Benedetto Della Vedova

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
on. Benedetto Della Vedova
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Sondrio
Data nascita 3 aprile 1962 (1962-04-03) (49 anni)
Titolo di studio Laurea in discipline economiche e sociali
Partito Futuro e Libertà per l'Italia
Legislatura XV Legislatura, XVI Legislatura
Gruppo Futuro e Libertà per l'Italia
Circoscrizione Piemonte 1
Pagina istituzionale
Benedetto Della Vedova

Europarlamentare
Durata mandato 1999-2004
Coalizione Alleanza dei Liberali e Democratici Europei

Dati generali
Partito politico Lista Emma Bonino
Titolo di studio Laurea in economia

Benedetto Della Vedova (Sondrio, 3 aprile 1962) è un politico italiano. Già presidente di Radicali Italiani (2001-2003) e leader del movimento dei Riformatori Liberali (2005-2009), è attualmente presidente dell'associazione di cultura politica Libertiamo e deputato - dopo aver lasciato il partito del Popolo della Libertà - del gruppo finiano Futuro e Libertà. Le sue idee politiche ed economiche si avvicinano molto al libertarianismo e al liberalismo della scuola austriaca e al liberismo della scuola di Chicago. In politica estera è un convinto atlantista.

Indice

[modifica] Biografia

Cresce a Tirano (provincia di Sondrio), prima di trasferirsi a Milano, dove si laurea in discipline economiche e sociali all'Università "Bocconi" di Milano. È stato ricercatore presso l'Istituto per l'Economia delle fonti di energia e presso l'Istituto di ricerca della Regione Lombardia.

[modifica] L'impegno con Pannella

Il suo impegno politico inizia nel 1994, quando diventa segretario nazionale e tesoriere del movimento dei Club Pannella-Riformatori. Dal 1997 al 1999 è dirigente della Lista Pannella.

È stato membro del Parlamento Padano di Chignolo Po.

Dal 1999 al 2004 è membro del Parlamento Europeo, eletto nella lista dei Radicali Italiani. Nel 2005 è stato nominato dal Consiglio dei ministri del terzo governo Berlusconi membro del CNEL [1], un ente statale a carattere consultivo formato da 121 membri. È commentatore per il quotidiano di economia e finanza Il Sole 24 Ore ed è editorialista del settimanale "La Provincia di Sondrio" e del quotidiano telematico L'Occidentale. Dal febbraio 2005 cura la rubrica “Un libro, un caso” sul Corriere Economia; collabora con Il Foglio e ha condotto su Radio Radicale la trasmissione Catallassi (interviste-conversazioni sull’economia in onda il sabato mattina).

Nel 2005 è uscito da Radicali Italiani (rimanendo iscritto al Partito Radicale Transnazionale), dopo la decisione del partito di perseguire un'alleanza radical-socialista (la "Rosa nel Pugno") nel centrosinistra italiano insieme allo Sdi.

[modifica] Il passaggio al centrodestra

Della Vedova, ritenendo che il posto più adatto alle istanze radicali e liberali fosse il centrodestra, ha deciso di fondare - assieme agli ex-deputati Marco Taradash e Giuseppe Calderisi e a Carmelo Palma - il movimento dei Riformatori Liberali, facendolo immediatamente aderire alla Casa delle Libertà, coalizione all'interno della quale i candidati di RL si presenteranno alle politiche del 2006.

Candidato nelle liste di Forza Italia nella circoscrizione Piemonte-1, risulta l'unico eletto dei Riformatori Liberali. Aderisce al gruppo parlamentare di Forza Italia ed è membro della Commissione Finanze.

Nella sua attività da parlamentare ha portato avanti alcune battaglie liberali, in particolar modo legate al settore economico. Il 12 giugno 2007, durante una seduta della Camera dei deputati, un suo emendamento al ddl sulle liberalizzazioni del Ministro Bersani concernente la possibilità per le librerie di praticare sconti sul prezzo dei libri oltre l'attuale limite del 15%, ha fatto andare sotto la maggioranza di Governo, che si era espressa negativamente circa la sua proposta[1].

Il 26 settembre 2007 ha lanciato l'"Italians for Rudy Coalition", campagna d'opinione a favore della candidatura di Rudolph Giuliani alla presidenza degli Stati Uniti. Nel mese di ottobre ha tenuto un intervento alla Commissione Ambiente del Congresso americano, a Washington, nel corso del quale ha espresso le sue posizioni critiche nei confronti del protocollo di Kyoto. Nel corso della visita a Washington, ha esposto il caso della "emergenza fiscale italiana" all'American for Tax Reform di Grover Norquist. Inoltre ha sostenuto e lanciato con forza la proposta (divenuta bipartisan) di invitare il Dalai Lama Tenzin Gyatso a parlare al Parlamento, in antitesi con le violazioni dei diritti umani in Cina.

