Monteforte d'Alpone
| Monteforte d'Alpone comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Carlo Tessari (Lega Nord - Popolo della Libertà) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°25′0″N 11°17′0″E / 45.41667°N 11.28333°ECoordinate: 45°25′0″N 11°17′0″E / 45.41667°N 11.28333°E | ||||
| Altitudine | 38 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 20,4 km² | ||||
| Abitanti | 8 570[1] (01-10-2011) | ||||
| Densità | 420,1 ab./km² | ||||
| Frazioni | Brognoligo, Costalunga, Sarmazza[2] | ||||
| Comuni confinanti | Gambellara (VI), Montecchia di Crosara, San Bonifacio, Soave | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 37032 | ||||
| Prefisso | 045 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 023050 | ||||
| Cod. catastale | F508 | ||||
| Targa | VR | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 359 GG[3] | ||||
| Nome abitanti | montefortiani | ||||
| Patrono | sant'Antonio abate | ||||
| Giorno festivo | 17 gennaio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Monteforte d'Alpone all'interno della provincia di Verona |
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| Sito istituzionale | |||||
Monteforte d'Alpone (Monteforte d'Alpon in veneto[4]) è un comune di 8.570 abitanti della provincia di Verona. È famoso per il vino Soave, la Montefortiana, il carnevale, la festa dell'uva e l'alto campanile, divenuto il simbolo del paese.
Esso dista 25 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo si trova ad est, ed è posto allo sbocco della Val d'Alpone. Dal punto di vista ecclesiastico il Comune di Monteforte è suddiviso tra le diocesi di Verona (parrocchia di Monteforte) e di Vicenza (parrocchie di Brognoligo e Costalunga).
Indice |
[modifica] Storia
Abitato fin dall'epoca preistorica, Monteforte prende il nome da un castello costruito forse prima dell'anno mille sul colle dove oggi si trova la chiesetta di Sant'Antonio Abate. Dopo esser appartenuto ai conti San Bonifacio, Monteforte nel 1207 fu ceduto dal Comune di Verona al vescovo Adelardo e ai suoi successori, in cambio della giurisdizione su Legnago, Tregnago e altre località. Iniziò così il periodo più importante, quello del governo dei vescovi di Verona, che si concretizzò in un vicariato laicale che aveva il compito di esercitare la giustizia civile e di sovrintendere al buon ordine e all'amministrazione della comunità. Questo periodo durò ininterrottamente fino alla caduta della Repubblica Veneta, avvenuta verso la fine del XVIII secolo. Nel 1811 Monteforte divenne capoluogo del Cantone VIII, aggregando Brognoligo e Costalunga che dal Duecento erano un Comune autonomo.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architettura religiosa
- Chiesa (Oratorio) di Sant'Antonio - XIII secolo
Fu eretta dai Vescovi verso la fine del '200 sulle rovine del castello (e con materiali dello stesso) e venne dedicata a Sant'Antonio Abate. La chiesa fu rimaneggiata all'esterno nel 1537; nel 1650 venne innalzato sia l'elegante altare barocco con statue e colonne di finto marmo a spirale, sia l'abside che per anni custodì un antico crocifisso ligneo del '500, il cosiddetto "Cristo Moro", attualmente conservato nella chiesa parrocchiale.
- Chiesa dei Cappuccini (o di S. Maria Fossa Dragone) - XIV secolo
Di epoca trecentesca, è posta a sud del paese. Prende il nome da un convento, oggi scomparso, di Cappuccini che qui vissero dal 1568 al 1769. Nel suo interno era custodita la bella immagine in legno della "Madonna del Drago" (XV secolo), ora conservata nella chiesa parrocchiale. La porta gotica fu realizzata nella seconda metà del '400.
- Chiesa di Santa Croce - XIV secolo
Sorge lungo la strada tra il centro di Monteforte e la frazione di Sarmazza. Di antica costruzione, conserva alcuni affreschi d'inizio '300. L'abside con la volta a botte venne costruita nella prima metà del XVII secolo, e nello stesso periodo s'innalzò l'altare barocco in marmo dedicato alla Santa Croce. Sulla parete di fondo, al fianco dell'altare, si trovano affreschi del Seicento raffiguranti Santa Teresa e S. Agostino.
