San Possidonio (Italia)

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San Possidonio
comune
San Possidonio – Stemma San Possidonio – Bandiera
Il campanile di San Possidonio
Il campanile di San Possidonio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
Sindaco Rudi Accorsi (lista civica di centrosinistra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°53′30″N 10°59′47″E / 44.891667°N 10.996389°E44.891667; 10.996389 (San Possidonio)Coordinate: 44°53′30″N 10°59′47″E / 44.891667°N 10.996389°E44.891667; 10.996389 (San Possidonio)
Altitudine 20 m s.l.m.
Superficie 17,06 km²
Abitanti 3 663[1] (31-12-2012)
Densità 214,71 ab./km²
Frazioni Bellaria, Forcello, Pioppa, Ponte Rovere
Comuni confinanti Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Mirandola, Novi di Modena
Altre informazioni
Cod. postale 41039
Prefisso 0535
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036038
Cod. catastale I128
Targa MO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti possidiesi
Patrono san Possidonio
Giorno festivo 16 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Possidonio
Posizione del comune di San Possidonio all'interno della provincia di Modena
Posizione del comune di San Possidonio all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

San Possidonio (San Pusidònî in dialetto mirandolese) è un comune italiano di 3.663 abitanti della provincia di Modena, in Emilia-Romagna, situato a nord del capoluogo. Fa parte dei nove comuni dell'Unione comuni modenesi Area nord.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa del paese
Striscioni di protesta esposti in piazza: Magna magna, a gh'è armàś sōl al cas!
Il vecchio municipio danneggiato dal terremoto
Pozzo di petrolio a San Possidonio

Ancora sconosciute sono le origini di questo piccolo paesino situato nella bassa modenese, a pochi chilometri da Mirandola. I primissimi insediamenti risalirebbero all'età del bronzo. In età romana era nominato Garfaniana: si trattava di una piccola stazione di comunicazione tra Nord e Sud. Non abbiamo più notizie di Garfaniana fino al Medioevo quando entra a far parte del Regno longobardo nel distretto di Reggio Emilia. È in questo periodo che il vescovo di Reggio, Azzo, ottiene da Ludovico II le reliquie di San Possidonio, dal quale il paese prese il nome attuale.

Dopo il dominio dei Marchesi di Toscana (intorno l'anno 1000), San Possidonio diventa territorio dei Pico fino al 1710 quando passa sotto la signoria degli Estensi. Questi concedono a Pietro Tacoli il paesino come Marchesato. Nel 1789 nacque Don Giuseppe Andreoli, prete carbonaro condannato a morte nel 1821 dal duca Francesco IV di Modena e giustiziato a Rubiera nel 1822. Un monumento situato nell'omonima piazza (opera di Alfredo Gualdi, 1922) raffigura il prete martire di fianco all'Italia e a un soldato.

La Chiesa Parrocchiale (della quale si trova già traccia in un documento del 962) è il principale monumento della cittadina. Ricostruita diverse volte, ospita al suo interno una Madonna con Santi e Laura Pico, un S. Francesco di Sales, un S. Possidonio con i SS. Francesco e Antonio Abate.

Durante la seconda guerra mondiale il paese fu sede di intensa attività partigiana e, nell'immediato dopoguerra, di ritorsioni contro gli esponenti del passato regime fascista come la "strage della Corriera fantasma" sotterrata in un campo del Comune, quando un gruppo di militi della Repubblica sociale italiana in viaggio su un camion recante insegne vaticane fu fermato e alcuni passeggeri furono uccisi.

Terremoto dell'Emilia del maggio 2012[modifica | modifica wikitesto]

San Possidonio è stato colpito dai terremoti dell'Emilia del 2012 che hanno causato seri danni e crolli al campanile e alla chiesa. Una forte scossa di assestamento di magnitudo 5.3 è avvenuta il 29 maggio all'interno del suo territorio comunale. Nelle ore immediatamente successive a questa scossa, le protezioni civili delle regioni Toscana e Lazio hanno allestito due tendopoli presso la zona artigianale e il campo sportivo per dare ospitalità alle persone con casa inagibile o distrutta. A seguito della chiusura in settembre di questi campi, alla vigilia di Natale sono stati consegnati 75 moduli abitativi provvisori (PMAR), collocati nella nuova via Lazio, laterale di via Federzoni, e nella nuova via Toscana, nella frazione di Forcello. Si tratta della prima fornitura per uno dei comuni terremotati dell'area nord.

Numerosi sono stati gli enti, le associazioni e i privati che hanno dato un loro contribuito alla ricostruzione. Il consorzio Grana Padano ha donato 99.997,50 euro al comune di San Possidonio per l'emergenza terremoto mentre il Banco San Geminiano e San Prospero ha contribuito per 50.000 euro.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 661, ovvero il 17,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[3]:

  1. Cina Cina, 225
  2. Marocco Marocco, 132
  3. Romania Romania, 53
  4. Pakistan Pakistan, 42
  5. India India, 36
  6. Tunisia Tunisia, 30
  7. Polonia Polonia, 25
  8. Nigeria Nigeria, 23

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla lingua italiana, a San Possidonio è utilizzato il locale dialetto mirandolese, una variante dell'emiliano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 25 ottobre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]