Grezzana

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Grezzana
Grezzana - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto
Provincia: stemma Verona
Coordinate: 45°31′0″N 11°1′0″E / 45.51667, 11.01667Coordinate: 45°31′0″N 11°1′0″E / 45.51667, 11.01667
Altitudine: 169 m s.l.m.
Superficie: 52,01 km²
Abitanti:
10.683 01-06-2007
Densità: 205,4 ab./km²
Frazioni: Alcenago, Azzago, Corrubio, Corso, Lugo, Romagnano, Rosaro, Stallavena 
Comuni contigui: Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Erbezzo, Negrar, Roverè Veronese, Sant'Anna d'Alfaedo, Verona
CAP: 37023, 37020
Pref. telefonico: 045
Codice ISTAT: 023038
Codice catasto: E171 
Nome abitanti: grezzanesi 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Grezzana è un comune di 10.683 abitanti in provincia di Verona.

Indice

[modifica] Geografia

Grezzana dista 10 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo di provincia è in posizione nord ed è situato in Valpantena. Si trova sulla direttrice che porta ad Erbezzo (attraversando i centri abitati di Stallavena e Lugo) e Bosco Chiesanuova (attraversando i centri abitati di Stallavena, Rosaro, Cerro Veronese)

[modifica] Storia

Sono incerte le notizie che riguardano la nascita della prima comunità cristiana nella Valpantena.

Sembra (abbastanza attendibilmente) che la religione cristiana sia giunta nella Valpantena verso il IV secolo , cioè quando si ebbero le prime conversioni ad opera di missionari provenienti da S. Giustina di Illasi (in onore della più nobile martire veneta di origine padovana e morta nel 304), che ricopriva allora l'incarico di oratorio per la evangelizzazione di tutta la provincia di Verona.

In seguito (fine IV secolo) furono istituiti altri oratori per l'evangelizzazione, le cosiddette "pievi pagensi" (della campagna, dette poi anche "pievi mariane"). In questo periodo se ne nota una anche a Grezzana. Infatti, nella nostra provincia, in questo arco di tempo si era passati da due soli centri per l'educazione cristiana (S. Giustina di Palazzolo Sommacampagna e S. Giustina di Illasi) a ben 7 luoghi da cui veniva diffusa e accresciuta la fede dei primi cristiani, i quali trovavano difficoltà in una valle in cui molto fiorente era il culto pagano (anche perché era una zona molto frequentata dai patrizi romani della città a anche per i numerosi tempietti, caverne, fontane e boschi che i nobili romani nel tempo più splendido dell'impero avevano costruito), basta ricordare il "lucus" (bosco sacro agli dei) presso Lugo e il tempietto dedicato a Venere presso Vendri.

Verso il V secolo si comincia ad avere notizie di qualche conversione al cristianesimo.

Verso l'800 si ha notizia della costituzione a Grezzana (la cui origine è data da un certo patrizio romano Lucio Curio Antilio net II secolo a.C.) di un pieve (l'attuale parrocchia), sufficiente per soddisfare le esigenze dei credenti.

Nell'839 il vescovo di Verona Rotaldo conferisce la "plebem S. Martini de Gretiana" (forse il nome del santo san Martino viene tirato in causa da una deformazione, nel tempo, di "mariana", anche considerato che san Martino era il protettore dei militari e siamo al tempo delle invasioni barbariche) al diacono Audone.

