Roberta Pinotti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Roberta Pinotti
Roberta Pinotti.jpg

Ministro della Difesa
In carica
Inizio mandato 22 febbraio 2014
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Mario Mauro

Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa
Durata mandato 3 maggio 2013 –
22 febbraio 2014
Presidente Enrico Letta
Predecessore Gianluigi Magri
Filippo Milone
Successore Gioacchino Alfano
Domenico Rossi

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
Precedenti:
Partito Comunista Italiano (fino al 1991)
Partito Democratico della Sinistra (1991-1998)
Democratici di Sinistra (1998-2007)
Titolo di studio Laurea in Lettere Moderne
on. Roberta Pinotti
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Genova
Data nascita 20 maggio 1961
Partito Democratici di Sinistra
Partito Democratico
Legislatura XIV, XV
Circoscrizione Liguria
Collegio Genova 7
Incarichi parlamentari
  • membro della IV commissione difesa
  • Presidente IV commissione difesa (XV)
Pagina istituzionale
sen. Roberta Pinotti
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Genova
Data nascita 20 maggio 1961
Titolo di studio Laurea in Lettere moderne
Professione Insegnante
Partito Partito Democratico
Legislatura XVI, XVII
Gruppo PD
Circoscrizione Liguria
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente della IV commissione difesa
Pagina istituzionale

Roberta Pinotti (Genova, 20 maggio 1961) è una politica italiana, ministro della difesa nel Governo Renzi dal 22 febbraio 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi passi[modifica | modifica wikitesto]

Capo educatore nell'AGESCI, laureata in lettere moderne, sposata con un medico,[1] madre di due figlie e docente di italiano nei licei. Ha iniziato la sua carriera politica alla fine degli anni ottanta venendo eletta consigliera circoscrizionale a Sampierdarena con il Partito Comunista Italiano. Dopo lo scioglimento del PCI nel 1991, ha aderito al Partito Democratico della Sinistra prima e ai Democratici di Sinistra poi (tra le file del cosiddetto "correntone"). È stata assessore alla scuola, alle politiche giovanili e alle politiche sociali della Provincia di Genova dal 1993 al 1997, assessore alle Istituzioni scolastiche del comune di Genova dal 1997 al 1999 e segretaria provinciale dei DS dal 1999 al 2001.

Carriera politica nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni politiche del 2001 è stata eletta alla Camera dei deputati, essendo risultata la più votata nel collegio Genova 7. Riconfermata dopo le elezioni politiche del 2006, ha aderito al gruppo parlamentare dell'Ulivo ed è stata nominata presidente della IV commissione difesa della Camera [2], prima donna italiana a ricoprire tale incarico.

Nel settembre del 2006 ha annunciato la sua non disponibilità a presentarsi nelle elezioni primarie dell'Unione per stabilire il candidato a sindaco di Genova della coalizione di centrosinistra.

Alle Elezioni politiche italiane del 2008 è candidata in Liguria tra le fila del Partito Democratico al Senato della Repubblica, viene eletta.

Nel 2007 è nominata Responsabile nazionale Difesa e Sicurezza nella Segreteria nazionale del Segretario Walter Veltroni, è nominata Ministro della Difesa nel Governo ombra del Partito Democratico, ruolo che ricopre dal 9 maggio 2008 al 21 febbraio 2009.[3]. È Vicepresidente della commissione difesa del Senato dal 13 ottobre 2010 al 14 marzo 2013 [4]. È esponente di Area Democratica, la corrente di Franceschini uscita sconfitta dal Congresso PD del 2009.

Il 24 febbraio 2009 il neo-segretario del PD Dario Franceschini la nomina Presidente nazionale del Forum Difesa del Pd.

È uno degli esponenti della corrente interna al PD di Area Democratica di Dario Franceschini.[5]

Primarie per il sindaco di Genova del 2012[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 si presenta alle primarie per la candidatura a sindaco di Genova, arrivando terza col 23,6% dopo il vincitore Marco Doria (indipendente, ma fortemente sostenuto da SEL, vincitore col 46%) e la sindaco uscente Marta Vincenzi (27,5%)[6].

Incarichi governativi[modifica | modifica wikitesto]

Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Alle politiche del febbraio 2013 è rieletta al Senato per il PD. È segretario del gruppo PD al Senato. Il 2 maggio 2013 viene nominata sottosegretario di Stato al Ministero della difesa sotto il ministro Mario Mauro nel Governo Letta.

Ministro della Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 febbraio 2014 il presidente del Consiglio Matteo Renzi la propone come ministro della difesa. Il giorno successivo, con il giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, diviene la prima donna ad assumere tale carica nella storia della Repubblica Italiana. Il suo primo impegno ufficiale è stato quello di incontrare le mogli dei due fucilieri di marina trattenuti in india a causa della crisi diplomatica scoppiata il 15 febbraio del 2012.

Tramite un accordo stretto con le amministrazioni comunali, il ministro ha deciso di riqualificare, nelle città di Roma, Milano e Firenze, delle caserme dismesse restituendo così più di un milione di metri quadri all'ambiente urbano. Questi spazi dovranno poi essere riconvertiti entro un anno in nuove strutture di impiego civile (alloggi popolari, aree artigianali, poli culturali). Il progetto ha segnato un record in Europa, l'Italia è infatti il primo paese ad adottare una politica di questo tipo e il Ministero ha deciso di valutare la possibilità di estenderlo ad altre città[senza fonte].

Nell'agosto del 2014, assieme alla collega degli esteri Mogherini, ha presentato davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato la richiesta di inviare armi alla popolazione dei curdi attaccata dalle milizie armate dell'Isis.

Il primo settembre del 2014 dopo la notizia che uno dei due fucilieri di marina, Massimiliano Latorre, era stato ricoverato a causa di una leggera ischemia all'ospedale di New Delhi, il ministro è volato immediatamente in India per accertarsi delle condizioni del marò.

Nel 2014 le è stato conferito presso la Camera dei Deputati il Premio America della Fondazione Italia USA.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pinotti, la scout genovese schierata alla Difesa “Primo pensiero per i marò”, La Stampa, 22/02/2014
  2. ^ http://storia.camera.it/deputato/roberta-pinotti-19610520/organi#nav
  3. ^ Governo ombra, tutti i nomi, Corriere della sera, 9 maggio 2008,
  4. ^ senato.it - Scheda di attività di Roberta PINOTTI - XVI Legislatura
  5. ^ A Matteo manca solo la fiducia
  6. ^ Primarie, tutti i risultati, articolo del sito web, de La Repubblica, del 12 febbraio 2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro della difesa Successore Flag of the Italian Defence minister.svg
Mario Mauro dal 22 febbraio 2014 in carica
Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero della difesa Successore Emblem of Italy.svg
Gianluigi Magri
Filippo Milone
dal 2 maggio 2013 al 22 febbraio 2014 Gioacchino Alfano
Domenico Rossi