Scelta Civica

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Scelta Civica
Scelta Civica Logo.png
Presidente Renato Balduzzi
Vicepresidente Luciano Cimmino
Ilaria Borletti Buitoni[1]
Stato Italia Italia
Fondazione 4 gennaio 2013
Sede Via Poli n. 29
00184 Roma
Ideologia Liberalismo,[2]
Europeismo
Collocazione Centro[2][3]
Coalizione Con Monti per l'Italia (2013)
Grande coalizione (2013-presente)
Partito europeo ALDE (osservatore)
Seggi Camera
26 / 630
Seggi Senato
7 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
3 / 1019
Sito web www.sceltacivica.it

Scelta Civica, è un partito politico italiano liberale[2] ed europeista.

Il partito è stato fondato nel 2013 dal senatore a vita e presidente del consiglio uscente Mario Monti in vista delle elezioni politiche del 2013 per proseguire il percorso iniziato dal suo esecutivo dando concretamente seguito all'Agenda Monti[4].

A seguito delle dimissioni di Stefania Giannini dalla carica di Segretario politico, attualmente il partito è retto da Renato Balduzzi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini: l'Agenda Monti e le elezioni del 2013[modifica | modifica wikitesto]

L'ex Premier Mario Monti

In vista delle elezioni politiche del 2013 il Premier tecnico Mario Monti decide di partecipare alla competizione elettorale e, constatata l'esistenza di un certo consenso attorno al suo programma, comunemente detto Agenda Monti, decide di creare una lista elettorale civica, per dare attuazione alla sua Agenda in un futuro esecutivo.

Scelta Civica viene quindi presentata ufficialmente all'Hotel Plaza di Roma il 4 gennaio 2013 durante una conferenza stampa tenuta dallo stesso Monti, dove viene specificato che al suo interno saranno candidati solo personalità della società civile che non siano mai stati eletti al Parlamento. A formare la lista sono movimenti centristi e liberali del panorama politico italiano (come Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo e l'Unione per il Trentino di Lorenzo Dellai), un gruppo di esponenti cattolici (come Andrea Olivero e Andrea Riccardi), e alcuni ministri uscenti dello stesso Governo Monti (come Renato Balduzzi ed Enzo Moavero Milanesi)[5].

Scelta Civica si presenta in coalizione con l'Unione di Centro di Pier Ferdinando Casini[6] e Futuro e Libertà per l'Italia di Gianfranco Fini, formando tre diverse liste alla Camera e una unica, denominata Con Monti per l'Italia, per il Senato[7].

La lista di Scelta Civica ottiene alla Camera 2 824 065 voti, equivalenti all'8,30%, eleggendo 37 parlamentari nella Circoscrizione Italia[8]. Al Senato la lista unica Con Monti per l'Italia ottiene 2 797 486 voti, equivalenti al 9,13% a livello nazionale, eleggendo 19 senatori, dei quali 15 riconducibili a Scelta Civica, due all'UdC e due a FLI. Nella XVII legislatura gli eletti hanno costituito gruppi unici alla Camera ed al Senato con UdC e FLI, denominati entrambi Scelta Civica.

Il sostegno al governo Letta[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 marzo 2013, su proposta di Monti, si è insediato il Comitato direttivo provvisorio del partito e come Coordinatore politico è stato nominato il neosenatore Andrea Olivero[9].

Durante le consultazioni per la formazione del governo, Scelta Civica si dice pronta a sostenere un governo di larghe intese[10] ed il partito voterà quindi la fiducia al governo Letta. All'interno dell'esecutivo la formazione dispone di due ministri, Mario Mauro alla Difesa ed Enzo Moavero Milanesi agli Affari Europei; un viceministro, Carlo Calenda allo Sviluppo Economico; due sottosegretari, Ilaria Borletti Buitoni ai Beni Culturali e Mario Giro agli Affari Esteri.

Nel mese successivo il partito inizia a strutturarsi: il 16 maggio Assemblea degli eletti elegge all'unanimità Mario Monti presidente di Scelta Civica[11].

Il 23 maggio l'Assemblea di Scelta Civica approva invece all'unanimità, con quattro astenuti tra i quali Monti stesso, la proposta di struttura organizzativa presentata dal presidente Monti: un nuovo Comitato di Presidenza e un Coordinamento politico, quest'ultimo formato dagli stessi membri del Comitato di Presidenza e dai Responsabili tematici del partito[12].

La fine dell'alleanza con l'UdC e la scissione dei popolari[modifica | modifica wikitesto]

Nel giro di pochi mesi, a seguito del risultato elettorale al di sotto delle aspettative e a causa sia delle differenti prospettive politiche tra l'ala liberale del partito e quella cattolica e popolare, sia del rifiuto dell'UdC di confluire nel nuovo soggetto politico, il partito va in crisi.

Il 17 ottobre 2013 Mario Monti rassegna le dimissioni da presidente di Scelta Civica proprio per via per dissidi interni al partito[13] e il 15 novembre 2013 il suo successore pro tempore Alberto Bombassei decide di porre fine all'alleanza con l'UdC[14]. Lo stesso giorno Mario Mauro lascia il partito. Le due componenti, però, continuano a fare gruppo unico alla Camera e al Senato[15].

Il 16 novembre 2013 sono eletti dall'Assemblea nazionale i nuovi vertici all'unanimità: Alberto Bombassei come presidente effettivo, Renato Balduzzi vicepresidente vicario, Ilaria Borletti Buitoni vicepresidente e Stefania Giannini come segretario[16]. L'Assemblea conferma come punto di riferimento per la sua azione politica e programmatica Mario Monti[1].

Il 10 dicembre 2013 avviene formalmente la scissione di alcuni parlamentari: alla Camera fuoriescono dal gruppo Lorenzo Dellai, Federico Fauttilli, Fucsia Nissoli, Gian Luigi Gigli, Gregorio Gitti, Mario Marazziti, Gaetano Piepoli, Domenico Rossi, Milena Santerini, Mario Sberna, Gea Schirò Planeta, insieme agli altri eletti nelle liste dell'UDC, e confluiscono nel nuovo gruppo Per l'Italia; al Senato invece viene creato un nuovo gruppo parlamentare, chiamato Scelta Civica con Monti per l'Italia[17], a cui aderiscono Gianluca Susta, Alessandro Maran, Stefania Giannini, Gianpiero Dalla Zuanna, Benedetto Della Vedova, Pietro Ichino, Linda Lanzillotta e Mario Monti, mentre gli scissionisti lanciano, il 28 gennaio 2014, un nuovo partito chiamato Popolari per l'Italia.

Il sostegno al governo Renzi[modifica | modifica wikitesto]

Scelta Civica sostiene sin dalla nascita il governo Renzi, avendo auspicato per primo le dimissioni di Enrico Letta tramite il capogruppo alla Camera Andrea Romano.

All'interno del nuovo esecutivo partito annovera: un ministro, la coordinatrice e senatrice Stefania Giannini al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca; un viceministro, Carlo Calenda confermato allo Ministero dello Sviluppo Economico; tre sottosegretari, il senatore Benedetto Della Vedova agli Affari Esteri, il deputato Enrico Zanetti all'Economia e Finanze e la deputata Ilaria Borletti Buitoni riconfermata ai Beni e Attività Culturali e Turismo.

Il 10 aprile 2014 anche Alberto Bombassei si dimette dalla sua carica, parlando di aspirazioni personali e di sudditanza del partito al Governo Renzi.

Scelta Europea con Verhofstadt[modifica | modifica wikitesto]

Logo della lista Scelta Europea.

In vista delle elezioni europee del 2014 il partito, unitamente a Centro Democratico, Fare per Fermare il Declino ed altri movimenti liberal-democratici, costituisce la lista elettorale unica, detta Scelta Europea, a sostegno della candidatura dell'esponente dell'ALDE Guy Verhofstadt alla carica di Presidente della Commissione europea. La lista, che candidava la segretaria Giannini come capolista della circoscrizione centro, ottiene solo 196.157 voti e lo 0,71%, dato insufficiente per il superamento della soglia di sbarramento fissata al 4%.

Alle contestuali elezioni regionali il partito aderisce al centro-sinistra: alle elezioni regionali del Piemonte sostiene Sergio Chiamparino ed ottiene un consigliere regionale; in Abruzzo sostiene Luciano D'Alfonso ed ottiene due consiglieri regionali con una lista denominata Abruzzo Civico.

A seguito dell'insuccesso della lista Scelta Europea, Giannini si dimette dalla carica di Segretario nell'Assemblea di partito del 26 maggio a cui seguono quelle del capogruppo alla Camera Andrea Romano e del capogruppo al Senato Gianluca Susta. Nella successiva Assemblea del 4 giugno, il partito respinge le sue dimissioni, che però vengono confermate; viene eletto reggente il deputato Renato Balduzzi, che, nel mezzo della crisi del partito (nell'ottobre 2014 anche Andrea Romano abbandona il partito per avvicinarsi al PD), avvia, assieme all'Assemblea nazionale, il percorso che porta a proclamare il I Congresso nazionale per il 31 gennaio 2015[18].

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

La formazione ha i propri riferimenti ideali nel liberalismo, mentre in politica estera adotta delle precise posizioni europeiste.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

I principali organi nazionali sono:

  • l’Assemblea nazionale (organo d'indirizzo politico-programmatico);
  • la Direzione nazionale (organo di esecuzione delle linee politiche programmatiche decise nel Congresso nazionale e dall'Assemblea nazionale)
  • il Comitato di presidenza (organo esecutivo del partito), guidato e convocato dal Presidente (garante dell'unità del partito) e composto, inoltre, dal Coordinatore politico (detto anche Segretario Politico, reponsabile dell'attuazione politico-programmatica e dell'organizzazione del partito), dai vicepresidenti, dai capogruppo parlamentari e da quattro a dieci eletti dall'Assemblea Nazionale
  • il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • il Collegio nazionale dei Probiviri.

Il Congresso nazionale è convocato ogni tre anni dall'Assemblea e vi partecipano i delegati eletti nei congressi provinciali.

Presidente[modifica | modifica wikitesto]

Vicepresidenti[modifica | modifica wikitesto]

Coordinatore/Segretario[modifica | modifica wikitesto]

Comitato di Presidenza[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti dei gruppi parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei Deputati[modifica | modifica wikitesto]

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Coordinatori regionali[modifica | modifica wikitesto]

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Scelta Civica

XVII legislatura
27 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Scelta Civica con Monti per l'Italia

XVII legislatura
7 senatori

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Logo SC Voti % Seggi
Politiche 2013 Camera 2.824.065[21] 8,30[21] 37[21]
Senato Con Monti per l'Italia 14
Europee 2014 (in Scelta Europea) Scelta Europea 0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Assemblea di Scelta Civica: Nuovi vertici e la conferma di una linea politica autonoma, europeista e riformatrice. URL consultato il 17 novembre 2013.
  2. ^ a b c (EN) Wolfram Nordsieck, Parties and elections - Italy. URL consultato il 6 aprile 2013.
  3. ^ (EN) Françoise Kadri, Italy's Monti to lead centrist coalition in February polls, AFP, 29 dicembre 2012. URL consultato il 6 aprile 2013.
  4. ^ Scelta Civica Una formazione politica diversa. URL consultato il 17 novembre 2013.
  5. ^ Redazione, "Scelta civica", la lista di Monti. Alla Camera coalizione con Udc e Fli in Il Fatto Quotidiano, 4 gennaio 2013. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  6. ^ I candidati di Udc e Scelta Civica per le Elezioni 2013. URL consultato il 21 febbraio 2013.
  7. ^ Redazione Online, Monti svela le carte per la «salita in campo» «Tre liste alla Camera, unica al Senato» in Corriere della Sera. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  8. ^ Ministero dell'Interno - ELEZIONI 2013 politiche e regionali del 24 e 25 febbraio - Italia - Camera
  9. ^ Scelta Civica, nasce il comitato direttivo. Olivero coordinatore - Online-News, 12 marzo 2013
  10. ^ Scelta civica, si a grande coalizione - Milano Finanza, 29 marzo 2013
  11. ^ Scelta Civica: Monti presidente, eletto a unanimità da Assemblea in ASCA, 16 maggio 2013. URL consultato il 12 giugno 2013.
  12. ^ Scelta Civica, le decisioni dell'Assemblea sull'organigramma - Il Velino, 23 maggio 2013
  13. ^ Monti si dimette da Scelta Civica: "11 senatori più Mauro mi hanno sfiduciato"
  14. ^ AssembleaSC, Bombassei: "Da domani Scelta Civica torna ad essere Scelta Civica"
  15. ^ senato.it - Composizione del Gruppo Per l'Italia
  16. ^ Scelta civica, è scissione. Giannini nuovo segretario, Bombassei presidente
  17. ^ senato.it - Composizione del Gruppo Scelta Civica
  18. ^ Scelta Civica: Il 31 Gennaio il nuovo Segretario. Tinagli e Zanetti i candidati, 5 novembre 2014.
  19. ^ http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/25_elezioni/9_SCELTA_CIVICA_Camera_it.PDF
  20. ^ Sc: Bombassei si dimette da presidenza
  21. ^ a b c Elezioni 2013 Camera Italia, Ministero dell'Interno. URL consultato il 3 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]