le direttrici che conducono verso i comuni limitrofi di Oppeano e Isola Rizza.

Negli anni Trenta vi ebbe sede un aeroporto, ospitante la scuola di volo senza motore e sede alla fine della seconda guerra mondiale del 72º Gruppo I.T. dell'Aeronautica Militare. Alla zona di più antica origine (zona Casella, un borgo a circa 2 km dal centro), si è aggiunto lo sviluppo sul finire degli anni Cinquanta e anni Sessanta della zona di via Baldoni (dal nome di una corte rurale), in seguito all'installazione di attività artigianali mobiliere. Presso il centro sportivo contradale Casella è stato creato un museo riguardante arti e mestieri delle civiltà rurali contadine; inoltre è presente un'officina per la creazione di carri allegorici famosi in tutta la provincia[senza fonte].

[modifica] Quartiere Crosare

Entrata del centro sportivo Crosare

Il quartiere sorge nella parte ovest del territorio comunale, oltre il fiume Menago ed il suo nome deriva dall'incrocio di due assi viari che conducono verso Isola della Scala, Salizzole e la località Campagne, importante un tempo per la presenza della pieve con annesso una fonte battesimale.

Nella zona sono attestati ritrovamenti di insediamenti su palafitte, presso le località Prato Castello e Gesiole.

L'abitato si sviluppa quasi unicamente lungo le arterie stradali che lo attraversano, con edifici di carattere prevalentemente residenziale, la presenza di alcune attività commerciali e di alcune imprese artigiane legate per lo più alla fabbricazione del mobile d'arte in stile.

[modifica] Quartiere San Pierino

San Pierino è il quartiere compreso tra il fiume Menago e la ferrovia Verona-Legnago-Rovigo, situato a sud rispetto al centro. Si sviluppa lungo la strada provinciale SP2 che conduce verso Cerea e Legnago ed è formato anche dalla zona Creari e altre zone di edificazione più recente dove sono presenti spazi dedicati all'edilizia sociale.

Lungo via San Pierino che fino all'inizio del Novecento ospitava alcune dimore dei proprietari terrieri della zona (come i conti Cappello), si sono sviluppate nel secondo dopoguerra, attività legate alla produzione mobiliera. La via si presentava fino a qualche decennio fa, come un lungo susseguirsi di vetrine e mostre di mobili. Negli ultimi anni, soprattutto per la crisi che ha colpito questo settore, si sta assistendo ad un cambio funzionale di questi spazi i quali vengono riconvertiti in attività economiche di altro genere.

Sono presenti alcune dimore signorili, la cappella di San Pietro e il ponte dei Restei sul fiume Menago, in mattoni, che permette di raggiungere l'area naturale del parco Valle del Menago.

[modifica] Altre località

Al di fuori dell'abitato di Bovolone sono presenti diverse località, spesso di carattere rurale e agricolo:

  • nella parte nord del territorio comunale sono presenti le località di Montagne, Campolongo, S. Francesco;
  • a est le località di Spartidori, Turrina, Bellevere Spin, Sprea, Bosco, Cà Brusà;
  • ad ovest invece sorgono le località di Novarina, Dosso, Valsegà, Malpasso, Fabbriche, Dossi, Gesiole;
  • a sud infine ci sono le località di Creari, Le More, Piatton, San Giovanni, Saccavezza, Malagnina, Le Volpine, Campagne, Casotton, Finilon, Fondo.

[modifica] Zone produttive

Le zone produttive, industriali e artigianali di Bovolone sono:

  • Zona industriale Bovolone
  • Zona industriale Villafontana Nord
  • Zona artigianale Cà Brusà
  • Zona artigianale Creari

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Oppeano.

Il clima, come del resto, quello dell'intera Pianura Padana, è quello continentale. In estate le temperature sono elevate mentre in inverno sono rigide, l'umidità relativa è elevata durante tutto l'anno, specialmente nei mesi invernali, quando provoca il fenomeno, sempre meno frequente, delle nebbie.
Dal punto di vista legislativo, il comune di Bovolone ricade nella "Fascia climatica E" con 2.324 gradi giorno,[4] dunque il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile. La temperatura media di gennaio è di circa 1 °C, mentre le temperature medie a luglio si mantengono superiori ai 24 °C.
Le precipitazioni si concentrano tra fine aprile e inizio giugno, e tra ottobre e inizio novembre, con un picco ad agosto, che si è dimostrato in media il mese più piovoso dell'anno. L'inverno, da fine novembre fino a marzo, è il periodo meno piovoso, con una media di poco superiore ai 50mm per mese, nonostante sia il periodo più umido.

