Pescantina

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Pescantina
comune
Pescantina – Stemma Pescantina – Bandiera
Pescantina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Cadura Luigi (Pescantina Democratica) dall'08-06-2014
Territorio
Coordinate 45°29′00″N 10°52′00″E / 45.483333°N 10.866667°E45.483333; 10.866667 (Pescantina)Coordinate: 45°29′00″N 10°52′00″E / 45.483333°N 10.866667°E45.483333; 10.866667 (Pescantina)
Altitudine 80 m s.l.m.
Superficie 19,66 km²
Abitanti 16 607[2] (01-12-2011)
Densità 844,71 ab./km²
Frazioni Arcè, Balconi, Ospedaletto, Santa Lucia, Settimo[1]
Comuni confinanti Bussolengo, Pastrengo, San Pietro in Cariano, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Verona
Altre informazioni
Cod. postale 37026
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023058
Cod. catastale G481
Targa VR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti pescantinesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pescantina
Posizione del comune di Pescantina all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Pescantina all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Pescantina (Pescantìna in veneto[3]) è un comune italiano di 16.607 abitanti della provincia di Verona in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Pescantina sorge sulle rive del fiume Adige. Dista 12 chilometri dal centro storico di Verona e circa 7 chilometri dal confine con il comune di Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione ovest, verso il lago di Garda.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Pescantina ha carattere dominante continentale, l'influsso più mite del lago di Garda influenza in maniera pressoché trascurabile il suo clima. Rispetto al capoluogo di provincia, Verona, da cui dista circa 12 km in linea d'aria, Pescantina risente molto marginalmente dell'isola di calore tipica dei grandi centri abitati.

Le temperature sono mediamente inferiori di alcuni gradi rispetto a quelle registrate nel centro di Verona. Questa divergenza diviene più evidente soprattutto nei valori minimi notturni, questi risultano essere pressoché costantemente inferiori a quelli registrati nel centro e nell'immediata periferia cittadina.

Nonostante queste piccole divergenze il clima è il tipico padano, ovvero caldo ed afoso durante la stagione estiva, rigido e freddo durante la stagione invernale.

La nebbia è meno presente rispetto al centro cittadino ed in molti casi basta uscire dal paese in direzione sud-est-ovest di poche centinaia di metri per imbattersi nei primi banchi di nebbia.

Pescantina, come gran parte della Valpolicella presenta una nevosità superiore rispetto alla città e a molti altri luoghi della pianura veronese. I motivi di questa divergenza al momento non sono ancora noti e attualmente sono oggetto di studio e ricerca.

Dal punto di vista legislativo, il comune di Pescantina ricade nella "Fascia climatica E" con 2.468 gradi giorno, dunque il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del paese si perdono in tempi remoti. Mancano testimonianze preistoriche; sono invece abbastanza numerose e riguardano più località dell'attuale territorio comunale, quelle di epoca romana. Da questo lembo della Valpolicella provengono per esempio il cippo funebre di Lucio Tenazio Varo, ora custodito nel Museo Maffeiano di Verona, quello di Marco Tenazio Labeone, ora al Museo Archeologico, il frammento miliare noto come "miliare di Arbizzano", epigrafi latine e altri reperti. In loco rimangono il coperchio di un sarcofago con scene di caccia, astragali e fogliette (all'interno del campanile di S. Lorenzo in una nicchia a livello del pavimento), un'ara con putti alati, strumenti sacrificali e motivi floreali.

La storia di Pescantina rispecchia a grandi linee quella della Valpolicella. Questi territori facevano parte con ogni probabilità di quel "pago arusnate" che è ricordato in più di una iscrizione e che riuniva gli agglomerati siti tra l'Adige e i Lessini occidentali[4]. Due grandi avvenimenti: la vittoria sui Cimbri da parte di Gaio Mario e la costruzione della Via Claudia Augusta (15 a.C. - 47 d.C.) portano queste terre verso la definitiva romanizzazione. Sia in epoca romana, che successivamente, tutta la bassa Valpolicella rivestì grande importanza strategica. Più eserciti, muovendo verso Verona, passarono l'Adige sfruttando probabilmente i guadi esistenti in questo tratto di fiume e traghetti occasionali o permanenti (è probabile che quello esistente presso la piazza del paese, data la felice collocazione, fosse di origini molto antiche). Secondo gli storici Procopio di Cesarea e Claudiano qui si sarebbe svolta anche la battaglia tra le milizie di Stilicone, generale di Onorio, e i Visigoti di Alarico.

