Grezzana
| Grezzana comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Mauro Fiorentini (lista civica) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°31′0″N 11°1′0″E / 45.51667°N 11.01667°ECoordinate: 45°31′0″N 11°1′0″E / 45.51667°N 11.01667°E | ||||
| Altitudine | 169 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 52,01 km² | ||||
| Abitanti | 11 051[1] (01-01-2012) | ||||
| Densità | 212,48 ab./km² | ||||
| Frazioni | Alcenago, Azzago, Corrubio, Corso, Lugo, Romagnano, Rosaro, Stallavena[2] | ||||
| Comuni confinanti | Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Erbezzo, Negrar, Roverè Veronese, Sant'Anna d'Alfaedo, Verona | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 37023, 37020 | ||||
| Prefisso | 045 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 023038 | ||||
| Cod. catastale | E171 | ||||
| Targa | VR | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | grezzanesi | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Grezzana all'interno della provincia di Verona |
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| Sito istituzionale | |||||
Grezzana (Gressàna[3][4] in veneto) è un comune di 11.051 abitanti in provincia di Verona.
Indice |
Geografia [modifica]
Grezzana dista 9 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione nord ed è situato a metà strada tra la Valpantena e la Lessinia. Si trova sulla direttrice che porta ad Erbezzo (da cui dista 18 chilometri, attraversando i centri abitati di Stallavena e Lugo) ed a Bosco Chiesanuova (da cui dista 15 chilometri, attraversando i centri abitati di Stallavena, Rosaro e Cerro Veronese). A Stallavena, che è nel comune di Grezzana, comincia la strada che porta a Sant'Anna d'Alfaedo (20 chilometri a nord di Grezzana) e a Negrar (15 chilometri a ovest di Grezzana, attraversando i paesi di Alcenago, Fane e Mazzano). Si trova ad un'altitudine di 169 m s.l.m. Il grado di sismicità è nella zona 3 (sismicità bassa).
Storia [modifica]
Sono incerte le notizie che riguardano la nascita della prima comunità cristiana nella Valpantena.
Sembra (abbastanza attendibilmente) che la religione cristiana sia giunta nella Valpantena verso il IV secolo, cioè quando si ebbero le prime conversioni ad opera di missionari provenienti da S. Giustina di Illasi (in onore della più nobile martire veneta di origine padovana e morta nel 304), che ricopriva allora l'incarico di oratorio per la evangelizzazione di tutta la provincia di Verona.
In seguito (fine IV secolo) furono istituiti altri oratori per l'evangelizzazione, le cosiddette "pievi pagensi" (della campagna, dette poi anche "pievi mariane"). In questo periodo se ne nota una anche a Grezzana. Infatti, nella nostra provincia, in questo arco di tempo si era passati da due soli centri per l'educazione cristiana (S. Giustina di Palazzolo Sommacampagna e S. Giustina di Illasi) a ben 7 luoghi da cui veniva diffusa e accresciuta la fede dei primi cristiani, i quali trovavano difficoltà in una valle in cui molto fiorente era il culto pagano (anche perché era una zona molto frequentata dai patrizi romani della città a anche per i numerosi tempietti, caverne, fontane e boschi che i nobili romani nel tempo più splendido dell'impero avevano costruito), basta ricordare il "lucus" (bosco sacro agli dei) presso Lugo e il tempietto dedicato a Venere presso Vendri.
Verso il V secolo si comincia ad avere notizie di qualche conversione al cristianesimo.
Verso l'800 si ha notizia della costituzione a Grezzana (la cui origine è data da un certo patrizio romano Lucio Curio Antilio net II secolo a.C.) di un pieve (l'attuale parrocchia), sufficiente per soddisfare le esigenze dei credenti.
Nell'839 il vescovo di Verona Rotaldo conferisce la "plebem S. Martini de Gretiana" (forse il nome del santo san Martino viene tirato in causa da una deformazione, nel tempo, di "mariana", anche considerato che san Martino era il protettore dei militari e siamo al tempo delle invasioni barbariche) al diacono Audone.
Fu in questo periodo che frequenti si registrarono i casi di giovani che si consacrarono a Dio a alla Chiesa. Un esempio è offerto dal vescovo Notkerio, figlio di un Ademario, nativo di Grezzana la quale a quel tempo aveva anche un grandioso castello o rocca fortificata. Notkerio divenuto vescovo di Verona con l'approvazione del re Berengario "senza che ci sia stato prima un vincolo feudale (un servizio), ma solo per benevolenza", cioè senza aver sborsato un soldo e senza essere passato attraverso gli uffici di corte, dove di solito si faceva carriera. La sua nomina a vescovo può essere posta attorno al 900, succedendo direttamente ad Adalardo. Fondò un ospedale, donò ai canonici della cattedrale parecchi possessi nella vane, prodigo con i poveri, morì in edificante povertà nel 928 e fu sepolto nella cattedrale di Verona. Il suo testamento è il primo documento nel quale si legge il nome di Grezzana: "dono la mia fattoria nel territorio di Grezzana (in loco Graciana)... e la mia parte di castello". La sua iscrizione nel duomo dice di lui che "salì al cielo spogliato di ogni cosa", compresi i suoi servi, ai quali concedeva non solo la libertà, ma anche un piccolo patrimonio perché non vivessero in miseria.
Nel medioevo quindi Grezzana appartenne al Capitolo (specie di confraternita di sacerdoti presso il Vescovado della città) di Verona, poiché il vescovo Nokterio aveva posto il paese sotto la cura e l'amministrazione dell'arciprete a dell'arcidiacono della chiesa Cattedrale di Verona, mentre nel castello gli abitanti potevano rifugiarsi nel pericolo.
Il primo sacerdote addetto al paese del quale si parli è un certo Ademperto o Adremperto esistito intorno all'anno 1010.
Nel 1214 Grezzana si liberò dalla amministrazione del capitolo della Cattedrale. La parte superiore del campanile è di quest'epoca, la base invece è dell'epoca romana.
Fu poi sotto dominazione della Repubblica di Venezia.
Nel 1411 viene costruito nella piazza un ospedale (opera eccezionale per quel tempo): l'ospedale di S. Bartolomeo.
Verso il 1500 cominciano a staccarsi le prime frazioni (Azzago 1578; Bosco 1612; Erbezzo 1672).
Nel 1630 ci fu la terribile peste ricordata anche dai Promessi Sposi. Vi sono poi prepotenze di conti e signorotti che si servono di un certo bandito Falasco.
Perfino la rivoluzione francese si fa sentire: il comune di allora retto da fanatici sopprime l'ospedale S. Bartolomeo e si appropria dei beni.
Testimonianze dell'epoca e di quelle seguenti mostrano un profondo attaccamento ai valori religiosi della vita e un senso di serenità anche di fronte ad avvenimenti "internazionali" di allora (caduta di Napoleone e impero austriaco).
Nel 1866 Grezzana entrò a far parte del regno d'Italia come comune autonomo.
Evoluzione demografica [modifica]
Complessivamente gli abitanti del capoluogo sono 5.110, con 1.984 famiglie, quelli di Lugo sono 1.998, con 717 nuclei familiari, a Stallavena ci sono 1.151 abitanti, con 423 famiglie, ad Alcenago i residenti sono 681, con 263 famiglie; segue Azzago con 652 abitanti e 254 famiglie, Romagnano con 627 residenti e 218 nuclei familiari, Rosaro con 519 abitanti e 208 famiglie, a Corso gli abitanti sono 165 con 60 famiglie e infine Corrubio che ha 148 abitanti in 65 famiglie. Abitanti censiti[5] 
Luoghi d'interesse [modifica]
Chiese [modifica]
- Chiesa di San Micheletto in Tavigliana - XI secolo
- Chiesa di Santa Maria ed Elisabetta - XV secolo
- Chiesa di San Clemente - XV secolo
- Chiesa di Sant'Apollinare - XV secolo
- Chiesa di San Pietro - XIX secolo
- Chiesa di Sant'Andrea Apostolo - XIX secolo
Ville [modifica]
- Villa Pavarana - XV secolo
- La Colombara - XVI secolo
- Villa Arvedi - XVII secolo
- Villa Pellegrini - XVIII secolo
- Villa Bevilacqua - XVIII secolo
Fortificazioni [modifica]
- Rifugio Falasco - XVII secolo
Nelle cavità delle bastionature rocciose si trovano i resti di un rifugio che era utilizzato da una banda di delinquenti. La torre e il riparo risalgono all'epoca medievale, quando fungevano da rifugio, luogo di guardia per il controllo degli accessi alla valle e base per scorrerie banditesche.
- Ex bunker del Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa della Nato, denominato in codice "Black Yard".
Personalità legate a Grezzana [modifica]
- Nokterio, vescovo di Verona.
Cultura [modifica]
Gli appuntamenti [modifica]
- Sagra di Grezzana
"Madonna della Cintura" prima domenica di settembre nel centro del paese di Grezzana.
- Festa di Santa Viola
in agosto nei pressi di Azzago
- Sagra de San Polinar
nei cinque giorni a cavallo della terza domenica di luglio nella frazione di Lugo
- Sagra di San Luigi e Sant'Agnese
nel secondo fine settimana di luglio nella frazione di Alcenago
seconda settimana di maggio sul cimiteriale di Alcenago
Automobilismo [modifica]
Dal 1958 al 1968 il territorio comunale è stato teatro della prestigiosa gara automobilistica denominata "Stallavena-Boscochiesanuova", anche conosciuta come la "Cronoscalata più veloce d'Europa", che si svolgeva sulla strada provinciale del Monti Lessini.
Economia [modifica]
È zona di produzione del vino Valpolicella DOC con l'appellativo Valpantena, dell'Amarone della Valpolicella e del Recioto DOC
Distretto della lavorazione del Marmo nella zona di Stallavena/Lugo
Attività Ricreativa [modifica]
È presente nel territorio del Comune di Grezzana il Centro Giovanile "Peraro" (NOI Associazione). Questo circolo gestisce tutte le attività ricreative del Comune, a partire dall'attività estiva (campi-scuola e Grest ricreativi) fino alla formazione parrocchiale, gestendo le varie attività di ritiri spirituali per comunioni e cresime. Il tutto è gestito da una decina di animatori e dal curato di Grezzana.
Amministrazione [modifica]
Il territorio comunale è situato nel Parco della Lessinia.
Note [modifica]
- ^ Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
- ^ Comune di Grezzana - Statuto.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 317.
- ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese. La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato in data 26 novembre 2011.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
Festa di Santa Viola, Sito Parrocchia S. Maria ed Elisabetta - Grezzana, Sito Circolo NOI "Peraro" - Grezzana