[modifica] Etimologia

Secondo la tradizione popolare il nome di Bovolone deriverebbe dal latino Bodolonus, con il significato di "Terra delle rane" ("rana bodoli" è il nome dato ai girini).

Il nome potrebbe piuttosto avere origini longobarde dal termine boto, di cui si è perso il significato. Alcuni storici ipotizzano che Bodolonem derivi da Bodos col significato di piano della creta o argilla, materia prima per anfore e mattoni (nella località Creari, sono tradizionalmente localizzate delle fornaci). Dai più antichi documenti di investitura dei beni (813) troviamo testimonianza del nome della località chiamata “Bodoloni”. Ciò non significa che l’insediamento sia stato fondato in quell’anno: è probabile che risalga a qualche tempo prima, ossia al periodo in cui i longobardi dominano buona parte dell’ Italia. Lo storico e linguista Giovanni Rapelli, fa risalire , infatti, l’etimologia di Bovolone al nome di un personaggio di origine longobarda, tale Bodilo che secondo l’interpretazione dell’ Olivieri è la più attendibile. (cfr. l’ Olivieri e pag. 30). A questo periodo risalgono vari altri toponimi la cui derivazione viene comunemente assegnata a signori di origine longobarda. Tutte le altre ipotesi sin qui fatte non avrebbero un adeguato supporto storico.

[modifica] Etimologia nomenclatura strade, piazze, località storiche

  • Cappello: nome di via situata in località Creari che deriva dalla nobile famiglia omonima che ha governato i territori posti a sud del centro abitato di Bovolone.
  • Conti, Niccolò dei, nome di via, in riferimento al navigatore, viaggiatore e mercante Veneziano nato alla fine del Trecento a Chioggia.
  • Creari: nome di località derivato dalla presenza di terreno argilloso ("piana della Crea") testimaniato fin dall'antichità dalla presenza di attività legate alla lavorazione di questa tipologia di terreno per la produzione di materiali da costruzione. Stessa derivazione vale per via Crear situata nella frazione Villafontana, nel territorio comunale di Oppeano.
  • Crosare: nome di una importante contrada cittadina, odierno quartiere, in cui si inrociano due arterie stradali principali (verso Concamarise, Salizzole e Isola della Scala); proprio questo incrocio di strade dà il nome alla contrada (dalla voce dialettale "crosara" appunto).
  • Gesiole: nome di località e via, situate in zona Crosare; il nome deriverebbe da "gesiola", modificato poi in "chiesuola", quindi dalla presenza nel passato di un piccolo edificio sacro (cappella o edicola votiva), forse a ridosso dell'omonima corte "Le Gesiole" (toponimo simile riscontrabile nella località Ghisiolo del comune di San Giorgio di Mantova in provincia di Mantova).
  • Le More: nome di località e via, situate nalla porzione semi-meridionale del territorio comunale; l'etimologia del nome è da collegare al termine "morar", "morarus" (pianta del gelso) indicando la presenza in questa zona di detta vegetazione (pianta e frutto).
  • Peagni: nome di strada che si inoltra all'interno del Parco Valle del Menago e che si dirige verso la località Campagne; il nome deriva dal termine "pedagno" ovvero un tronco posizionato su un corso d'acqua per permettere il passaggio da una sponda all'altra dello stesso.
  • Restei: nome di via situata in località Creari; i cosiddetti "restei" (rastrelli) erano degli strumenti di difesa (a forma di rastrello appunto) che venivano posizionati ed alzati durante la notte all'interno del corso del fiume Menago per impedire il passaggio di barche nemiche.
  • San Pierin o San Pierino: nome di un quartiere, situato a sud del centro abitato del paese che prende il nome da San Pietro, a cui è intitolata la chiesa ivi presente eretta nel 1454.

[modifica] Stemma

[modifica] Storia

Intorno al 2500 a.C. nel periodo di passaggio fra l'età della pietra e quella del bronzo è datata una vasta e importante necropoli rinvenuta in località Prato Castello e scoperta nel XIX secolo. Le sepolture seguono sia il rito dell'inumazione sia quello dell'incinerazione. Tra i reperti, urne cinerarie, vasi di corredo, coltelli in selce lavorata, punte di freccia e resti di fuochi e di palafitte.

