Enrico Letta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Enrico Letta
Enrico Letta 2009.jpg

Ministro per le Politiche Comunitarie
Durata mandato 21 ottobre 1998 –
22 dicembre 1999
Presidente Massimo D'Alema
Predecessore Lamberto Dini[1]
Successore Patrizia Toia

Ministro dell'Industria, Commercio e Artigianato
Durata mandato 22 dicembre 1999 –
11 giugno 2001
Presidente Massimo D'Alema, Giuliano Amato
Predecessore Pier Luigi Bersani
Successore Antonio Marzano

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Durata mandato 2006 –
2008
Presidente Romano Prodi
Predecessore Gianni Letta
Successore Gianni Letta

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
on. Enrico Letta
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Pisa
Data nascita 20 agosto 1966
Titolo di studio Laurea in scienze politiche, Dottorato di ricerca in diritto internazionale
Professione Dirigente di azienda privata
Partito La Margherita - l'Ulivo, Partito Democratico
Legislatura XIV, XV, XVI Legislatura
Gruppo La Margherita - l'Ulivo, PD
Coalizione PD-IdV (XVI),
l'Unione (XV),
l'Ulivo (XIV)
Circoscrizione IV (Lombardia 2) (XVI),
III (Lombardia 1) (XV),
I (Piemonte 1) (XIV)
Incarichi parlamentari
  • XVI Legislatura
    • Componente della XI Commissione (Lavoro Pubblico e Privato)
  • XV Legislatura
    • Componente della XI Commissione (Lavoro Pubblico e Privato)
    • Componente della XIII Commissione (Agricoltura)
  • XIV Legislatura
    • Componente della IV Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo)
    • Componente del Comitato per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche
Pagina istituzionale
Monogramma del Parlamento Europeo Unione europea
Parlamento europeo
on. Enrico Letta
[[File:{{{immagine}}}|200px|Enrico Letta]]
Luogo nascita Pisa
Data nascita 20 agosto 1966
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Professione
Partito Uniti nell'ulivo
Legislatura VI
Gruppo Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa
Coalizione
Circoscrizione Nord est Italia
Regione {{{regione}}}
Collegio
{{{mandato}}}
Elezione {{{elezione}}}
senatore a vita
Investitura {{{nomina_senatore_a_vita}}}
Data {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari
[ Pagina istituzionale]

Enrico Letta (Pisa, 20 agosto 1966) è un politico italiano, attuale vicesegretario del Partito Democratico.

Indice

[modifica] Biografia

Laureato in Scienze politiche (indirizzo politico-internazionale) all'Università di Pisa, ha conseguito il perfezionamento in Diritto delle comunità europee presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

È stato presidente dei Giovani democristiani europei (1991-1995), segretario generale del Comitato Euro del Ministero del Tesoro (1996-1997), vicesegretario nazionale del Partito Popolare Italiano (1997-1998), Ministro delle Politiche comunitarie (1998-1999), Ministro dell'Industria (1999-2001), responsabile nazionale per l'economia della Margherita dal 2001.

Alle elezioni europee del 2004 è stato eletto parlamentare europeo per la lista di Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione nord-est, ricevendo 176 mila preferenze. Iscritto al gruppo parlamentare dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa, è stato membro della Commissione per i problemi economici e monetari; della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell'Unione allargata nel periodo 2007-2013; Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo (compresa la Libia).

Nel 2006, viene nominato Segretario del Consiglio dei ministri del Governo Prodi, succedendo allo zio Gianni Letta e abbandona l'incarico europeo per accettare quello di deputato nazionale.

L'8 maggio 2008 restituisce l'incarico di Segretario del Consiglio allo zio Gianni Letta a causa della caduta del Governo Prodi e della successiva elezione a Presidente del Consiglio di Silvio Berlusconi.

È segretario generale dell'Arel, l'Agenzia di ricerche e Legislazione fondata da Nino Andreatta; fondatore delle associazioni Trecentosessanta e VeDrò[2].

È inoltre membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller [3].

È sposato in seconde nozze con la giornalista Gianna Fregonara e ha tre figli.

[modifica] L'impegno nel Partito Democratico

Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD. Il 24 luglio 2007 annuncia la sua candidatura alle primarie per la segreteria del PD,[4] tramite un video su youtube.[5] In seguito ha dichiarato:

« Vorrei fare in modo che il nuovo partito sia costruito un po' come l'enciclopedia Wikipedia, un po' come un quadro di Van Gogh. Come accade con Wikipedia, anche nel Pd ognuno delle centinaia di migliaia di partecipanti deve portare il proprio contributo, le proprie competenze, che in certi campi sono di sicuro maggiori delle mie e di quelle dei leader del centrosinistra. E, come i quadri di Van Gogh, il nuovo partito deve avere tinte forti: un giallo che sia giallo, un blu che sia blu. »
(Enrico Letta)

La sua candidatura raccoglie il sostegno di varie personalità e gruppi del centrosinistra:

Enrico Letta

Raccogliendo 391.775 voti (il 11,02%) si piazza terzo alle spalle di Rosy Bindi e Walter Veltroni, che viene eletto segretario col 75.82% dei voti.

Dal 9 maggio 2008 al febbraio 2009 è "ministro ombra" al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del PD.[11]

Alle elezioni primarie del 2009 sostiene la mozione vincente di Pier Luigi Bersani ed il 7 novembre 2009 viene eletto vicesegretario nazionale del PD.[12]

Proposte di legge Tra le principali proposte di legge che ha presentato nella legislatura cominciata nel 2008 quella sull'abolizione dei vitalizi dei parlamentari

[modifica] Libri

Esce nel 2007 la sua pubblicazione In questo momento sta nascendo un bambino nel quale l'autore decide di raccontare la politica italiana utilizzando la prospettiva di un bambino che nasce oggi, partendo da tre semplici parole-chiave: mobilità, libertà, natalità[13]. Nel 2009 pubblica Costruire una cattedrale. Perché l'Italia deve tornare a pensare in grande[14]. Il 13 luglio 2010 è uscito in libreria "L'Europa è finita?" (Add editore), scritto a quattro mani con il giornalista Lucio Caracciolo.

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

[modifica] Opere

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

MPE italiano Gruppo Lista di elezione Partito italiano Area Preferenze
giugno 2004 -
maggio 2006
ALDE Uniti nell'Ulivo La Margherita Nord-Est 176.160
Predecessore: Ministro per le Politiche Comunitarie Successore:
Lamberto Dini 21 ottobre 1998 - 22 dicembre 1999 Patrizia Toia
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue