Montecchia di Crosara
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 87 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 21,1 km² | ||||||||
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| Densità: | 209,4 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | nessuna | ||||||||
| Comuni contigui: | Cazzano di Tramigna, Gambellara (VI), Monteforte d'Alpone, Roncà, San Giovanni Ilarione, Soave | ||||||||
| CAP: | 37030 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 045 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 023049 | ||||||||
| Codice catasto: | F461 | ||||||||
| Nome abitanti: | montescledensi o monscledensi | ||||||||
| Santo patrono: | Madonna di Monte Berico | ||||||||
| Giorno festivo: | 8 settembre | ||||||||
Montecchìa di Crosara è un comune di 4.419 abitanti della provincia di Verona.
Indice |
[modifica] Geografia
Montecchia dista 40 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione nord est. Si trova nella parte inferiore della Val d'Alpone che prende il nome dall'omonimo progno.
Il paese di Montecchia di Crosara è inserito in un paesaggio unico: vigneti a perdita d'occhio, intercalati a ciliegieti che si ricoprono di miriadi di petali bianchi dal fondovalle sino alla sommità delle colline circostanti creando uno scenario unico nel suo genere durante la fase di fioritura.
Ventimila quintali di Ciliegie, duecentomila ettolitri di vino sono il risultato di un'attività agricola fiorentissima frutto di una tradizione antica.
[modifica] Etimologia
Incerta è l'origine del nome, secondo alcuni studiosi la denominazione più antica sarebbe Monteculeta mentre in documenti risalenti al tardo Medioevo ricorrono spesso Montecleda e Montescleda; il termine Crosara, certamete più recente, sarebbe da attribuirsi all'incrociarsi nel centro del comune delle varie vie e dei principali corsi d'acqua.
[modifica] Storia
[modifica] Preistoria
Sono stati rinvenuti presso la cima del Monte Bastia reperti archeologici quali cocci e selci indicanti la presenza di un villaggio neolitico, tali reperti sono conservati presso le scuole medie di Montecchia.
[modifica] Epoca Romana
Assolutamente certa è la sua origine romana, testimoniata da numerose iscrizioni e pregevoli reperti archeologici conservati nel piccolo museo della chiesetta di S. Salvatore o nei musei di Vicenza e Verona. Tra questi un'ara dedicata a Marte, dio della guerra.
[modifica] Medioevo
Alla fine del X secolo il paese fu concesso, come feudo, a Maltraverso de' Maltraversi, figlio di Umberto Maltraversi, signore di Padova e Vicenza. Passato sotto il dominio degli Scaligeri di Verona, nel XII secolo, si trovò al centro delle violente dispute tra Guelfi e Ghibellini. A questo periodo risalgono il saccheggio dell'intero borgo e la distruzione del castello, nel 1222, ad opera di Vinciguerra Bonifacio. In seguito passò sotto i Visconti di Milano e, infine, alla Serenissima Repubblica di Venezia nel. Divenne comune autonomo poi nel 1745. Altre tracce di storia medievale sono presenti presso il Monte Bastia, sopra al quale si possono ancora toccare con mano le mura di una fortezza eretta dagli scaligeri per combattere i Visconti. Dell'antico castello invece si può solo vedere qualche pezzo di muro inglobato dalla chiesetta di S. Salvatore.
[modifica] Storia recente
Durante la Seconda Guerra Mondiale Montecchia di Crosara ospitò un campo di lavoro per prigionieri alleati che lavoravano alla cava basalti, tutt'ora esistente. Il campo, che dipendeva dal campo centrale di Pol di Bussolengo P.G. 148, fu attivo circa da marzo all'8 settembre 1943. Dopo quella data i prigionieri fuggirono tutti dal campo e in larga parte si nascosero presso le famiglie del luogo che diedero loro ospitalià. Sono innumerevoli gli atti di eroismo e coraggio delle famiglie di Montecchia di Crosara. Ancora oggi, seppur sempre più raramente, alcuni ex detenuti tornato a salutare le famiglie di chi liaiutò a fuggire. La loro storia è raccontata in uno straordinario documentario del regista veronese Mauro Vittorio Quattrina, che ben racconta questa storia dei vari Schindler e Perlasca di Montecchia di Crosara, obliati nel tempo. Del campo di prigionia, tutt'oggi, non rimangono che due casette oramai quasi del tutto fatiscenti ma che potrebbero essere ancora recuperate.
