Benedetto Della Vedova

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Benedetto Della Vedova
Benedetto Della Vedova.jpg

Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
In carica
Inizio mandato 28 febbraio 2014
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Marta Dassù

Dati generali
Partito politico Scelta Civica (dal 2013)
Precedenti:
lBP (1994-2001)
RI (2001-2005)
RL (2005-2008)
PdL (2008-2010)
FLI (2010-2013)
Titolo di studio Laurea in discipline economiche e sociali
Professione Economista
sen. Benedetto Della Vedova
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Sondrio
Data nascita 3 aprile 1962 (52 anni)
Titolo di studio Laurea in discipline economiche e sociali
Partito Scelta Civica
Legislatura XVII
Gruppo Scelta Civica per l'Italia
Circoscrizione Lombardia
Incarichi parlamentari

XVII Legislatura, membro:

  • Giunta per il Regolamento
  • 1ª Commissione (Affari Costituzionali)
  • Sottosegretario agli Esteri
Pagina istituzionale
on. Benedetto Della Vedova
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Partito RL, PdL, FLI
Legislatura XV, XVI
Gruppo Forza Italia-PdL-FLI
Circoscrizione Piemonte 1
Incarichi parlamentari

XV Legislatura, membro:

  • VI Commissione (Finanze)
    dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008

XVI Legislatura, membro:

  • Commissione speciale per i disegni di legge di conversione di decreti-legge dal 7 maggio 2008 al 4 giugno 2008
  • Commissione per la semplificazione
    dal 4 giugno 2008 al 14 marzo 2013
  • X Commissione (Attività Produttive)
    dal 21 maggio 2008 all'8 settembre 2010
  • Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa dal 24 giugno 2008 al 14 marzo 2013
  • XIII Commissione (Agricoltura)
    dall'8 settembre 2010 al 20 dicembre 2010
  • V Commissione (Bilancio)
    dal 21 dicembre 2010 al 6 luglio 2011
  • VI Commissione (Finanze)
    dal 6 luglio 2011 al 14 marzo 2013
  • Conferenza dei Capigruppo
    dal 28 febbraio 2011 al 14 marzo 2013
Pagina istituzionale
Benedetto Della Vedova
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Partito Lista Emma Bonino
Legislatura V
Gruppo TGI (1999-2001)
Non Iscritti (2001-2004)
Circoscrizione Nord-Ovest
Incarichi parlamentari
V Legislatura, membro:
  • Commissione per i problemi economici e monetari dal 21 luglio 1999 al 14 gennaio 2002
  • Delegazione per le relazioni con i paesi del Mashrak e gli Stati del Golfo dal 29 settembre 1999 al 14 gennaio 2002
  • Commissione per i problemi economici e monetari dal 17 gennaio 2002 al 19 luglio 2004
  • Delegazione per le relazioni con i paesi dell'Asia del Sud e l'Associazione per la cooperazione regionale dell'Asia del Sud dal 7 febbraio 2002 al 19 luglio 2004
Pagina istituzionale

Benedetto Della Vedova (Sondrio, 3 aprile 1962) è un politico ed economista italiano[1][2].

Già presidente dei Radicali Italiani (2001-2003) e leader del movimento dei Riformatori Liberali (2005-2009) e poi membro di Popolo della Libertà e Futuro e Libertà per l'Italia, attualmente è presidente dell'associazione di cultura politica Libertiamo, senatore eletto in Lombardia nella lista Con Monti per l'Italia. Dal 28 febbraio 2014 è Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri nel governo Renzi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cresce a Tirano (SO) prima di trasferirsi a Milano, dove si laurea in discipline economiche e sociali all'Università Commerciale Luigi Bocconi. È stato ricercatore presso l'Istituto per l'Economia delle fonti di energia e presso l'Istituto di ricerca della Regione Lombardia.

L'impegno con Pannella[modifica | modifica wikitesto]

Il suo impegno politico inizia nel 1994, quando diventa Segretario nazionale e tesoriere del movimento dei Club Marco Pannella-Riformatori. Dal 1997 al 1999 è dirigente della Lista Pannella.

