Governo Renzi

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Governo Renzi
Prime Minister Renzi.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del consiglio Matteo Renzi
(PD)
Coalizione PD, NCD, UDC, SC, PI, PSI

con l'appoggio esterno di SVP, PATT, UpT, USEI, MAIE (fino al 31/03/2014[1]) UV, CD, LeD

Legislatura XVII Legislatura
Giuramento 22 febbraio 2014

Il Governo Renzi è il sessantatreesimo Governo della Repubblica Italiana, il secondo della XVII Legislatura, in carica a partire dal 22 febbraio 2014, giorno in cui ha prestato giuramento, succedendo al Governo Letta, dimissionario dal 14 febbraio.

L'incarico di formare un nuovo governo è stato affidato dal presidente Giorgio Napolitano a Matteo Renzi il 17 febbraio, dopo che Enrico Letta aveva presentato le sue dimissioni irrevocabili a seguito dell'approvazione a larghissima maggioranza (136 favorevoli contro 16 contrari), da parte della Direzione Nazionale del Partito Democratico, di un documento in cui si chiedeva un cambio dell'esecutivo; Renzi ha poi sciolto la riserva il 21 febbraio, presentando contemporaneamente i ministri del governo da lui presieduto. Il governo è composto da esponenti di diversa provenienza politica, oltre che da tre indipendenti.

Il 25 febbraio 2014 ha ottenuto la fiducia prima del Senato della Repubblica (con 169 voti favorevoli e 139 contrari)[2], poi della Camera dei deputati (con 378 voti favorevoli, 220 contrari e 1 astenuto)[3].

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio Napolitano con Matteo Renzi il giorno del giuramento del Governo.
Il Governo Renzi con Giorgio Napolitano il giorno del suo giuramento.

La composizione del Consiglio dei ministri è stata comunicata da Matteo Renzi il 21 febbraio 2014, contemporaneamente allo scioglimento della riserva dell'incarico affidatogli dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 17 febbraio. Oltre al presidente Renzi fanno parte del governo 16 ministri, di cui 13 a capo di un dicastero e 3 senza portafoglio, e 42 sottosegretari di Stato, di cui 9 viceministri, per un totale di complessivamente 59 componenti. Si sono anticipatamente dimessi un ministro (Federica Mogherini del PD) e tre sottosegretari (Antonio Gentile di NCD, Giovanni Legnini e Roberto Reggi del PD).

Appartenenza politica[modifica | modifica wikitesto]

L'appartenenza politica dei membri del governo si può così riassumere:

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Matteo Renzi è il più giovane Presidente del Consiglio dei ministri della storia d'Italia ed è il quarto Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, dopo Carlo Azeglio Ciampi, Lamberto Dini e Giuliano Amato (limitatamente al governo Amato II) a non essere parlamentare.

Sono presenti 8 donne ministro (5 con portafoglio e 3 senza), numero record per la storia della Repubblica, che rappresentano per la prima volta in assoluto la metà dei ministri. Tuttavia, tra i 45 sottosegretari, le donne sono solo 9; la componente rosa del governo ammonta dunque a 17 presenze, solo una in più rispetto al precedente governo Letta. Per la prima volta nella storia della Repubblica, due donne sono poste a capo rispettivamente del ministero della Difesa (Roberta Pinotti) e del ministero dello Sviluppo economico (Federica Guidi).

L'età media dei ministri è di 47 anni (cinque di meno rispetto al governo precedente), risultando il governo più giovane della storia repubblicana. I ministri con meno di 40 anni sono tre, due in più di quelli del governo Letta. È uno dei governi più snelli della storia repubblicana, composto da 16 ministri. Solo il governo De Gasperi III ne aveva un numero inferiore, composto da 15 ministri. In quel gabinetto del 1947 non furono nominati ministri senza portafoglio.

Cinque ministri e il sottosegretario Delrio avevano già ricoperto incarichi ministeriali in precedenza, mentre tre sottosegretari del precedente esecutivo sono stati promossi a ricoprire l'incarico di titolari di un dicastero, uno dei tre in un Ministero diverso da quello in cui era Sottosegretario. Inoltre, anche 18 sottosegretari e viceministri facevano parte del precedente governo.

8 ministri sono deputati, 2 senatori, 1 non è parlamentare nella legislatura attuale ma lo è stato in quelle precedenti, 5 non sono mai stati parlamentari.

4 Ministri provengono dal Lazio, 4 dall' Emilia-Romagna, 2 dalla Toscana, 2 dalla Liguria, 2 dalla Lombardia, uno dalla Sicilia e uno dalla Calabria.

Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Matteo Renzi (PD)

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Graziano Delrio (PD), segretario del Consiglio dei ministri, con delega alle politiche di coesione territoriale e allo sport
Luca Lotti (PD), con delega all'informazione e comunicazione del Governo e all'editoria, alle commemorazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale e alle celebrazioni del settantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione
Sandro Gozi (PD), con delega alle politiche europee e al coordinamento, con il ministro degli affari esteri, delle attività inerenti il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea
Marco Minniti (PD), Autorità Delegata per la Sicurezza della Repubblica

Ministri senza portafoglio[modifica | modifica wikitesto]

Riforme costituzionali e rapporti con il Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Maria Elena Boschi (PD) con delega al programma di governo
Sottosegretari Sesa Amici (PD)
Luciano Pizzetti (PD)
Ivan Scalfarotto (PD)

Semplificazione e pubblica amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Marianna Madia (PD)
Sottosegretario Angelo Rughetti (PD)

Affari regionali e autonomie[modifica | modifica wikitesto]

Fino all'8/4/2014 con il nome Affari regionali[4]

Ministro Maria Carmela Lanzetta (PD)
Sottosegretario Gianclaudio Bressa (PD)