Nel 1991 il paese fu sconvolto dal duplice omicidio dei genitori da parte di Pietro Maso.
[modifica] Stemma e gonfalone
Stemma: Scudo con tre monti verdi su campo azzurro con tre stelle d'argento corrispondenti ai vertici dei monti.
Da qui il detto: "Sabion, Mirabelo , Bastia, i e i tre monti de Montecia" Il Mirabello, il Sabbion e la Bastia sono i tre monti dello stemma di Montecchia, che si trovano allineati sul lato destro orografico della Val d'Alpone proprio affacciati sul paese.
Gonfalone : Drappo quadrangolare di un metro per due di colore blu bordato in oro con al centro lo stemma Comunale.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi d'interesse
[modifica] Chiese
- Chiesa di San Salvatore - X secolo
Situata sulla collina che sovrasta l'attuale centro del paese e denominata Piazza Castello proprio per il fatto che vi sorgeva l'antico maniero. Si tratta di un tipico edificio di puro stile romanico, risalente al X secolo, anche se nel tempo ha subito modificazioni e rifacimenti strutturali che ne hanno alterato, in parte, l'originaria armonia. La parte più antica è individuabile nella piccola cripta sottostante il corpo superiore. Nella parte posteriore l'edificio è completato da piccole absidi. Inconfondibili sono la struttura e il disegno delle finestre del campanile, caratteristico anche per la sua originale pianta rettangolare. L'interno è ad una sola navata, con il soffitto a travature in legno. Vi si conservano preziosi affreschi, recentemente restaurati, attribuiti a Martino da Verona e Battista da Vicenza, allievi del Pisanello.
Dal 1855 la chiesa di San Salvatore è meta di pellegrinaggio parrocchiale, ogni 5 agosto, per ricordare la fine di una tremenda pestilenza attribuita dalla religiosità popolare all'intervento miracoloso della Madonna della Neve.
- Chiesa di Santa Maria
Eretta dopo aver abbattuto la vecchia chiesa, venne ideata da Don Gaetano Danieli ed eseguita da Paolo Uderzo e l'ingegner De Boni; nel 1885 venne aperta al pubblico. Adornata da pregevoli stucchi di Rocco Pitacco conserva un altare di S. Lucia risalente al XVII secolo ed una statua della Vergine Col Bambino ancora più antica.
- Chiesetta di San Pietro
[modifica] Cultura
[modifica] Personaggi famosi
- Padre Terenzio Zardini Compositore
Terenzio Zardini proveniva da un umile famiglia originaria della località Lauri, dove nacque l'8 giugno 1923. Pacioso e gioviale, è stato uomo di Chiesa molto amato tra i suoi compaesani destinato a diventare uno dei compositori di musica sacra più noti. Il primo incontro con la musica avvenne in modo assolutamente casuale: trovò per caso, sotto il suo banco di scuola, uno spartito; guardò curioso quel foglio pieno di segni indecifrabili e decise che sarebbe stato un peccato lasciarlo lì.
Seguì gli studi all'allora liceo musicale di Verona e poi al conservatorio Benedetto Marcello di Venezia dove, nel 1954, si diplomò con il massimo dei voti in composizione. Padre Terenzio scriveva la sua musica di notte, ispirato dalla gioia contemplativa, compose così le oltre duemila musiche sacre che sono diventati i brani tradizionali per l'animazione della santa messa, conosciuti dai fedeli di tutte le età e di tutte le generazioni tanto per l'orecchiabilità del motivo musicale quanto per la semplicità, mai banale, del testo. Che poi Padre Zardini le considerasse «tute batarìe», poco importa.
Padre Terenzio ai suoi allievi di conservatorio era solito dire che «la musica bella è stata già composta tutta. Noi abbiamo scritto la brutta». Però la sua notissima Dov'è carità è amore , a dispetto del fatto che l'avesse definita «'na feta de polenta», è stata e rimane costantemente in cima alla hit parade delle musiche da messa. Il frate dei Lauri, evidentemente più che modesto, dimostrò di sapersi districare con estrema disinvoltura tra repertorio sacro, musica d'avanguardia e anche folkloristica: a lui va attribuito, per esempio, il merito di aver recuperato moltissimi canti popolari veronesi e mantovani che altrimenti sarebbero andati perduti. La sua casa, negli ultimi trent'anni, fu il convento di San Bernardino a Verona, che lo ha visto dividersi tra l'insegnamento al conservatorio scaligero, la missione pastorale e la sua musica.