In occasione delle elezioni politiche del 2008, Della Vedova è rieletto alla Camera nelle liste del Popolo della Libertà, nuova formazione politica unitaria alla quale il partito di Della Vedova aderisce.

[modifica] Da Libertiamo a Fini

Dopo aver lanciato l'idea di una fondazione liberale interna al PdL ("Sul terreno dell’economia e della bio-politica - spiega all'indomani delle elezioni - vogliamo competere sul mercato delle idee con altri soggetti che stanno prevalendo"), nel marzo del 2009 fonda - insieme ad Antonio Martino, Carmelo Palma, Sofia Ventura, Piercamillo Falasca, Mario Seminerio ed altri - Libertiamo, di cui viene eletto presidente.

È stato il promotore della istituzione della Legge annuale per la concorrenza, un provvedimento teso a recepire nella normative le segnalazione delle autorità indipendenti in materia di ostacoli normativi al libero svolgimento dei mercati.

Nel corso del 2009, Della Vedova si avvicina alle posizioni di Gianfranco Fini, co-fondatore del Pdl e presidente della Camera, soprattutto in materia di laicità delle istituzioni, immigrazione, rinnovamento del sistema dei partiti e aderisce a Generazione Italia.[2][3]

Dopo la creazione del nuovo gruppo parlamentare Futuro e Libertà e quindi dopo la scissione dal partito Popolo della Libertà nel 30 luglio 2010 è deputato del neo-gruppo filo-finiano. L'8 agosto 2010 rilancia pubblicamente il dibattito sullo status giuridico delle unioni di persone dello stesso sesso e preannuncia una iniziativa a carattere parlamentare finalizzata al riconoscimento. Propone altresì di riformare la "Legge 40" recante norme in materia di procreazione medicalmente assistita ritenendo necessaria una revisione della legge recependo le indicazioni della Corte Costituzionale.[4]. Il 4 agosto è eletto Vice-capogruppo Vicario del nuovo gruppo alla Camera dei Deputati mentre il 13 febbraio 2011 dopo l'assemblea costituente di FLI viene designato come prossimo Capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati.

[modifica] Attività parlamentare

  • Nel 2008 è tra i controfirmatari della proposta di legge di modifica dell'articolo 251 del codice civile[5]. Obiettivo di questo intervento legislativo è quello di permettere il riconoscimento dei figli incestuosi eliminando l'attuale divieto[6].
  • Ha appoggiato proposte per la legalizzazione di droghe leggere, prostituzione, eutanasia, fecondazione assistita (legge 40), per l'istituzione del matrimonio omosessuale, per la totale laicità dello Stato e una grande riforma liberista dell'economia.

[modifica] Note

  1. ^ Liberalizzazioni, governo battuto - Alla Camera passa emendamento di Fi
  2. ^ «Generazione Italia, la lista dei 35 finiani «Chi pensa a imboscate non ha capito»». Il Corriere della Sera, 13 05 2010. URL consultato in data 8 agosto 2010.
  3. ^ Gianmario Marinello. «Ecco il Comitato nazionale di Generazione Italia». Generazione Italia, 13 05 2010. URL consultato in data 8 agosto 2010.
  4. ^ Marco Pasqua. «Su gay e procreazione un nuovo fronte Pdl-Fli». La Repubblica, 08 08 2010. URL consultato in data 8 agosto 2010.
  5. ^ Proposta di legge n. 1701 - Modifica dell'articolo 251 del codice civile, concernente il riconoscimento di figli incestuosi. Presentata il 25 settembre 2008, annunziata il 29 settembre 2008.
  6. ^ La nuova formulazione dell'articolo 251 diverrebbe la seguente: «Art. 251. – (Riconoscimento di figli incestuosi). – I figli nati da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela anche soltanto naturale, in linea retta all’infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta, possono essere riconosciuti dai loro genitori».

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

MPE italiano Gruppo Lista di elezione Partito italiano Area Preferenze
1999 - 2004 Non iscritti Lista Bonino Radicali Italiani - -
Predecessore: Capogruppo di Futuro e Libertà. Per l'Italia alla Camera dei Deputati Successore:
Italo Bocchino dal 25 febbraio 2011 in carica
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue