Beppe Grillo

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Beppe Grillo
Beppe Grillo a Trento nel 2012

Beppe Grillo a Trento nel 2012


Presidente del Movimento 5 Stelle
In carica
Inizio mandato 4 ottobre 2009
Predecessore Nessuno

Dati generali
Partito politico MoVimento 5 Stelle
Tendenza politica E-democracy
Euroscetticismo
Anticorruzione
Antipartitocrazia
Ambientalismo
Decrescita
Titolo di studio Diploma in ragioneria
Professione attivista, comico

Giuseppe Piero Grillo, detto Beppe (Genova, 21 luglio 1948[1]), è un attivista, comico e politico italiano.

Secondo diverse classifiche stilate negli anni scorsi da varie riviste il suo blog, nato nel 2005, sarebbe stato tra i più visitati al mondo.[2][3][4][5][6] Intestatario di un forum di discussione con iscritti soprannominati «grillini», è anche ispiratore di liste civiche che portano il suo nome, insieme a Gianroberto Casaleggio.[7]

Il 4 ottobre 2009 ha dato vita al movimento politico Movimento 5 Stelle, di cui si è dichiarato inizialmente "capo politico, ma come garante"[8] e successivamente, in vista delle elezioni europee del 2014, "capo politico e rappresentante".[9] Alle elezioni politiche del 2013 è indicato ufficialmente come leader del Movimento 5 Stelle.[10]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Beppe Grillo è nato e cresciuto a Genova nel quartiere di San Fruttuoso, figlio secondogenito di Piera, pianista, ed Enrico Grillo, titolare di una fabbrica di attrezzature per il taglio e la saldatura dei metalli a fiamma (la Cannelli Grillo di Genova). Si diplomò in ragioneria ed iniziò gli studi universitari alla facoltà di economia e commercio.

Carriera come comico[modifica | modifica sorgente]

Inizio della carriera[modifica | modifica sorgente]

Dopo un'iniziale attività di rappresentante di commercio nel campo dell'abbigliamento iniziò quella di comico, improvvisando un monologo nel corso di un provino. Nel 1977, mentre si esibiva nel cabaret milanese La Bullona, fu notato da Pippo Baudo. Venne subito lanciato da Baudo che gli impose il cambio di nome di scena da Giúse, come lo chiamavano da sempre gli amici, a Beppe Grillo, in televisione nel gioco a quiz Secondo voi, andato in onda tra il 1977 e il 1978, cui fecero seguito, nel 1979, altre partecipazioni a Luna Park, sempre condotto da Pippo Baudo, e a Fantastico.

Nel 1978 condusse assieme a Stefania Casini, Maria Giovanna Elmi e Vittorio Salvetti il Festival di Sanremo (in anni successivi, vi partecipò diverse volte, ma solo in veste di comico). Nel 1979 condusse Fantastico insieme a Loretta Goggi.

Anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Beppe Grillo con Mario Merola nel 1981

Negli anni ottanta fu protagonista delle trasmissioni Te la do io l'America (1981) e Te lo do io il Brasile (1984), (entrambe in sei puntate dirette da Enzo Trapani), in cui raccontava la sua esperienza personale legata alla visita di Stati Uniti e Brasile, con aneddoti e battute circa la cultura, lo stile di vita e le bellezze di quei luoghi. Negli anni successivi recitò in un'altra trasmissione costruita sulle proprie esperienze personali (Grillometro del 1985) e, dal 1986 al 1988, venne assunto come testimonial di spot per lo yogurt Yomo. Queste pubblicità vinsero: Leone d'oro di Cannes[11] premio ANIPA,[12], Art Director's club, Spot Italia Pubblicità e successo, Gran Premio Internazionale della TV (il Telegatto, vinto per la sesta volta).

Le sue esibizioni andarono caratterizzandosi, nel tempo, per una crescente quota di contenuti satirici, espressi in forma sempre più diretta e pungente.[13] Il 15 novembre 1986, durante un varietà televisivo del sabato sera, Fantastico 7, recitò una battuta sul Partito Socialista e Bettino Craxi, all'epoca Presidente del Consiglio dei ministri:[14]

« La cena in Cina... c'erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano... A un certo momento Martelli ha fatto una delle figure più terribili... Ha chiamato Craxi e ha detto: «Ma senti un po', qua ce n'è un miliardo e son tutti socialisti?». E Craxi ha detto: «Sì, perché?» «Ma allora - ribatte Martelli - se son tutti socialisti, a chi rubano?» »

Il fatto ebbe come conseguenza l'allontanamento di Grillo dalla televisione pubblica.[15]

L'allontanamento dalla RAI durò però per breve tempo. Partecipò infatti al Festival di Sanremo nel 1988 e 1989.

Nel cinema lavorò, tra il 1982 e il 1987, come attore nei tre film Cercasi Gesù (1982), Scemo di guerra (1985) e Topo Galileo (1987), diretti, rispettivamente, da Luigi Comencini, Dino Risi e Francesco Laudadio. Nel 1982, per l'interpretazione nel film di Luigi Comencini Cercasi Gesù, vinse il David di Donatello nella categoria miglior attore esordiente e, sempre nel 1982, si aggiudicò, per la stessa interpretazione, il Nastro d'Argento nella stessa categoria.

Anni novanta[modifica | modifica sorgente]

La piastrella del muretto di Alassio in provincia di Savona autografata da Grillo

In questi anni Grillo inizia a portare sulle scene dei recital dall'impronta ambientalista e politica in senso lato.[16] Il primo, intitolato Buone notizie è scritto in collaborazione con Michele Serra per la regia di Giorgio Gaber e costituisce il suo debutto teatrale.

