Bonavigo
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| Bonavigo | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 19 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 17,79 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 111 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Orti, Pilastro, S. Tommaso | ||||||||
| Comuni contigui: | Albaredo d'Adige, Angiari, Legnago, Minerbe, Roverchiara, Veronella | ||||||||
| CAP: | 37040 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0442 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 023009 | ||||||||
| Codice catasto: | A964 | ||||||||
| Nome abitanti: | bonavighesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Giovanni Battista | ||||||||
| Giorno festivo: | 24 giugno | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Bonavigo è un comune di 1.974 abitanti della provincia di Verona.
Indice |
[modifica] Geografia
Bonavigo dista di 34 km da Verona, è ad oriente dell'Adige a sud-est di Verona. Fa parte della Bassa Veronese. Il suo territorio, specialmente nel medioevo, ha avuto più modificazioni per le inondazioni e le modifiche del corso dell'Adige. La modifica più importante è la sparizione di un ramo dell'Adige che si dirigeva verso Montagnana.
[modifica] Storia
Bonavigo ha fatto probabilmente parte della colonizzazione romana da parte di Augusto dopo la battaglia di Azio. La presenza di insediamenti romani è confermata dal ritrovamento di tombe e lapidi. È probabile che gli insediamenti romani siano stati abbandonati in seguito ad invasioni barbariche e alle disastrose alluvioni dell'epoca, che cambiarono persino il corso dell'Adige in quel periodo. Le prime tracce scritte dell'esistenza di Bonavigo risalgono al 887. Fu dopo quel periodo che i monaci benedettini deviarono ed incanalarono il corso dell'Adige sull'attuale percorso, dando stabilità al territorio. Fino al dominio veneziano il territorio comunale ebbe una forte instabilità di comando e fu preda di scorrerie ed invasioni. Il paese ritornò tristemente nella storia a pochi giorni dalla fine della seconda guerra mondiale. Dal 20 al 23 aprile 1945 fu sottoposto a bombardamenti alleati, che avevano come obiettivo la distruzione del ponte sull'Adige per contrastare la ritirata tedesca di un esercito ormai vinto e pensava di più a salvataggi individuali che alla ricerca di nuovi punti di difesa. Il risultato per il paese fu disastroso, furono distrutti tutti i simboli della piccola comunità: la chiesa, il municipio, le scuole e molte delle case che si affacciavano sulla piazza principale. Il centro del paese fu ricostruito più ad est su un terreno donato da una famiglia del luogo.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi d'interesse
[modifica] Chiese
- Parrocchiale di Orti - XI secolo
Fu donata nel 1062 dal Conte Milone al monastero di San Giorgio di Verona. Come molti altri lasciti del periodo fu confermato nel 1155 e 1177 da Federico Barbarossa. Divenne autonoma come parrocchia con cappellano nel 1526. Nel 1943 fu fortemente ristrutturata con progetto dell'architetto Bertolini.
- Santuario Madonna di San Tommaso Beckett - XI secolo
Viene considerato il più piccolo santuario della provincia, da il nome alla storica fiera che ivi si svolge. Sorge sulla sponda di un tratto pensile dell'Adige e miracolosamente si è sempre salvato, era oggetto di una devozione particolare anche di gente lontana. (vedi il link sottostante)
- Pieve di S. Maria in Loc. Ciusara - XI secolo
faceva parte di un monastero Camaldolese. conserva opere di tradizione bizantina fatte da maestro Ciconia presente in altre chiese della provincia (vedi il link sotto)
- Parrocchiale di Bonavigo - XX secolo
La vecchia chiesa e la parrocchia è ricordata dal papa Eugenio III in una bolla: Curtem Bonadigui cum ecclesiis et decimis. La chiesa di Bonavigo diventò Pieve col Cappellano nel 1526 unita per fornire le decime a Sant'Angelo in monte di Verona. La vecchia chiesa di Bonavigo fu distrutta da bombardamenti poco strategici degli alleati pochi giorni prima della Liberazione. I bombardamenti, che avevano come obiettivo il ponte sull'Adige, al fine di bloccare l'esercito tedesco già in rotta, distrussero tutto il centro di Bonavigo con tutti i simboli civici, la chiesa, il municipio, le scuole e molte delle case anche storiche del paese. La nuova chiesa fu ricostruita a centinaia di metri dalla vecchia dieci anni dopo dalla fine della guerra nel 1955 su disegno dell'architetto Paolo De Rossi.
[modifica] Cultura
[modifica] Gli appuntamenti
- Sagra e fiera San Tommaso
Si svolge sulla sponda dell'Adige, dura parecchi giorni e si conclude con la fiera del bestiame presso la chiesa della Madonna di San Tommaso a metà settembre.
[modifica] Economia
Si basa su una economia prevalentemente rurale e agricola, paese noto anche per la presenza della più grande e giovane fungaia della zona. Sul territorio bonavighese sono presenti alcune industrie di lavorazione ferro e plexiglass, mentre l'attività artigianale è marginale e prevalentemente svolta in forma individuale. A Bonavigo, alimentato da grandi idrovore, nasce il "terazzo" fiume minore, che ha lo scopo di fornire acqua per le coltivazioni presenti sul territorio fino al comune di Terrazzo, dove il fiume si getta nel "Fratta".
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Amministrazione comunale
Amministrazione retta da una lista civica. La lista civica vincitrice, tuttavia non ha ottenuto la vittoria nel seggio elettorale della frazione di Orti, dove ha ottenuto una minoranza di voti.
Fa parte dell'Unione Comunale Dall'Adige al Fratta. L'unione è composta da cinque comuni: Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant'Anna, Minerbe e Terrazzo, e dell'Associazione Sentinella dei Fiumi