La necropoli doveva appartenere ad un insediamento di genti abitanti in palafitte, simili a quelle presenti nella zona del basso lago di Garda, in una zona probabilmente acquitrinosa.

Successivamente il territorio vide il passaggio di diverse popolazioni (Illirici, Veneti, Etruschi, Galli Cenomani, Romani e Longobardi.

In un documento del 24 giugno 813 è attestato come proprietà feudale del vescovo di Verona[5]. Il possesso del feudo venne in seguito sempre confermato da papi e imperatori, dagli Scaligeri e dalla Repubblica di Venezia

L'esistenza del feudo cessò nel 1796 con Napoleone Bonaparte. Nel 1866 Bovolone, assieme a gran parte del Veneto e della Lombardia, entrò a far parte del Regno d'Italia.

Dell'antico rapporto col Vescovo la testimonianza più importante è il Palazzo Vescovile, che attualmente è sede municipale.

Verso la fine degli anni trenta del secolo scorso Bovolone fu sede di una scuola di volo senza motore, struttura paramilitare della Regia Aeronautica destinata alla formazione aeronautica iniziale dei giovani della G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio). Nel 1944-45 l'aeroporto di Bovolone fu anche sede di un gruppo di bombardieri a tuffo della Luftwaffe (il Nachtschlachtgruppe 9) equipaggiato con gli Junkers Ju 87 Stuka, mentre il comando trovò sede in una ala di Villa Gagliardi.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 01/01/2011 sul territorio di Bovolone risultavano residenti 1833 stranieri equivalente a circa l'11,5% della popolazione totale, una delle percentuali più alte dell'intero territorio nazionale. Di seguito sono riportate le nazionalità più numerose di cittadini stranieri residenti nel comune[6]:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Bandiera della Romania Romania 444
2 Bandiera del Marocco Marocco 441
3 Bandiera dell'Albania Albania 289
4 Bandiera della Moldavia Moldavia 114
5 Bandiera della Nigeria Nigeria 95
5 Bandiera della Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro 41
7 Bandiera della Cina Cina 33
8 Bandiera della Slovacchia Slovacchia 25
9 Bandiera della Bosnia ed Erzegovina Bosnia-Erzegovina 21
9 Bandiera dello Sri Lanka Sri Lanka 19

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Chiese

[modifica] Chiesa parrocchiale di San Giuseppe (Duomo)

La Chiesa di San Giuseppe, o Duomo di Bovolone è situata nella più centrale delle piazze e rappresenta il maggiore luogo di culto della cittadina. [1]
Verso la fine del Settecento la chiesa parrocchiale esistente non riusciva più a soddisfare le necessità della popolazione locale visto il cospicuo aumento della stessa in questo periodo; fu così che nel 1788 l’allora parroco del paese, l’arciprete don Tracco decise di chiamare un architetto (il veronese Luigi Trezza) e di farsi redigere un progetto per ingrandirla ma ciò non venne attuato a causa delle vicissitudini politiche di quegli anni.
Un passo decisivo lo fece in seguito l’arciprete, parroco di Bovolone, don Filippo Accordi, il quale decise di erigere una nuova chiesa, più grande e maestosa, affidando il progetto all’architetto milanese Luigi Clerichetti. Ottenne così il consenso da parte dei capi famiglia e del consiglio comunale, il quale concedette la possibilità di edificare il nuovo edificio religioso sull’ex camposanto, adiacente all’allora chiesa parrocchiale di San Biagio.
L’edificazione del duomo iniziò in data 19 settembre 1844 con la posa della prima pietra da parte dello stesso don Accordi, ma i lavori realizzativi procedettero in maniera lenta e non sempre continua; solo nel 1911 il parroco don Lugoboni fece modificare il progetto architettonico in modo da superare alcuni ostacoli e far ripartire i lavori di lì a breve. Ripresero due anni dopo (14 aprile 1913) e vennero eretti i muri, le navate e le absidi del futuro duomo bovolonese. Nonostante questo veloce avanzamento, il lavori vennero nuovamente sospesi con l'entrata in guerra da parte del nostro Paese e non ripartirono fino al 1922, quando la parrocchia era retta da don Bartolomeo Pezzo, il quale, dopo pochi anni, decise di interrompere la realizzazione della chiesa per mancanza di denaro e per la difficile situazione che il paese stava attraversando. Solo grazie all'aiuto offerto dalla popolazione, nel 1934 la macchina si rimise in moto e nel giro di un anno la chiesa fu sostanzialmente pronta, anche se in maniera molto grezza e in parte incompiuta.
Il 5 ottobre 1935, avvalendosi dello stretto necessario per svolgere una funzione religiosa solenne, il vescovo di Verona Monsignore Cardinale, benedì e dedicò al culto la nuova chiesa.
Ci vollero altri dieci anni per vedere consacrata definitivamente l'imponente nuova chiesa, nonostante la situazione economica traballante e l'avvento della Seconda Guerra mondiale. Quindi il 6 ottobre 1945 il vescovo, Monsignore Cardinale, consacrò durante una solenne cerimonia e davanti al popolo bovolonese in tripudio, la nuova chiesa di Bovolone. Dal giorno della posa della prima pietra erano passati 101 anni.

