Montecchia di Crosara
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Montecchia di Crosara | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 87 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 21,1 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 209,4 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | nessuna | ||||||||
| Comuni contigui: | Cazzano di Tramigna, Gambellara (VI), Monteforte d'Alpone, Roncà, San Giovanni Ilarione, Soave | ||||||||
| CAP: | 37030 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 045 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 023049 | ||||||||
| Codice catasto: | F461 | ||||||||
| Nome abitanti: | montescledensi o monscledensi | ||||||||
| Santo patrono: | Madonna di Monte Berico | ||||||||
| Giorno festivo: | 8 settembre | ||||||||
Montecchìa di Crosara è un comune di 4.419 abitanti della provincia di Verona.
Indice |
[modifica] Geografia
Montecchia dista 40 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione nord est. Si trova nella parte inferiore della Val d'Alpone che prende il nome dall'omonimo progno.
Il paese di Montecchia di Crosara è inserito in un paesaggio unico: vigneti a perdita d'occhio, intercalati a ciliegeti che si ricoprono di miriadi di petali bianchi dal fondovalle sino alla sommità delle colline circostanti creando uno scenario unico nel suo genere durante la fase di fioritura.
Ventimila quintali di Ciliegie, duecentomila ettolitri di vino sono il risultato di un'attività agricola fiorentissima frutto di una tradizione antica.
[modifica] Etimologia
Incerta è l'origine del nome, secondo alcuni studiosi la denominazione più antica sarebbe Monteculeta mentre in documenti risalenti al tardo Medioevo ricorrono spesso Montecleda e Montescleda; il termine Crosara, certamete più recente, sarebbe da attribuirsi all'incrociarsi nel centro del comune delle varie vie e dei principali corsi d'acqua.
[modifica] Storia
[modifica] Preistoria
Sono stati rinvenuti presso la cima del Monte Bastia reperti archeologici quali cocci e selci indicanti la presenza di un villaggio neolitico, tali reperti sono conservati presso le scuole medie di Montecchia.
[modifica] Epoca Romana
Assolutamente certa è la sua origine romana, testimoniata da numerose iscrizioni e pregevoli reperti archeologici conservati nel piccolo museo della chiesetta di S. Salvatore o nei musei di Vicenza e Verona. Tra questi un'ara dedicata a Marte, dio della guerra.
[modifica] Medioevo
Alla fine del X secolo il paese fu concesso, come feudo, a Maltraverso de' Maltraversi, figlio di Umberto Maltraversi, signore di Padova e Vicenza. Passato sotto il dominio degli Scaligeri di Verona, nel XII secolo, si trovò al centro delle violente dispute tra Guelfi e Ghibellini. A questo periodo risalgono il saccheggio dell'intero borgo e la distruzione del castello, nel 1222, ad opera di Vinciguerra Bonifacio. In seguito passò sotto i Visconti di Milano e, infine, alla Serenissima Repubblica di Venezia nel. Divenne comune autonomo poi nel 1745. Altre tracce di storia medievale sono presenti presso il Monte Bastia, sopra al quale si possono ancora toccare con mano le mura di una fortezza eretta dagli scaligeri per combattere i Visconti. Dell'antico castello invece si può solo vedere qualche pezzo di muro inglobato dalla chiesetta di S. Salvatore.
[modifica] Storia recente
[modifica] Stemma e gonfalone
Stemma: Scudo con tre monti verdi su campo azzurro con tre stelle d'argento corrispondenti ai vertici dei monti.
Da qui il detto: "Sabion, Mirabelo , Bastia, i e i tre monti de Montecia" Il Mirabello, il Sabbion e la Bastia sono i tre monti dello stemma di Montecchia, che si trovano allineati sul lato destro orografico della Val d'Alpone proprio affacciati sul paese.
Gonfalone : Drappo quadrangolare di un metro per due di colore blu bordato in oro con al centro lo stemma Comunale.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi d'interesse
[modifica] Chiese
- Chiesa di San Salvatore - X secolo
Situata sulla collina che sovrasta l'attuale centro del paese e denominata Piazza Castello proprio per il fatto che vi sorgeva l'antico maniero. Si tratta di un tipico edificio di puro stile romanico, risalente al X secolo, anche se nel tempo ha subito modificazioni e rifacimenti strutturali che ne hanno alterato, in parte, l'originaria armonia. La parte più antica è individuabile nella piccola cripta sottostante il corpo superiore. Nella parte posteriore l'edificio è completato da piccole absidi. Inconfondibili sono la struttura e il disegno delle finestre del campanile, caratteristico anche per la sua originale pianta rettangolare. L'interno è ad una sola navata, con il soffitto a travature in legno. Vi si conservano preziosi affreschi, recentemente restaurati, attribuiti a Martino da Verona e Battista da Vicenza, allievi del Pisanello.
Dal 1855 la chiesa di San Salvatore è meta di pellegrinaggio parrocchiale, ogni 5 agosto, per ricordare la fine di una tremenda pestilenza attribuita dalla religiosità popolare all'intervento miracoloso della Madonna della Neve.
- Chiesa di Santa Maria
Eretta dopo aver abbattuto la vecchia chiesa, venne ideata da Don Gaetano Danieli ed eseguita da Paolo Uderzo e l'ingegner De Boni; nel 1885 venne aperta al pubblico. Adornata da pregevoli stucchi di Rocco Pitacco conserva un'altare di S. Lucia risalente al XVII secolo ed una statua della Vergine Col Bambino ancora più antica.