Viene trasmesso Beppe Grillo show su Rai 1 dal Teatro delle Vittorie di Roma il 25 novembre e il 2 dicembre 1993. Ha dei buoni risultati in termini di ascolti (circa 15 milioni di telespettatori a sera).[17]

Lo show costituisce l'ultima apparizione di Grillo sulle televisioni Rai e Mediaset.

Nel 1996 canta in duetto con Mina il brano Dottore contenuto nell'album Cremona.

Nel 1998 il gruppo francese Canal Plus, proprietario della televisione a pagamento TELE+, trasmette i suoi spettacoli[18] (in cui parla anche del Metodo Di Bella)[19][20][21], compreso un monologo di trenta minuti circa mandato in onda la sera del 31 dicembre[22], subito dopo il tradizionale discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Italiana, del quale costituisce una sorta di parodia[23]. Il titolo della trasmissione è Discorso all'umanità[24], la quale si ripeterà con le stesse modalità dal 1998 al 2001, andando in onda in chiaro e senza interruzioni pubblicitarie. Quando però, nel 2002, TELE+ viene venduta a Rupert Murdoch, si interrompe anche questa esperienza televisiva. Il 10 giugno 2002, in proposito Grillo dichiara:

« Con Murdoch, in TELE+ non accetterò alcun programma. Continuerò a girare per le piazze.[25] »

Gli anni novanta di Grillo segnano il suo passaggio dai mass media ai teatri e alle piazze, con spettacoli come Un grillo per la testa, Cervello e Apocalisse morbida.

Dal duemila[modifica | modifica sorgente]

Negli anni duemila apre il blog beppegrillo.it assieme a Gianroberto Casaleggio[7].

Nell'ottobre 2005 l'edizione europea del settimanale statunitense TIME lo ha nominato tra i personaggi europei dell'anno per gli sforzi ed il coraggio nel campo dell'informazione pubblica.[26] Nel 2006 ha pubblicato un libro intitolato Tutto il Grillo che conta, un compendio di monologhi e argomenti.

Nel 2006 ha collaborato con Stefano Montanari (direttore e proprietario della Nanodiagnostics di Modena) e Antonietta Gatti (direttore scientifico del laboratorio dei biomateriali dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia), per sensibilizzare l'opinione pubblica a proposito delle ricerche sugli inquinamenti da nanoparticelle e le nanopatologie dovuti all'incenerimento dei rifiuti.[27] Grillo ha utilizzato anche il proprio blog come piattaforma per promuovere una raccolta fondi per acquistare un nuovo microscopio per la ricerca sulle nanopatologie.[28]

Tuttavia, col beneplacito di Grillo, dopo un equivoco iniziale riguardo l'attendibilità dei due divulgatori[29] e le successive proteste degli stessi Montanari e Gatti,[30] il microscopio viene poi donato all'Università di Urbino dove resta utilizzabile per fini no-profit come la raccolta fondi prevedeva,[31][32] rendendo così possibile il suo uso nella ricerca delle nanopatologie anche da parte dei coniugi Montanari;[33][34] mentre dal 2010 la consulenza ufficiale del blog sugli inceneritori passa all'oncologa Patrizia Gentilini.[35][36][37][38]

Beppe Grillo alla tenuta di San Rossore (Pisa) il 20 luglio 2006

Oltre a collaborare attivamente nella lotta contro la costruzione degli inceneritori,[39] si interessa di energie rinnovabili[40][41], vita politica[42] ed economia[43]. Nel 2006 viene messo in vendita il DVD Beppe Grillo 2006 Incantesimi, della durata di circa 2 ore. Fra le altre cose Grillo parla di politica, trasporti, copyright, inceneritori, centrali a carbone, CIP6 e di case farmaceutiche. Riguardo all'informazione, oltre all'entusiasmo nei confronti di Internet e dei blog che permettono di saltare il filtro degli editori, è presente anche un breve elogio a Wikipedia.[44][45][46]

Il tour 2007, iniziato il 16 febbraio 2007 da Pordenone, ha preso il nome di Reset. Il 13 marzo 2007 Grillo ha annunciato sul suo blog di voler fare l'editore e ha lanciato la collana beppegrillo.it. I libri sono tratti dai suoi spettacoli, dalle sue iniziative e dal suo blog; pubblica, inoltre, traduzioni di libri inediti in Italia.[senza fonte] Il primo libro pubblicato è Schiavi Moderni – Il precario nel Paese delle meraviglie e raccoglie le storie a lui inviate, tramite il blog, dagli italiani che lavorano da precari, viene per questo attaccato da Pietro Ichino, ma difeso da Mauro Gallegati.[47] Nel 2007 ha pubblicato inoltre Tutte le battaglie di Beppe Grillo[48]. Nel 2009 insieme a Greenpeace pubblica il DVD Terra Reloaded.[49][50]

Carriera in politica[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni popolari[modifica | modifica sorgente]

Beppe Grillo al V-Day di Bologna

Il 26 giugno 2007 Grillo ha tenuto un discorso al Parlamento europeo nel quale ha discusso di nuove tecnologie e della presenza di condannati nel Parlamento italiano. Nella stessa occasione annunciava l'organizzazione del Vaffanculo-Day, un'iniziativa finalizzata alla raccolta di firme per la presentazione di una legge di iniziativa popolare riguardante i criteri di candidabilità ed eleggibilità dei parlamentari, i casi di revoca e decadenza dei medesimi e la modifica della legge elettorale. Durante l'iniziativa, tenutasi l'8 settembre 2007 in numerose piazze italiane e presso diverse ambasciate italiane all'estero[51][52] furono raccolte 336.144 firme,[53] di molto eccedenti le 50.000 necessarie alla presentazione della proposta di legge.

L'iniziativa ebbe un seguito il 25 aprile 2008, quando si tenne il cosiddetto V2-Day dedicato al tema dell'informazione.