Il 27 agosto 1995 partecipa alla cessione gratuita di hashish a Roma - Porta Portese[3][4] e il 10 maggio 2000 viene condannato a 4 mesi di reclusione[5].Ricorre in Cassazione e il 20 gennaio 2003 si vede conferma la sentenza a 4 mesi di reclusione[6].

Alle elezioni del 26 ottobre 1997 indette dalla Lega Nord per la costituzione del Parlamento del Nord è candidato all'interno della Lista Pannella antiproibizionista e referendaria e viene eletto[7].

Alle elezioni europee del 1999 è candidato nella Lista Emma Bonino. Viene eletto e rimane nel Parlamento europeo fino alla fine del mandato nel 2004.

Nel 2005 è stato nominato dal terzo governo Berlusconi membro del CNEL[8], un ente pubblico a carattere consultivo formato da 121 membri.

È commentatore per il quotidiano di economia e finanza Il Sole 24 Ore ed è editorialista del settimanale La Provincia di Sondrio e del quotidiano telematico L'Occidentale. Dal febbraio 2005 cura la rubrica Un libro, un caso sul Corriere Economia; collabora con Il Foglio e ha condotto su Radio Radicale la trasmissione Catallassi (interviste-conversazioni sull’economia in onda il sabato mattina).

Dopo la decisione del partito dei Radicali Italiani di perseguire un'alleanza radical-socialista all'interno del centrosinistra italiano insieme ai Socialisti Democratici Italiani, che si concretizzerà nella Rosa nel Pugno, Della Vedova decide di lasciare i Radicali, pur rimanendo iscritto al Partito Radicale Transnazionale.

I Riformatori Liberali nella CdL[modifica | modifica wikitesto]

Della Vedova, ritenendo che il posto più adatto alle istanze radicali e liberali fosse il centrodestra, ha deciso di fondare, assieme agli ex deputati Marco Taradash e Giuseppe Calderisi ed a Carmelo Palma, il movimento dei Riformatori Liberali, facendo immediatamente aderire il nuovo soggetto politico alla Casa delle Libertà, coalizione all'interno della quale i candidati di RL si presenteranno alle elezioni politiche del 2006. Candidato come indipendente nelle liste di Forza Italia nella circoscrizione Piemonte 1, Della Vedova risulta l'unico eletto dei Riformatori Liberali (i quali avevano presentato proprie liste al Senato) ed aderisce al gruppo parlamentare di Forza Italia.

Come membro della Commissione Finanze e nella sua attività da parlamentare ha portato avanti nella XV legislatura alcune battaglie liberali, in particolar modo legate al settore economico. Il 12 giugno 2007, durante una seduta della Camera dei deputati, un suo emendamento al DDL sulle liberalizzazioni del Ministro Bersani concernente la possibilità per le librerie di praticare sconti sul prezzo dei libri oltre l'attuale limite del 15%, ha fatto andare sotto la maggioranza di Governo, che si era espressa negativamente circa la sua proposta[9].

Nel mese di ottobre 2007 ha tenuto un intervento alla Commissione Ambiente del Congresso americano, a Washington, nel corso del quale ha espresso le sue posizioni critiche nei confronti del protocollo di Kyoto. Nel corso della visita a Washington, ha esposto il caso della emergenza fiscale italiana all'American for Tax Reform di Grover Norquist. Inoltre ha sostenuto e lanciato con forza la proposta (divenuta bipartisan) di invitare il Dalai Lama Tenzin Gyatso a parlare al Parlamento, in antitesi con le violazioni dei diritti umani in Cina.

Con la creazione del partito unico del centrodestra, il Popolo della Libertà, Della Vedova ed i Riformatori Liberali, decidono di aderirvi.

Libertiamo, PdL, FLI[modifica | modifica wikitesto]

In occasione delle elezioni politiche del 2008, Della Vedova viene rieletto alla Camera nelle liste del Popolo della Libertà.

Dopo aver lanciato l'idea di una fondazione liberale interna al PdL (Sul terreno dell’economia e della bio-politica - spiega all'indomani delle elezioni - vogliamo competere sul mercato delle idee con altri soggetti che stanno prevalendo), nel marzo del 2009 fonda insieme ad Antonio Martino, Carmelo Palma, Sofia Ventura, Piercamillo Falasca, Mario Seminerio ed altri, l'associazione Libertiamo, di cui viene eletto presidente.

In Parlamento è stato il promotore della istituzione della Legge annuale per la concorrenza, un provvedimento teso a recepire nella normative le segnalazione delle autorità indipendenti in materia di ostacoli normativi al libero svolgimento dei mercati.

Nel 2008 è tra i cofirmatari della proposta di legge di modifica dell'articolo 251 del codice civile[10]. Obiettivo di questo intervento legislativo è quello di permettere il riconoscimento dei figli incestuosi eliminando l'attuale divieto[11].

Nel corso del 2009, Della Vedova si avvicina alle posizioni di Gianfranco Fini, co-fondatore del PdL e presidente della Camera, soprattutto in materia di laicità delle istituzioni, immigrazione, rinnovamento del sistema dei partiti e aderisce a Generazione Italia.[12][13]

Dopo la creazione del nuovo gruppo parlamentare Futuro e Libertà e quindi dopo la scissione dal partito Popolo della Libertà nel 30 luglio 2010 è deputato del neogruppo finiano. L'8 agosto 2010 rilancia pubblicamente il dibattito sullo status giuridico delle unioni di persone dello stesso sesso e preannuncia una iniziativa a carattere parlamentare finalizzata al riconoscimento. Propone altresì di riformare la "Legge 40" recante norme in materia di procreazione medicalmente assistita ritenendo necessaria una revisione della legge recependo le indicazioni della Corte Costituzionale[14].

Il 4 agosto è eletto Vicecapogruppo vicario del nuovo gruppo alla Camera dei Deputati mentre il 13 febbraio 2011, dopo l'assemblea costituente di FLI, viene designato come Capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati.

Scelta Civica[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 è candidato al Senato nella circoscrizione Lombardia all'interno della lista Con Monti per l'Italia in quota FLI. Viene eletto senatore e aderisce a Scelta Civica, di cui poi diventa portavoce politico fino alla primavera del 2014. Fino al febbraio 2014 fa parte di numerosi organi parlamentari tra queste il Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e le commissioni permanenti Industria, commercio e turismo e Lavori pubblici e comunicazioni.

Incarichi Governativi[modifica | modifica wikitesto]

Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Governo Renzi.

Il 28 febbraio 2014 è nominato sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale del governo Renzi[15] , assumendo così il suo primo incarico governativo. Gli vengono assegnate le deleghe relative alle Relazioni Bilaterali con i Paesi dell'Europa, dei Balcani, dell'Asia, dell'Oceania e del Pacifico oltre a gestire le materie inerenti all'Integrazione Europea[16].

Il Sottosegretario (il secondo in basso a sinistra) siede tra i banchi del Governo durante un intervento del premier Renzi.

In merito a quest'ultima delega, il 10 Novembre 2014 ha incontrato il ministro per l'integrazione Europea serbo Jadranka Joksimovic per sostenere l'apertura dei negoziati per l'adesione del paese nell'Unione Europea[17].

Nel novembre dello stesso anno si è recato assieme al sottosegretario per gli Affari Europei Sandro Gozi in Palestina dopo l'attentato alla Sinagoga per manifestare la piena solidarietà nei confronti del paese e la condanna verso gli attentatori.

Ha aperto alla Farnesina i lavori del Meeting europeo per i diritti delle persone LGBTI, organizzato dal Consiglio Interministeriale per i Diritti Umani. In questa sede ha affermato che vi è“ancora molto da fare contro la discriminazione” nei confronti di queste comunità [18].