Fu in questo periodo che frequenti si registrarono i casi di giovani che si consacrarono a Dio a alla Chiesa. Un esempio è offerto dal vescovo Notkerio, figlio di un Ademario, nativo di Grezzana la quale a quel tempo aveva anche un grandioso castello o rocca fortificata. Notkerio divenuto vescovo di Verona con l'approvazione del re Berengario "senza che ci sia stato prima un vincolo feudale (un servizio), ma solo per benevolenza", cioè senza aver sborsato un soldo e senza essere passato attraverso gli uffici di corte, dove di solito si faceva carriera. La sua nomina a vescovo può essere posta attorno al 900, succedendo direttamente ad Adalardo. Fondò un ospedale, donò ai canonici della cattedrale parecchi possessi nella vane, prodigo con i poveri, morì in edificante povertà nel 928 e fu sepolto nella cattedrale di Verona. Il suo testamento è il primo documento nel quale si legge il nome di Grezzana: "dono la mia fattoria nel territorio di Grezzana (in loco Graciana)... e la mia parte di castello". La sua iscrizione nel duomo dice di lui che "salì al cielo spogliato di ogni cosa", compresi i suoi servi, ai quali concedeva non solo la libertà, ma anche un piccolo patrimonio perché non vivessero in miseria.

Nel medioevo quindi Grezzana appartenne al Capitolo (specie di confraternita di sacerdoti presso il Vescovado della città) di Verona, poiché il vescovo Nokterio aveva posto il paese sotto la cura e l'amministrazione dell'arciprete a dell'arcidiacono della chiesa Cattedrale di Verona, mentre nel castello gli abitanti potevano rifugiarsi nel pericolo.

Il primo sacerdote addetto al paese del quale si parli è un certo Ademperto o Adremperto esistito intorno all'anno 1010.

Nel 1214 Grezzana si liberò dalla amministrazione del capitolo della Cattedrale. La parte superiore del campanile è di quest'epoca, la base invece è dell'epoca romana.

Fu poi sotto dominazione della Repubblica di Venezia.

Nel 1411 viene costruito nella piazza un ospedale (opera eccezionale per quel tempo): l'ospedale di S. Bartolomeo.

Verso il 1500 cominciano a staccarsi le prime frazioni (Azzago 1578; Bosco 1612; Erbezzo 1672).

Nel 1630 ci fu la terribile peste ricordata anche dai Promessi Sposi. Vi sono poi prepotenze di conti e signorotti che si servono di un certo bandito Falasco.

Perfino la rivoluzione francese si fa sentire: il comune di allora retto da fanatici sopprime l'ospedale S. Bartolomeo e si appropria dei beni.

Testimonianze dell'epoca e di quelle seguenti mostrano un profondo attaccamento ai valori religiosi della vita e un senso di serenità anche di fronte ad avvenimenti "internazionali" di allora (caduta di Napoleone e impero austriaco).

Nel 1866 Grezzana entrò a far parte del regno d'Italia come comune autonomo.


[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Chiese

[modifica] Ville

[modifica] Fortificazioni

Nelle cavità delle bastionature rocciose si trovano i resti di un rifugio che era utilizzato da una banda di delinquenti. La torre e il riparo risalgono all'epoca medievale, quando fungevano da rifugio, luogo di guardia per il controllo degli accessi alla valle e base per scorrerie banditesche.

[modifica] Cultura

[modifica] Gli appuntamenti

  • Sagra di Grezzana

"Madonna della Cintura" prima domenica di settembre nel centro del paese di Grezzana.

  • Festa di Santa Viola

in agosto nei pressi di Azzago

  • Sagra de San Polinar

nei cinque giorni a cavallo della terza domenica di luglio nella frazione di Lugo

  • Sagra di San Luigi e Sant'Agnese

nel secondo finesettimana di luglio nella frazione di Alcenago

[modifica] Economia

È zona di produzione del vino Valpolicella DOC con l'appellativo Valpantena, dell'Amarone DOC e del Recioto DOC

Distretto della lavorazione del Marmo nella zona di Stallavena/Lugo

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Mauro Bellamoli (lista civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 045 8872511
Posta elettronica: info@comune.grezzana.vr.it

Fa parte della Comunità Montana della Lessinia, e dell'area del Parco della Lessinia.

[modifica] Collegamenti esterni

Festa di Santa Viola

Strumenti personali