Union Valdôtaine

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Union Valdôtaine
UV
Presidente Ego Perron
Stato Bandiera dell'Italia Italia
Fondazione 13 settembre 1945
Dissoluzione
Sede Viale Partigiani/Avenue des Maquisards, 29
11100 Aosta
Partito
Ideologia autonomismo
Collocazione
Coalizione coalizione autonomista
Partito europeo
Gruppo parlamentare europeo
Affiliazione internazionale
Seggi Camera
1 / 630
 (2008)
Seggi Senato
0 / 315
 (2008)
Seggi Europarlamento
0 / 73
 (2010)
Seggi Consiglio regionale
17 / 35
 (2010)
Testata Le Peuple Valdôtain
Organizzazione giovanile
Iscritti
Colori
Sito web unionvaldotaine.org
La sede dell'Union Valdôtaine ad Aosta.

L'Union Valdôtaine è un partito politico regionalista attivo in Valle d'Aosta. Conosciuto semplicemente come mouvement (movimento), rappresenta gli interessi della regione e ne tutela la sua specificità linguistica.[1]

Non fa parte ufficialmente di coalizioni, ma in passato si è spesso alleata a livello locale con il centro-sinistra italiano. Attualmente governa con un'alleanza di partiti autonomisti. Il presidente del movimento è Ego Perron, eletto nel congresso svoltosi a Saint-Vincent il 23 novembre 2008.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Prima della fondazione

L'UV si rifà ai principi contenuti nella Dichiarazione di Chivasso.

[modifica] Fondazione

È stata fondata il 13 settembre del 1945 da 16 fondatori:

La denominazione del movimento venne mutuata da quella dell'organo di stampa pubblicato a fine ottocento dal sindaco di Aosta César Chabloz. Il movimento si è posto per molto tempo come rappresentante principale degli interessi valdostani a suo dire non abbastanza tutelati dai decreti luogotenenziali del 7 settembre 1945.

Prima di cofondare il movimento, Maria Ida Viglino si dimette dal CLN valdostano di cui era membro designato dal Partito Socialista Italiano, proprio per protesta contro le limitazioni dei decreti luogotenenziali.

[modifica] Gli anni 2000

Alle elezioni politiche del 2001 elegge un senatore, Augusto Rollandin, mentre alla Camera viene eletto con l'appoggio dell'UV Ivo Collé, membro della Stella Alpina. Esprime, in questa fase, anche il presidente della Regione, Dino Viérin, rieletto nel 1998.

Nelle elezioni dell'8 giugno 2003, l'Union Valdôtaine raggiunge il risultato storico di diventare maggioranza assoluta nel Consiglio della Valle, ottenendo il 47,24% dei voti e 18 dei 35 seggi. Il candidato più votato è l'eurodeputato Luciano Caveri, con oltre 7313 preferenze. Alla presidenza della Regione va però Carlo Perrin, che ha raccolto 4139 voti, scelto come elemento "neutro" tra diverse fazioni (o anime) dell'UV. Il governo di Perrin, vissuto in bilico tra crisi e franchi tiratori, termina il 21 giugno 2005, dopo che l'intera Giunta rassegna le dimissioni. I nuovi equilibri interni portano alla nomina di Caveri, il 4 luglio 2005, e ad un progressivo allontanamento di Perrin che, dopo meno di un anno, lascia il movimento in cui aveva militato per oltre trent'anni.

Alle elezioni politiche del 2006 l'UV si allontana dal centrosinistra, dopo anni di coalizione con i Democratici di Sinistra, preferendo formare una lista unitaria, denominata "Vallée d'Aoste Autonomie - Progrès Fédéralisme" con i due movimenti Stella Alpina e Fédération Autonomiste, che si schiera indipendentemente dalle due principali coalizioni nazionali. Per questa decisione, più di cinquanta esponenti valdostani, tra cui l'ex presidente della regione Carlo Perrin, si allontanano dall'UV e creano il movimento Pour une Union Valdôtaine Libre, che sostiene l'Unione.

La lista dell'UV raccoglie nella regione il 30% alla Camera e il 32% al Senato, risultati non sufficienti per ottenere parlamentari: ad aggiudicarsi il deputato e il senatore spettanti alla Regione è la lista di centrosinistra, schierata a sostegno di Romano Prodi, Autonomie Liberté Democratie, che ottiene il 43% alla Camera e il 44% al Senato, eleggendo proprio Carlo Perrin al Senato e Roberto Nicco alla Camera.

Nel luglio 2006, una seconda frangia di unionisti, capitanati dall'ex assessore ai lavori pubblici Franco Vallet, unitamente al neo eletto senatore, l'ex presidente della Regione ed assessore all'agricoltura, Carlo Perrin, fondano un nuovo movimento, Renouveau Valdôtain, che si richiama agli ideali storici dell'Union Valdôtaine dei primi anni. Il movimento rappresenta un'altra frangia di ex unionisti dopo Vallée d'Aoste Vive, creato nel 2005 da un altro ex presidente della Regione, del Consiglio della Valle ed assessore all'istruzione, Roberto Louvin.

Alle politiche 2008, l'UV si presenta nella lista Vallée d'Aoste, appoggiata da Fédération Autonomiste e Stella Alpina, candidando due suoi iscritti, Antonio Fosson al Senato, assessore regionale alla Sanità nella legislatura 2003-2008, e Ego Perron alla Camera, attuale presidente del Consiglio della Valle. Fosson è stato eletto al Senato con il 41,39% dei suffragi. Perron è stato sconfitto dal deputato uscente Roberto Nicco, raccogliendo il 37,84% dei consensi, contro il 39,12% di Nicco.

Per le elezioni europee del 2009 l'UV si è apparentata con Il Popolo della Libertà, dopo anni di apparentameni con forze di centro-sinistra. Tale accordo avrebbe potuto rendere possibile l'elezione di un parlamentare europeo, ottenendo almeno 50.000 preferenze individuali, secondo la clausola della legge elettorale che permette di aggirare lo sbarramento del 4% alle forze politiche rappresentanti minoranze linguistiche riconosciute se collegate con un partito che abbia superato il 4%. Tuttavia la soglia dei 50.000 voti non è stata superata e l'UV non ha ottenuto alcun seggio.

[modifica] Organizzazione

Il movimento è organizzato sul territorio valdostano articolandosi in zone a loro volta suddivise in sezioni. Il territorio di ogni zona è quello di ogni comunità montana della Valle d'Aosta. Il territorio del comune di Aosta, che non fa parte di nessuna comunità montana, costituisce una zona a se stante. Il territorio delle sezioni corrisponde grosso modo a quello dei comuni, tranne che ad Aosta, comune suddiviso in diverse sezioni. Il sistema delle sezioni è utilizzato per formare le liste alle elezioni regionali, nelle quali ogni sezione ha assegnato un corrispondente numero di candidati da esprimere. A questi, si aggiungono quelli riservati al Conseil Fédéral (organo "esecutivo" del partito) e alla Jeunesse Valdôtaine, organo giovanile del mouvement.

[modifica] Note

  1. ^ Nel territorio della Valle d'Aosta sono infatti da sempre ufficiali e quindi studiate nella scuola dell'obbligo la lingua francese accanto a quella italiana, ed il tedesco nella valle di Gressoney; a queste lingue ufficiali, studiate ma di fatto non utilizzate in loco, corrispondono gli idiomi effettivamente utilizzati che sono di ceppo francoprovenzale (patois) per quanto riguarda il francese e due dialetti walser per quel che riguarda il tedesco studiato nella valle di Gressoney. Le lingue ufficiali sono l'italiano e il francese, il patois e il walser sono ufficialmente riconosciuti negli statuti dei comuni; vengono altresì parlati, anche se non sono tutelati, il piemontese (nella bassa Valle) e il dialetto calabrese (nella numerosa comunità sangiorgese in Aosta, ormai diventata componente tradizionale della città dopo l'immigrazione degli anni cinquanta - settanta).

[modifica] Collegamenti esterni

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