Montecchia di Crosara

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Montecchia di Crosara
comune
Montecchia di Crosara – Stemma Montecchia di Crosara – Bandiera
Montecchia di Crosara – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Edoardo Pallaro (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°29′00″N 11°15′00″E / 45.483333°N 11.25°E45.483333; 11.25 (Montecchia di Crosara)Coordinate: 45°29′00″N 11°15′00″E / 45.483333°N 11.25°E45.483333; 11.25 (Montecchia di Crosara)
Altitudine 87 m s.l.m.
Superficie 21,1 km²
Abitanti 4 546[1] (01-10-2011)
Densità 215,45 ab./km²
Frazioni nessuna
Comuni confinanti Cazzano di Tramigna, Gambellara (VI), Monteforte d'Alpone, Roncà, San Giovanni Ilarione, Soave
Altre informazioni
Cod. postale 37030
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023049
Cod. catastale F461
Targa VR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 439 GG[2]
Nome abitanti montescledensi o monscledensi
Patrono Madonna di Monte Berico
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montecchia di Crosara
Posizione del comune di Montecchia di Crosara all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Montecchia di Crosara all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Montecchìa di Crosara (Montécia de Crosara in veneto[3]) è un comune italiano di 4.546 abitanti della provincia di Verona, in Veneto.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Montecchia dista 35 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione nord est. Si trova nella parte inferiore della Val d'Alpone che prende il nome dall'omonimo torrente.

Il paese di Montecchia di Crosara è inserito in un paesaggio unico: vigneti a perdita d'occhio, intercalati a ciliegieti che si ricoprono di miriadi di petali bianchi dal fondovalle sino alla sommità delle colline circostanti creando uno scenario unico nel suo genere durante la fase di fioritura.

Ventimila quintali di ciliegie, duecentomila ettolitri di vino sono il risultato di un'attività agricola fiorentissima frutto di una tradizione antica.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Incerta è l'origine del nome: secondo alcuni studiosi la denominazione più antica sarebbe Monteculeta, mentre in documenti risalenti al tardo Medioevo ricorrono spesso Montecleda e Montescleda; il termine Crosara, certamente più recente, sarebbe da attribuirsi all'incrociarsi nel centro del comune delle varie vie e dei principali corsi d'acqua.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Preistoria[modifica | modifica sorgente]

Sono stati rinvenuti presso la cima del Monte Bastia reperti archeologici quali cocci e selci indicanti la presenza di un villaggio neolitico, tali reperti sono conservati presso le scuole medie di Montecchia.

Epoca Romana[modifica | modifica sorgente]

Assolutamente certa è la sua origine romana, testimoniata da numerose iscrizioni e pregevoli reperti archeologici conservati nel piccolo museo della chiesetta di S. Salvatore o nei musei di Vicenza e Verona. Tra questi un'ara dedicata a Marte, dio della guerra.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del X secolo il paese fu concesso, come feudo, a Maltraverso de' Maltraversi, figlio di Umberto Maltraversi, signore di Padova e Vicenza. Passato sotto il dominio degli Scaligeri di Verona, nel XII secolo, si trovò al centro delle violente dispute tra Guelfi e Ghibellini. A questo periodo risalgono il saccheggio dell'intero borgo e la distruzione del castello, nel 1222, ad opera di Vinciguerra Bonifacio. In seguito passò sotto i Visconti di Milano e, infine, alla Serenissima Repubblica di Venezia. Divenne comune autonomo poi nel 1745.

Altre tracce di storia medievale sono presenti presso il Monte Bastia, sopra al quale si possono ancora toccare con mano le mura di una fortezza eretta dagli scaligeri per combattere i Visconti. Dell'antico castello invece si può solo vedere qualche pezzo di muro inglobato dalla chiesetta di S. Salvatore.

Un particolare dei resti della fortezza medievale presenti sul Monte Bastia

Storia recente[modifica | modifica sorgente]

Durante la Seconda guerra mondiale Montecchia di Crosara ospitò un campo di lavoro per prigionieri alleati che lavoravano alla cava basalti, tuttora esistente. Il campo, che dipendeva dal campo centrale di Pol di Bussolengo P.G. 148, fu attivo circa da marzo all'8 settembre 1943. Dopo quella data i prigionieri fuggirono tutti dal campo e in larga parte si nascosero presso le famiglie del luogo che diedero loro ospitalià. Sono innumerevoli gli atti di eroismo e coraggio delle famiglie di Montecchia di Crosara. Ancora oggi, seppur sempre più raramente, alcuni ex detenuti tornano a salutare le famiglie di chi li aiutò a fuggire. La loro storia è raccontata in un documentario del regista veronese Mauro Vittorio Quattrina, che ben racconta questa storia dei vari Schindler e Perlasca di Montecchia di Crosara, obliati nel tempo. Del campo di prigionia, tutt'oggi, non rimangono che due casette oramai quasi del tutto fatiscenti ma che potrebbero essere ancora recuperate.

Montecchia di Crosara visto dal Monte Bastia

Stemma e gonfalone[modifica | modifica sorgente]

Stemma: Scudo con tre monti verdi su campo azzurro con tre stelle d'argento corrispondenti ai vertici dei monti. Da qui il detto: "Sabion, Mirabelo , Bastia, i e i tre monti de Montecia" Il Mirabello, il Sabbion e la Bastia sono i tre monti dello stemma di Montecchia, che si trovano allineati sul lato destro orografico della Val d'Alpone proprio affacciati sul paese.

Gonfalone : Drappo quadrangolare di un metro per due di colore blu bordato in oro con al centro lo stemma Comunale.