- Chiesa parrocchiale di Costalunga - XIX secolo
È dedicata a S. Brizio. Nel suo presbiterio sono custodite due tele: una della fine del '600, "Martirio di Santa Eurosia", e una della metà del '700, "Ultima cena", di scuola vicentina.
- Chiesa parrocchiale di Brognoligo - XIX secolo
Dedicata a S. Stefano, fu iniziata nel 1838 e ultimata nel 1841. Qui si trova un altare con ciborio e tempietto in stile barocco, mentre ai lati del presbiterio si notano due tele del '700: un'"Adorazione dei pastori" di Bartolomeo Cittadella e la "Fuga in Egitto" di Giovanni Antonio De Pieri.
- Chiesa parrocchiale di Monteforte - XIX secolo
Dedicata a S. Maria Maggiore, fu eretta a partire dal 1805 su progetto dell'architetto conte Bartolomeo Giuliari e completata nel 1868 col monumentale pronao, composto da otto colonne corinzie. Anche l'interno è a colonne e pilastri corinzi, e presenta un'importante decorazione pittorica, dovuta a Giovanni Bevilacqua. Notevoli soprattutto alcune tele, come "Gesù e la Samaritana al pozzo" attribuita a Girolamo dai Libri, la "Visitazione" di Giovanni Caliari, "Gesù soccorso dagli angeli" attribuita a Francesco Caroto, e la "Madonna col Bambino" (sagrestia) della scuola di Giambettino Cignaroli (1706-1770).
- Grotta di Lourdes - XX secolo
Si tratta di una imitazione dell'originale ad opera di Frà Claudio Granzotto. È stata terminata nel 1947 per adempiere ad un voto fatto alla Madonna dalla cittadinanza l'11 febbraio 1944.
[modifica] Architettura civile
- Palazzo Vescovile - XV secolo
Venne innalzato dal vescovo di Verona Ermolao Barbaro, su progetto di Michele da Caravaggio, tra il 1454 e il 1471, sul luogo di un precedente edificio gotico, del quale rimase solo una torre, al cui interno fu ricavata la cappella. Nel XVI secolo fu rimaneggiato e notevolmente abbellito dal vescovo Giberti. Di aspetto imponente e massiccio, racchiude al suo interno un elegante cortile a duplice loggiato tutto a colonne in marmo rosso con capitelli a grosse foglie negli angoli, che incorniciano un chiostro rinascimentale con al centro il pozzo. Un po' ovunque è riportato l'anello gentilizio dei Barbaro. Nella cappella si può ammirare la "Natività di Maria", un affresco del 1534 di Francesco Torbido.
- Palazzo Durlo-Montanari - XV secolo
La corte consiste in un ampio spazio contornato da antichi edifici tra i quali una Colombara del '400, alla quale il palazzo si affianca. La facciata presenta porte e finestre ad arco e a timpano, che danno all'insieme un carattere di eleganza ricercata. All'interno dell'edificio è visibile la "Stua grande", che con un ingegnoso sistema di condotti in cotto riscaldava tutte le stanze. Nel piazzale è visibile l'antico pozzo dove fino a qualche tempo fa la gente della corte attingeva l'acqua.
- Palazzo Comunale - XIX secolo
Venne costruito durante la dominazione napoleonica negli anni 1811-1813, su progetto di Bartolomeo Giuliari, quale sede del capoluogo del cantone VIII del dipartimento dell'Adige. Al suo interno si possono osservare alcune interessanti opere pittoriche: "La Vergine Assunta e i Santi Francesco e Domenico" di Felice Brusasorzi (1539-1605) nella sala consiliare; "L'Adorazione dei Magi" di Giovanni Camuzzoni e la "Madonna con Bambino" attribuita a Pietro Rotari (1707-1762) nell'ufficio del sindaco.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Monteforte
Pittore. Nato a Monteforte d'Alpone nel 1891, morì a Verona nel 1977. Dotato di autentico temperamento d'artista, frequentò giovanissimo i corsi di pittura tenuti da Alfredo Savini all'Accadenia Cignaroli di Verona. Nel 1912 è presente con un dipinto alla Biennale di Venezia. Fece parte del gruppo "Pittori di Verona" fondato da Felice Casorati. Ebbe al suo attivo una lunga serie di personali e ripetute partecipazioni a collettive in Italia e all'estero.