Nascita del Movimento 5 Stelle[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi MoVimento 5 Stelle.

A gennaio 2008, Grillo annuncia sul blog l'avvio di una fase di partecipazione politica diretta attraverso "liste civiche a 5 stelle", da lui stesso «certificate», portatrici delle istanze degli attivisti.[54] L'8 marzo 2009 i rappresentanti delle liste civiche certificate sottoscrivono a Firenze i punti programmatici essenziali, orientati soprattutto ai temi dell'ambientalismo e dei beni comuni.

Beppe Grillo durante il Tour "Te la do io l'Europa" a Roma.

Il successivo 12 luglio annuncia la sua candidatura alle elezioni primarie per la segreteria del Partito Democratico[55]. Il 14 luglio però la Commissione Nazionale di Garanzia del PD rigetta la candidatura e l'iscrizione al partito, poiché egli si riconosce in movimenti che si oppongono apertamente al PD.

Il 2 agosto 2009, in seguito all'impossibilità di candidarsi alle primarie, annuncia di voler fondare nell'autunno 2009 un proprio movimento politico, il MoVimento 5 Stelle, avente il medesimo programma delle "Liste Civiche a Cinque Stelle". Il movimento viene presentato al pubblico il 4 ottobre e annuncia la partecipazione alle successive elezioni regionali del 2010.

Insieme a Gianroberto Casaleggio e Dario Fo, scrive Il Grillo canta sempre al tramonto - Dialogo sull'Italia e il Movimento 5 Stelle, pubblicato da Chiarelettere l'11 febbraio 2013.[56][57] Ad ottobre 2013, uno dei fondatori ed attivisti di Occupy Wall Street, Micah White, elogia il M5S proponendo di esportarlo in America.[58]

Blog[modifica | modifica sorgente]

Insieme a Gianroberto Casaleggio[7] Grillo è il gestore di un blog aperto il 26 gennaio 2005 (in contemporanea con la prima tappa a Pordenone dell'omonimo spettacolo a pagamento 2005 Beppegrillo.it),[59] aggiornato quotidianamente. A ottobre la rivista TIME lo nomina nella classifica "Gli eroi europei del 2005" insieme a Silvana Fucito[60], il 14 dicembre 2005 ha vinto il Premio WWW istituito da Il Sole 24 Ore come miglior sito web italiano nella categoria news e informazione.[61]

Tecnorati ha stimato, nel 2006, il blog come il 28° più visitato nel mondo[62] Nel 2008, The Observer ha pubblicato una stima dei 50 blog ritenuti più influenti al mondo, posizionando quello di Beppe Grillo al nono posto[63]. Nell'edizione 2009 della Web Celeb pubblicata dalla rivista Forbes, Grillo è collocato al 7º della classifica delle Star del Web[64][65][66], mentre nelle edizioni successive non è stato più incluso nella lista.[67]

In ambito italiano, il blog di Grillo ha ottenuto numerosi riconoscimenti nel premio Macchianera Blog Awards organizzato da Gianluca Neri e basato su votazioni da parte degli utenti: nel 2006[68] e nel 2008[69] ha vinto il premio di "Miglior Blog".

Blogitalia ha collocato il blog stabilmente al primo posto tra i blog italiani,[70] (ultima rilevazione del 24 aprile 2014) ma questa valutazione deve tener conto della drastica riduzione di importanza del medium blog. Da una parte si collocano elenchi redatti da esperti del settore o basati su votazioni pubbliche dall'altra, invece, le analisi statistiche oggettive mostrano una situazione ben differente. Un'analisi statistica compiuta attraverso Alexa[71] colloca, nel mese di settembre 2013, il sito di Grillo al 153º posto tra i siti italiani (a gennaio del 2013 era 66°) ed al posto 5.726 come Global rank a livello mondiale con una perdita, in tre mesi, di 2.146 posizioni. Alexa sottolinea, che il 70% dei visitatori si ferma su una sola pagina e che solo il 6,7 % proviene da motori di ricerca, segno di una forte fidelizzazione dell'utenza perché in questo caso cresce il numero di contatti provenienti da link o da "preferiti". Nella stessa rilevazione si può constatare che i siti che linkano sul blog sono 8.297. Secondo una stima del Il Sole 24 ORE, nel 2013 il blog genererebbe un ricavo annuale tra i 5 e i 10 milioni di euro[72].

Occorre anche sottolineare che il registrante, amministratore e proprietario del blog non è Beppe Grillo ma risulta essere, dal database di Whois, il modenese Emanuele Bottaro[73].

Il blog e gli spettacoli di Beppe Grillo sono prodotti dalla Casaleggio Associati (il cui presidente è Gianroberto Casaleggio), un'azienda di strategie di rete. L'IP del sito, difatti, è lo stesso del sito della Casaleggio Associati. La Casaleggio promuove nuove tecnologie e strategie di comunicazione e presenza on line come, ad esempio, Second Life. Sul Blog sono state pubblicate lettere di personaggi dello spettacolo e premi Nobel[74]. Un'analisi dei rapporti di Grillo con la Casaleggio Associati è trattata in un articolo di MicroMega[75].

La decisione di affidare il proprio pensiero ad un blog può essere fatta risalire alle vicende che hanno portato al progressivo allontanamento di Grillo dalle emittenti televisive nazionali.[76]

« In questo momento il mondo, senza accorgersene, sta vivendo la terza guerra mondiale: quella dell'informazione. L'unico modo per salvarsi è sapere. Conoscere le notizie. Noi abbiamo un mezzo, la Rete, che ci consente di arrivare dritti alle notizie. La politica, le televisioni, i giornali arrivano sempre dopo.[77] »

Grillo si definisce come un sostenitore della democrazia diretta e delle iniziative dal basso.[78]. Tali forme di voto popolare hanno ricevuto la critica della stampa quando un attivista ha postato su facebook un video, in cui si vedeva lo stesso votare con due profili certificati diversi registrati con lo stesso documento d'identità ma con mail diverse[79].

