Provincia di Modena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Modena (disambigua).
Provincia di Modena
Portale:Portali Visita il [[Portale:{{{portale}}}]]
[[Image:{{{immagine}}}|300px|]]
{{{didascalia}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Emilia-Romagna
Capoluogo: Modena
Superficie: 2.689 km²
Abitanti:
677.673 31-12-2007 (fonte: Provincia di Modena)
Densità: 252 ab./km²
Comuni: Elenco di 47 comuni
Targa: MO
CAP: 41121-41126 Modena, 41010-41059 Provincia
Pref. telefonico: 059, 0535, 0536
Codice ISTAT: 036
Presidente: Emilio Sabattini  13.06.04
Note: {{{note}}}
Sito istituzionale


La Provincia di Modena (pruvèinza ed Mòdna in modenese) è una provincia dell'Emilia-Romagna di circa 677.673 abitanti.

Confina a nord con la Lombardia (Provincia di Mantova), a est con la Provincia di Ferrara e la Provincia di Bologna, a sud con la Toscana (Provincia di Lucca e Provincia di Pistoia), a ovest con la Provincia di Reggio Emilia.

Indice

[modifica] Orografia

La provincia modenese

Come altre province emiliane la provincia di Modena è abbastanza nettamente divisa in

[modifica] Idrografia

I fiumi più importanti della provincia sono il Secchia e il Panaro, due affluenti di destra del Po; da menzionare anche un affluente del Panaro, lo Scoltenna che dà nome ad un'ampia vallata ove si affacciano quasi tutte le località notevoli dell'Appennino e dominata dall'imponente presenza del Monte Cimone. Modena si è sempre fatta un vanto di essere l'unica città ad avere due fiumi vicini; nel centro città, la grande fontana di piazza Garibaldi (Fontana del Graziosi) è detta anche Fontana dei due fiumi, ha infatti due sbocchi in cui si dice scorra acqua dei rispettivi bacini fluviali.

[modifica] Economia

La provincia di Modena è economicamente una delle maggiori realtà europee. Infatti, qui hanno sede importanti industrie alimentari (tra cui Grandi Salumifici Italiani, Cremonini e Fini, centri di produzione del Parmigiano Reggiano e della lavorazione del maiale a cui Castelnuovo Rangone, il cuore di questo settore, ha dedicato addirittura un monumento), metalmeccaniche (Modena può essere considerata la capitale mondiale dell'automobilismo sportivo con le sedi della Ferrari a Maranello, della Maserati in città, De Tomaso in periferia e Pagani a San Cesario), delle ceramiche (la zona di Sassuolo, nel modenese, e di Scandiano , nel reggiano, è nota come distretto della ceramica), tessili (Carpi) e biomedicale (Mirandola).

[modifica] Storia

Il passato della provincia è costituito dal ducato di Modena e Reggio (una realtà che precede di parecchio l'unità d'Italia) e alla cui voce si rimanda per la storia dettagliata dal XIII secolo al Regno d'Italia; basti qui ricordare che la casata nobiliare che ha segnato la storia del territorio è quella degli Estensi e che le province di Ferrara e di Lucca (la Garfagnana) sono state per molti anni consorti del Ducato Estense. A Modena uno degli edifici più notevoli è per l'appunto il Palazzo Ducale i cui giardini sono oggi in parte pubblici e in parte Orto Botanico; a Pavullo è pure presente un Palazzo Ducale di minori dimensioni che era la residenza estiva del Duca. Per il passato più remoto si ricorda l'enorme produzione culturale ed economica determinata dalla presenza dell'Abbazia di Nonantola, uno dei luoghi cardine del Monachesimo in Italia (VIII secolo). Andando ancora più indietro in epoca pre-romana si ricordano i Galli Boi e i Liguri Friniati come le prime popolazioni storiche del territorio. Durante la seconda guerra mondiale in provincia di Modena il campo di Fossoli fu tristemente noto per essere stato un campo di smistamento di deportati per ragioni politiche o raziali. Il campo fu poi utilizzato da don Zeno Saltini per le sue iniziative a favore degli orfani e dei diseredati da cui nacque l'esperienza di Nomadelfia [1]

[modifica] Trasporti

La Provincia ha una rete di trasporto pubblico su gomma esercitata dalla ATCM, ed una linea ferroviaria tra la Stazione di Modena piazza Dante (stazione centrale)e Sassuolo, Dal 2 gennaio 2008 gestita da Ferrovie Emilia Romagna.

Di grande utilità è anche la ferrovia Verona-Mantova-Modena, che collega la città con Carpi, e la Milano-Bologna, che la unisce a Castelfranco e Rubiera. L'intensità media è di 20 corse al giorno. La provinca è attraversata anche dalla ferrovia Verona-Bologna, che passa per Mirandola, San Felice sul Panaro e Camposanto.

In passato la Provincia di Modena era il gestore di un fitto sistema di trasporti su rotaia che la collegavano vari centri della provincia, con tre linee ferroviarie e due tranvie a vapore. Altre due linee ferroviarie vennero progettate ma mai realizzate completamente.