Ministri[modifica | modifica wikitesto]

Affari esteri e cooperazione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 29 agosto 2014 con il nome Affari Esteri[5]

Ministro Paolo Gentiloni (PD) con delega al coordinamento, con il sottosegretario Sandro Gozi, delle attività inerenti il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea - dal 31/10/2014
Federica Mogherini (PD) con delega al coordinamento, con il sottosegretario Sandro Gozi, delle attività inerenti il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea - fino al 31/10/2014
Viceministro Lapo Pistelli (PD) con delega alla cooperazione allo sviluppo
Sottosegretari Benedetto Della Vedova (SC) con delega alle materie inerenti all'Integrazione Europea
Mario Giro (Demo.S) con delega agli italiani all'estero

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Angelino Alfano (NCD)
Viceministro Filippo Bubbico (PD) con delega alla pubblica sicurezza e alle minoranze storiche etnico-linguistiche
Sottosegretari Giampiero Bocci (PD) con delega alle autonomie locali e territoriali, ai vigili del fuoco, il soccorso pubblico e la difesa civile
Domenico Manzione (indipendente) con delega alle libertà civili e l'immigrazione, il raccordo tra prefetture e amministrazioni statali sul territorio, le onorificenze, le persone scomparse e la lotta alla corruzione

Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Andrea Orlando (PD)
Viceministro Enrico Costa (NCD)
Sottosegretario Cosimo Ferri (indipendente)

Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Roberta Pinotti (PD)
Sottosegretari Gioacchino Alfano (NCD)
Domenico Rossi (PpI)

Economia e finanze[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Pier Carlo Padoan (indipendente)
Viceministri Luigi Casero (NCD) con delega al fisco e le finanze
Enrico Morando (PD) con delega alla finanza pubblica, il bilancio e la stabilità
Sottosegretari Pier Paolo Baretta (PD)con delega alla valorizzazione del patrimonio pubblico immobiliare e al patto di stabilita' interno
Enrico Zanetti (SC) con delega al contenzioso valutario, al contrasto del riciclaggio, alla fiscalità dei mercati finanziari, al federalismo fiscale, al bilancio comunitario, ai piani di rientro dai deficit sanitari e alla revisione legale
Paola De Micheli (PD) - dal 31/10/2014
Giovanni Legnini (PD) con delega alle politiche di coesione, alla ricostruzione e lo sviluppo dell'Aquila e dell'Abruzzo, ai piani di rientro degli enti locali, all'Agenzia delle dogane e dei monopoli, al CIPE e all'attuazione normativa - fino al 26/9/2014

Sviluppo economico[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Federica Guidi (indipendente)
Viceministri Carlo Calenda (SC) con delega al commercio internazionale
Claudio De Vincenti (PD) con delega all'energia
Sottosegretari Antonello Giacomelli (PD) con delega alle comunicazioni
Simona Vicari (NCD) con delega alle pmi, l'artigianato, i consumatori e la concorrenza

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Maurizio Lupi (NCD)
Viceministro Riccardo Nencini (PSI)
Sottosegretari Umberto Del Basso De Caro (PD)
Antonio Gentile (NCD) - fino al 3/3/2014

Politiche agricole alimentari e forestali[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Maurizio Martina (PD) con delega a Expo 2015
Viceministro Andrea Olivero (Demo.S)
Sottosegretario Giuseppe Castiglione (NCD)

Ambiente e tutela del territorio e del mare[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Gian Luca Galletti (UdC)
Sottosegretari Barbara Degani (NCD)
Silvia Velo (PD)

Lavoro e politiche sociali[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giuliano Poletti (indipendente) con delega alle politiche giovanili, al Servizio civile nazionale, all'integrazione e alla famiglia
Sottosegretari Teresa Bellanova (PD) con delega ai servizi per il lavoro
Franca Biondelli (PD) con delega alle politiche sociali e l'inclusione, l'immigrazione e l'integrazione e la famiglia
Luigi Bobba (PD) con delega al terzo settore e le formazioni sociali, alle politiche giovanili e al Servizio civile nazionale
Massimo Cassano (NCD) con delega alle politiche previdenziali e assicurative

Istruzione, università e ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Stefania Giannini (SC)
Sottosegretari Angela D'Onghia (PpI)
Gabriele Toccafondi (NCD)
Davide Faraone(PD) - dal 31/10/2014
Roberto Reggi (PD) - fino al 19/9/2014

Beni e attività culturali e turismo[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Dario Franceschini (PD)
Sottosegretari Francesca Barracciu (PD)
Ilaria Borletti Buitoni (SC)

Salute[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Beatrice Lorenzin (NCD)
Sottosegretario Vito De Filippo (PD)

Appoggio parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei Deputati[6] Seggi
Partito Democratico
NCD-UDC
Scelta Civica
Per l'Italia-Centro Democratico
PSI-Liberali per l'Italia
Minoranze linguistiche
MAIE-Alleanza per l'Italia
Popolari per l'Italia
Altri
[7]
Totale Maggioranza
307
34
25
13
6
5
4
2
3
399
Movimento 5 Stelle
Forza Italia
Sinistra Ecologia Libertà[8]
Lega Nord e Autonomie[9]
Fratelli d'Italia
Altri[10]
Totale Opposizione
100
70
26
20
9
8
231
Totale 630
Senato della Repubblica[6] Seggi
Partito Democratico[11]
NCD-UDC
Per le Autonomie-PSI-MAIE
Scelta Civica
Popolari per l'Italia
Altri[12]
Totale Maggioranza
108
36
17
7
2
5
175
Forza Italia
Movimento 5 Stelle
Lega Nord e Autonomie
Grandi Autonomie e Libertà[13]
Sinistra Ecologia Libertà
GAPP
Altri[10]
Totale Opposizione
60
37
15
9
7
3
17
145
Totale 320