Iniziative promosse attraverso il suo blog[modifica | modifica sorgente]

Iniziative che non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati[modifica | modifica sorgente]

  • Fazio vattene: il 1º settembre 2005 ha pubblicato, insieme ad altri cittadini, una pagina su la Repubblica in cui si faceva un esplicito appello all'allora governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio affinché desse le dimissioni in seguito allo scandalo sull'OPA Antonveneta dopo che dal proprio blog era intervenuto[111][112] più volte sull'argomento.[113][114][115] L'iniziativa[116] non ha raggiunto gli obbiettivi prefissati[117] nonostante qualche reazione a livello politico,[118] i soldi avanzati sono stati utilizzati per l'iniziativa parlamento pulito[119] continuando a mantenere un'elevata attenzione[120][121] anche nei mesi[122] successivi.[123][124]
  • Shareaction, riprendiamo Telecom: Grillo ha organizzato ciò che ha definito un'"OPA alla genovese", chiedendo ai comuni cittadini possessori di azioni di Telecom Italia di essere dagli stessi delegato per presentarsi al consiglio di amministrazione dell'azienda di telecomunicazioni e poter "licenziare" lo stesso CdA per ripagare utenti ed azionisti «...delle umiliazioni subite in questi anni».[125] Dopo essersi guadagnato la copertina di Internazionale[126], il 16 aprile 2007 Grillo è effettivamente intervenuto all'assemblea dei soci dell'azienda, svoltasi a Rozzano, parlando a nome dei piccoli azionisti che avevano risposto alla richiesta di Grillo inviandogli migliaia di deleghe.[127] La raccolta di tali deleghe però non è stata conforme a quanto disposto agli articoli 136 e seguenti del Testo Unico della Finanza e a quanto indicato agli articoli 134 e seguenti del regolamento attuativo Consob numero 11971. Tali deleghe sono risultate non utilizzabili in sede d'assemblea, così che Grillo ha rappresentato solo formalmente, ma non sostanzialmente, i piccoli azionisti.[128][129] Al termine di un discorso durato circa un quarto d'ora (il massimo consentito),[130] Grillo ha poi chiesto le dimissioni dell'intero CdA[131] L'iniziativa, pur non raggiungendo gli obbiettivi prefissati ha permesso comunque a Grillo di partecipare anche all'assemblea Telecom avvenuta nel 2010.[132]
  • V-day ("Vaffanculo-Day"): l'iniziativa, che ha avuto luogo davanti ai municipi di oltre 180 città italiane[133] ed in 25 Paesi esteri[134] ma soprattutto a Bologna con la presenza di Grillo stesso, l'8 settembre 2007, promuoveva una legge di iniziativa popolare che prevedesse: l'impossibilità di un cittadino condannato in via definitiva a candidarsi, il limite massimo di due legislature per ogni cittadino eletto ad una carica politica, il voto ai candidati e non a partiti. L'iniziativa ha raccolto 336.144 firme[135] L'iniziativa non ha prodotto nessun risultato concreto, poiché non è mai stata messa all'ordine del giorno del Parlamento la sua discussione.
  • V2-Day, tenuto il 25 aprile 2008 a Torino dopo esser stato annunciato il 27 ottobre 2007, promuoveva tre proposte referendarie per: l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria, l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, l'abolizione del Testo Unico del 31 luglio 2005 (decreto legislativo 177) che rappresenta il quadro normativo della radiotelevisione. Nessuno dei tre quesiti refendari ha raggiunto il numero di firme necessarie.[136]
  • V3-Day, svolto a Genova il 1 dicembre 2013 sulla giustizia, con un referendum contro il decreto legge sulle intercettazioni.[137]. Successivamente, in data 19 novembre 2009, con riferimento al ritorno all'acqua pubblica francese di Parigi, Beppe Grillo annuncerà che il V3 day si farà proprio sull'acqua pubblica.[138].

Critiche e Procedimenti Giudiziari[modifica | modifica sorgente]

Stile di vita[modifica | modifica sorgente]

Le critiche rivolte al comico hanno riguardato soprattutto il suo stile di vita, non coerente coi principi che dice di sostenere. In particolare è stato criticato per il possesso di una Ferrari e una barca a motore; Beppe Grillo ha precisato di averle avute, ma di averle vendute entrambe e di possedere un altro autoveicolo (una Toyota ibrida), confermando di avere due case, una a Genova e una in Toscana.[139] Ha inoltre ammesso che il suo legale si è occupato della vicenda di chi illecitamente vendeva i suoi spettacoli su eBay presentando un esposto alla Procura di Alessandria.[139] Pesanti critiche gli sono state rivolte anche quando si avvalse del condono fiscale del 2003 promosso dal governo Berlusconi e da lui più volte criticato in quanto premiava gli evasori.[140] Grillo ha ammesso durante un'intervista tenutasi a margine di un suo spettacolo in piazza a Bologna in occasione del V-Day di aver fruito del suddetto condono e che esso si riferiva precisamente ad una somma pari a 500 euro.[141] Il 30 aprile 2008 l'Agenzia delle Entrate ha reso consultabile tramite Internet il reddito imponibile dei cittadini che hanno presentato la propria dichiarazione dei redditi per l'anno 2005, operazione per la quale Beppe Grillo ha contestato le modalità di pubblicazione dei dati.[142][143] Secondo il Corriere della Sera, la reazione di Grillo è stata criticata da alcuni dei suoi sostenitori.[144]

