San Martino Buon Albergo

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San Martino Buon Albergo
comune
San Martino Buon Albergo – Stemma San Martino Buon Albergo – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Valerio Avesani (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 45°25′00″N 11°06′00″E / 45.416667°N 11.1°E45.416667; 11.1 (San Martino Buon Albergo)Coordinate: 45°25′00″N 11°06′00″E / 45.416667°N 11.1°E45.416667; 11.1 (San Martino Buon Albergo)
Altitudine 45 m s.l.m.
Superficie 35,3 km²
Abitanti 14 521[1] (01-12-2011)
Densità 411,36 ab./km²
Frazioni Casette, Marcellise, Mambrotta, Case Nuove, Ferrazze
Comuni confinanti Caldiero, Lavagno, Mezzane di Sotto, San Giovanni Lupatoto, Verona, Zevio
Altre informazioni
Cod. postale 37036
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023073
Cod. catastale I003
Targa VR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti sanmartinesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Martino Buon Albergo
Posizione del comune di San Martino Buon Albergo all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di San Martino Buon Albergo all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

San Martino Buon Albergo (San Martin Bon Albergo in veneto[2]) è un comune di 14.521 abitanti della provincia di Verona.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

San Martino dista appena 5 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione est. Si trova sulla direttrice che porta a San Bonifacio ed è allo sbocco della Val di Mezzane.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

San Martino si ritiene citato come agglomerato urbano già nell’anno 1146 quando, era ormai conosciuto con l’appellativo alquanto originale di “Buon Albergo”, sull’origine del quale sono sorte infinite congetture ed ipotesi leggendarie. Però come centro di una provata importanza senz’altro era noto in epoca romana, come provano alcune lapidi del I Secolo rinvenute in diversi punti del paese; inoltre dove ora è la Parrocchia del capoluogo esisteva un tempio pagano dedicato al dio Bono Evento: la località sanmartinese avrebbe potuto essere conosciuta come "Bono Evento".

Storia dello stemma comunale[modifica | modifica sorgente]

L’immagine dello stemma comunale raffigura un cavaliere in armatura di metallo che monta un cavallo bianco e tiene con la mano destra una lancia la cui punta arriva a conficcarsi nel terreno. I colori dominanti sono il verde del suolo e il rosso dello sfondo, qui assunti come i colori della Città e dell’Ente. L’iconografia fa riferimento al santo da cui la Città trae il suo nome, San Martino. Il santo è qui raffigurato in un episodio minore, nell’atto di abbassare la lancia, quasi a segnare la vocazione che lo farà diventare da milite a vescovo di Tours. Il cavaliere è vestito con armatura di metallo, il cavallo in posizione di arresto di fronte alla battaglia e la punta della lancia è conficcata in parte nel suolo, ad indicare il rifiuto di usare violenza al nemico. San Martino, dunque, oltre ad essere il santo che dona il mantello al mendico, diviene un antesignano del pacifismo, in perfetto accordo alla restante parte del toponimo che vuole la località di San Martino Buon Albergo essere un “albergo ristoratore” (“Buon Albergo”), accogliente chi vi era di passaggio fin dall’epoca romana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il fatto accertato che Verona è senza dubbio più antica della stessa Roma, può lasciar credere che la zona del sanmartinese fosse abitata all’inizio del II millennio a.C. Verso la fine del VIII secolo a.C. penetrarono i Veneti.

Il paese non ha una sua storia indipendente, in quanto la sua nascita e le sue vicissitudini sono strettamente legate alla storia della vicina Verona.

Nel 489 Teodorico il Grande batterà Odoacre prima sull’Isonzo e poi alle porte di Verona, nella campagna tra San Martino Buon Albergo e San Michele. Tale furibonda battaglia che fu fatale per Odoacre si combatté il 30 settembre. Abbiamo detto che fu dall’anno 1146 che San Martino Buon Albergo s’incamminò a diventare “entità territoriale” a se stante, perché fu proprio in quest’anno che “i degani” di Lavagno donarono alla Chiesetta del paese, soggetta all’Abbazia di San Zeno, alcuni terreni e le confermarono il diritto di poter usare dell’autorità e dell’amministrazione come molte altre consorterie già esistenti, le quali sono poi diventate vere e proprie comunità. La generosità dei Degani di Lavagno e la felice posizione del territorio, ricco di strade e di acque che gli dona il fiume Fibbio, favorirono il paese che andò ben presto sviluppandosi nell’agricoltura, soprattutto nel campo dell’industria e quindi di conseguenza in popolazione. Nei secoli XIII, XIV e XV, oltre a furoreggiare nell’agricoltura si trova che le acque del fiume Fibbio permettono di dar vita ad audaci molini dalle caratteristiche grandi ruote, ad alcune gualchiere per la lavorazione della lana e ad alcune cartiere, tanto importanti queste ultime da far chiamare il paese San Martino delle Cartiere. Oltre a queste attività San Martino Buon Albergo può vantare anche il merito di aver avuto tra il 1250 e il 1350 nel suo territorio una consistente Ferriera, molto rinomata per la merce che produceva e per il numero degli operai che occupava, la quale molto probabilmente ha dato il nome alla frazione di Ferrazze.

Dopo un periodo florido che per quei tempi rappresentava un primato che senz’altro andava oltre i confini italiani, San Martino Buon Albergo essendo geograficamente posto in un punto cruciale del traffico di allora e legato agli interessi politici e storici della città di Verona, negli anni che seguirono subì forti e disastrosi danni da perdere in poco tempo il suo splendore raggiunto in campo industriale.

Verona, nei suoi lunghissimi anni di vita, come è noto, è stata presa di mira, attaccata e assediata dai più forti principi ed eserciti di tutti i tempi; in varie epoche San Martino Buon Albergo, ma specialmente dal 1300 in poi, è stato di frequente luogo di accampamenti di truppe, rifugio di eserciti che inutilmente attaccavano Verona, punto di scontro tra contendenti e per di più meta preferita dagli uni e dagli altri per i rifornimenti che non avvenivano certo a pagamento o in maniera razionale. Così cominciò la distruzione delle industrie sanmartinesi.

Il 1927 fu l’inizio che diede al paese l’attuale espansione territoriale raggiunta in virtù del decreto del 15 dicembre 1927 in base al quale tutto il territorio del già Comune di Marcellise e una parte di quello dei disciolti Comuni di Montorio e di San Michele Extra vennero aggregati a San martino Buon Albergo. Da allora San Martino Buon Albergo conta come sue frazioni: Marcellise, Mambrotta e Ferrazze con una estensione di 3486 ettari.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Gonfalone civico

Abitanti censiti[3]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

  • Parrocchiale "San Martino Vescovo" del Capoluogo - XV secolo
  • Parrocchiale "San Pietro" di Marcellise - XIX secolo
  • Parrocchiale "Cristo è Risorto" di Borgo della Vittoria - XX secolo

Ville[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Noti sono l'artigianato ed il commercio locale. Un moderno centro commerciale e la zona attigua industriale/artigianale hanno contribuito alla trasformazione socio economica della zona a partire dagli anni 60 (con un cospicuo incremento delle unità abitative) così dicasi per l'agricoltura, il cui nucleo maggiore rimane sempre Mambrotta, ma i raccolti di Marcellise, come le ciliegie e il vino, si sono imposti in ogni mercato portando in alto il nome di San Martino Buon Albergo. Fa parte della zona allargata di produzione del vino Arcole DOC, del Valpolicella DOC, dell'Amarone della Valpolicella e del Recioto DOC Forze lavorative locali soprattutto braccianti agricoli hanno tratto beneficio economico a partire dal 900 anche per la presenza sul suo territorio della vasta Tenuta Agricola Musella dei nobili Acquarone-Trezza tuttora operativa per altre attività ludiche e/o agrituristiche. Infine molte società sportive, tra cui la Speme ed il San Martino Basket. A San Martino Buon Albergo ha anche sede il gruppo Eurospin, il maggiore gruppo discount italiano, e AIA.

Persone legate a San Martino Buon Albergo[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Posta lungo la Strada statale 11 Padana Superiore, San Martino Buon Albergo ospitava fra il 1881 e il 1957 una stazione della tranvia Verona-Caldiero-San Bonifacio, che rappresentò in quel periodo un'infrastruttura fondamentale per l'economia della zona.

La stazione di San Martino Buon Albergo è una fermata ferroviaria posta sulla linea Milano-Venezia, ed è servita dalle corse regionali svolte da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Veneto.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
ottobre 1985 luglio 1990 Giuseppe Melotto Partito Socialista Italiano Sindaco [4]
luglio 1990 novembre 1992 Giorgio Zusi Democrazia Cristiana Sindaco Mozione di sfiducia costruttiva[5]
novembre 1992 luglio 1993 Giuseppe Benini Democrazia Cristiana Sindaco Sospensione del consiglio[6]
luglio 1993 novembre 1993 Alfredo Galanti Commissario Prefettizio [7][8]
novembre 1993 novembre 1997 Marcello Gaiga Liga Veneta - Lega Nord Sindaco [9]
novembre 1997 maggio 2002 Mario Gaetano Lonardi L'Ulivo Sindaco [10]
maggio 2002 maggio 2007 Mario Lonardi Lista Civica Sindaco [11]
maggio 2007 maggio 2012 Valerio Avesani Lista Civica Sindaco [12]
maggio 2012 in carica Valerio Avesani Sindaco [13]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 novembre 2011.
  2. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ amministratori.interno.it - 1985. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  5. ^ amministratori.interno.it - 1990. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1992. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1993 prefettizio. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1993 straordinario. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1993. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 1997. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2002. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 2007. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 2012. URL consultato l'8 ottobre 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]