L'esecutivo gode dell'appoggio dei seguenti partiti presenti in Parlamento:

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

2014[modifica | modifica wikitesto]

Febbraio[modifica | modifica wikitesto]

Matteo Renzi apre la riunione del primo Consiglio dei Ministri del Governo, il 22 febbraio 2014.
  • 13 febbraio 2014. La Direzione Nazionale del Partito Democratico approva (con 136 sì, 16 no e 2 astenuti) un documento tramite il quale il PD chiede le dimissioni del Presidente del Consiglio Enrico Letta e la formazione si un nuovo governo.
  • 14 febbraio 2014. Letta, preso atto dell'approvazione del documento, rassegna le sue dimissioni irrevocabili[14][15] al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Questi le accetta, ritenendo superfluo un passaggio parlamentare, e dà subito avvio alle consultazioni con i presidenti delle Camere e le delegazioni parlamentari.[16] Decidono di non prendervi parte la Lega Nord[17] e il Movimento 5 Stelle.[18]
  • 17 febbraio 2014. Il presidente della Repubblica assegna l'incarico di formare un nuovo governo al segretario del PD Matteo Renzi, che si riserva di accettarlo,[19] dandone informazione ai presidenti delle Camere.[20][21]
  • 18 e 19 febbraio 2014. Il presidente del Consiglio incaricato svolge le consultazioni con i gruppi parlamentari.[22]
  • 19 febbraio 2014. Il Senato approva (con 147 sì e 95 no) il dl svuotacarceri, che diviene legge.
  • 21 febbraio 2014. Matteo Renzi si reca al Quirinale, dove scioglie la riserva e presenta la lista dei 16 ministri.
  • 22 febbraio 2014. Matteo Renzi e 15 ministri[23] giurano nelle mani del Presidente della Repubblica presso il Quirinale[24]. Dopo il passaggio di consegne con Enrico Letta, Renzi presiede il primo Consiglio dei ministri nel quale vengono assegnate le deleghe ai ministri senza portafoglio e Graziano Delrio è nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza con funzioni di segretario del Consiglio dei ministri.
  • 24 febbraio 2014. Renzi illustra il programma di governo al Senato della Repubblica e dopo quasi 11 ore di lavori d'aula ottiene la fiducia con 169 voti favorevoli e 139 contrari.[25]
  • 25 febbraio 2014. Il governo ottiene la fiducia anche alla Camera dei Deputati con 378 voti favorevoli, 220 contrari e 1 astenuto.[26]
  • 27 febbraio 2014. La Camera dei Deputati approva (con 309 sì, 0 no e 99 astenuti) il ddl delega sulla riforma del Fisco, che diventa legge.
  • 28 febbraio 2014. Il Consiglio dei ministri nomina quarantaquattro sottosegretari, nove dei quali assumono le funzioni di viceministri[27], che in serata prestano giuramento nelle mani del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Marzo[modifica | modifica wikitesto]

  • 3 marzo 2014. Dopo giorni di polemiche[28][29], il neo sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Antonio Gentile[30] rassegna le dimissioni.[31]
  • 12 marzo 2014. Dopo due giorni di votazioni la Camera dei Deputati approva (con 365 sì,156 no e 40 astenuti) la nuova legge elettorale Italicum. Numerose le polemiche per la mancata introduzione delle preferenze e delle norme per la parità di genere.
  • 12 marzo 2014. Il Consiglio dei Ministri vara un decreto-legge sui contratti a termine, poi denominato decreto Poletti e anche un disegno di legge delega sul lavoro denominato "Jobs Act". Viene anche annunciata una riduzione del carico fiscale di circa 80 euro a chi prende meno di 1500 euro al mese.
  • 26 marzo 2014. Nonostante le polemiche suscitate da numerosi partiti il Senato approva (con 160 sì e 133 no) il ddl Delrio, su cui il governo ha posto la questione di fiducia.
  • 31 marzo 2014. Il MAIE esce dal governo e passa all'opposizione a causa della politica del governo nei confronti degli italiani all'estero[32].

Aprile[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 aprile 2014. La Camera approva (332 sì, 104 no e 22 astenuti) il ddl delega carceri.
  • 18 aprile 2014. Il Consiglio dei ministri approva il decreto-legge che prevede la riduzione dell'IRPEF per i lavoratori dipendenti e assimilati che guadagnano fino a 24.000 euro lordi all'anno (il cosiddetto "dl IRPEF"). La retribuzione netta mensile aumenterà di 80 euro, attraverso un credito d'imposta, a partire dal mese di maggio 2014.
  • 22 aprile 2014. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi firma la direttiva che dispone la declassificazione degli atti relativi alle stragi[33][34].
  • 30 aprile 2014. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi insieme al ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Marianna Madia presentano le linee guida per la riforma della Pubblica Amministrazione che sarà approvata dal Consiglio dei Ministri del 13 giugno 2014.

Maggio[modifica | modifica wikitesto]

Giugno[modifica | modifica wikitesto]

  • 5 giugno 2014 - Il Senato approva (con 159 sì e 112 no) il dl IRPEF, su cui il governo ha posto la questione di fiducia.
  • 12 giugno 2014 - Il Parlamento, riunito in seduta comune, inizia le votazioni per le elezioni di due giudici della Corte Costituzionale. Nessuno dei candidati raggiunge il quorum dei due terzi dell'Assemblea (633 voti) richiesto.
  • 17 giugno - La Camera approva (con 342 sì e 210 no) la questione di fiducia posta dal governo sul testo del dl IRPEF
  • 18 giugno 2014 - La Camera approva (con 322 sì, 149 no e 8 astenuti) il dl IRPEF che diventa legge.
  • 18 giugno 2014 - Seconda votazione per l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale. Nessuno dei candidati raggiunge il quorum.
  • 26 giugno 2014 - Terza votazione per l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale. Nessuno dei candidati raggiunge nuovamente il quorum.

Luglio[modifica | modifica wikitesto]

  • 03 luglio 2014 - Quarta votazione per i giudici della Corte Costituzionale per i quali, stavolta, è previsto un quorum dei tre quinti dell'Assemblea (570 voti). Si vota anche per eleggere 8 membri del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), per i quali è sempre richiesto il quorum dei tre quinti dell'Assemblea (570 voti). In nessuna delle due votazioni alcun candidato raggiunge i due quorum
  • 10 luglio 2014 - Quinta votazione per i giudici della Corte Costituzionale e seconda votazione per i membri del CSM. In nessuna delle due votazioni alcun candidato raggiunge i due quorum
  • 23 luglio 2014 - Sesta votazione per i giudici della Corte Costituzionale e terza votazione per i membri del CSM, per i quali stavolta è richiesta il quorum dei tre quinti dei votanti (333 voti). In nessuna delle due votazioni alcun candidato raggiunge i due quorum.
  • 25 luglio 2014 - Il Senato approva (159 sì e 1 no) la questione di fiducia posta dal governo sull’approvazione dell’emendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge del dl competitività.
  • 31 luglio 2014 - La Camera approva (con 286 sì, 132 no e 2 astenuti) il dl sulla pubblica amministrazione.

Agosto[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 agosto 2014 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi illustra in conferenza stampa le linee guida del decreto legge chiamato "Sblocca Italia", destinato, nelle intenzioni del Governo, a facilitare l'esecuzione di grandi opere attualmente ferme, lavori edilizi e nelle infrastrutture, oltre a realizzare un'ulteriore semplificazione amministrativa. Sulle linee guida si è svolto un mese di consultazioni pubbliche.[51]
  • 5 agosto - Il Senato approva (con 160 sì e 106 no) il dl sulla pubblica amministrazione su cui il governo ha posto la questione di fiducia.
  • 7 agosto - La Camera approva (con 303 sì, 163 no e 9 astenuti) il dl sulla pubblica amministrazione, che diviene legge. Viene anche approvato (con 299 sì, 152 no e 7 astenuti) il dl competitività.
  • 8 agosto 2014 - Il Consiglio dei Ministri approva un decreto legge con norme in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive e di riconoscimento della protezione internazionale dei migranti. (il cosiddetto "dl stadi")[52]
  • 8 agosto 2014 - Il Senato approva (con 183 sì, 0 no e 4 astenuti) la Riforma Costituzionale varata dal Governo. Le opposizioni abbandonano l'Aula senza votare. Lo stesso giorno il Senato approva (Con 155 sì e 27 no) il dl competitività, su cui il governo ha posto la questione di fiducia. Il decreto diviene legge.
  • 29 agosto 2014 - Il Consiglio dei Ministri approva il decreto legge "Sblocca Italia" e la riforma della giustizia, suddivisa in un decreto legge relativo allo smaltimento dell'arretrato nel processo civile, e 6 disegni di legge, di cui 3 disegni di legge delega al Governo, relativi al contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti, alla responsabilità civile dei magistrati, all'efficienza del processo civile, alla riforma organica della magistratura ordinaria e dei giudici di pace e alla riforma del libro XI del codice di procedura penale.
  • 30 agosto 2014 - Il Ministro degli Affari Esteri Federica Mogherini viene nominata dal Consiglio europeo Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.[53] Il mandato, della durata di cinque anni, decorrerà dal 1º novembre 2014.

Settembre[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 settembre 2014 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi illustra in conferenza stampa il sito dei Millegiorni "passodopopasso.italia.it ", in cui sarà possibile monitorare l'andamento del programma di governo.
  • 3 settembre 2014 - Sul sito dei "Millegiorni" vengono presentate le linee guide sulla riforma della scuola che verranno sottoposte a consultazione per due mesi.
  • 5 settembre 2014 - Il ministro della Difesa Roberta Pinotti e il ministro della Salute Beatrice Lorenzin danno il via libera alla produzione della Cannabis terapeutica. Verrà coltivata dall'Esercito Italiano, nello stabilimento chimico militare di Firenze. I farmaci saranno disponibili entro il 2015.
  • 10 settembre 2014 - Settima votazione per i giudici della Corte Costituzionale e quarta votazione per i membri del CSM, per i quali è richiesta il quorum dei tre quinti dei votanti (431 voti). In nessuna delle due votazioni alcun candidato raggiunge i due quorum. Qualche ora dopo si tiene l'ottava votazione per i giudici della Corte e la quinta votazione per i membri del CSM per i quali è richiesta il quorum dei tre quinti dei votanti (489 voti). Vengono invece eletti al CSM Giovanni Legnini e Giuseppe Fanfani. Fumata nera per i due giudici e per gli altri membri del CSM.
  • 11 settembre 2014 - Nona votazione per i giudici della Corte Costituzionale e sesta votazione per i sei membri mancanti del CSM, per i quali è richiesta il quorum dei tre quinti dei votanti (490 voti). Viene eletto al CSM Antonio Leone. Fumata nera per i due giudici e per gli altri membri del CSM.
  • 15 settembre 2014 - Decima votazione per i giudici della Corte Costituzionale e settima votazione per i cinque membri mancanti del CSM, per i quali è richiesta il quorum dei tre quinti dei votanti (482 voti). Vengono eletti al CSM  Maria Elisabetta Alberti Casellati, Renato Balduzzi e Teresa Bene. Fumata nera per i due giudici e per gli altri membri del CSM.
  • 16 settembre 2014 - Undicesima votazione per i giudici della Corte Costituzionale e ottava votazione per i due membri mancanti del CSM, per i quali è richiesta il quorum dei tre quinti dei votanti (515 voti). In nessuna delle due votazioni alcun candidato raggiunge i due quorum.
  • 17 settembre 2014 - Dodicesima votazione per i giudici della Corte Costituzionale e nona votazione per i due membri mancanti del CSM, per i quali è richiesta il quorum dei tre quinti dei votanti (514 voti). In nessuna delle due votazioni alcun candidato raggiunge i due quorum.
  • 18 settembre 2014 - Tredicesima votazione per i giudici della Corte Costituzionale e decima votazione per i due membri mancanti del CSM, per i quali è richiesta il quorum dei tre quinti dei votanti (512 voti). In nessuna delle due votazioni alcun candidato raggiunge i due quorum.
  • 23 settembre 2014 - Quattordicesima votazione per i giudici della Corte Costituzionale e undicesima votazione per i due membri mancanti del CSM, per i quali è richiesta il quorum dei tre quinti dei votanti (509 voti). Sono eletti al CSM Pierantonio Zanettin e Paola Balducci.
  • 30 settembre - Quindicesima votazione per i giudici della Corte Costituzionale. Nessuno dei candidati raggiunge il quorum.

