Linda Lanzillotta

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Linda Lanzillotta
Linda Lanzillotta.jpg

Vicepresidente del Senato della Repubblica
In carica
Inizio mandato 21 marzo 2013
Presidente Pietro Grasso
Predecessore Domenico Nania

Ministro per gli Affari Regionali e per le Autonomie Locali
Durata mandato 17 maggio 2006 –
8 maggio 2008
Presidente Romano Prodi
Predecessore Enrico La Loggia (Ministro per gli Affari Regionali)
Successore Raffaele Fitto (Ministro per i Rapporti con le Regioni)

Dati generali
Partito politico Scelta Civica (dal 2013)
Precedenti:
DL (2002-2007)
PD (2007‒2009)
ApI (2009‒2012)
sen. Linda Lanzillotta
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Cassano all'Ionio
Data nascita 7 settembre 1948
Titolo di studio Laurea in lettere
Professione politico
Partito Scelta Civica
Legislatura XVII
Gruppo Scelta Civica per l'Italia
Coalizione Con Monti per l'Italia
Regione Umbria
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente del Senato della Repubblica
Pagina istituzionale
on. Linda Lanzillotta
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Cassano all'Ionio
Data nascita 7 settembre 1948
Titolo di studio Laurea in lettere
Professione politico
Partito DL, PD, ApI
Legislatura XV, XVI
Gruppo DL, Partito Democratico, Misto
Coalizione Partito Democratico, Terzo Polo
Collegio Lombardia 1
Incarichi parlamentari
Pagina istituzionale

Linda Lanzillotta (Cassano all'Ionio, 7 settembre 1948) è una politica italiana.

Già Ministro per gli Affari regionali nel Governo Prodi II, è Vicepresidente del Senato della Repubblica per Scelta Civica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureata in Lettere, si occupa di politica ed economia. Da giovanissima fu militante del gruppo maoista Servire il popolo, ma ne fu espulsa perché s'era legata sentimentalmente a un uomo sposato[1].

Dal 1970 al 1982 è stata funzionaria del Ministero del Bilancio e della programmazione economica. Dopo un'esperienza come consigliere parlamentare alla Camera dei deputati, in cui era responsabile per alcuni anni della Commissione Bilancio, ha avuto l'incarico di assessore alla programmazione finanziaria del comune di Roma, che ha mantenuto dal 1993 al 1999. Capo di gabinetto del Ministro del Tesoro dal 1999 al 2000, durante il secondo governo Amato è stata poi segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ha aderito alla Margherita e nel 2006 è stata eletta deputato alla Camera[2]. Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Locali dal 2006 al 2008 nel Governo Prodi. Nel 2007 è stata uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riuniva i leader delle componenti del costituendo partito.

Nel 2007 è nominata Responsabile nazionale Pubblica Amministrazione nella Segreteria nazionale del Segretario Walter Veltroni, è nominato Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione nell Governo ombra del Partito Democratico, ruolo che ricopre dal 9 maggio 2008 al 21 febbraio 2009.

Alle elezioni politiche dell'aprile 2008 è stata candidata nelle liste del Partito Democratico nella circoscrizione Lombardia I ed è stata rieletta deputato. Nel 2008 è stata ministro ombra della Pubblica Amministrazione e Innovazione per il Pd[3]. È componente della Commissione Affari Costituzionali e segretario della Commissione Bicamerale per l'Attuazione del Federalismo e della Giunta per il Regolamento. È sposata con Franco Bassanini e ha una figlia. È presidente del think tank Glocus, vicepresidente della Fondazione Italia USA e collabora con think tank italiani e stranieri, tra questi ASTRID, l'Istituto Bruno Leoni, il Policy NetWork (Labour), il Center American Progress (Democrats). Inoltre dal 2001 al 2006 è stata consulente, in via generale, della JP Morgan[4].

Dal 24 febbraio 2009 il Segretario del PD Dario Franceschini (già Vicesegretario di Veltroni nominato leader del Pd dopo le sue dimissioni dalla Segreteria nazionale) la nomina Presidente nazionale del Forum Pubblica Amministrazione del Pd. L'11 novembre 2009 ha lasciato il PD per aderire al nuovo partito di Francesco Rutelli, Alleanza per l'Italia, del quale è la portavoce.

Il 2 giugno 2012, insieme all'ex Sottosegretario del Ministero degli Esteri del Governo Prodi Gianni Vernetti, abbandona l'ApI, di cui entrambi sono stati promotori e fondatori, denunciando troppo personalismo da parte del leader Francesco Rutelli ed il fallimento del progetto del Nuovo Polo per l'Italia, coalizione unitaria delle forze moderate e centriste che comprendesse UdC, FLI, ApI e MpA. La Lanzilotta era stata molto critica con Rutelli dopo lo scoppio dello scandalo che riguardava l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, accusato di appropriazione indebita dei rimborsi al partito per spese personali, parlando di omesso controllo da parte di Rutelli, allora presidente della Margherita. La Lanzilotta e Vernetti si iscrivono entrambi al Gruppo Misto della Camera senza aderire a nessuna componente.

Nel 2013 è stata candidata al Senato per la lista Con Monti per l'Italia ed è stata eletta senatrice nella circoscrizione Umbria. Il 21 marzo 2013 viene eletta Vicepresidente del Senato della Repubblica per Scelta Civica per l'Italia con 126 voti di preferenza. Attualmente è membro delle Commissioni del Senato: V (Programmazione economica, Bilancio), VI (Finanze e Tesoro) nonché della Giunta per il Regolamento del Senato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ amarcord servire il popolo - la Repubblica.it
  2. ^ Linda Lanzillotta / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico
  3. ^ Governo ombra, tutti i nomi, Corriere della sera, 9 maggio 2008
  4. ^ [1], Report, Il banco vince sempre, puntata del 14 ottobre 2007

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro per gli Affari Regionali Successore
Enrico La Loggia 17 maggio 2006 ‒ 7 maggio 2008 Raffaele Fitto
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