La comunità di Montecchia ha voluto che in paese rimanesse qualcosa a tenere viva per sempre la figura di Padre Terenzio e così, tre anni fa, poco dopo la morte dell'illustre concittadino, avvenuta il 23 febbraio del 2000, la nuova sala civica è stata battezzata in suo nome. Solo nel febbraio scorso, infine, anche Verona ha voluto tributare il proprio omaggio al francescano dei Lauri, riservandogli un posto di tutto rispetto all'interno dei giardini che, tra via Cimarosa e Leoncavallo, sono dedicati ai grandi compositori italiani.
- Filippo Gamba Pianista
Ogni vero musicista si identifica, a ben guardare, con il proprio percorso artistico ed interiore: quello di Filippo Gamba è disseminato di esperienze ad elevato contenuto artistico ed umano. La sua necessità primaria è cogliere l’aspetto più profondo e sostanziale di ogni situazione musicale, ed è dettata da un innato bisogno di condividere i contenuti musicali del repertorio che egli affronta con i propri interlocutori ed ascoltatori, interagendo con essi nel modo più immediato e diretto possibile. È sua convinzione che nella musica non ci siano tanto punti d’arrivo, quanto nuovi sentieri da esplorare, con lo spirito di chi scava alla ricerca della vera essenza della musica che si trova sulla pagina scritta – indipendentemente dal fatto che si tratti delle opere dei grandi maestri del passato o di quelle dei compositori moderni e contemporanei.
Questa chiave di lettura spiega i suoi successi nei concorsi internazionali, in particolare il Primo Premio al Concours Géza Anda 2000. In tale occasione viene insignito dalla Giuria presieduta da Vladimir Ashkenazy anche del Premio Mozart destinato alla migliore interpretazione del concerto per pianoforte ed orchestra dello stesso autore seguito a questa affermazione, viene invitato a tenere recital per i più importanti Festival musicali, tra cui il Ruhr Piano Festival, i Festival di Varsavia, Oxford, Lucerna, il Next Generation di Dortmund e le Settimane Musicali di Stresa, e suona nelle più famose e rinomate sale europee a Parigi, Amsterdam, Vienna, Barcellona, Monaco, con prestigiose orchestre: Berliner Sinfoniker, Wiener Kammerorchester, SWR-Sinfonieorchester (Stoccarda), Staatskappelle (Weimar), Orchestra della Tonhalle (Zurigo), City of Birmingham, nonché con l’Orchestra Filarmonica di Israele e la Camerata Academica Salzburg. Ha suonato sotto la direzione di Maestri quali Simon Rattle, James Conlon,Vladimir Ashkenazy.
Uno degli aspetti che caratterizza la sua esperienza musicale è l’insegnamento, a cui rivolge una particolare attenzione: è titolare di una classe di Pianoforte presso la Musikakademie di Basilea, ed ha tenuto master-classes per la Musikhochschule di Zurigo e la Bachauer Foundation. Il suo esordio discografico lo vede protagonista, assieme a Vladimir Ashkenazy e Camil Marinescu, dell’incisione dei concerti mozartiani n. 11 e n. 13, pubblicati da Labour of Love Records (www.lolproduction.com). Con la stessa etichetta pubblica tre album solistici dedicati a Beethoven, Brahms e Mendelsshon. Ha inciso, in duo con il violinista Eijn Nimura, due album per Sony. La sua formazione è stata arricchita dagli insegnamenti di Renzo Bonizzato (con il quale si è diplomato presso il Conservatorio di Verona), di Maria Tipo e di Homero Francesch.
Nel luglio 2000 Filippo Gamba ottiene il Primo Premio al Concorso Géza Anda di Zurigo e viene insignito dalla Giuria, presieduta da Vladimir Ashkenazy, del “Premio Mozart” per la migliore interpretazione del concerto per pianoforte ed orchestra dello stesso autore. Il successo in questa prestigiosa competizione seguiva quelli riportati in numerose affermazioni internazionali: nel 1993 il II premio al “Beethoven Competition “ di Vienna; due anni dopo il Primo Premio al “Bremen Klavierwettbewerb”e nel 1999 al “Concorso Ettore Pozzoli”. Da allora l’artista ha tenuto recital per importanti Festival musicali- tra questi il Ruhr Piano Festival, i Festival di Varsavia, Oxford, Lucerna, Settimane Musicali di Stresa, “Meister des Klaviers”, Festival di Cracovia e Musical Olympus Festival di San Pietroburgo- esibendosi nelle più rinomate sale concertistiche europee-Parigi ( Téâtre du Châtelet), Berlino ( Konzerthaus), Amsterdam ( Concertgebouw), Vienna ( Konzerthaus), Lione ( Salle Molière), Monaco ( Herkules-Saal) e Hannover (NDR-Saal). Alla consolidata attività solistica si affiancano collaborazioni con prestigiose orchestre europee quali i Berliner Sinfoniker, la Wiener Kammerorchester, la SWR-Sinfonierochester di Stoccarda, la Staatskapelle di Weimar, l’Orchestra della Tonhalle di Zurigo, la City of Birmingham Symphony oltre che l’Orchestra Filarmonica d’Israele e la Camerata Accademica Salzburg-sotto la direzione di Simon Rattle, Pinchas Steinberg, James Conlon, Vladimir Ashkenazy, Peter Hirsch e Georg A.Albrecht. Per la musica da camera l’interprete collabora con i quartetti The RTE’Vanbrugh Quartet e Michelangelo String Quartet. Di origine veronese, Filippo Gamba deve la propria formazione agli studi con Fabio Bonizzato a Verona, con Maria Tipo a Fiesole e con Homero Francesch. Recentemente è stato nominato titolare di una delle cattedre di pianoforte alla Hochschule di Basilea.
Discografia
Beethoven Sonata nr.2 & nr.15 Bagattelle op.126 LOL RECORDS (2001) Brahms Fantasien op.116 Sonata in F minor op.5 LOL RECORDS (2001) Mozart Pianoconcertos nr.11 & 13 Orchester Musikkollegium Winterthur, Vladimir Ashkenazy WDR Sinfonieorchester Köln, Camil Marinescu LOL RECORDS (2001) Mendelssohn Pianosonatas op.6, op.105 & op.106
- Maria Teresa Fracanzani, monaca agostiniana, morta nel 1743 in concetto di santa presso Rovereto.
- Luigi Zandomeneghi (1778-1850), scultore
- Giambattista Burato (1731-1787), pittore
[modifica] Gli appuntamenti
- Music Festival Monscledense
A gennaio. Evento canoro molto rinomato che vede la partecipazione degli alunni delle scuole elementari e medie. Il Festival ha ricevuto il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Verona e dell'amministrazione Comunale. Il Comitato composto da un piccolo gruppo di persone che lavorano tutto l'anno per organizzare il Concorso. Durante le serate viene realizzata una raccolta fondi il cui ricavato finanziare il sostegno a distanza della piccola Fernanda Padhila Cruz.
- Sagra delle Ciliegie'
Dal 8 al 11 giugno, con una delle più importanti mostre della regione e il palio delle contrade che si sfidano al lancio della ciliegia in bocca.
- Festa della Madonna della Neve
Il 5 agosto. Per ricordate la miracolosa fine dell'epidemia di peste del XIX secolo
- Festa del Taio
Dal 10 al 13 luglio. Festa del quartiere Dal Cortivo.
- Palio dei Bruiei
Epifania, le contrade si sfidano nella notte accendendo grandi falò detti "Bruiei" sparsi dal fondovalle fino alla cima delle colline.
- Carnevale dei ragazzi
[modifica] Economia
Tra i vini più famosi che vengono prodotti meritano una menzione particolare il Soave, il Lessini Durello, il Trebbiano, il Pinot e lo Chardonnay, il Valpolicella DOC, e il Recioto DOC. Il Comune fa parte dell'associazione città del vino. Inoltre è famosa la produzione cereasicola che da fine aprile fino ai primi di luglio diventa il centro della vita del paese. L'attivita industriale era rivolta soprattutto alla produzione calzaturiera ed al settore tessile; le quali hanno conosciuto anni prosperosi troncati dagli effetti della globalizzazione, tuttavia riveste una notevole importanza l'indotto artigianale sviluppatosi negli ultimi anni.
[modifica] Gemellaggi
Montecchia di Crosara è gemellata con Desulo (NU) grazie all'amicizia nata tra i relativi due cori paesani.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Edoardo Pallaro (lista civica) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 045 7450038
Posta elettronica: comune.montecchia@tiscali.it
[modifica] Collegamenti esterni
- Montecchia di Crosara su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Montecchia di Crosara")