Ottobre[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 ottobre 2014 - Sedicesima votazione per i giudici della Corte Costituzionale. Nessuno dei candidati raggiunge il quorum.
  • 7 ottobre 2014 - Diciassettesima votazione per i giudici della Corte Costituzionale. Nessuno dei candidati raggiunge il quorum.
  • 8 ottobre 2014 - Il Senato approva (con 165 si e 111 no) il ddl delega sul lavoro, su cui il governo ha posto la questione di fiducia. Dure polemiche dalla CGIL e dalla corrente di Giuseppe Civati i cui senatori Felice Casson, Corradino Mineo e Lucrezia Ricchiuti non partecipano al voto.
  • 9 ottobre 2014 - La Camera approva (289 sì, 144 no e 2 astenuti) il dl stadi.
  • 14 ottobre 2014 - Diciottesima votazione per i giudici della Corte Costituzionale e prima votazione per l'elezione di un membro del CSM (L'elezione di Paola Balducci è stata annullata), per il quale è richiesto il quorum dei tre quinti dell'assemblea (570 voti). In nessuna delle due votazioni alcun candidato raggiunge i due quorum.
  • 15 ottobre 2014 - Diciannovesima votazione per i giudici della Corte Costituzionale e seconda votazione per l'elezione del membro mancante del CSM. In nessuna delle due votazioni alcun candidato raggiunge i due quorum.
  • 15 ottobre 2014 - In conferenza stampa a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan presentano la Legge di stabilità per il 2015 varata dal CdM, illustrando i provvedimenti adottati di cui spiccano, fra quelli principali, la riduzione delle tasse di 18 miliardi, la misura degli 80 euro in busta paga che diventa permanente, la riduzione del 70% del patto di stabilità per i Comuni e l'introduzione, per i lavoratori dipendenti del TFR in busta paga, con la possibilità però a quest'ultimi di scegliere facoltativamente, se prenderli subito in aggiunta al normale stipendio oppure a conclusione del rapporto di lavoro e quindi al conseguente pensionamento[54]. In totale, la manovra finanziaria consta di ben 36 miliardi di euro[55].
  • 15 ottobre 2014 - Il Senato approva (164 sì e 109 no) il dl stadi, su cui il governo ha posto la questione di fiducia. Il decreto diventa legge.
  • 16 ottobre 2014 - Ventesima votazione per i giudici della Corte Costituzionale e terza votazione per l'elezione del membro mancante del CSM, per il quale è richiesto il quorum dei tre quinti dei votanti (323 voti). In nessuna delle due votazioni alcun candidato raggiunge i due quorum. Entrambe le elezioni sono rimandate a data da decidersi.
  • 23 ottobre 2014 - Il Senato approva (con 161 sì e 51 no) il dl giustizia civile, su cui il governo ha posto la questione di fiducia.
  • 24 ottobre 2014 - La Camera approva (con 316 sì, 138 no e 1 astenuto) la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti e articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto “Sblocca Italia”, nel nuovo testo approvato dalla Commissione.
  • 30 ottobre 2014 - Il Consiglio dei Ministri dà il via libera e approva in via definitiva l'introduzione della dichiarazione dei redditi in modalità precompilata, per lavoratori dipendenti e pensionati, dopo il via libera avuto in precedenza dalle rispettive commissioni competenti di Camera e Senato. Il provvedimento, rientra nel decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali[56]. Entro il 15 aprile 2015 sarà inviata direttamente a una platea di oltre 30 milioni di cittadini, che potranno scaricarlo direttamente dal computer attraverso l'utilizzo di un codice PIN sul sito dell'Agenzia delle Entrate o averlo nella tradizionale modalità cartacea; le rispettive voci prestampate potranno essere riviste e corrette dal contribuente entro il 7 luglio. A partire dal 2016, infine, saranno conteggiate e incluse nella suddetta dichiarazione, anche le spese sanitarie[57].
  • 30 ottobre 2014 - La Camera approva (con 278 sì, 161 no e 7 astenuti) il decreto Sblocca Italia. In precedenza il Governo aveva già ottenuto la fiducia sul testo del medesimo decreto.
  • 30 e 31 ottobre 2014 - Il ministro degli Esteri Federica Mogherini annuncia in suo intervento alla Camera le sue dimissioni (da Ministro degli Esteri e da deputata), per assumere, dal successivo 1º novembre, il nuovo ruolo che andrà a ricoprire di Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione Europea a Bruxelles. Dopo alcuni colloqui interlocutori avvenuti al Quirinale fra il premier Renzi e il capo dello Stato Napolitano, il 31 ottobre, il Governo individua il suo successore, affidando a Paolo Gentiloni, la delega del ministero lasciato vacante dalla stessa Mogherini[58]. Nello stesso giorno vengono nominati due nuovi Sottosegretari di Stato, l'On. Paola De Micheli (PD) Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze e l'On. Davide Faraone (PD) Sottosegretario al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca[59].