- Mario Battistella
Poeta. Nato a Monteforte d'Alpone nel 1893, è morto in Argentina nel 1968. Emigrato in Argentina a 17 anni, è diventato uno dei padri del tango. Egli ha sempre avuto un rapporto di collaborazione particolare con Carlos Gardel e fu uno dei più importanti parolieri del tango, infatti scrisse più di 2000 liriche, spesso legate a fatti sociali. Viene considerato il poeta del tango.
- Adriano Bogoni
Pittore. Nato a Monteforte d'Alpone nel 1896, è morto a Milano nel 1970. Frequentò l'accademia Cignaroli di Verona, poi lo studio di Angelo dall'Oca Bianca. Espose la prima volta alla Quadriennale di Torino nel '19 e l'anno seguente alla Biennale di Venezia. Nel Castello scaligero di Malcesine fondò un'Accademia Internazionale del Paesaggio. Vinse parecchi premi nazionali e internazionali. Sue opere si trovano in raccolte private e nelle Gallerie d'Arte di Moderna di Roma, Milano, Berlino, Monaco di Baviera, Barcellona e New York.
- Ruggero Rizzini
Pittore. Nato a Villafranca (Vr) nel 1905, è morto a Monteforte d'Alpone nel 1971. Laureatosi in chimica e farmacia, dal 1938 fino alla morte è stato titolare della farmacia di Monteforte. La sua attività artistica fu precosissima e si sviluppò sia nella pittura che nella scultura. Dal '29 espose alle Biennali Nazionali di Verona. Nel dopo guerra proseguì l'attività espositiva sia in mostre collettive, sia in varie mostre personali a Verona, Padova, ecc.
- Leone Battistella
Pittore. È nato a Monteforte d'Alpone nel 1916 e qui è morto nel 1986. Nel 1932 ha frequentato l'Accademia Cignaroli di Verona con Moreno Zoppi e Gino Bogoni ed ha ottenuto il diploma dei corsi superiori di pittura nel 1936. Dopo una lunga parentesi militare partecipò con un lusinghiero successo alla "X Mostra d'arte di Trento".
- Moreno Zoppi
Pittore. Nato a Monteforte d'Alpone nel 1918, morì a Verona nel 1994. Diplomatosi all'Accademia Cignaroli di Verona nel 1938, insegnò disegno all'Istituto Statale d'Arte "N. Nani" a Verona. A partire dal 1943, con la Mostra Triveneta d'Arte a venezia, ha inizio la sua partecipazione a numerosissime mostre in Italia e all'estero.
- Bruno Anzolin
Scrittore. È nato a Monteforte d'Alpone nel 1921 e qui è morto nel 2007. Laureato in Lettere all'Università di Padova, è stato maestro e poi direttore didattico. Ha pubblicato testi scolastici e vari saggi. A un lavoro storico-narrativo, Monteforte, il tempo dei ciottoli, è stato assegnato il premio speciale "Comunità di Villafranca padovana". Tra i saggi si ricordano Poeti dialettali montefortiani, Vino e Poesia, Campane e campagna nella lirica pascoliana, Socrate in montagna.
- Roberto Pace
Entomologo. È nato a Monteforte d'Alpone nel 1935 e qui tuttora risiede. Ha iniziato lo studio della biodiversità dei Coleotteri Stafilinidi nel Museo Civico di Storia Naturale di Verona sotto la guida dei professori Sandro Ruffo e Giuseppe Osella. All'inizio ha concentrato il suo interesse alla ricerca e allo studio della sottofamiglia Leptotyphlinae, in seguito alla sottofamiglia Aleocharinae. Ha finora pubblicato 240 lavori scientifici su queste due sottofamiglie, con la descrizione di 4500 nuove specie e 305 nuovi generi. Ha pubblicato tre volumi: Leptotyphlinae, che fa parte della collana Fauna d'Italia (Calderini editore, Bologna), Monografia del genere Leptusa, che si trova nelle Memorie del Museo Civico di Storia Naturale di Verona e Aleocharinae, che fa parte della collana Faune del Madagascar. È noto mondialmente come scopritore (sui Monti Lepini) e descrittore di Crowsoniella relicta, fossile vivente della famiglia Crowsoniellidae. È socio corrispondente dell'Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona.
