Rinascita della Democrazia Cristiana

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Rinascita della Democrazia Cristiana era un movimento politico neodemocristiano, fondato il 17 dicembre 1997 da Flaminio Piccoli, già segretario della storica DC[1][2].

Il partito si presenta in alcune consultazioni amministrative, spesso con propri candidati inseriti nelle liste di Forza Italia o sotto liste dal nome e dal simbolo di ispirazione neo-democristiana. Tra queste in particolare nel 2000, alle elezioni regionali, RDC si presenta sotto il nome di Partito Democratico Cristiano, per aggirare il divieto di presentarsi con il nome storico della DC.

Con la morte del fondatore Piccoli nell'aprile 2000 il movimento si divide in varie anime. Il segretario diventa Carlo Senaldi. In occasione delle elezioni politiche del 2001 il movimento si schiera con Sergio D'Antoni e con la lista di centro alternativa ai due poli Democrazia Europea sostenuta da Giulio Andreotti, Ortensio Zecchino e Emilio Colombo. Il segretario nazionale (organizzativo) Angelo Sandri viene candidato in un collegio della Camera in Friuli, dove il movimento si presenta anche alle elezioni provinciali di quello stesso anno.

Un'altra parte, fin dal luglio 2000, guidata da Alfredo Vito utilizza il nome e il simbolo del Partito Democratico Cristiano sceglie una stretta collaborazione col centrodestra (con il quale è alleato alle politiche del 2001) fino a confluire in Forza Italia.

Il 19 dicembre 2001 il tribunale di Roma stabilisce che la DC non è mai stata sciolta e Rinascita della Democrazia Cristiana può assumere la denominazione dello storico partito del 1942 proseguendone l'attività non senza divisioni e diatribe interne (si vedano il già menzionato Partito Democratico Cristiano e poi le vicende che hanno coinvolto la Democrazia Cristiana (nuova) e il Partito della Democrazia Cristiana. Questo fatto sarà al centro di una lunga querelle giudiziaria conclusa soltanto nel 2006.

Le diatribe tra neo-democristiani hanno portato anche ad un'effimera ricostituzione del movimento da parte dell'ultimo segretario Carlo Senaldi che nel maggio 2002 si è presentato alle elezioni amministrative come candidato alla presidenza della Provincia di Varese col sostegno di RDC raccogliendo l'1,9% dei consensi. Nella stessa tornata RDC presenta candidati con proprie liste autonome anche a Cosenza, con il centrodestra a Borgomanero (NO). Successivamente il movimento, diventato espressione quasi personale di Senaldi, che in qualità di ultimo segretario ne aveva la titolarità giuridica, nel 2005 è confluito nella Democrazia Cristiana per le Autonomie di Gianfranco Rotondi (sotto le cui insegne Senaldi è stato candidato per le provinciali di Varese nel 2007). Nel 2012 Senaldi ha condotto il movimento all'interno della Federazione dei Cristiano Popolari di Mario Baccini[3].

Il 18 ottobre 2010 Senaldi nomina Norbert Ciuccariello quale Segretario Regionale del Piemonte.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ PICCOLI E 250 IRRIDUCIBILI FANNO RINASCERE LA DC
  2. ^ Assemblea Nazionale per promuovere la costituzione del partito della Democrazia Cristiana
  3. ^ Fdcp: Baccini E Galati Accolgono L’Ingresso Della Dc Nella Grande Casa Del Centro Destra | Federazione Dei Cristiano Popolari

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]