Palafitta

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Case costruite su palafitta

La palafitta è un'abitazione primitiva risalente al periodo compreso tra il Neolitico e l’età del bronzo in Europa, in particolar modo in Svizzera, in Austria, nella Francia orientale e nell'Italia settentrionale ma tuttora in uso presso alcune popolazioni africane, asiatiche e sudamericane.

Indice

Storia e descrizione [modifica]

È costruita su una piattaforma di legno strutturale appoggiata su pali sempre in legno infissi specialmente nel fondo o sulla riva di fiumi, lagune, paludi o talvolta anche su terreno asciutto, che sostiene una o più capanne di paglia, legno, canne o altro materiale.

Si distingue inoltre per il tipo di realizzazione tra Palafitta "su bonifica" (o semplicemente "Bonifica")[1], costruita in sponda allo specchio o corso d'acqua su un impalcato appoggiato al terreno con tronchi infissi nel limo per consolidarlo, e vera e propria "Palafitta aerea", arrampicata su impalcature aeree sospese sopra il pelo dell’acqua.

In Italia il primo ritrovamento di una palafitta risale al 1860 ed avvenne a Mercurago, nei pressi di Arona (NO - Piemonte), nella zona dove attualmente è presente il Parco naturale dei Lagoni di Mercurago; assieme ai resti della costruzione, tornò alla luce anche una piroga intagliata nel legno.

Un altro sito palafitticolo, il cosiddetto Villaggio delle Macine, considerato finora come il più grande d'Italia,[2] è stato rinvenuto nel 1984 a Castel Gandolfo, sulle rive del lago Albano, nei Castelli Romani.

Note [modifica]

  1. ^ Immagine: Palafitta su bonifica o Bonifica. [1]
  2. ^ Piera Lombardi, È riemerso un villaggio preistorico di quattromila anni fa, in Il Corriere della Sera del 19 ottobre 2003. URL consultato in data 24-10-2011.

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