Torri del Benaco

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Torri del Benaco
comune
Torri del Benaco – Stemma Torri del Benaco – Bandiera
Torri del Benaco – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Verona – stemma Verona
Sindaco Giorgio Passionelli (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°37′0″N 10°41′0″E / 45.61667°N 10.68333°E / 45.61667; 10.68333 (Torri del Benaco)Coordinate: 45°37′0″N 10°41′0″E / 45.61667°N 10.68333°E / 45.61667; 10.68333 (Torri del Benaco)
Altitudine 67 m s.l.m.
Superficie 51,37 km²
Abitanti 2 963[1] (31-12-2010)
Densità 57,68 ab./km²
Frazioni Albisano, Pai
Comuni confinanti Brenzone, Costermano, Garda, Gardone Riviera (BS), Gargnano (BS), Salò (BS), San Felice del Benaco (BS), San Zeno di Montagna, Toscolano-Maderno (BS)
Altre informazioni
Cod. postale 37010
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023086
Cod. catastale L287
Targa VR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti torresani
Patrono S. Filippo
Giorno festivo 26 maggio
Localizzazione
Torri del Benaco è posizionata in Italia
Torri del Benaco
Posizione del comune di Torri del Benaco all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Torri del Benaco all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Torri del Benàco (Tóri del Benaco in veneto[2]) è un comune italiano di 2.963 abitanti della provincia di Verona.

Indice

[modifica] Geografia

Torri del Benaco dista 38 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione nord ovest. È sulla costa veronese del Lago di Garda.

[modifica] Storia

La storia di Torri del Benaco è legata a quella della costa orientale del lago di Garda, e quindi di Verona.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Luoghi d'interesse

Chiesa S. Pietro e Paolo

[modifica] Chiese

[modifica] Fortificazioni

[modifica] Natura

Grotta La Tanella, nel bosco appena fuori dall'abitato di Pai di Sopra. L'entrata è in sicurezza attraverso un cunicolo scavato artificialmente e presenta alcuni vani laterali oltre al vano principale artificiale che si congiunge con un ramo naturale. È ricca di stalattiti e stalagmiti ed ospita una sorgente perenne.

[modifica] Appunti di Storia della Tanella

(a cura di Sergio Adami, del Gruppo Speleologico Mantovano) attraverso le interviste fatte alla popolazione locale che hanno permesso di ricostruire, almeno in parte, la “storia” della Grotta Tanella. È una ricostruzione di fatti tramandati oralmente, molto articolata e curiosa. Di seguito una sintetica descrizione di quanto emerso dalle interviste.

Pietro Aloisi, detto Menegari, è un muratore di Pai emigrato in NordAmerica dove ha fondato un’impresa edile già affermata ai primi del ‘900. In quel Paese viene convinto da alcuni personaggi non ben definiti (stregoni…) a tornare in Italia e cercare un eventuale “tesoro” scavando nella Tanella. Probabilmente si riferivano al neonato, per quei tempi, business dell’acqua da sfruttare per usi idroelettrici , ed inoltre da distribuire agli abitanti di Pai con un costruendo acquedotto.

Pietro Aloisi lascia l’America e torna a Pai per investire i suoi capitali nello scavo della galleria che dovrebbe intercettare l’ipotetico lago sotterraneo che dovrebbe trovarsi dentro la Tanella, pare litigando con i suoi famigliari assolutamente contrari all’operazione in questione, e gli scavi cominciano probabilmente nel 1915.

Nel 1919 viene fatto saltare il diaframma che separava la galleria artificiale dal condotto freatico naturale superiore e per quasi una notte fuoriesce acqua dalla Galleria di scavo. Ma all’indomani il condotto è già completamente svuotato e dalla Tanella non esce la quantità d’acqua sperata. Aloisi può però accertare la presenza di una notevole cavità sotterranea e successivamente la esplora , arrivando al Lago – Sifone che tuttora (Luglio 2006) rappresenta il limite esplorativo della Tanella. Incentivato da questa nuova presenza d’acqua riprende gli scavi fino al 1925, quando per motivi ancora sconosciuti tutto si ferma senza completare l’opera, a circa 50 metri dal nuovo lago e dopo averne scavato più di 130, nell’arco di circa dieci anni (1915 – 1925).

La situazione che lascia l’Aloisi è comunque positiva perché la Tanella è diventata una bellissima ed interessantissima Grotta, che viene visitata, nel seguire degli anni da un certo numero di turisti, come racconta Stefano Cavallari, che nel 1932, aiutato da un operaio, allarga il buco di collegamento tra la galleria artificiale e la grotta naturale per facilitare il flusso turistico. Su consiglio della madre, mette un cartello a Pai di sotto sulla strada principale per segnalare la posizione della Tanella ai turisti che cominciano a frequentare il Lago di Garda, e per dieci centesimi li accompagnava alla Grotta dove gli stessi, armati di candele, visitavano la Grotta. Questo movimento turistico durò fino all’estate del 1935, quando, in conseguenza della crisi economica mondiale, i turisti diminuiscono e il giovane Stefano Cavallari emigrò in America.

Nel 1933 fu organizzata dal Museo di Storia naturale di Verona una spedizione alla Tanella per esplorare il Lago finale. Fu chiesto al Cavallari di portare dentro la Grotta un Sandolino, la più piccola barca del Lago di Garda, per superare il Lago, ma il risultato fu negativo perché il proseguimento della Grotta è esclusivamente subacqueo. Non si hanno ulteriori notizie della Tanella fino al dopoguerra, quando negli anni cinquanta si decise di canalizzare l’Acqua della Grotta risultata da analisi effettuate dalla Provincia di Verona una ottima Acqua Minerale Naturale per l’acquedotto del Paese, e tale impianto funzionò fino alla fine degli anni sessanta fino a che l’inquinamento urbano proveniente dalla montagna sovrastante non ne compromise definitivamente la qualità e la potabilità.

Nel frattempo la Tanella fu completamente abbandonata a se stessa fino all’estate del 2003 quando speleologi Veronesi Mantovani, Reggiani e Modenesi, con un contributo economico del comune di Torri del Benaco, bonificarono tutta la Grotta dai rottami metallici del vecchio acquedotto e altro materiale, dando inizio ad una nuova valorizzazione turistica che dura tuttora. (Fonte: Giuliano Acerbi)

[modifica] Cultura

[modifica] Manifestazioni

  • Regata delle Bisse: regata remiera organizzata dalla Lega Bisse del Garda. Tappa del campionato delle bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta, che si tiene tra giugno ed agosto di ogni anno. L'imbarcazione vincitrice del campionato otterrà come trofeo la "bandiera del lago".
  • Le strade di Torri ai pittori: manifestazione che si tiene a metà giugno, durante la quale decine di pittori si ritrovano nelle vie del paese e sul lungolago per dipingere en plein air.
  • Festa dell'apnea: si svolge a fine settembre con gare di apnea, esibizioni, concorsi di fotografia subacquea ed altro.
  • Verde Oro in riva al Lago: mostre, degustazioni ed itinerari alla scoperta dei sapori e delle tradizioni dell'olio extravergine d'oliva.
  • Premio Culturale Sandro Bevilacqua: leggere, guardare, ascoltare dentro.

[modifica] Personalità legate a Torri del Benaco

[modifica] Economia

Porticciolo

L'economia locale si basa principalmente sul turismo, anche se rimane importante la coltivazione dell'olivo, da cui si ricava un olio pregiato.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giorgio Passionelli (lista civica) dal 14/06/2004

[modifica] Gemellaggi

Il Comune è gemellato con Cadaques (Spagna)

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese. La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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