Vescovo. E' nato a Monteforte d'Alpone il 10 novembre 1953. E' stato Vicario generale della diocesi di Verona dal 2007 al 2011. Il 25 febbraio 2011 è stato nominato da papa Benedetto XVI vescovo di Concordia-Pordenone, dove ha fatto il suo ingresso il 10 aprile successivo. Consacrato vescovo il 26 marzo, il giorno seguente ha celebrato la sua prima Messa da vescovo nella chiesa parrocchiale del suo paese natale.
[modifica] Eventi
Montefortiana (in occasione dell'antica Sagra di Sant'Antonio Abate). 3º fine settimana di gennaio. Manifestazione podistica internazionale alla quale partecipano circa 20.000 sportivi.
Sabato.
- Marcia per il sorriso dei Bimbi. A questa gara, che si svolge attorno all'abitato di Monteforte, partecipano gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Verona. Il ricavato della corsa è devoluto in beneficenza.
- Passi nel tempo. Marcia guidata non competitiva lungo un percorso di 10 km tra Monteforte e Soave, durante la quale si sosta in luoghi storici poco conosciuti e si visitano alcune caratteristiche cantine.
Domenica.
- Marcia di Sant'Antonio Abate. Gara non competitiva a cui partecipano circa 18.000 podisti provenienti da tutta Italia e da molti stati dell'Unione Europea. Il percorso della marcia, che si divide in quattro circuiti da 9, 14, 21 e 29 km, si snoda tra le colline del Soave. Durante il tragitto sono presenti numerosi ristori nei quali si possono degustare famosi piatti della gastronomia locale.
- Maratonina Demmy. Gara competitiva di 21,097 km tra le colline del Soave a cui partecipano circa 1.500 atleti.
- Gran Premio Promesse Groupama. Corsa su strada per gli alunni della scuola secondaria di primo grado.
- Montefortiana Turà. È una delle gare internazionali di podismo più spettacolari e affascinanti della FIDAL di 10,065 km per i maschi e di 6,060 km per le femmine, che ha visto passare negli anni i più grandi atleti italiani e mondiali. Si svolge nel centro storico di Monteforte.
La prima edizione della Montefortiana risale al 1976.
Sagraspin. Gennaio, lunedì dopo la sagra. Antica festa montefortiana. Serata gastronomica con piatti tipici locali, in particolare polenta e mortadèla (salsiccia).
Carnevalon de l'Alpon. Febbraio o marzo (prima delle Ceneri). Venerdì sera: Venerdì Gnoccolaro con spettacoli e musica. Sabato sera: grande Sfilata notturna di carri allegorici e gruppi mascherati nel centro storico. Domenica: Carnevale dei Bambini a Brognoligo e Costalunga con sfilata di carri per bambini; Carnevale Arcobaleno con musica, giochi e sorprese per bambini. Lunedì sera: Luni Pignatàro, divertente serata di cabaret con musicisti, comici, barzellettieri e cantanti. Martedì: Ultima grande Sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati nel centro storico. Il Carnevale è una delle feste più importanti di Monteforte: ogni anno richiama migliaia di persone da tutto il Veneto. Viene celebrato con serate musicali, balli e scherzi per concludersi, tra una marea di folla, con la grande sfilata dei carri allegorici del martedì grasso, che ha fatto diventare questo appuntamento uno dei più importanti a livello provinciale. Durante le sfilate sono presenti stand gastronomici.
- La prima edizione del Carnevalon risale al 1949, quindi quella di Monteforte è una delle manifestazioni carnevalesche più antiche del veronese.
Fiera del Libro. Aprile. Settimana dedicata al mercato del libro e agli incontri con gli autori.
Sagra di San Giuseppe. Inizio maggio. A Costalunga. Stand gastronomici e musica.
- La prima edizione della sagra risale al 1947.
Festa del Vino. 2º fine settimana di maggio. Stand gastronomici e di degustazione di vino Soave e Recioto di Soave (Vininchiostro); musica e spettacoli. - 3º sabato di maggio, sera. Rievocazione storica della cerimonia del "Gran Sigillo Vicariale".
- La prima edizione della festa risale al 1970.
Divinus Bike Clivus. 3ª domenica di maggio. Corsa di mountain bike tra le colline del Soave che richiama quasi 2.000 atleti. La gara è divisa in due percorsi: uno impegnativo di 42 km, riservato agli agonisti e agli escursionisti più preparati; e l'altro di 20 km, riservato ai soli escursionisti.
- La prima edizione della gara risale al 2003.