- Chiesetta di San Pietro
[modifica] Cultura
[modifica] Personaggi famosi
- Padre Terenzio Zardini Compositore
Terenzio Zardini proveniva da un umile famiglia originaria della località Lauri, dove nacque l'8 giugno 1923. Pacioso e gioviale, è stato uomo di Chiesa molto amato tra i suoi compaesani destinato a diventare uno dei compositori di musica sacra più noti. Il primo incontro con la musica avvenne in modo assolutamente casuale: trovò per caso, sotto il suo banco di scuola, uno spartito; guardò curioso quel foglio pieno di segni indecifrabili e decise che sarebbe stato un peccato lasciarlo lì.
Seguì gli studi all'allora liceo musicale di Verona e poi al conservatorio Benedetto Marcello di Venezia dove, nel 1954, si diplomò con il massimo dei voti in composizione. Padre Terenzio scriveva la sua musica di notte, ispirato dalla gioia contemplativa, compose così le oltre duemila musiche sacre che sono diventati i brani tradizionali per l'animazione della santa messa, conosciuti dai fedeli di tutte le età e di tutte le generazioni tanto per l'orecchiabilità del motivo musicale quanto per la semplicità, mai banale, del testo. Che poi Padre Zardini le considerasse «tute batarìe», poco importa.
Padre Terenzio ai suoi allievi di conservatorio era solito dire che «la musica bella è stata già composta tutta. Noi abbiamo scritto la brutta». Però la sua notissima Dov'è carità è amore , a dispetto del fatto che l'avesse definita «'na feta de polenta», è stata e rimane costantemente in cima alla hit parade delle musiche da messa. Il frate dei Lauri, evidentemente più che modesto, dimostrò di sapersi districare con estrema disinvoltura tra repertorio sacro, musica d'avanguardia e anche folkloristica: a lui va attribuito, per esempio, il merito di aver recuperato moltissimi canti popolari veronesi e mantovani che altrimenti sarebbero andati perduti. La sua casa, negli ultimi trent'anni, fu il convento di San Bernardino a Verona, che lo ha visto dividersi tra l'insegnamento al conservatorio scaligero, la missione pastorale e la sua musica.
La comunità di Montecchia ha voluto che in paese rimanesse qualcosa a tenere viva per sempre la figura di Padre Terenzio e così, tre anni fa, poco dopo la morte dell'illustre concittadino, avvenuta il 23 febbraio del 2000, la nuova sala civica è stata battezzata in suo nome. Solo nel febbraio scorso, infine, anche Verona ha voluto tributare il proprio omaggio al francescano dei Lauri, riservandogli un posto di tutto rispetto all'interno dei giardini che, tra via Cimarosa e Leoncavallo, sono dedicati ai grandi compositori italiani.
- Maria Teresa Fracanzani
Monaca agostiniana, morta nel 1743 in concetto di santa presso Rovereto.
- Luigi Zandomeneghi Scultore 1778-1850
- Giambattista Burato Pittore 1731-1787
[modifica] Gli appuntamenti
- Music Festival Monscledense
A Gennaio. Evento canoro molto rinomato che vede la partecipazione degli alunni delle scuole elementari e medie. Il Festival ha ricevuto il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Verona e dell'amministrazione Comunale. Il Comitato composto da un piccolo gruppo di persone che lavorano tutto l'anno per organizzare il Concorso, assicura uno spettacolo di altissimo livello con scenografie straordinarie. Durante le serate viene realizzata una raccolta fondi il cui ricavato finanziare il sostegno a distanza della piccola Fernanda Padhila Cruz.
- Sagra delle Ciliegie'
Dal 8 al 11 giugno, con una delle più importanti mostre della regione e il palio delle contrade che si sfidano al lancio della ciliegia in bocca.
- Festa della Madonna della Neve
Il 5 agosto. Per ricordate la miracolosa fine dell'epidemia di peste del XIX secolo
- Festa del Taio
Dal 10 al 13 luglio. Festa del quartiere Dal Cortivo.
- Palio dei Bruiei
Epifania, le contrade si sfidano nella notte accendendo grandi falò detti "Bruiei" sparsi dal fondovalle fino alla cima delle colline.
- Carnevale dei ragazzi
[modifica] Economia
Tra i vini più famosi che vengono prodotti meritano una menzione particolare il Soave, il Lessini Durello, il Trebbiano, il Pinot e lo Chardonnay, il Valpolicella DOC, e il Recioto DOC. Il Comune fa parte dell'associazione città del vino. Inoltre è famosa la produzione cereasicola che da fine aprile fino ai primi di luglio diventa il centro della vita del paese. L'attivita industriale era rivolta soprattutto alla produzione calzaturiera ed al settore tessile; le quali hanno conosciuto anni prosperosi troncati dagli effetti della globalizzazione, tuttavia riveste una notevole importanza l'indotto artigianale sviluppatosi negli ultimi anni.
[modifica] Gemellaggi
Montecchia di Crosara è gemellata con Desulo (NU) grazie all'amicizia nata tra i relativi due cori paesani.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Giuseppe Cavazza (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 045 7450038
Email del comune: comune.montecchia@tiscali.it
[modifica] Collegamenti esterni
- Montecchia di Crosara su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Montecchia di Crosara")