Novembre[modifica | modifica wikitesto]

  • 5 novembre 2014 - La Camera respinge (con 125 sì e 367 no) la mozione di sfiducia di SEL e M5S nei confronti del ministro dell'Interno Angelino Alfano sulla vicenda degli scontri a Roma tra i lavoratori Ast e la polizia. Lo stesso giorno il Senato approva (con 157 voti sì e 110 no) il decreto Sblocca Italia, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia. Il decreto diventa quindi legge
  • 6 novembre 2014 - La Camera approva (317 sì, 182 no e 5 astenuti) il dl giustizia civile, su cui il governo ha posto la questione di fiducia. Lo stesso giorno avviene la ventunesima votazione per i giudici della Corte Costituzionale e quarta votazione per l'elezione del membro mancante del CSM, per il quale è richiesto il quorum dei tre quinti dei votanti (449 voti). Viene eletta giudice costituzionale Silvana Sciarra, mentre è eletto al CSM Alessio Zaccaria. L'elezione del giudice mancante è rinviata a data da decidersi.
  • 26 novembre 2014 - La Camera approva (con 316 sì, 6 no e 5 astenuti) il ddl delega sul lavoro. Le opposizioni abbandonano l'Aula senza votare.
  • 27 novembre 2014 - Il Parlamento Europeo di Strasburgo respinge (con 101 sì, 461 no e 88 astenuti) la mozione di sfiducia di diversi movimenti anti-UE nei confronti del Presidente del Consiglio Europeo Jean Claude Junker sulla vicenda dello scandalo Luxleaks. Votano contro anche gli euro-deputati del PD.
  • 28 novembre 2014 - Il Governo pone tre questioni di fiducia sul ddl Stabilità 2015 (una per ogni parte del ddl).
  • 29 novembre 2014 - La Camera approva tutte e tre le questioni di fiducia poste dal governo (con 349 sì, 75 no e 1 astenuto per la prima questione; 351 sì, 67 no e 1 astenuto per la seconda; 346 sì, 39 no e 1 astenuto la terza).
  • 30 novembre 2014 - La Camera approva (con 324 sì, 108 no e 3 astenuti) il ddl Stabilità 2015. Subito dopo è approvato (con 309 sì, 108 no e 3 astenuti) il ddl bilancio.

Dicembre[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 dicembre 2014 - Il Consiglio dei Ministri vara il primo decreto attuativo del ddl delega carceri che prevede depenalizzazione di alcuni lievi reati presenti nel codice penale e l'abrogazione di pochi altri. Viene anche varato un decreto per la semplificazione burocratica.[60]
  • 3 dicembre 2014 - Il Senato approva (con 166 sì, 112 no e un astenuto) il ddl delega sul lavoro sul quale il governo ha posto la questione di fiducia. Il ddl diventa legge.
  • 12 dicembre 2014 - Il Consiglio dei Ministri, convocato da Renzi stesso dopo lo scandalo "Mafia capitale", vara, su proposta del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il ddl anti-corruzione. In particolare, si inaspriscono le pene del delitto di corruzione propria (la pena minima passa da 4 a 6 anni, pena massima da 8 a 10 anni) anche al fine di aumentare i tempi di prescrizione del reato. Con l’aumento della pena minima, inoltre, si tende a evitare che il processo possa concludersi, scegliendo il patteggiamento, con l’applicazione di pene talmente modeste da non apparire adeguate alla gravità del fatto.La normativa, inoltre, migliora il già efficace strumento della cosiddetta confisca allargata, prevedendo che il provvedimento conservi efficacia anche quando nei successivi gradi di impugnazione sia sopravvenuta una causa estintiva del reato oggetto di accertamento.Stabilisce, poi, che l’imputato, per chiedere il patteggiamento o l’emissione di condanna a pena predeterminata, debba restituire l’integrale ammontare del prezzo o del profitto del reato contestatogli, venendo meno in caso contrario l’ammissibilità della richiesta di definizione anticipata del giudizio. Ciò al fine di assicurare che il profitto di questi gravi delitti sia sempre oggetto di recupero a fini di confisca. Il Consiglio vara inoltre numerosi decreti riguardanti questioni fiscali e legislative.
  • 19 dicembre 2014 - A causa degli eccessivi emendamenti in esso inseriti il governo blocca l'esame alla Commissione Finanze del Senato del ddl Stabilità 2015. Il testo è sostituito da un maxiemendamento al ddl corrispondente alla legge dal quale sono però stralciati dal governo circa 20 emendamenti inseriti in commissione.
  • 20 dicembre 2014 - Il Senato approva (con 162 sì e 37 no) il maxiemendamento al ddl Stabilità 2015, su cui il governo ha posto la questione di fiducia. Subito dopo è approvato con 161 sì il ddl bilancio.
  • 20 dicembre 2014 - Il Consiglio dei Ministri approva, su proposta del Ministro dell’Economia, Pietro Carlo Padoan, la seconda "Nota di variazioni" al bilancio di previsione dello Stato per il triennio 2015-2017 predisposta ai sensi dell'articolo 21, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni. La Nota recepisce gli effetti delle modifiche al disegno di legge di stabilità 2015 e al disegno di legge di bilancio apportate in seconda lettura dal Senato della Repubblica. Le modifiche apportate sono sostanzialmente neutrali sul saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato e sugli altri saldi di finanza pubblica. In termini di indebitamento netto, la manovra assicura il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica indicati dal Governo nei documenti programmatici, in coerenza con gli impegni assunti in sede europea.
  • 22 dicembre 2014 - La Camera approva (con 307 sì e 116 no) il ddl stabilità 2015, che diventa legge.
  • 24 dicembre 2014 - Il Consiglio dei Ministri vara numerosi decreti, tra cui due decreti attuativi della Legge delega della riforma del mercato lavoro, il decreto milleproroghe, il decreto "Salva-Ilva" e un decreto attuativo della Legge delega della riforma del Fisco.

2015[modifica | modifica wikitesto]

Gennaio[modifica | modifica wikitesto]

  • 3 gennaio 2015 - L'on. Romano e l'on. Sibilia (M5S) accusano Renzi di essersi recato in vacanza utilizzando un aereo di stato. Renzi ammette di averlo fatto ma ricorda ai parlamentari che sono le normative di sicurezza che impongono al Presidente del Consiglio e alla sua famiglia di usufruire di scorta e voli di stato.
  • 4 gennaio 2015 - Scoppia una bufera politica sul contenuto del decreto attuativo della delega fiscale. Nel decreto attuativo della legge delega sul Fisco è stato inserito all'ultimo momento un articolo (Art. 15) che depenalizza e trasforma in illecito amministrativo l'evasione fiscale se essa non è superiore al 3% dell'imponibile. Lo stesso articolo raddoppia le sanzioni previste in questo caso. Il problema è che il testo dell'articolo in questione è scritto in maniera alquanto vaga e sembra applicabile a tutti i reati fiscali, tra cui la frode fiscale, il che significherebbe che esso sarebbe applicabile anche alla condanna di Silvio Berlusconi, annullandola. Il decreto viene immediatamente ritirato e rimandato al Consiglio dei Ministri per essere riscritto e corretto.
  • 5 gennaio 2015 - Renzi si prende la responsabilità dell'inserimento dell'art. 15 nel decreto attuativo, ma respinge le ipotesi che esso fosse "scambio di favori" con Berlusconi, facendo notare che sarebbe assurdo e autolesionista per lui "graziare" Berlusconi proprio in un momento in cui la sua popolarità è in calo e in cui avverrà a breve l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ricardo Merlo, Mario Borghese, Claudio Zin: "Non c’è più motivo per appoggiare questa maggioranza. Il MAIE passa all’opposizione.”
  2. ^ (EN) Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 203 del 06/03/2014, Senato della Repubblica, 24 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  3. ^ Renzi alla Camera: abbiamo un’unica chance Passa la fiducia con 378 sì e 220 no, 25 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  4. ^ http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-04-30&atto.codiceRedazionale=14A03548&elenco30giorni=true
  5. ^ Si veda art.3 della legge 11 agosto 2014, n. 125 http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/08/28/14G00130/sg
  6. ^ a b Composizione al 22 gennaio 2015.
  7. ^ Il deputato Nesi, già SC.
  8. ^ La Presidente Boldrini (Sel) per prassi non vota.
  9. ^ Il deputato Rudi Marguerettaz (Stella Alpina) vota la fiducia.
  10. ^ a b Non iscritti ad alcuna componente del Gruppo Misto:
  11. ^ Il Presidente Grasso (Pd) per prassi non vota.
  12. ^ Il senatore ex Lega Michelino Davico iscritto al gruppo GAL.
  13. ^ Il senatore Michelino Davico (ex Lega Nord) vota la fiducia.
  14. ^ Il Presidente Napolitano ha ricevuto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Letta, Presidenza della Repubblica Italiana, 14 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  15. ^ Enrico Letta si è dimesso, Presidenza del Consiglio dei ministri, 14 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  16. ^ Calendario delle Consultazioni del Presidente della Repubblica a seguito delle dimissioni del Governo Letta, Presidenza della Repubblica Italiana, 14 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  17. ^ Salvini, Lega domani non andrà a consultazioni, Lega Nord, 14 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  18. ^ Federico D'Incà e Maurizio Santangelo, Il M5S non va alle consultazioni farsa di Napolitano, beppegrillo.it, 14 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  19. ^ Il Presidente Napolitano ha conferito l'incarico al dottor Matteo Renzi, Presidenza della Repubblica Italiana, 17 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  20. ^ Il Presidente Grasso riceve Matteo Renzi, Senato della Repubblica, 17 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  21. ^ Camera, Laura Boldrini riceve Matteo Renzi, Camera dei deputati, 17 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  22. ^ Al via le consultazioni di Renzi. Ecco il calendario. in ASCA (Roma), 18 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  23. ^ Pier Carlo Padoan, di ritorno dall'estero, giurerà due giorni più tardi.