Festa delle Ciliegie e del Vin Santo. Fine maggio, inizio giugno. A Brognoligo. Concorso delle ciliegie e del Vin Santo. Sfilata dei contadinelli e delle contadinelle. Elezione Miss Ciliegia. Stand enogastronomici.
- La prima edizione della sagra risale al 1953.
Artisti di strada. 2º sabato di giugno. Il centro storico del paese viene chiuso per dar modo a funamboli, giocolieri, espositori di strada e musicisti di esibirsi. Stand gastronomici.
- La prima edizione dell'evento risale al 2005.
L'estate che verrà. Estate. Rassegna di spettacoli riguardanti il teatro e la musica nelle corti di Monteforte.
Calici di stelle. 10 agosto. Spettacoli, gastronomia e degustazioni di vino Soave e Recioto di Soave nella notte di S. Lorenzo.
Festa dell'Uva. 2º fine settimana di settembre. Sabato sera: I Sapori delle Contrade (percorso enogastronomico curato dalle otto contrade), concorso della Taiadela fatta con la Mescola (le donne delle varie contrade si sfidano per realizzare la miglior "taiadela"). Domenica: sfilata dei contadinelli e delle contadinelle, storica e folcloristica Sfilata dei Carri delle Contrade, tradizionale Palio delle Contrade (gara di pigiatura a piedi scalzi nei tini tra le otto contrade), concorso "Le uve migliori del vino Soave", Luci e colori dal Campanile (spettacolo pirotecnico). Sono presenti stand gastronomici e di degustazione di vino Soave e Recioto di Soave.
- La prima edizione della sagra risale al 1931, è quindi una delle feste dell'uva più antiche del Veneto.
Festa del Torbolin. 1º sabato di novembre. Elezioni del Re del Torbolin, la storica maschera di Monteforte. Stand enogastronomici con vino torbolin e marroni biscottati, comizi elettorali (arringa degli avvocati dei candidati Re delle varie contrade) e musica con piazza riscaldata.
Presepio vivente. 26 dicembre. Rappresentazione nella piazza del paese.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Contrade
- Rubian.
È la contrada più antica di Monteforte che conserva le caratteristiche tradizionali dell'architettura rurale spontanea. Si estende lungo i fianchi del colle di Sant'Antonio. La contrada presenta aspetti particolarmente suggestivi: case strette attorno a piccole corti, rustici cadenti, alte muraglie di sasso, magri orticelli, passaggi coperti e viottoli scavati nella roccia.
- Drio Piassa
- Praja
- Sero
- Madonnina
- Brognoligo
- Costalunga
- Sarmazza
[modifica] Albo d'oro - Palio delle contrade
- Rubian 8 (1993,2001,2003,2004,2005,2006,2008,2010)
- Sero 7 (1988,1989,1990,1991,1992,2009,2011)
- Drio Piassa 3 (1994,1997,2007)
- Madonnina 3 (1999,2000,2002)
- Brognoligo 2 (1997,1998)
- Sarmazza 2 (1995,1996)
Palio 1997 Ex aequo (Brognoligo,Drio Piassa)
[modifica] Economia
La coltivazione della vite, che si estende su oltre 1600 dei 2000 ettari circa del territorio comunale, è l'attività economica più importante di Monteforte. Infatti è il paese a più alta densità viticola d'Italia. Il disciplinare di produzione identifica in Monteforte due zone: quella pianeggiante di circa 800 ettari di vigneto per la produzione di vino Soave e quella collinare, detta storica, di altri 800 ettari circa per l'ottenimento del Soave Classico. La vocazione vitivinicola di Monteforte ha origini antichissime, favorita in questo da un clima mite e temperato, dalla natura vulcanica del terreno e dall'esposizione delle colline che, come dita, si allungano su quasi tutta la superficie del territorio comunale. Il comune fa parte dell'associazione città del vino.
Inoltre, a Monteforte si produce anche del buon olio di oliva e, quando è stagione, si possono trovare delle ottime ciliegie.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Carlo Tessari (Lega Nord - Popolo della Libertà) dal 08/06/2009
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Antonio Carletto | Lista civica (Monteforte Doc) | Sindaco |
| 2009 | in carica | Carlo Tessari | Pdl + Lega Nord | Sindaco |
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 settembre 2011.
- ^ Comune di Monteforte d'Alpone - Statuto.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese. La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
[modifica] Altri progetti
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