ATV (Verona)

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ATV S.r.l.
Stato Italia Italia
Tipo Società a responsabilità limitata
Fondazione 2006 a Verona
Sede principale Verona, lungadige Antonio Galtarossa 5
Settore Trasporto pubblico
Fatturato 57.531.000 €[1] (2008)
Utile netto 323.147 €[1] (2008)
Dipendenti 817[1] (2008)
Sito web www.atv.verona.it

Dopo aver firmato regolare atto notarile il 23 dicembre 2006, dal 1º gennaio 2007 le aziende AMT e APTV hanno ceduto i loro rami d'azienda del trasporto pubblico e noleggio creando l'ATV S.r.l. (Azienda Trasporti Verona) con un capitale sociale di 15.000.000 di euro e con oggetto sociale la gestione dei trasporti pubblici cittadini e provinciali di Verona.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1935 la gestione del trasporto pubblico del comune di Verona venne affidato alla società SAER, rapporto che cessò nel 1955 quando la gestione passò all'AMT (Azienda Municipalizzata Trasporti) che assunse i servizi ed entrò in attività l'anno successivo. Il 2 gennaio 1962 nacque invece l'APT (Azienda Provinciale Trasporti) che andò a gestire tutte le linee della provincia di Verona. L'AMT divenne una società per azioni il 1º ottobre 2000 cambiando nome in Azienda Mobilità e Trasporti. Gestì il trasporto urbano del comune di Verona fino al 31 dicembre 2006. L'AMT gestisce tuttora i parcheggi all'interno delle città e il patrimonio immobiliare degli uffici, delle officine e del deposito autobus urbani di Porta Vescovo, e conta circa 20 dipendenti, la maggior parte dei quali sono accertatori della sosta che sanzionano i veicoli in divieto di sosta e fermata. La gestione degli uffici e delle officine della sede Lungadige Galtarossa, degli uffici, del deposito e dell'officina degli autobus extraurbani e turistici di Porta Vescovo è invece l'Aptv, che conta circa una decina di dipendenti. Questa azienda detiene inoltre tutto il patrimonio immobiliare dei depositi situati nella provincia di Verona, come Domegliara, Badia Calavena, Giazza, San Giovanni Ilarione, San Bonifacio, Legnago, Villafranca, Garda, Caprino e San Zeno di Montagna. L'APT divenne una società per azioni pochi mesi prima di AMT, il 31 ottobre 2000, quando cambiò nome in APTV (Azienda Provinciale Trasporti Verona) e andò a gestire il trasporto pubblico nella provincia di Verona e nel comune di Legnago fino al 31 dicembre 2006. La gestione di tutte le linee è passata da AMT e da APTV ad ATV (Azienda Trasporti Verona) il 1º gennaio 2007.[2]

Servizio[modifica | modifica sorgente]

BredaMenarinibus Avancity n°1582 in Corso Porta Nuova
Setra SG321 UL n°2726 in Corso Porta Nuova

L'ATV ha 24 autolinee urbane feriali diurne e 9 autolinee urbane serali e festive che coprono una rete di 395 chilometri.[3] Il servizio extraurbano è invece composto di 81 autolinee e si estende fino alle province di Brescia, Trento, Mantova, Rovigo, Padova e Vicenza coprendo una rete di 4.500 chilometri.[3]Le principali linee extraurbane sono quelle che da Verona collegano Domegliara, Fosse, Erbezzo, Boscochiesanuova, Velo, Giazza, Badia Calavena, San Bortolo, San Giovanni Ilarione, San Bonifacio, Zevio, Albaredo d'Adige, Legnago, Montagnana (Pd), Isola della Scala, Nogara, Castelmassa(Ro), Mantova, Villafranca, Valeggio sul Mincio, Garda, Riva del Garda (Tn), San Zeno di Montagna, Caprino e Ferrara di Monte Baldo.

Nel 2013 sono state create inoltre, delle linee extraurbane "Express", il cui scopo è far giungere l'utenza dalla provincia fino a Verona con un minimo di 15 minuti fino a oltre 30 minuti di anticipo rispetto ai normali autobus di linea.

Viene gestito anche un servizio navetta tra il paese di Spiazzi, frazione di Caprino Veronese ed il Santuario Madonna della Corona, celebre santuario situato a strapiombo sulla Valle dell'Adige. Il servizio urbano è usufruito ogni anno da circa 32.400.000 passeggeri mentre quello extraurbano da circa 16.300.000 passeggeri.[3]

L'azienda è da molti anni impegnata nei servizi turistici occasionali, di cui dispone una flotta di circa 30 autobus da noleggio di varie lunghezze e capacità, e servizi turistici di linea, come le autolinee stagionali estive dal Lago di Garda a Venezia e la linea Verona-Rimini-Riccione-Cattolica.

La linea stagionale invernale è quella che da Verona collega Boscochiesanuova e gli impianti sciistici di San Giorgio.

L'azienda gestisce anche il servizio urbano nel comune di Legnago e partecipa al Consorzio Brescia Nord che gestisce il lotto settentrionale della rete automobilistica interurbana della provincia di Brescia[4].

Autolinee[modifica | modifica sorgente]

Attualmente le autolinee urbane gestite dall'azienda sono le seguenti:[5]

  • 30 Saval – Via Carinelli
  • 31 Saval – Marzana
  • 32 Grande Mela/Lugagnano – San Felice Extra
  • 33 Basson – Borgo Santa Croce
  • 51 Sacra Famiglia – Via Carinelli
  • 510 Stallavena – Rizza/San Martino
  • 61 Navigatori – Agenzia delle Entrate
  • 62 Navigatori – Pestrino
  • 70 Sommavalle/Valdonega – Policlinico
  • 71 Ospedale Maggiore – Porto San Pancrazio
  • 72 Policlinico – Piazza Zagata
  • 73 Santa Lucia – Piazza Isolo
  • 74 Amia - Stazione Porta Nuova - Amia
  • 81 Porta Vescovo – Marzana
  • H Parcheggio Caserma - Polo Confortini

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c On-line il "bilancio 2008": utili in cassa e più passeggeri sui bus. In atv.verona.it. URL consultato il 15-02-2010.
  2. ^ atv.verona.it. URL consultato il 15-02-2010.
  3. ^ a b c atv.verona.it. URL consultato il 15-02-2010.
  4. ^ Trasporti Brescia - Chi siamo. URL consultato il 24 agosto 2012.
  5. ^ Linee ed orari autobus urbani Verona.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]