  24. ^ Alessandro Sala, Renzi ha giurato, lunedì la fiducia al Senato. Come primo atto il neo-premier chiama i marò. in Corriere della Sera, 22 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  25. ^ Governo, Renzi ottiene la fiducia al Senato in Libero, 25 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  26. ^ Renzi alla Camera: abbiamo un’unica chance Passa la fiducia con 378 sì e 220 no in Corriere della Sera, 25 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  27. ^ Consiglio dei Ministri n.4 - Nomina dei Sottosegretari, Presidenza del Consiglio dei ministri, 28 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  28. ^ Giuseppe Baldessarro, Cosenza: quell'articolo è scomodo. E la rotativa del giornale si guasta in la Repubblica, 19 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  29. ^ Laura Eduati, Antonio Gentile e Francesca Barracciu, i primi due imbarazzi di Renzi in L'Huffington Post, 28 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  30. ^ Tutti sottosegretari del Governo Renzi in Il Post, 28 febbraio 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  31. ^ Gentile si dimette da sottosegretario in La Stampa (Roma), 3 marzo 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  32. ^ Ricardo Merlo, Mario Borghese, Claudio Zin: "Non c’è più motivo per appoggiare questa maggioranza. Il MAIE passa all’opposizione.”
  33. ^ Stragi, il governo toglie il segreto di Stato. Renzi: 'Un dovere'. URL consultato il 27 agosto 2014.
  34. ^ Twitter bird logo.pngAbbiamo 'declassificato' i documenti su alcune delle pagine più oscure della storia italiana Matteo Renzi su Twitter. 22 aprile 2014. URL consultato il 27 agosto 2014.
  35. ^ Twitter bird logo.pngRiforma del Senato. Approvato il testo base del Governo... Matteo Renzi su Twitter. 6 maggio 2014. URL consultato il 27 agosto 2014.
  36. ^ Riforme, sì al testo base del governo: vota anche Fi. Ma esecutivo va sotto su eleggibilità dei senatori.
  37. ^ Ansaldo Energia: Renzi, con accordo Shangai Electrics Italia riparte.
  38. ^ Twitter bird logo.png#Genova firma di accordo con Shangai Electrics che porta posti di lavoro e investimenti a Genova e in Italia #italiariparte Matteo Renzi su Twitter. 8 maggio 2014. URL consultato il 27 agosto 2014.
  39. ^ Electrolux, firmata intesa. Renzi: "accordo grazie a Dl lavoro"..
  40. ^ Twitter bird logo.pngDopo Ansaldo Energia e Fincantieri, oggi abbiamo firmato l'accordo - importantissimo! - su Electrolux #nonfiniscequi #italiariparte Matteo Renzi su Twitter. 16 maggio 2014. URL consultato il 27 agosto 2014.
  41. ^ Twitter bird logo.pngHo incontrato il collega polacco Tusk. Loro hanno speso 97,5% dei fondi europei, noi no. Abbiamo oltre 180 mld€ da investire #italiariparte Matteo Renzi su Twitter. 19 maggio 2014. URL consultato il 27 agosto 2014.
  42. ^ Incontro Renzi-Tusk: Italia-Polonia insieme contro l'euroscetticismo.
  43. ^ Twitter bird logo.pngOlbia. Accordo gov/reg e Qatar Foundation. Un miliardo di investimenti. Più di mille posti di lavoro #italiariparte Matteo Renzi su Twitter. 21 maggio 2014. URL consultato il 27 agosto 2014.
  44. ^ Firmato accordo tra Governo, Regione Sardegna e Qatar Foundation; 1mld di investimenti e mille posti di lavoro.
  45. ^ Twitter bird logo.png#italiariparte Approvato decreto cultura turismo mooolto interessante #artbonus Prossime settimane disegno di legge delega settore #unoxuno Matteo Renzi su Twitter. 22 maggio 2014. URL consultato il 27 agosto 2014.
  46. ^ Governo approva il decreto cultura e turismo: credito d'imposta per chi innova.
  47. ^ Twitter bird logo.pngA Palazzo Chigi la firma dell'accordo Fincantieri MSC. Oltre 2.3 miliardi di euro di lavori #italiariparte Matteo Renzi su Twitter. 22 maggio 2014. URL consultato il 27 agosto 2014.
  48. ^ Fincantieri-MSC Crociere, accordo da 2,1 miliardi.
  49. ^ Twitter bird logo.pngUn risultato storico. Commosso e determinato adesso al lavoro per un'Italia che cambi l'Europa. Grazie #unoxuno. @pdnetwork #senzapaura Matteo Renzi su Twitter. 25 maggio 2014. URL consultato il 27 agosto 2014.
  50. ^ [Scrutini] Europee - Elezioni del 25 maggio 2014 - Ministero dell'Interno. URL consultato il 27 agosto 2014.
  51. ^ Renzi illustra lo Sblocca Italia
  52. ^ Decreto Legge del 22 agosto 2014, n. 119, Disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonché per assicurare la funzionalità del Ministero dell'interno, pubblicato in G.U. n. 194 del 22 agosto 2014.
  53. ^ (EN) Comunicato del General Secretariat of the Council, Bruxelles, 30 agosto 2014.
  54. ^ Approvata dal CdM la Legge di Stabilità 2015, una manovra di 36 miliardi, Governo.it, 16 ottobre 2014. URL consultato il 31 ottobre 2014.
  55. ^ La Legge di Stabilità 2015: numeri e cifre complete, governo.it
  56. ^ Consiglio dei Ministri n. 36, ok dell'esecutivo all'introduzione del nuovo 730 precompilato, Governo.it, 30 ottobre 2014. URL consultato il 31 ottobre 2014.
  57. ^ Rivoluzione 730, via libera dal Governo. Dal 2015 arriverà a casa pre-compilato per 30 milioni di italiani, Rai News, 30 ottobre 2014. URL consultato il 31 ottobre 2014.
  58. ^ Paolo Gentiloni è il nuovo ministro degli Esteri e prende il posto della Mogherini in TGcom24, 31 ottobre 2014. URL consultato il 31 ottobre 2014.
  59. ^ http://www.huffingtonpost.it/2014/10/31/matteo-renzi-davide-faraone-paola-de-micheli-sottosegretari_n_6082354.html
  60. ^ Reati lievi, via alla depenalizzazione. E le polemiche montano

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