L'unica replica di Grillo è stata una critica ai giornali che avevano riportato la notizia.[145] Dai dati dell'Agenzia delle entrate è emerso che Grillo aveva dichiarato nel 2005 un reddito imponibile di 4.272.591 euro[143]

Nel 2008 è trapelata la notizia dell'acquisto di una casa in Svizzera, sul lago di Lugano, non lontano dall'abitazione di Mina[146]. Grillo ha affermato di averlo fatto per tutelare il blog in caso di oscuramento. In rete sono comparse perplessità circa la necessità di acquistare abitazioni in Svizzera, vista l'esistenza di servizi quali mirror o server.[147]

L'11º dicembre 2013 un giornalista di Libero riferisce in un articolo di come due ville di Grillo siano inquadrate in categorie catastali errate, consentendogli risparmi sulla tassazione. In particolare, una villa di 24 vani, 2 piscine e spazi esterni ubicata nella collina di Sant'Ilario, riferisce il giornalista, ha la categoria catastale A7 (villino) in luogo di A8 (villa). Lo stesso per un'altra sua villa in Marina di Bibbona da 21 vani, piscina e 5.600 metri quadrati di terreno oltre a una rimessa per barche di 70 metri quadrati, anch'essa con categoria catastale A7[148].

Incidente di Limone Piemonte[modifica | modifica sorgente]

Nel pomeriggio del 7 dicembre 1981 Beppe Grillo perse il controllo di un fuoristrada Chevrolet K5 Blazer mentre percorreva la strada militare che da Limone Piemonte porta sopra il Colle di Tenda. Il veicolo, sei chilometri dopo "Quota 1400" vicino al confine con la Francia, scivolò su un lastrone di ghiaccio e cadde in un burrone profondo ottanta metri. A bordo con Grillo c'erano quattro suoi amici genovesi, con i quali stava trascorrendo il fine settimana dell'Immacolata. Grillo si salvò gettandosi fuori dall'abitacolo prima che l'auto cadesse nel vuoto e, contuso e in stato di choc, riuscì a chiamare i soccorsi. Tre dei suoi amici rimasti nell'auto persero la vita: i coniugi Renzo Giberti e Rossana Guastapelle, rispettivamente di 45 e 33 anni, e il loro figlio Francesco di 9 anni. Il quarto, Alberto Mambretti, 40 anni, fu ricoverato con prognosi riservata a Cuneo[149][150][151].

Tre settimane dopo l'incidente, per Grillo scattò l'incriminazione per omicidio plurimo colposo[152]. Nell'ottobre 1982 la perizia ordinata dal giudice istruttore suggerì che Grillo era colpevole di non aver fatto scendere i suoi passeggeri prima di affrontare il tratto di strada più pericoloso[153]. Per questo il 28 settembre 1983 il comico genovese fu rinviato a giudizio[154]. Il processo di primo grado si celebrò a Cuneo il 21 marzo 1984[155] e si concluse con l'assoluzione di Grillo per insufficienza di prove[156]. Pubblico ministero e avvocato della difesa fecero, però, ricorso in appello. Il primo perché aveva chiesto una condanna a sedici mesi di reclusione, il secondo per avere un'assoluzione più ampia[157].

Condanna[modifica | modifica sorgente]

In appello il 14 marzo 1985 Grillo fu condannato per omicidio colposo a quattordici mesi di reclusione con il beneficio della condizionale e della non iscrizione[158]. La condanna fu resa definitiva dalla IV sezione penale della Corte Suprema di Cassazione l'8 aprile 1988[159].

Questo episodio è stato ricordato nel 2005 per sottolineare che Grillo, condannato con una sentenza definitiva, non era legittimato a chiedere un "parlamento pulito". A questa critica Grillo ha subito replicato spiegando che non si sarebbe mai candidato al Parlamento[139].

Cause e condanne per diffamazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 patteggiò una causa per diffamazione aggravata intentata contro di lui da Rita Levi-Montalcini. Durante uno spettacolo, Beppe Grillo chiamò "vecchia puttana" la Montalcini (allora 94enne), vincitrice del Premio Nobel 1986 in Medicina, insinuando che la scienziata torinese avesse ottenuto il Nobel grazie a una ditta farmaceutica che materialmente le aveva comprato il premio.[160]

Nel 2012 in appello Grillo è stato condannato per aver diffamato a mezzo stampa la Fininvest in un suo articolo pubblicato nel 2004 sulla rivista Internazionale. Il risarcimento del danno patrimoniale, pari a 50.000 euro, oltre alle spese processuali, è stato stabilito dai giudici della prima sezione della corte d'appello del tribunale di Roma[161][162][163][164][165].

Nel settembre 2013 viene condannato in Corte di cassazione per avere diffamato l'ex sindaco di Asti, e parlamentare per Forza Italia, Giorgio Galvagno. Nel 2003, Grillo aveva definito l'ex primo cittadino "un tangentista", durante uno spettacolo al Teatro Alfieri di Asti.[166] Grillo dovrà versare a Galvagno 25.000 Euro e gli interessi a partire dal 2003, come risarcimento del danno, oltre al risarcimento per le spese legali.[167]

Il 12 dicembre 2013 è stato condannato dal Tribunale di Genova in primo grado per diffamazione nei confronti di Antonio Misiani, in qualità di Tesoriere del Partito Democratico. La vicenda risale al maggio 2012, quando Grillo pubblicò sulla home page del proprio blog un mosaico di immagini con le foto stile "segnaletiche" degli amministratori di PdL (Rocco Crimi), PD (Antonio Misiani) ed UDC (Giuseppe Naro), insieme a quelle degli ex di Lega Nord (Francesco Belsito) e Margherita (Luigi Lusi). Il giudice ha riconosciuto a titolo provvisorio un risarcimento di € 25.000 in favore di Misiani ed un risarcimento in favore del Partito Democratico di € 5.000.[168]

Movimento dei Forconi[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio 2014 viene presentata una denuncia contro Grillo da Fausto Raciti[169] per disobbedienza contro lo Stato riferita a quando, durante delle proteste del movimento dei forconi, Grillo dichiarò[170]:

« Non proteggete più questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo »

suggerendo alle forze dell'ordine di non scortare più i politici con le auto blu[170]. È stato aperto un fascicolo per "istigazione di militari a disobbedire le leggi", alla quale potrebbe seguire un'indagine del tribunale di Genova[169].