La Croce sul Monte Bastia.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Situata sulla collina che sovrasta l'attuale centro del paese e denominata Piazza Castello proprio per il fatto che vi sorgeva l'antico maniero. Si tratta di un tipico edificio di puro stile romanico, risalente al X secolo, anche se nel tempo ha subito modificazioni e rifacimenti strutturali che ne hanno alterato, in parte, l'originaria armonia. La parte più antica è individuabile nella piccola cripta sottostante il corpo superiore. Nella parte posteriore l'edificio è completato da piccole absidi. Inconfondibili sono la struttura e il disegno delle finestre del campanile, caratteristico anche per la sua originale pianta rettangolare. L'interno è ad una sola navata, con il soffitto a travature in legno. Vi si conservano preziosi affreschi, recentemente restaurati, attribuiti a Martino da Verona e Battista da Vicenza, allievi del Pisanello.

Dal 1855 la chiesa di San Salvatore è meta di pellegrinaggio parrocchiale, ogni 5 agosto, per ricordare la fine di una tremenda pestilenza attribuita dalla religiosità popolare all'intervento miracoloso della Madonna della Neve.

  • Duomo di Santa Maria

Eretta dopo aver abbattuto la vecchia chiesa, venne ideata da Don Gaetano Danieli ed eseguita da Paolo Uderzo e l'ingegner De Boni; nel 1885 venne aperta al pubblico. Adornata da pregevoli stucchi di Rocco Pitacco conserva un altare di S. Lucia risalente al XVII secolo ed una statua della Vergine col Bambino ancora più antica. Dal 2 settembre 2012 ha il titolo di Duomo[5].

  • Chiesetta di San Pietro
  • Chiesetta di Sant'Antonio

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Gli appuntamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Music Festival Monscledense

A gennaio. Evento canoro molto rinomato che vede la partecipazione degli alunni delle scuole elementari e medie. Il Festival ha ricevuto il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Verona e dell'amministrazione Comunale. Il Comitato composto da un piccolo gruppo di persone che lavorano tutto l'anno per organizzare il Concorso. Durante le serate viene realizzata una raccolta fondi il cui ricavato finanziare il sostegno a distanza della piccola Fernanda Padhila Cruz. Nel 2011 il Music Festival sarà il 5/6 febbraio

  • Torneo dei Talenti

A Novembre, nella sala della comunità. Festival organizzato dal comitato "Valdalpone per me", che permette ai giovani talenti, cantanti e musicisti, di esibirsi davanti ad un pubblico, anche per la prima volta. Incontri mensili con i ragazi selezionano i migliori talenti che si sfideranno nella serata finale.

Dall'8 al 11 giugno, con una delle più importanti mostre della regione e il palio delle contrade che si sfidano al lancio della ciliegia in bocca.

Il 5 agosto. Per ricordate la miracolosa fine dell'epidemia di peste del XIX secolo

  • Festa del Taio

Dall'8 al 10 luglio. Festa del quartiere Dal Cortivo.

  • 27 agosto Rassegna canti popolari CORO TRE MONTI
  • Palio dei Bruiei

Epifania, le contrade si sfidano nella notte accendendo grandi falò detti "Bruiei" sparsi dal fondovalle fino alla cima delle colline.

  • Carnevale dei ragazzi

Persone legate a Montecchia di Crosara[modifica | modifica sorgente]

  • Dionisio Brevio (Verona, 1510 – 1567-1568), pittore veronese e monscledense
  • Terenzio Zardini (Montecchia di Crosara, 8 giugno 1923 – Padova, 23 febbraio 2000), compositore di musica sacra
  • Pietro Maso (San Bonifacio, 17 luglio 1971), criminale

Economia[modifica | modifica sorgente]

Tra i vini più famosi che vengono prodotti meritano una menzione particolare il Soave, il Lessini Durello, il Trebbiano, il Pinot e lo Chardonnay, il Valpolicella DOC, e il Recioto DOC. Il Comune fa parte dell'associazione città del vino. Inoltre è famosa la produzione cerasicola che da fine aprile fino ai primi di luglio diventa il centro della vita del paese. L'attività industriale era rivolta soprattutto alla produzione calzaturiera ed al settore tessile che hanno conosciuto anni prosperi troncati dagli effetti della globalizzazione; tuttavia riveste una notevole importanza l'indotto artigianale sviluppatosi negli ultimi anni.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Fra il 1928 e il 1956 il paese ospitò una stazione della tranvia San Bonifacio-San Giovanni Ilarione, la quale faceva parte di un insieme di tranvie elettriche che caratterizzarono la provincia veronese e rappresentò un importante strumento di crescita per la valle dell'Alpone.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
giugno 1985 giugno 1990 Elisa Caltran Democrazia Cristiana Sindaco [6]
giugno 1990 aprile 1995 Elisa Caltran Democrazia Cristiana Sindaco [7]
aprile 1995 giugno 1999 Delio Vicentini Centro Sinistra (Liste Civiche) Sindaco [8]
giugno 1999 giugno 2004 Giuseppe Cavazza Lista Civica Sindaco [9]
giugno 2004 giugno 2009 Giuseppe Cavazza Lista Civica Sindaco [10]
giugno 2009 in carica Edoardo Pallaro Lista Civica Sindaco [11]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Montecchia è famosa anche per la squadra di calcio la SSD Valdalpone che attualmente milita in Prima categoria nel Girone B.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 settembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dal sito del quotidiano "L'Arena". URL consultato il 13 ottobre 2012.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1985. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1990. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1995. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1999. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 2004. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2009. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  12. ^ Gemellaggi, Comune di Montecchia di Crosara. URL consultato il 20 ottobre 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]