Roveredo di Guà

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Roveredo di Guà
comune
Roveredo di Guà – Stemma Roveredo di Guà – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Verona – stemma Verona
Sindaco Claudio Cioetto (lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°16′0″N 11°27′0″E / 45.26667°N 11.45°E / 45.26667; 11.45 (Roveredo di Guà)Coordinate: 45°16′0″N 11°27′0″E / 45.26667°N 11.45°E / 45.26667; 11.45 (Roveredo di Guà)
Altitudine 16 m s.l.m.
Superficie 10,16 km²
Abitanti 1 546[1] (31-12-2010)
Densità 152,17 ab./km²
Frazioni nessuna
Comuni confinanti Cologna Veneta, Montagnana (PD), Pojana Maggiore (VI), Pressana
Altre informazioni
Cod. postale 37040
Prefisso 0442
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023066
Cod. catastale H610
Targa VR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti roveretani
Patrono san Pietro
Giorno festivo 29 giugno
Localizzazione
Roveredo di Guà è posizionata in Italia
Roveredo di Guà
Posizione del comune di Roveredo di Guà all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Roveredo di Guà all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Roveredo di Guà (Roarédo de Guà in veneto[2]) è un comune di 1.547 abitanti della provincia di Verona.

Indice

[modifica] Geografia

Roveredo dista 50 chilometri da Verona. È in posizione est sud est rispetto al capoluogo, giace in pianura sul fiume Guà. È all'incrocio dei confini provinciali con Vicenza e Padova.

[modifica] Etimologia

Il nome è nato nell'alto medioevo. La zona era ricca lungo i fiumi di querce farnia, albero che era impropriamente chiamata nel veronese robur, rovere. Fu un bosco di querce, chiamato roburetu a darne il nome. Per differenziarlo da altri toponimi simili fu aggiunto di Guà dal fiume che lo bagna.

[modifica] Storia

Le prime presenze organizzate sul territorio sono dopo la battaglia di Azio, quando vi fu una colonizzazione da parte dei reduci nel reticolato di centuriazione. Il comune ha così vissuto per lungo tempo una forte frammentazione delle abitazioni, ed il centro è nato in periodo successivo. La storia locale è meglio descritta dalle vicende dei monumenti locali che comprovano la presenza costante di popolazione. La presenza di latifondi e poche e piccole proprietà private ne fa un comune sottoposto per tutto il XIX secolo e parte del XX terra di forte emigrazione. Come spesso è successo alle campagne venete vi era una ricchezza concentrata in poche mani e una miseria diffusa, la presenza di malattie endemiche collegate alla miseria stessa: pellagra (si parla di un 40% di ammalati come massimo), tifo, verminosi e colera. Tassi di analfabetismo elevati, fino all'80% e una distribuzione delle tasse che spesso vedeva esentati i latifondisti. Questa e una storia del comune che è evidenziata dal sito del comune, e, diversamente da altri posti non viene nascosta, come non viene nascosta la rinascita.

Rinascita che parte dalla nascita di Società di Mutuo Soccorso e dalle leghe dei braccianti. Successivamente, anche e soprattutto, con l'Enciclica Rerum Novarum di papa papa Leone XIII nacquero all'interno delle parrocchie le Casse Rurali gruppi di solidarietà che in seguito si trasformarono in banche. Strutture, che associate alle due prima citate permisero anche a Roveredo di strutturarsi come società attive, dove la leva per crescere era interna ai paesi stessi.

La provincia di Verona ebbe poco prima della seconda guerra mondiale una forte crisi delle piccole banche nate in quel periodo, fra le poche che si salvarono ci fu quella di Roveredo.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Chiese

È in via Marina. Ha una particolarità, un affresco del XVII secolo fatto nella parte interna dell'altare: Della Madonna con bambino.

Fu ricostruita su una precedente nel 1746, ampliata nel 1885 e di nuovo restaurata nel 1938.

È di stile neoclassico, ha un'ampia navata. All'interno un altare ricavato da uno precedente del XVI secolo detto l'altare dei fedeli, una pala del XVII secolo della Madonna con bambino e i SS. Pietro e Paolo, il battistero in marmo rosso di Verona del 1525 e una policroma statua lignea rappresentante Madonna orante in trono con bambino del XV secolo ora in sacrestia.

Il campanile è del 1907, alto 57 metri. Ha sei campane tutte consacrate ad un santo e armonizzate al fine di fare concerti di campane.

È in località Cicogna. Non è più luogo di culto, ma ha una caratteristica importante. Sorge sui confini interprovinciali fra tre province. Ha tre altari ognuno in una provincia diversa: Verona (Roveredo di Guà), Vicenza (Pojana Maggiore) e Padova (Montagnana).

[modifica] Ville e palazzi

L'Oratorio è dedicato a san Gaetano. La villa è del XV secolo e totalmente rinnovata nel XVIII secolo. Nel cortile ha un pozzo costruito in modo da non avere sbalzi di livello e di intorpidimento in funzione delle piene del fiume Guà.

Del XV secolo. È un palazzo con un uso misto, di abitazione e di appoggio per le attività agricole. Il porticato è del XVIII secolo.

È situata sull'argine sinistro del Guà. Un palazzo di campagna di stile veneziano fatto dai conti Camerini di Monselice.

[modifica] Monumenti

Del tempo del Reticolato di centuriazione che coinvolse la zona dopo la Battaglia di Azio del 39 a.C. con una colonizzazione fatta dai reduci della battaglia stessa.

[modifica] Cultura

Il comune di Roveredo fa parte di una fascia di comuni nell'est della provincia di Verona che fanno parte della Diocesi cattolica di Vicenza.

[modifica] Gli appuntamenti

  • Fiera-Festa del Radicchio Rosso di Verona

Metà gennaio

  • Fiera della Patata - Sagra di San Pietro

Inizio luglio

[modifica] Personaggi illustri di Roveredo di Guà

[modifica] Economia

L'attività più importante del comune e da attività agricole e di trasformazione agricola. Sopra tutto le patate dorate dei terreni rossi del Guà e il radicchio rosso di Verona oggetto di due fiere mostre del paese ed in attesa del marchio I.G.P., cipolle, meloni, cereali, mais e anche rose. È presente anche l'attività zootecnica, bovini, suini e soccida di avicoli. Collegata all'attività locale è presente in inverno un'asta trisettimanale del radicchio. L'asta è riferimento per l'indicazione del prezzo della produzione di gran parte del basso veronese, vicentino e padovano. Le attività di trasformazione sono date da uno stabilimento per la disidratazione della frutta, un prosciuttificio, il comune è nella zona di produzione del prosciutto crudo berico euganeo. In senso lato si può aggiungere anche una fabbrica di Mandorlato di Cologna Veneta.

Sono presenti attività artigianali di forte specializzazione.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Claudio Cioetto (lista civica) dal 08/06/2009

Fa parte dell'Unione comunale Adige-Guà. L'unione è costituita da cinque comuni: Cologna Veneta, Pressana, Roveredo di Guà, Veronella e Zimella.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese. La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.

[modifica] Collegamenti esterni

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