[modifica] Chiesa dei Santi Biagio, Fermo e Rustico

La chiesa, dedicata al patrono san Biagio, risale al XII secolo e fu rimaneggiata nel 1742. Recentemente restaurata (2007) presenta un campanile quattrocentesco con cella campanaria del cinquecentesca e al suo interno una Pietà e vari dipinti, ancora datati a partire dal Quattrocento. Il soffitto è affrescato dal pittore Marco Marcola e l'altare maggiore del 1760 si deve allo scultore Pietro Maderna.

[modifica] Chiesa parrocchiale di Sant'Agostino

La chiesa parrocchiale della frazione Villafontana fu eretta nel XVI secolo staccandosi dalla chiesa madre di Bovolone. Divenne chiesa parrocchiale nel 1583. La parte più antica di questa chiesa è l'abside. Infatti esisteva già una cappella in questo luogo dedicata a San Giovanni Battista.

[modifica] Cappella di San Pietro

La presenza della cappella nella omonima contrada è attestata dal 1454. Eretta su un fondo appartenente alla pieve di Bovolone, passò quindi in proprietà della famiglia comitale veneziana dei Cappello. Fu poi ereditata dai marchesi Cavalli di Ravenna. Fu restaurata nel 1966, ancora di proprietà privata.

[modifica] Santuario della Madonna della Cintura

Il santuario detto anche "Beata Vergine del Molinello", fu edificato dall'arciprete don Barbieri e dagli abitanti della "contrada Madonna" nel 1648. Fu benedetto due anni dopo e divenne presto meta di pellegrinaggi e arricchito con oggetti preziosi, pale raffiguranti la Madonna e di un organo nel Seicento. Nel 1730 fu innalzato il campanile. Nel 1796 le truppe di Napoleone lo spogliarono completamente e fu restaurato agli inizi del Novecento.

[modifica] Pieve di San Giovanni Battista in Campagna

La pieve di San Giovanni Battista in Campagna ("Pieve di San Zuane") risale probabilmente agli inizi del V secolo e si trova a circa 4 km nella campagna, ai confini con Concamarise e Salizzole. Dotata di una chiesa e di un battistero, subì restauri nel XVI secolo. La chiesa fu sconsacrata alla fine del XVIII secolo,e venne usata per scopi agricoli, mentre il battistero, del quale recenti scavi archeologici hanno portato alla luce il fonte battesimale fu trasformato in oratorio. Il Battistero ottagonale è riccamente affrescato con la Passione di Cristo e la vita e decapitazione di san Giovanni Battista.

