Rinnovamento Italiano

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Rinnovamento Italiano
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Partito politico italiano del passato
Leader storici Lamberto Dini
Periodo di attività 27 febbraio 1996 - 17 marzo 2002, confluito in DL
Sede
Coalizioni L'Ulivo (1996-2002)
Partito Europeo ELDR
Numero massimo di seggi alla Camera 26 (nel 1996)
Numero massimo di seggi al Senato 11 (nel 1996)
Numero massimo di seggi all'Europarlamento 1 (nel 1999)
Organo ufficiale

Rinnovamento Italiano è il nome di un partito politico italiano fondato e guidato dall'ex Presidente del Consiglio dei Ministri Lamberto Dini tra il 1996 e il 2002.

Indice

[modifica] La fondazione

Lamberto Dini, che all'inizio del 1996 ricopre la carica di Presidente del Consiglio (alla guida di un governo tecnico che aveva sostituito il Berlusconi I caduto per il ritiro dell'appoggio della Lega), dopo lo scioglimento anticipato delle camere annuncia che si presenterà alle elezioni politiche del 1996 con un suo nuovo partito.

Egli, già esponente "tecnico" del Polo di centrodestra, dice fin da subito che non sarà alleato di Berlusconi, ma si alleerà con la nascente coalizione dell'Ulivo guidata da Romano Prodi. Il 27 febbraio 1996 presenta la nuova formazione politica, denominata Lista Dini - Rinnovamento italiano.

Aderiscono al progetto di Dini alcuni esponenti a lui vicini (i ministri del suo governo Tiziano Treu, Augusto Fantozzi e Adriano Ossicini). Così il nuovo partito avrà come ispirazione il moderatismo ed il centrismo: la matrice del movimento è sostanzialmente quella liberal-democratica.

Aderiranno infatti al progetto di Dini tanto personaggi di natura cattolico-liberale (tra i quali lo stesso Dini, da sempre vicino agli "andreottiani"), quanto esponenti di matrice socialdemocratico-liberali (per es. il già detto braccio destro di Dini Tiziano Treu).

[modifica] Il movimento federativo del '96: alleanza con Socialisti, Patto Segni ed ex-dc

Alle elezioni politiche del 1996 Rinnovamento Italiano si presenta nella quota proporzionale unendo le forze con altri movimenti centristi, liberaldemocratici, riformisti e democratici-cristiani:

Il centrosinistra vince le elezioni e Rinnovamento Italiano conquista il 4,3% dei consensi nella quota proporzionale eleggendo 8 deputati, in aggiunta a quelli eletti nei collegi uninominali. Si costituisce in Parlamento il gruppo di Rinnovamento Italiano con 26 deputati e 11 senatori. Dini viene nominato Ministro degli Esteri.

[modifica] La trasformazione in forza liberaldemocratica

Nel 1998 il governo Prodi I cade a causa del ritiro dell'appoggio di Rifondazione Comunista e l'incarico viene conferito a Massimo D'Alema: per Dini e il suo partito (ormai privo di grosse visibilità) sono momenti duri che si manifestano nel flop elettorale del 1999 quando, alle elezioni europee, Rinnovamento Italiano riscuote appena 350 mila voti (1,1%) in tutta Italia, eleggendo soltanto un parlamentare.

Nel frattempo si erano peraltro distaccate dal movimento le componenti dei Socialisti Italiani e del Patto Segni, riducendo il partito all'originario gruppo di orientamento liberaldemocratico (cattolico-liberali e socialdemocratico-liberali).

[modifica] La confluenza ne La Margherita

Alle politiche del 2001, il partito decide di presentare liste comuni, insieme al Partito Popolare Italiano, ai Democratici di Prodi e all'UDEUR. La federazione di partiti riformisti di Centrosinistra che prende il nome di La Margherita.

Un anno più tardi, nel 2002, la Margherita diventa un partito unico e Rinnovamento Italiano vi confluisce, decretando il proprio scioglimento (17 marzo 2002).

Nel 2007, alla confluenza della Margherita nel Partito Democratico, una parte degli ex Rinnovamento Italiano (tra cui lo stesso Lamberto Dini) si stacca e fonda i Liberaldemocratici per poi confluire pochi mesi dopo nel Popolo della Libertà.

[modifica] Risultati elettorali

Voti % Seggi
Politiche 1996 Camera 1.627.380 4,34 26
Senato nell' Ulivo - 11
Europee 1999 353.890 1,14 1
Politiche 2001 Camera nella Margherita - 6
Senato nel Ulivo - 3


[modifica] Voci correlate

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