[modifica] Gastronomia

La provincia è al centro di una fortunatissima porzione della Pianura padana in cui si estendono le aree di produzione tipica del formaggio Parmigiano-Reggiano e del prosciutto di Parma. Queste due glorie della gastronomia nazionale illustrano alla perfezione i caratteri della cucina modenese, basata sul formaggio e soprattutto sul maiale, l'animale d'allevamento più diffuso nella zona. Oltre al prosciutto (da segnalare la presenza anche di quello tipico di Modena, che è più sapido del parmense), tanti sono gli insaccati di suino che meritano di essere assaggiati: citiamo i salami, la mortadella e i ciccioli. Un piatto tipico delle feste invernali è lo zampone, ottenuto con carne macinata di maiale insaccata nella cotica della zampa anteriore. Ma dal maiale si ottiene anche lo strutto indispensabile per il tipico gnocco fritto: una focaccia quadrata che si accompagna molto bene ai salumi. Originaria dell'Appennino (ma gustata volentieri in tutta la provincia) è invece la crescentina, detta anche tigella, cotta sulla pietra nella caratteristica forma rotonda. Anche in questo caso formaggio e salumi sono l'ideale complemento. Tipico delle zone montane in particolare di Guiglia, Zocca, Marano sul Panaro, Serramazzoni è anche il borlengo sottilissima sfoglia ottenuta cuocendo in apposite piastre "rola" un impasto di uovo latte acqua e sale, condito, una volta cotto, con la "cunza" ovvero lardo macinato, aglio e rosmarino.

Ma la provincia di Modena è giustamente famosa per altri due prodotti tipici della tradizione: l'aceto balsamico e il vino lambrusco. Il primo si ottiene con l'uva bianca della zona collinare intorno a Spilamberto, e una sapiente lavorazione che prevede una complicata serie di passaggi tra botti di legni diversi (comunemente cinque). Di aceto balsamico esistono due tipi denominati il primo "Aceto balsamico tradizionale di Modena" il più costoso invecchiato anche più di venticinque anni prodotto con i metodi tradizionali e "Aceto balsamico di Modena" prodotto industrialmente e meno costoso. Quanto al lambrusco, è forse il più celebre dei vini rossi frizzanti. Gli intenditori sanno distinguere al primo sorso le differenti varietà: il Lambrusco di Sorbara (prodotto nella pianura) ha un aroma più delicato e un profumo di violetta; il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro (prodotto sulla collina) ha una gradazione più alta e una caratteristica schiuma rossa. Si tratta in entrambi i casi di un vivace vino da pasto che va bevuto rapidamente, prima che svapori: non è un vino d'annata, anzi, esso dà il meglio di sé a un anno dall'imbottigliamento, mentre il novello è un vino ideale per i brindisi e i festeggiamenti. Si dice che il lambrusco 'soffra' particolarmente i trasporti: perciò esso dovrebbe essere gustato appieno soltanto nel territorio modenese. Il che non gli ha impedito di essere commercializzato con successo un po' in tutto il mondo (anche se questa grande diffusione ha significato forse un abbassamento della qualità)

Tra i liquori il più tipico è certo il nocino, un infuso in alcool dei malli verdi delle noci, che si raccomanda per il sapore intenso e le proprietà digestive; tra i dolci va ricordato il bensone, una sorta di pane dolce, cotto al forno e decorato con grani di zucchero: si mangia tagliato a fette e intinto nel vino.

[modifica] Divisione amministrativa

[modifica] Comuni

La Provincia di Modena è composta da un totale di 47 Comuni, di cui i principali (oltre 15.000 abitanti) sono:

Stemma Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Modena 180.020 182
Carpi 65.837 131
Sassuolo 41.521 39
Formigine 32.441 47
Castelfranco Emilia 29.476 102
Mirandola 23.571 137
Vignola 22.419 22
Fiorano Modenese 16.667 26
Maranello 16.621 33
Finale Emilia 15.528 105
Pavullo 16.808 144

Oltre agli 11 già citati, i restanti sono Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, Marano sul Panaro, Medolla, Montecreto, Montefiorino, Montese, Nonantola, Novi di Modena, Palagano, Pievepelago, Polinago, Prignano sulla Secchia, Ravarino, Riolunato, San Cesario sul Panaro, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero, Savignano sul Panaro, Serramazzoni, Sestola, Soliera, Spilamberto ed infine Zocca.

[modifica] Unioni/Associzioni di Comuni

Le cinque Unioni/associazioni di Comuni sono:

[modifica] Comunità Montane

Le tre Comunità Montane sono:

[modifica] Bibliografia

  • Saltini Antonio, Salomoni M. Teresa, Rossi Cescati Stefano, Via Emilia. Percorsi inconsueti fra i comuni dell'antica strada consolare, Edagricole, Bologna 2003, ISBN 88-506-4958-4
  • Antonio Saltini, Dove l'uomo separò la terra dalle acque, Storia delle bonifiche in Emilia Romagna, Diabasis Reggio Emilia 2005 ISBN 88-8103-433-6

[modifica] Note

  1. ^ *Antonio Saltini, Don Zeno, il sovversivo di Dio, Il Fiorino, Modena (2003)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Italia | Province della regione Emilia-Romagna
Bologna | Ferrara | Forlì-Cesena | Modena | Parma | Piacenza | Ravenna | Reggio Emilia | Rimini
  • Emilia Portale Emilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Emilia
Strumenti personali