Giudizi sulla tecnologia e Internet[modifica | modifica sorgente]

Nel suo spettacolo Time out del 2000, Grillo finiva ogni serata distruggendo un personal computer[171]; Grillo ha spiegato che la critica derivava dal fatto che i PC cambiano di modello molto velocemente, facendo diventare obsoleto quello precedente, a un ritmo a suo dire più consumistico che di reale progresso.[172]

Grillo è stato criticato inoltre da Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation e del Progetto GNU, per l'uso di piattaforme non-libere e di strumenti non liberi, come il suo iPad[173], sebbene Grillo e il movimento siano sempre stati a favore dell'uso del software libero.[174][175] Qualche giorno prima, infatti, Grillo aveva pubblicato sul suo blog un articolo-intervista a Stallman a favore del software libero[176] e Mattia Calise, consigliere comunale del M5S a Milano, ha fatto approvare una sua mozione che prevede l'uso di software libero nel comune milanese[177].

Rapporti con la stampa[modifica | modifica sorgente]

Il 9 gennaio 2008, Alessandro Gilioli, caporedattore de L'espresso, ha scritto sul suo blog di aver proposto un'intervista a Grillo. Secondo quanto riferito da Gilioli, il comico ha inizialmente accettato, ma successivamente si è rifiutato di rispondere dopo aver letto le domande ed essersi accorto che le risposte a quest'ultime potevano essere anche solo parzialmente trascritte, incentrate sulle sue critiche ai giornali e averle ritenute indegne. Gilioli ha commentato la vicenda arrivando alla conclusione che Grillo teme il confronto, che «...ha una strategia di comunicazione basata sul vittimismo da censura» e che usa lo strumento del blog per evitare appunto il dibattito pubblico[178]. Grillo in seguito, in un'intervista concessa a un magazine (Il Ducato), risponde alle critiche di Gilioli: «Il giornalista dell'Espresso, mi voleva fare un'intervista che io non avevo voglia di fare: voleva dimostrare qualche cosa che a me non interessava. Io con l'Espresso ho sempre avuto un buon rapporto. Probabilmente era un infiltrato di Panorama che voleva farmi litigare con l'Espresso. Io ho rilasciato interviste da la Sentinella del Canavese al New York Times. Il numero del New Yorker che esce adesso ha 14 pagine su di me. Però non mi sento obbligato a rispondere sempre e comunque».[179]

Grillo ad aprile 2007 aveva argomentato le sue critiche ai giornali riguardo alle sovvenzioni all'editoria[180] (di cui beneficiava anche il gruppo Espresso-Repubblica di Carlo De Benedetti) e al DdL Levi-Prodi[181][182] che riproposta nuovamente anche nel 2008 la diatriba continuava prima[183], dopo il V2-Day[184][185] e negli anni a seguire.[186][187]

Nell'autunno 2012 il Corriere della Sera evidenziava come in una parte dello spettacolo del 2006 Incantesimi,[188] il comico[189] espresse queste parole:

« se vuoi dare una passatina a un marocchino che rompe i coglioni, lo prendi, lo carichi in macchina e, senza che ti veda nessuno, lo porti un po' in caserma e gli dai magari due schiaffetti.[190] »

Grillo ha poi ribattuto come opera mistificatoria degli organi di informazione.[191] Il video integrale dello spettacolo mostra come l'attore si sia servito del paradosso per condannare il pestaggio, ma solo perché eccessivo ed avvenuto in pubblico[192] e nei giorni seguenti veniva difeso anche dal giornalista Marco Travaglio.[193] Secondo un editorialista de L'Espresso, Grillo ha dichiarato:

« Il nostro piano economico l'ha fatto Joseph Stiglitz [...] »
(L'Espresso, 26 marzo 2013[194])

e lo stesso nota che sul suo blog sia riportato un articolo di Der Spiegel che lo indica come l'unica forza di opposizione alla politica economica di Merkel in Europa[195] affermando:[196]

« Grillo sarà supportato da economisti rispettati. Il Nobel Paul Krugman ha già dialogato in video con Grillo. Il premio Nobel Joseph Stiglitz lo consiglia sui temi economici insieme all'economista francese Jean Paul Fitoussi »

Fitoussi ha smentito, come anche, sebbene non direttamente, sia Stiglitz che Krugman. Ciò nonostante, il comico genovese ha ribadito che Stiglitz abbia collaborato a scrivere il programma economico del movimento[197].

Ad aprile 2013, dichiarò al Bild[198]:

« L'Italia in autunno è in bancarotta »

Collaborazione con la Casaleggio Associati[modifica | modifica sorgente]

Sono apparsi articoli critici nei confronti dell'editore di Beppe Grillo, la società Casaleggio Associati di Gianroberto Casaleggio. In particolare su MicroMega è ricostruito il rapporto tra il comico genovese e la Casaleggio Associati[75][199][200][201]. Nel marzo 2008 è stato pubblicato Webbe Grillo di Gaetano Luca ed Ivan Filice, ex membri dei meetup di Oristano e Monza, in cui si raccolgono tutti i dubbi e le contraddizioni su Beppe Grillo e la Casaleggio Associati, oltre a mettere in risalto le anomalie di alcuni meetup e di alcune liste civiche nascenti[202].