Durante il semestre di Presidenza italiano dell'Unione Europea ha presieduto la prima riunione del Gruppo di lavoro sui crimini d'odio e ilquarto Consiglio Cooperazione con il Tagikistan[19][20].

Prese di posizione[modifica | modifica wikitesto]

Le sue idee politiche ed economiche si avvicinano molto al liberalismo classico e al liberismo della scuola di Chicago; in politica estera è un convinto atlantista ed europeista.

Ha appoggiato proposte per la legalizzazione di droghe leggere, prostituzione, eutanasia, fecondazione assistita (legge 40), per l'istituzione del matrimonio omosessuale, per la totale laicità dello Stato e una grande riforma liberale e pro-mercato dell'economia. È in favore del libero scambio e delle liberalizzazioni. In materia fiscale, antepone il controllo della spesa pubblica e del debito al deficit-spending.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Benedetto Della Vedova
  2. ^ Eletti di Scelta civica
  3. ^ Dino Martirano, Pannella, arresto in nome dell'hashish, Corriere della Sera, 28 agosto 1995
  4. ^ Hashish: lista Pannella, sentenza rinviata al 12 aprile, Radio Radicale, 16 aprile 1998
  5. ^ Droga: condannati 4 radicali per distribuzione hashish, Radio Radicale, 10 maggio 2000
  6. ^ HASHISH: CASSAZIONE, 4 MESI A RADICALI PER CESSIONE GRATUITA
  7. ^ 'PARLAMENTO PADANO': ELETTO LISTA PANNELLA SI CANDIDA - Radicali.it, 8 novembre 1997
  8. ^ ONORE AL MERITO: SUL CNEL LA CDL HA FATTO CENTRO - L'Opinione, 2005
  9. ^ Liberalizzazioni, governo battuto - Alla Camera passa emendamento di Fi
  10. ^ Proposta di legge n. 1701 - Modifica dell'articolo 251 del codice civile, concernente il riconoscimento di figli incestuosi. Presentata il 25 settembre 2008, annunziata il 29 settembre 2008.
  11. ^ La nuova formulazione dell'articolo 251 diverrebbe la seguente: «Art. 251. – (Riconoscimento di figli incestuosi). – I figli nati da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela anche soltanto naturale, in linea retta all’infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta, possono essere riconosciuti dai loro genitori».
  12. ^ Generazione Italia, la lista dei 35 finiani «Chi pensa a imboscate non ha capito» in Il Corriere della Sera, 13 maggio 2010. URL consultato l'8 agosto 2010.
  13. ^ Gianmario Marinello, Ecco il Comitato nazionale di Generazione Italia in Generazione Italia, 13 maggio 2010. URL consultato l'8 agosto 2010.
  14. ^ Marco Pasqua, Su gay e procreazione un nuovo fronte Pdl-Fli in La Repubblica, 08 agosto 2010. URL consultato l'8 agosto 2010.
  15. ^ Cdm , 9 viceministri e 44 sottosegretari
  16. ^ Deleghe Sottosegretari di Stato- Ministero Affari Esteri, 19 giugno 2014.
  17. ^ Italia-Serbia: Della Vedova incontra Ministro Integrazione Europea Joksimovic, 10 Novembre 2014.
  18. ^ Farnesina: Della Vedova presiede network su diritti LGBTI, “ancora molto da fare contro la discriminazione”, 10 Novembre 2014.
  19. ^ Ue: Della Vedova presiede la prima riunione del Gruppo di lavoro sui crimini d'odio, 04 Novembre 2014.
  20. ^ Ue: Della Vedova presiede quarto Consiglio Cooperazione con il Tagikistan, 20 Ottobre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Sottosegretario di Stato agli Esteri Successore Emblem of Italy.svg
Bruno Archi dal 28 febbraio 2014 in carica
Predecessore Capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati Successore Logo Futuro e Libertà per l'Italia.png
Italo Bocchino 25 febbraio 2011 - 14 marzo 2013 nessuno
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- 4 agosto 2010 - 13 febbraio 2011 Adolfo Urso