Daniele Farina

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Monogramma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Daniele Farina

Luogo nascita Milano
Data nascita 23 settembre 1964
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Data morte {{{data_morte}}}
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Professione Libero Professionista
Partito PRC

- Sinistra Europea

Legislatura XV Legislatura
Gruppo Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Lombardia 1
Regione {{{regione}}}
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Senatore a vita
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Incarichi parlamentari

Vicepresidente della II Commissione (Giustizia);
Componente - Giunta per le Autorizzazioni;
Componente - Comitato Parlamentare per i Procedimenti di Accusa

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Daniele Farina (Milano, 23 settembre 1964) è un politico italiano, aderente a Movimento per la Sinistra ed al CS Leoncavallo.

Indice

[modifica] Biografia

Si è laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano.

Da sempre impegnato in prima linea nella difesa dei diritti, civili e sociali, è da anni uno dei promotori delle battaglie e delle attività sociali e culturali del Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito di Milano[1]. Sostenitore di politiche alternative per la sicurezza, non proibizioniste e non securitarie, è da oltre un decennio portavoce di una diversa legislazione sulle droghe ed autorevole antiproibizionista italiano.

Dal 2001 al 2006 è stato Consigliere comunale di Milano per Rifondazione Comunista. Alle elezioni politiche del 2006 è stato eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia 1 come deputato indipendente nelle liste della Sinistra Europea/Rifondazione Comunista. È stato vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera[2].

L'impegno da deputato non si disgiunge dalla promozione di incontri, dibattiti e momenti di confronto politico organizzati presso il Leoncavallo S.P.A.

Compare frequentemente come firma su quotidiani nazionali ed altre pubblicazioni editoriali, interventi disponibili nella rassegna stampa del sito della Camera segnalato in calce.

La nomina di Farina a vicepresidente della commissione Giustizia è stata oggetto di polemiche in quanto pregiudicato per "fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi"[3].

Dopo le Elezioni politiche del 2008 non è stato rieletto in Parlamento.

[modifica] Procedimenti giudiziari

Condannato per fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale (manifestazione antifascista dei collettivi universitari - Milano 1985; scontri davanti alla Centrale Nucleare di Montalto di Castro nel 1986), lesioni personali gravi (scontri tra servizi d'ordine sindacale e Leoncavallo - Milano 1991) e inosservanza degli ordini dell'autorità (inosservanza ordinanze di Formentini, sindaco di Milano, per concerti al Leoncavallo Spazio Pubblico autogestito - Milano 1993-94).

[modifica] Curiosità

[modifica] Note

  1. ^ Collegamento al sito del Leoncavallo SPA [1]
  2. ^ Collegamento al sito della Camera dei Deputati[2]
  3. ^ I DIS-ONOREVOLI condannati in Parlamento, Orizzonti nuovi, giornale dell'Italia dei valori, 2007

[modifica] Collegamenti esterni

  • Scheda su openpolis.it di Daniele Farina
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