Nel Medioevo i villaggi di Arcè, S. Lucia (Pulio), Settimo e Pescantina risultano inseriti nella vallis provinianensis, una delle due zone in cui era diviso il territorio della Valpolicella. È quasi certo che solo ad Arcè fosse sorto un castello. Le vicende medioevali furono caratterizzate dal susseguirsi di influenze diverse, prima dai Carolingi e poi dagli imperatori tedeschi. Con Federico Della Scala, nel 1311, la Valpolicella fino all'Adige divenne contea e formò un'unità amministrativa e giudiziaria indipendente. Nel 1404 e 1405 il territorio di Pescantina fu messo a ferro e fuoco dalla guerra tra Carraresi e Veneziani, nel corso della quale fu anche costruita, e successivamente abbattuta, una bastia (tra Arcè e Pescantina). Un secolo più tardi altri eventi bellici, che ebbero per protagonisti gli eserciti austriaci, spagnoli e francesi, apportarono nuove distruzioni.

Sotto il dominio veneziano, caratterizzato da una duratura "tranquillità sociale", si svilupparono in notevole misura le attività legate al commercio sul fiume Adige, che diedero al paese ricchezza e notorietà. Per un paio di secoli e più Pescantina fu uno dei perni della navigazione atesina e godette di particolare benessere. In questo arco di tempo tuttavia il paese non risultò estraneo al verificarsi di grandi calamità: le spaventose pestilenze del 1576 e 1630 decimarono più di metà dei suoi abitanti. L'arrivo delle armate napoleoniche, alla fine del Settecento, portò ancora devastazione e ruberie e inaugurò un ventennio fitto di episodi bellici, nel quale si accentuarono i segni di declino dei traffici sul fiume. Durante le Pasque Veronesi, nel 1797, gli abitanti di Pescantina bloccarono l'avanzata delle truppe francesi, rifiutandosi di cedere le barche per attraversare il fiume Adige. A seguito di questo rifiuto, le truppe francesi si vendicarono bruciando case ed uccidendo 19 persone.[5]

Fotografia storica di Pescantina

Durante la dominazione austriaca, sofferta ma non particolarmente dura, Pescantina non fu toccata dalle guerre (i fatti del '48 coinvolsero marginalmente la zona di S. Lucia), ma subì il collasso dovuto al crollo del commercio via acqua, soppiantato dal ben più economico trasporto su rotaie (è datata 1859 l'inaugurazione della strada ferrata tra Verona e Trento). Nel 1866, con l'unità, Verona e il Veneto tornarono all'Italia e si aprì un nuovo capitolo della storia del paese. I conflitti mondiali di questo secolo chiesero il sacrificio di numerosi giovani del paese. Il loro nome è inciso sui monumenti ai Caduti in Piazza S. Rocco e a Settimo. Pescantina fu l'approdo di quanti, dopo l'internamento nei campi nazisti, riuscirono a ritornare in Patria, come testimonia anche Primo Levi nel libro La tregua. Il monumento dedicato agli ex internati, che sorge presso la stazione ferroviaria di Balconi, è un monito contro ogni barbarie e una speranza di pace.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«La popolazione di Pescantina, durante l'ultimo conflitto mondiale, dando testimonianza dei più elevati sentimenti di solidarietà e di fratellanza umana, si adoperò instancabilmente per dare conforto, per alleviare la sete e la fame e, talvolta, favorire la fuga dei militari prigionieri, rinchiusi nelle "tradotte" dirette verso i lager tedeschi. Accoglieva, col ritorno alla pace, centinaia di migliaia di deportati, di reduci e di internati nei campi di lavoro e di sterminio, offrendo assistenza medica, cibo, capi vestiario e ridonando loro fiducia e speranza di vita. Ammirevole esempio di straordinaria abnegazione, e di umanesimo fondato sui più alti valori cristiani e di condivisione delle altrui sofferenze.»
— Pescantina (VR), 1943-1947

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Facciata del Duomo di San Lorenzo

Ville[modifica | modifica sorgente]

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

  • Monumento agli internati nei campi di concentramento - XX secolo

Costruito nel 1966 presso la stazione ferroviaria di Balconi, ricorda i caduti nei "Lager" nazisti e tutti i Reduci che furono accolti ed ospitati nel Comune. Annesso al monumento si trova un vecchio vagone con documentazione storica. Presso la Sala consiliare - in Piazza S. Rocco - è allestita una piccola mostra di oggetti provenienti da un campo di concentramento nazista.