[modifica] Oratorio di Santa Maria al Bosco

L'oratorio venne costruito verso la metà del Settecento in seguito alla richiesta portata avanti dalla nobile famiglia Bianchi al vescovo di Verona. La famiglia Bianchi era proprietaria della tenuta Bosco (dove possedevano una casa padronale con corte annessa) e di un’altra tenuta nelle vicinanze chiamata Menghera, posizionate circa 4 chilometri dal centro di Bovolone e dalla rispettiva chiesa parrocchiale, distanza non facilmente colmabile dalla popolazione che in queste località risiedeva, per assistere alle celebrazioni religiose. Per questo nel 1754 don Girolamo Bianci, dopo aver ottenuto il consenso da parte delle autorità religiose, iniziò a erigere, a proprie spese, il piccolo luogo di culto che verrà poi dedicato alla Madonna, a San Girolamo e San Francesco. Nel 1817 passò alla famiglia Pojana e nel corso del Novecento alla famiglia Schiavoni la quale addobbo la chiesetta con una lapide che riportava i nomi dei reduci della Grande Guerra. Al giorno d'oggi la piccola chiesa si presenta spoglia di tutte le sue opere interne tra cui una pregiata tela dedicata a San Girolamo. L'interno è a unica navata e sono presente un'abside semicircolare di dimensioni limitate e una torretta campanaria; l'altare è inserito in un arco dove un tempo era collocata la tela di San Girolamo e ai lati dell'altare stesso ci sono due porte che conducono a quella che un tempo era la sacrestia. Unico elemento originario rimasto è un'acquasantiera a conchiglia in marmo rosso di Verona. L'esterno dell'oratorio è molto semplice; la facciata è arricchita da un portale in tufo e da un architrave sorretto da due mensole su cui si apre una lunetta che illumina l'unica navata interna; il tutto è sormontato da un timpano triangolare che richiamano lo stile neoclassico settecentesco.

[modifica] Ville e palazzi

  • Palazzo Vescovile - XII secolo (attuale sede del municipio)
  • Villa panteo (ritrovo anziani)
  • Villa Gagliardi - XVII secolo
  • Villa Noris
  • Villa Peagni
  • Villa Piatton
  • Villa Botagisio
  • Villa Bosco-Poiana
  • Villa Baldoni
  • Villa Bellinato
  • Palazzo Corte Salvi
  • Villa Corte Canton
  • Villa Tebaldi-Maestrello (XIII secolo)

[modifica] Villa Tosi alla Madonna

Di origine Cinquecentesca, appartenne alla nobile famiglia veronese dei Tosi che ebbe molta influenza politica sul territorio di Bovolone. L'intero complesso venne restaurato completamente verso la metà del Settecento. All'interno delle villa sono presenti bellissimi dipinti a tempera rappresentanti paesaggi inseriti entro prestigiose cornici di stucco; Di elevato valore artistico il portone d'ingresso alla corte con statue raffiguranti personaggi mitologici. Villa Tosi è uno dei più riusciti esempi di corte rurale veronese.

[modifica] Natura

Il Parco Valle del Menago è nato dal recupero della grande zona umida posta a ovest del paese. Attualmente il Parco si estende su una superficie totale di 35 ettari.

Il parco è dotato di attrezzature sportive, didattiche (un percorso archeologico e uno botanico) e ricreative; sono stati realizzati 3,5 km di piste ciclabili, 7 km di sentieri per le passeggiate, 2 km di percorso della salute attrezzato con 16 stazioni. Sono stati ricreati anche due boschi con carpini, tigli, platani, querce e salici, denominati "Bosco di Sopra" e "Bosco di Sotto".

[modifica] Economia

L'artigianato della produzione e riproduzione del "mobile d'arte" ed in stile costituisce tuttavia la principale realtà economica sul territorio.

Fa parte dell'area di produzione del riso nano Vialone Veronese che viene coltivato su terreni della pianura veronese irrigati con acqua di risorgiva. Altre realtà economiche di un certo rilievo sono la coltivazione del tabacco, le colture cerealicole nonché le piantagioni di frutta e verdura.

Inoltre sono presenti industrie alimentari di livello nazionale ed extra; vi sono infatti un biscottificio, una riseria, un pastificio artigiano e una fabbrica di sottaceti e sottolio.

[modifica] Lo sviluppo

Nel 1580 lo storico veronese Canobio descriveva il paese come uno tra i più importanti e sviluppati di tutta la provincia, centro agricolo e commerciale di notevole importanza. La popolazione era di 2000 abitanti già agli inizi del XVII secolo, quando Bovolone era anche conosciuto per la sua annuale fiera agricola detta di "San Biagio", fondata nel 1278 e per il suo mercato settimanale il martedì. Dal febbraio 2008, è sede del primo distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco della provincia di Verona.

[modifica] La Fiera di "San Biagio"

Entrata della area fieristica

Istituita con questo nome nel 1278. Si affermò negli anni seguenti e nei secoli successivi poiché bestiame e merci potevano liberamente essere esposte senza il pagamento di nessuna tassa o pedaggio. Fu intitolata al patrono del paese san Biagio", e si svolgeva nel giorno a lui dedicato il 3 febbraio e nei giorni immediatamente successivi.

