Lucia Annunziata

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Lucia Annunziata
Lucia Annunziata-edit.jpg

Presidente della RAI
Durata mandato 13 marzo 2003 –
4 maggio 2004
Predecessore Paolo Mieli
Successore Francesco Alberoni

Lucia Annunziata (Sarno, 8 agosto 1950) è una scrittrice, giornalista e conduttrice televisiva italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Frequenta l'Università di Napoli prima e di Salerno poi, dove si laurea in filosofia con una tesi sui contributi statali per il sud e il movimento operaio. È stata insegnante presso le Scuole Medie di Teulada (in Sardegna) dal 1972 al 1974. Giornalista professionista dal 1976, corrispondente dagli Stati Uniti prima per il manifesto e poi per La Repubblica per cui segue dal 1981 al 1988 l'America centrale e latina - tra gli altri eventi: la rivoluzione in Nicaragua, la guerra civile del Salvador, l'invasione americana di Grenada, la caduta del regime di Baby Doc Duvalier in Haiti, il terremoto del Messico.

Per La Repubblica diventa corrispondente dal Medioriente, con base a Gerusalemme. Nel 1977 aveva 27 anni e lavorava a Il Manifesto. Passa al Corriere della Sera nel 1993 e torna in USA. Nel corso del 1995 torna in Italia, e arriva in televisione, su RAI 3, con il programma Linea tre. Dal 1996 al 1998 è direttore del Tg3. Nel 2000 fonda e dirige la agenzia di stampa APBiscom, società che nasce dalla Associated Press ed Ebiscom. Il 13 marzo 2003 diventa Presidente della RAI, incarico che mantiene fino al 4 maggio 2004, data delle sue dimissioni. È stata la seconda donna presidente della RAI, dopo Letizia Moratti (nel 1994).

Dal 2004 è editorialista de La Stampa. L'anno dopo torna in RAI per condurre su Rai 3 il programma In ½ h, che va in onda nel primo pomeriggio della domenica e prevede l'intervista ad un personaggio per parlare dell'argomento che ha avuto maggior risalto nelle cronache durante la settimana. È direttore responsabile di Aspenia, la rivista di Aspen Institute Italia, dove è membro dell'esecutivo. Ha scritto i libri: "Bassa intensità" (ed. Feltrinelli) sul Salvador; "La crepa", sulla frana di Sarno nel 1998 (ed. Rizzoli) ; "No", contro la seconda guerra in Iraq (ed Donzelli); "1977" (ed. Einaudi) sul movimento giovanile del 1977. Ha ricevuto vari premi giornalistici, tra cui il Premiolino (il più importante riconoscimento giornalistico italiano) ed il Saint Vincent.

Nel 1993 le è assegnata dalla Università di Harvard la borsa di studio "Nieman"[1]. Il 13 marzo 2006, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche del 2006 è protagonista in In ½ h di un diverbio con l'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che causa l'abbandono della trasmissione da parte dell'allora premier. Il 15 gennaio 2009 ha partecipato alla trasmissione AnnoZero polemizzando con il conduttore Michele Santoro, accusandolo di aver impostato una trasmissione troppo filo-palestinese; in seguito all'accesa discussione abbandona lo studio dopo essere stata apostrofata da Santoro che ha definito "fesserie" le sue critiche[2].

Dal 28 marzo 2011 conduce su Rai3 la trasmissione 'Potere' che si articola in 6 puntate della durata di un'ora. Sposata col giornalista americano Daniel Williams, ha una figlia, Antonia. Lucia Annunziata è atea; il 23 febbraio 2012, durante la trasmissione su internet "Servizio Pubblico", condotta da Michele Santoro, Lucia Annunziata dichiara: "Adriano Celentano ha il diritto di dire quello che vuole, e lo avrei difeso anche se avesse detto che i gay sono da mandare al campo di sterminio". Da settembre 2012 è il direttore di Huffington Post Italia.[3] Dal 18 gennaio 2013 conduce un nuovo programma televisivo, Leader.[4]

Aspetti controversi[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 è al centro di una polemica relativa a dei compensi ricevuti dall'Eni ritenuti sproporzionati rispetto al lavoro svolto, tanto da insinuare dubbi sulla sua imparzialità. La polemica, lanciata da Beppe Grillo nel corso di un comizio a Piazza Armerina[5] e proseguita sul web, ha per oggetto il compenso di 150 mila euro per quattro numeri della rivista internazionale "Oil" (pubblicazione trmestrale dffusa da Eni) ricevuti dall'Annunziata nel ruolo di coordinatrice; ed un altro compenso di 150 mila euro per la partecipazione alla stesura di un testo teatrale su Enrico Mattei, sempre finanziato da Eni. L'Annunziata s'è difesa tramite un comunicato stampa annunciando querela nei confronti di Grillo[6], e dichiarando altresì di non essere più coordinatrice della rivista "Oil". Alcuni blogger[7] hanno fatto notare inoltre la partecipazione della giornalista, in rappresentanza dell'Eni, al Congresso Mondiale dell'Energia del 2010[8], ed il fatto che l'Huffington Post, rivista online della cui edizione italiana è direttrice, veda tra i principali finanziatori l'Eni stessa, con circa 1 milione di dollari.[9]

Nel 2013 in seguito alle polemiche per l'accusa di essere "impresentabili" rivolta dall'Annunziata al segretario del PDL Angelino Alfano durante la sua trasmissione In mezz'ora, il senatore PDL Nitto Palma ha ricordato come l'Annunziata abbia dovuto chiedere una sanatoria per un muro costruito accanto a una casa nel Comune di Anacapri.[10]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 1º marzo 2006[11]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte, con foto
  2. ^ Corriere.it
  3. ^ IlSole24Ore.com
  4. ^ Stefano Miliani, Annunziata: «Cara sinistra, sapercomunicare è da leader», l'Unità, 15 gennaio 2013. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  5. ^ Grillo ancora contro i giornalisti. Lite con operatore tv
  6. ^ Lucia Annunziata: Le infamie di Grillo contro di me. E la mia risposta. Giudicate voi
  7. ^ No all'Italia petrolizzata: L'ENI, Lucia Annunziata e l'Huffington Post
  8. ^ http://www.eni.com/it_IT/sostenibilita/pagine-snodo/eni-al-wec.shtml
  9. ^ Still, L’Huffington Post lined up four prominent introductory advertisers: the leather goods company Tod’s, the carmaker Citroën, the energy company Eni and the telecommunications provider Wind. Each of the partners has invested 1 million euros, or about $1.3 million. http://www.nytimes.com/2012/09/27/business/media/italy-becomes-latest-jewel-in-huffington-posts-crown.html?_r=1&
  10. ^ Il Pdl: "Lucia Annunziata ha avuto una sanatoria per abuso edilizio ad Anacapri"
  11. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Direttore del TG3 Successore
Italo Moretti dal 1996 al 1997 Nuccio Fava
Predecessore Direttore de L'Huffington Post Successore
nessuno dal 2012 in carica