Milton Friedman

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Milton Friedman
Medaglia del Premio Nobel Nobel per l'economia 1976

Milton Friedman (Brooklyn, 31 luglio 1912San Francisco, 16 novembre 2006) è stato un economista statunitense. Il suo pensiero ed i suoi studi hanno influenzato molte teorie economiche, soprattutto in campo monetario. Fondatore della scuola monetarista è stato insignito del Premio Nobel per l'economia nel 1976.

Indice

[modifica] Biografia

Liberista convinto è stato più volte definito l'anti-Keynes, per il suo rifiuto verso qualsiasi intervento dello Stato nell'economia ed il suo sostegno convinto a favore del libero mercato e della politica del laissez-faire.

I suoi maggiori contributi alla teoria economica riguardano gli studi sulla teoria quantitativa della moneta, sulla teoria del consumo e sul ruolo e l'inefficacia della curva di Phillips nel lungo periodo. Secondo Friedman l'inflazione è solo un fenomeno monetario e non è utile nel lungo periodo per ridurre la disoccupazione. La sua regola di politica monetaria, incentrata nel conseguimento del controllo della crescita della massa monetaria, è stata utilizzata dalla Federal Reserve negli Stati Uniti ed anche dalla Banca Centrale Europea (BCE).

Autore di molti libri tra i quali menzioniamo Capitalismo e libertà, Liberi di scegliere e Due persone fortunate, Friedman si dimostra un ottimo divulgatore ed uno dei più insigni rappresentanti del pensiero liberista in economia del nostro tempo.

Le sue teorie hanno esercitato una forte influenza sulle scelte del governo britannico di Margaret Thatcher e di quello statunitense di Ronald Reagan, degli anni Ottanta. Le sue idee sono ancora oggi oggetto di accesi dibattiti: ad esempio, rigettò la stakeholder view e la responsabilità sociale d'impresa, sul piano economico ed etico, sostenendo che i manager sono agenti per conto terzi e dipendenti dei proprietari-azionisti, e che devono agire nell'interesse esclusivo di questi ultimi (utilizzare il denaro degli azionisti per risolvere problemi sociali, significa fare della beneficenza con i soldi degli altri, senza averne il permesso e tassarli senza dare un corrispondente servizio, violando il principio del «no taxation without rapresentation»).

Sono stati oggetto di controversia i suoi rapporti con il regime dittatoriale di Augusto Pinochet in Cile. Pinochet intraprese una serie di riforme economiche di stampo liberista che seguivano gli orientamenti di Friedman. Diversi economisti suoi allievi consigliarono il generale nell'attuazione di queste riforme, e lo stesso Friedman nel 1975 indirizzò a Pinochet una lettera[1] raccomandandogli un programma economico conforme alle proprie teorie.

Per questa sua collaborazione con Pinochet, Milton Friedman è stato spesso attaccato da esponenti e movimenti della sinistra comunista, come avvenuto svariate volte[2] anche a José Piñera, altro economista liberista autore della riforma delle pensioni in Cile. Va ricordato ovviamente che né Milton Friedman né José Piñera sono stati mai coinvolti con le torture ed i crimini commessi dal governo Pinochet.

Il 17 ottobre 1988 è stato insignito della Medaglia presidenziale della libertà, la prestigiosa onorificenza statunitense, dal Presidente Ronald Reagan[3].

Nel 2005, Milton Friedman è stato il primo firmatario di un appello[4] sottoscritto da oltre 500 economisti americani per denunciare gli enormi costi (7,7 miliardi di dollari all'anno) del proibizionismo sulla marijuana. Considerava questa legge un sussidio virtuale del governo al crimine organizzato[5].

È morto per infarto cardiaco il 16 novembre 2006 a San Francisco all'età di 94 anni.

[modifica] Critiche

Milton Friedman è stato spesso criticato da economisti liberali, in particolar modo dalla scuola austriaca. Nel 1971 Murray N. Rothbard scrisse per la rivista The Individualist un articolo nel quale definiva le teorie di Friedman come totalitarie e stataliste. In particolare Rothbard criticò aspramente le contraddizioni presenti nel pensiero economico di Friedman da molti punti di vista, come ad esempio da un punto di vista monetario, ed in generale su un ruolo centrale affidato allo Stato da parte di Friedman[6].

« Ma penso che sia inoltre molto chiaro che non bisogna essere un esperto dei testi di Friedman per rendersi conto che Milton è per il controllo assoluto della riserva monetaria da parte dello Stato, che è a favore del 3 o 4 per cento di aumento della riserva monetaria (i numeri cambiano in continuazione) da parte dello Stato ogni anno, che è a favore di un'imposta sul reddito negativa che è essenzialmente un reddito annuale garantito dallo Stato e che a favore di un programma di buoni che lascerebbe allo Stato il solido controllo dell'istruzione. Queste cose sono abbastanza plateali; non c'è segreto a proposito. Penso che sia abbastanza chiaro che Friedman è uno statalista. Voglio dire, se siete per lo Stato che controlla la riserva monetaria, il sistema educativo ed un reddito annuale garantito, è detto tutto. Non c'è molto altro da aggiungere. »
(Intervista a Murray N. Rothbard[7])

[modifica] Note

  1. ^ (EN) La lettera a Pinochet
  2. ^ TicinoOnLine.ch: Ex-ministro di Pinochet a Lugano, ignoti devastano la sala della conferenza
  3. ^ (EN) http://www.medaloffreedom.com/Chronological.htm
  4. ^ (EN) L'appello di cui Friedman è il primo firmatario
  5. ^ LaVoce.info - Milton Friedman,libero pensatore
  6. ^ Milton Friedman Unraveled, mises.org
  7. ^ Intervista a Murray N. Rothbard

[modifica] Bibliografia

  • M. Friedman, J. A. Schwartz, Il dollaro. Storia monetaria degli Usa (1867-1960), UTET, 1979.
  • M. Friedman, Manovre monetarie, Garzanti Libri, 1992.
  • M. Friedman, Metodo, consumo e moneta, Il Mulino, 1996.

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