La fiera è tuttora attiva come fiera agricola, la prima dell'anno nelle regioni nord-orientali. Viene allestita nell'ampio piazzale adiacente gli impianti sportivi e propone attrezzature agricole, innovazioni tecnologiche per la coltivazione della terra e del tabacco e altre merceologie compresa la gastronomia.

[modifica] La tabacchicoltura

La coltivazione del tabacco viene praticata fin dai primi del Novecento, in particolare per quanto riguarda il tabacco da pipa e si sviluppò particolarmente nel secondo dopoguerra. Sono sorte sul territorio cooperative per la lavorazione, l'essiccazione e la commercializzazione del prodotto.

A Bovolone è presente anche una sezione del Ministero dell'Agricoltura.

Nel novembre 2007 Bovolone è stata intitolata assieme ad altri due comuni italiani (Città di Castello (PG) e Francolise (CE)) "Città del Tabacco" .

[modifica] Artigianato del mobile

Sulla strada provinciale che da Verona porta a Legnago, lungo il fiume Menago si sviluppa la cosiddetta "zona del mobile d'arte", che arriva fino a Cerea. Bovolone si considera "Città del mobile classico".

La lavorazione del legno fu iniziata dopo la seconda guerra mondiale con laboratori di restauro e riproduzione di modelli del Settecento veneziano e vi si sono formati numerosi artigiani specializzati nell'intaglio, intarsio e laccatura.

Attualmente sono presenti diverse aziende che producono arredamenti sia in stile che moderni, mentre si conserva la tradizione del restauro ed è sorta una scuola di ebanisteria. Alla produzione dei mobili sono legate altre attività artigianali e commerciali.

[modifica] Aeronautica Militare

Nel territorio del Comune di Bovolone, dal 1959 al 2010, ebbe sede il 72º Gruppo I.T. dell'Aeronautica Militare. Si trattava di una delle 12 basi missilistiche della 1ª Brigata Aerea armate con i sistemi missilistici Nike Ajax e poi Nike Hercules. Il Gruppo, finalizzato alla difesa antiaerea e dotato di capacità nucleare,aveva un'altra sede anche nel comune limitrofo di Isola Rizza. Attualmente le due aree, completamente abbandonate dai militari, sono proprietà del demanio militare.

[modifica] Energie Rinnovabili

Importante a partire dai primi anni duemila è stato il trasferimento sul territorio comunale di importanti aziende che operano nel settore della progettazione e della produzione delle energie rinnovabili. Queste aziende hanno dato vita ad una sorta di indotto industriale delle energie rinnovabili, importante per l'economia bovolonese. In alcune aree rurali del territorio di Bovolone, sono nati verso il 2010-2011, alcuni parchi fotovoltaici per la produzione di energia tra cui uno sito in località S. Pierino avente una produzione di 756 kWp e un altro sito in località Madonna di circa 1 MWp. Nel 2010, sotto la guida del sindaco Fagnani, il comune di Bovolone aderisce al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) iniziativa della Commissione Europea con l'obiettivo di ridurre del 20% la propria produzione dei gas serra entro il 2020

[modifica] Infrastrutture

[modifica] Servizi sanitari

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ospedale San Biagio di Bovolone.
Stazione ferroviaria

[modifica] Ferrovie

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione di Bovolone.

[modifica] Aeroporti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Aeroporto di Bovolone.

[modifica] Personalità legate al comune

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Bovolone.

[modifica] Manifestazioni

[modifica] Gennaio

  • Festa della Befana
  • Fiera agricola di San Biagio

[modifica] Febbraio

[modifica] Marzo

  • Festa della Renga

[modifica] Giugno

  • Festa di San Giovanni Battista (24 di giugno, località San Giovanni)
  • Sagra del Susino (ultima settimana di giugno, quartiere San Pierino)
  • Corpus Domeni

[modifica] Luglio

  • E...state insieme (nelle sere di luglio e agosto)
  • Sagra di San Luigi (prima settimana di luglio, frazione Villafontana)
  • Festa di Bacco (prima decade di luglio, quartiere Casella-Baldoni)
  • Festa dello Sportivo (seconda decade di luglio, quartiere Crosare)

[modifica] Agosto

  • Notte Bianca (primo sabato del mese di agosto)
  • Sagra Madonna della Cintura (Quartiere Caltrane-Canton-Madonna)
  • Sagra di San Agostino (frazione Villafontana)

[modifica] Settembre

  • Settembre Bovolonese

[modifica] Dicembre

  • Festa di Santa Lucia
  • Festa di Natale

- Rassegna dei presepi

[modifica] Mercato Settimanale

  • Ogni martedì mattina nelle vie del centro storico.

[modifica] Amministrazione

[modifica] Elenco sindaci, podestà e commissari

Questo elenco riporta i sindaci di Bovolone (sindaci, commissari e podestà) dal 1866 sino a oggi.

[modifica] Dall'annesione al Regno d'Italia al 1925

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1867 1879 Luigi Pomini Sindaco
1879 1894 Domenico Vaccari Sindaco
1894 1895 Giovanni Gagliardi pro-Sindaco
1895 1901 Pio Pomini Sindaco
1901 1902 Fabio Isalberti pro-Sindaco
1902 1905 Guglielmo Liorsi Sindaco
1905 1907 Romano Zago Sindaco
1907 1910 Vittorio Zanetti Sindaco
1910 1910 Giovanni Pomini Sindaco
1910 1913 Romano Battistella Sindaco
1913 1914 Remo Gagliardi pro-Sindaco
1914 1920 Remo Gagliardi Sindaco
1920 1922 Luigi Bertelè Sindaco
1922 1923 Mario Pasti Sindaco
1923 1923 Accettella Commissario
1923 1927 Gastone Vedovelli Sindaco



[modifica] Dal 1926 al 1945: i commissari e i podestà

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1927 1928 Condulmer Commissario
1928 1937 Guido Righetti Podestà
1937 1940 Giovanni Mercati Podestà
1940 1940 Bruno Flangini Commissario
1940 1941 Remo Gagliardi Commissario
1941 1943 Urbano Di Pietro Commissario
1943 1943 Francesco Dindo Commissario
1943 1945 Luciano Ferrero Commissario



[modifica] Dalla nascita della Repubblica Italiana ad oggi

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1945 1945 Angelo Cappa indipendente Sindaco
1945 1946 Giuseppe Padovani PCI Vice-Sindaco
1946 1946 Felice Ferrarese DC Sindaco
1946 1947 Carlo Fadini DC Sindaco
1947 1951 Francesco Dindo indipendente Sindaco
1951 1955 Felice Ferrarese DC Sindaco
1955 1970 Giuseppe Masini DC Sindaco
1970 1972 Ivano Nadali DC Sindaco
1972 1973 Filippo Fiorini DC Sindaco
1973 1975 Guido Migliorini DC Sindaco
1975 1975 Sergio Cunego indipendente Sindaco
1975 1980 Giorgio Meneghello PSI Sindaco
1980 1983 Guido Migliorini DC Sindaco
1987 1992 Donato D'Amore Sindaco
1992 1997 Luigi Paolo Lovato Lega Nord Sindaco
1997 2002 Luigi Paolo Lovato Lega Nord Sindaco
2002 2006 Giorgio Mantovani Forza Italia Sindaco
2006 2007 Mattia Gerardino - Commissario
2007 2008 Osvaldo Richelli Forza Italia-A.N.-Udc-Bovolone Domani Sindaco
2008 2009 Elio Faillaci - Commissario
2009 2011 Riccardo Fagnani Lega Nord-Liste Civiche Sindaco
2011 2011 Lucio Parente - Commissario
2011 in carica Emilietto Mirandola Popolo delle Libertà-Civica Il Cittadino Bovolone Sindaco



[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ Comune di Bovolone - Statuto.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Torino, UTET, 2006, p. 111.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese. La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  4. ^ Dati Confedilizia. URL consultato il 09-01-2011.
  5. ^ Nel documento chiamato "Pagina Firmitatis" il vescovo di Verona e monaco benedettino Ratoldo (803 - 840), concesse un privilegio con il quale le rendite feudali della diocesi erano divise in quattro parti uguali (per il vescovo, il clero, i poveri e le fabbriche della chiesa). Nel documento vengono citati i vari possessi della diocesi tra cui il feudo di Bovolone.
  6. ^ Residenti stranieri al 31 dicembre 2009. ISTAT. URL consultato il 27 aprile 2011.

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[modifica] Collegamenti esterni

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