Vista di Pescantina da Bussolengo

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo etnografico: "Lavori e tradizioni lungo il fiume Adige", situato presso la chiesa parrocchiale.

Gli appuntamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Sagra di San Lorenzo

Dal 3 agosto fino al 10 agosto di ogni anno, con grandioso spettacolo pirotecnico sul fiume Adige e relativo palio delle contrade.

  • Concorso nazionale di Pittura ed acquerello

In agosto, si svolge dal 1972.

  • Festa Scozzese

Nel mese di settembre.

Persone legate a Pescantina[modifica | modifica sorgente]

  • Matteo del Nassaro, orafo e cesellatore del Cinquecento
  • Vladi Carlo Panato, pluri-campione del mondo di canoa fluviale (9 campionati del mondo, 11 coppe del mondo, 5 campionati europei, vinti dal 1993 al 2008, oltre che svariati campionati Italiani e gare minori regionali)
  • Plinio Antolini, astronomo amatoriale e farmacista

Economia[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio del Comune di Pescantina ruolo fondamentale è rappresentato dal settore agricolo. Dai dati riportati dal 4º censimento generale dell'agricoltura si desume che sono operanti 439 aziende che operano su una superficie coltivata di 1273 ettari. La ripartizione delle diverse colture può essere così indicata in quanto viene influenzata dalla diversa struttura dell'ordinamento fondiario: dalla superficie totale il 55% è coltivata a seminativo in consociazione con piante fruttifere e viti, mentre il 45% a pescheto. Il settore secondario, che comprende tutta l'industria manifatturiera, la costruzione e l'installazione di impianti, l'industria metalmeccanica ecc. conta 293 aziende. Il settore terziario, rappresentato per la maggior parte dai servizi, conta 365 aziende tra cui Tecnovap azienda leader mondiale nella produzione di generatori a vapore per la pulizia.

La zona di Pescantina e dintorni è zona di produzione del vino Valpolicella DOC, dell'Amarone della Valpolicella e del Recioto DOC

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
luglio 1985 luglio 1990 Natale Pasquali Democrazia Cristiana Sindaco [7]
maggio 1990 aprile 1995 Francesco Giovanni Testa Democrazia Cristiana Sindaco [8]
aprile 1995 giugno 1999 Francesco Giovanni Testa Lista civica Sindaco [9]
giugno 1999 giugno 2004 Francesco Testa Lista civica Sindaco [10]
giugno 2004 giugno 2009 Alessandro Reggiani Lista civica Sindaco [11]
giugno 2009 maggio 2013 Alessandro Reggiani Lista civica Sindaco [12]
maggio 2013 in carica Rose Maria Machinè Commissario prefettizio [13][14]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Pescantina - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 novembre 2011.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  4. ^ Gli Arusnati erano una popolazione di origine retica, la cui cultura era in buona parte affine a quella delle vicine popolazioni galliche e venetiche
  5. ^ Vedasi il materiale sul sito Traditio.it
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1985. URL consultato il 14 luglio 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1990. URL consultato il 14 luglio 2013.
  9. ^ Risultati elezioni comunali 1995 sul sito del Consiglio Regionale del Veneto. URL consultato il 28 gennaio 2011.
  10. ^ Risultati elezioni comunali 1999 sul sito del Consiglio Regionale del Veneto. URL consultato il 28 gennaio 2011.
  11. ^ Risultati elezioni comunali 2004 sul sito del Consiglio Regionale del Veneto. URL consultato il 28 gennaio 2011.
  12. ^ Risultati elezioni comunali 2009 sul sito del Consiglio Regionale del Veneto. URL consultato il 26 maggio 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 2013 prefettizio. URL consultato il 3 novembre 2013.
  14. ^ amministratori.interno.it - 2013 straordinario. URL consultato il 3 novembre 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]