Il comico Daniele Luttazzi, in una nota del 2009 al suo post "Il cosa e il come" dell'11 settembre 2007[203], traccia un parallelismo fra l'attività di marketing politico della Casaleggio Associati e quella dell'americano Bivings Group. «Quella che Grillo spaccia per democrazia dal basso - scrive Luttazzi - in realtà è una campagna di manipolazione dell'opinione pubblica che segue strategie di guerrilla advertising: teasing (il blog, le inserzioni a pagamento sui quotidiani); guerrilla (meet up. V-day); consolidating (liste civiche col bollino blu, movimento di liberazione nazionale).»

In una lettera al Direttore del Corriere della Sera pubblicata il 30 maggio 2012 è Casaleggio stesso, comunque, ad affermare: «A chi si chiede chi c'è dietro Grillo o si riferisce a «un'oscura società di marketing» voglio chiarire che non sono mai stato "dietro" a Beppe Grillo, ma al suo fianco. Sono in sostanza cofondatore di questo movimento insieme a lui.»[7]

Critiche al blog[modifica | modifica sorgente]

Diversi conoscitori del mondo del web e blogger hanno criticato la struttura e l'impostazione del blog di Beppe Grillo. Per l'editorialista di Punto Informatico, Massimo Mantellini, ad esempio, il blog di Grillo sarebbe «...comunicazione convenzionale con le ballerine del web 2.0 attorno» e arriva a sostenere che «...forse, dico forse, Grillo è volontariamente fuori da qualsiasi dinamica di rete»[204].

Anche il contenuto di alcuni articoli del blog di Grillo è stato oggetto di polemiche. Particolarmente controverso, anche fra i suoi lettori[205], è stato un post dal titolo I confini sconsacrati[206] in cui Grillo sostenne che «...un Paese non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia» e che «...[il problema dei rom] è un vulcano, una bomba a tempo. Va disinnescata.», additando come responsabili il governo, l'Europa a 25 ed il sistema di Schengen e pubblicando una delle "centinaia di lettere sui rom" che dice di ricevere ogni giorno[205][207][208]. Ciò suscitò le proteste di diversi visitatori (che bollarono l'articolo come "filippiche proto-leghiste" e "propaganda anni trenta"[205]), mentre Gad Lerner criticò il comico genovese sostenendo di «[essere] capace di prendere applausi solleticando i pregiudizi della gente»[209], e l'ex ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero commentò che «Chi ha molto ascolto si dovrebbe documentare prima di parlare perché altrimenti non aiuta a risolvere i problemi»[210]; d'altra parte, altri lettori del blog si mostrarono d'accordo con i contenuti del post[205], e l'ex ministro delle infrastrutture Antonio di Pietro sull'argomento dichiarò che «...bisogna rispondere in modo propositivo e cioè assicurando i servizi necessari ai rom. Ma finché questo non sarà garantito dobbiamo regolamentare gli ingressi.»[210], mostrandosi maggiormente in accordo con il messaggio di Grillo.

Particolarmente controversa anche tra i fruitori del blog è la rigida moderazione attuata verso i commenti agli articoli. Esiste un sito dedicato che raccoglie il testo dei commenti rimossi[211][212].

In alcuni casi, inoltre, il blog di Grillo è stato considerato poco attendibile a causa del contenuto di alcuni articoli che pubblicizzerebbero come vere notizie che altre fonti definiscono senza mezzi termini delle "bufale", come nel caso della coppia dei cellulari che riuscirebbero a cuocere le uova[213], in realtà una leggenda metropolitana che ha avuto origine da un articolo satirico inglese[214][215], e la biowashball, una pallina di plastica contenente sferette di ceramica che, secondo i produttori, sarebbe in grado di lavare nella lavatrice senza bisogno di detersivo. Tale prodotto è stato pubblicizzato negli spettacoli di Grillo ed è stato oggetto di indagini separate effettuate dal blogger Paolo Attivissimo, dal periodico Il Salvagente, dall'associazione Altroconsumo, dalla trasmissione Mi manda Raitre (con la consulenza del CNR), e dal programma Patti Chiari della TSI[216][217] le quali mostravano come non avesse nessun significativo potere pulente superiore a quello della sola acqua calda[218]; a seguito di ciò, il comico genovese ha scritto un post in cui invita a «...non guardare la televisione o leggere i giornali finanziati dallo Stato" per informarsi e sostenendo di possedere una biowashball, ritenendosene soddisfatto»[219]. Nello stesso post Grillo ha affermato di non essere pagato per fare pubblicità alla biowashball (allegando in questo senso una lettera dei produttori) e minacciando querele per chi avesse affermato il contrario, precisando però che l'eventuale ricavato di queste ultime sarebbe andato in beneficenza. Analogamente, ha attirato l'attenzione della stampa un video dell'aprile 2012 sul blog di Grillo in cui lo stesso descrive un "algoritmo" chiamato SWG4 zip war Airganon[220] che sarebbe "a buon punto" di realizzazione che serve, a suo dire, a intersecare i redditi dei politici prima e dopo il mandato e sequestrare automaticamente le somme percepite meno 1.200€ mensili netti a testa. Secondo un giornalista de Il Post, sia i giornalisti che i tecnici informatici conclusero che le parole di Grillo "non avevano senso" e, sempre secondo il suddetto giornalista, ci sia la probabilità che il video sia uno scherzo[221][222].

Vi è stata la divulgazione di una presunta lettera di papa Benedetto XVI a Grillo pubblicata nel blog il 13 gennaio 2007.[223] La lettera era un falso, o un "quasi falso" come annunciato dallo stesso Grillo tre giorni dopo,[224] creato mettendo insieme alcune dichiarazioni del Pontefice e del suo segretario di stato Tarcisio Bertone, amico e concittadino di Grillo, a proposito delle energie rinnovabili. Alcune parti della finta lettera erano infatti palesemente ispirate alla Lectio magistralis tenuta dal papa a Ratisbona il 12 settembre 2006, Lectio divenuta famosa per le proteste suscitate nella comunità islamica a causa di una citazione di una frase dell'imperatore bizantino Manuele II Paleologo a proposito della guerra santa, nella quale l'imperatore additava come cattive e disumane tutte le cose portate da Maometto.

Qualcosa di analogo avvenne il 26 marzo 2008, quando una lettera sulla questione tibetana, attribuita al presidente cinese Hu Jintao e indirizzata, tra gli altri, a Beppe Grillo, Nancy Pelosi e Richard Gere in qualità di opinion leaders, apparve sul blog.[225] Tale lettera era in realtà costituita da ampi stralci di un discorso tenuto nel 2001 da Hu Jintao, all'epoca vicepresidente, in occasione dei 50 anni della "liberazione pacifica" del Tibet.[226] Infine, al blog sono state mosse accuse di censura da sostenitori di Stefano Montanari, che sarebbe in netto contrasto con le affermazioni di Grillo sulla trasparenza della rete[227].

Un aspetto curioso è rappresentato dall'amicizia di Grillo con Alfonso Pecoraro Scanio, intervenuto spesso nel suo blog e in interviste televisive[228][229][230] e difeso a più riprese nel corso della vicenda che vide l'ex-ministro dell'ambiente coinvolto nella crisi dei rifiuti in Campania, vicenda che incrinò la tenuta del Governo Prodi II[231].

Microscopio per Gatti e Montanari[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 il blog di Grillo lanciò una sottoscrizione per acquistare un microscopio a scansione ambientale per la ricerca sulle nanopolveri che potesse essere impiegato dai ricercatori modenesi Antonietta Gatti e Stefano Montanari[232] per proseguire delle ricerche su nanoparticelle e nanopatologie. Alle elezioni politiche del 2008 Stefano Montanari è stato candidato premier dalla lista "Per il Bene Comune" promossa dal senatore del PdCI Fernando Rossi, raccogliendo lo 0,3% dei voti a livello nazionale. Nel gennaio del 2010, il microscopio viene donato dalla onlus Bortolani (indipendente da Gatti e Montanari e da Grillo e legittima proprietaria del microscopio) all'Università di Urbino col "beneplacito" di Beppe Grillo[233]. Alla base di questa scelta, oltre che dei seri dubbi sull'effettiva consistenza delle ricerche dei due dottori[31][234][235], ci sarebbe il fatto che il microscopio per le ricerche no profit sarebbe stato utilizzato a scopo di lucro presso la Nanodiagnostic srl di Stefano Montanari.[236]

Critiche alla sua satira[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre 2007, cioè quattro mesi prima che fossero annunciate le Liste civiche col bollino blu, un altro comico, Daniele Luttazzi, sottolineò l'ambiguità di fondo di Grillo politico nel suo post "Il cosa e il come".[203]

« "La satira è contro il potere" [...] "Contro ogni potere, anche quello della satira. La logica del potere è il numero. Uno smette di fare satira quando si fa forte del numero di chi lo segue. [...] Se uno ha un progetto (le idee) e una struttura (i meet up) è già a capo di un partito. Nulla di male, ma non è più satira. Il leader politico dice ai seguaci cosa devono fare. L'artista satirico lascia il suo pubblico libero di decidere sul da farsi. [...] Scegli, Beppe! Magari nascesse ufficialmente il tuo partito! I tuoi spettacoli diventerebbero a tutti gli effetti dei comizi politici e nessuno dei tuoi fan dovrebbe più pagare il biglietto d'ingresso. Ooooops!" »

Nel 2009 aggiunge che c'è un effetto esiziale di questa ambiguità: il satirico Grillo, sia in spettacolo che in comizio, si guarda bene dal fare satira sulle sue liste civiche o sul proprio programma elettorale.

« Inevitabile: la satira esprime un punto di vista; e se è vero che ogni punto di vista è opinabile, non per questo è necessariamente pregiudiziale; ma lo diventa se fai attivismo partitico. Il satirico che fa attività di partito non è più credibile come satirico »

Affermazioni pseudoscientifiche[modifica | modifica sorgente]

Durante lo spettacolo Apocalisse morbida del 1998 e in diverse altre occasioni legate ai suoi spettacoli comici, Beppe Grillo ha espresso, su alcuni temi scientifici, posizioni contrastanti con quelle espresse dalla comunità scientifica, spesso ricalcando idee proprie delle teorie del complotto.[237]

In particolare, ha definito l'AIDS come "la più grande bufala di questo secolo", negando il nesso tra la malattia ed il virus HIV, e sostenendo che l'agente patogeno non sia mai stato fotografato.[238][239] La posizione di Grillo sull'AIDS è tornata all'attenzione della comunità scientifica tra il 2012 e il 2013, a ridosso dell'esordio elettorale su scala nazionale del MoVimento 5 Stelle, in previsione del probabile successo del partito in Parlamento alle elezioni politiche del 2013; le affermazioni del comico sono state oggetto di un articolo su L'Espresso a firma di Ignazio Marino,[240] e di una lettera aperta da parte della Lega italiana per la lotta contro l'AIDS, la quale invitava Grillo a rivedere le sue posizioni sulla malattia, a fronte anche delle nuove scoperte effettuate sul virus HIV.[241] Grillo non ha dato alcuna risposta ufficiale.

Nello stesso spettacolo, concentrandosi sugli OGM, Grillo parla della produzione di un presunto pomodoro geneticamente modificato con i geni del merluzzo per rendere il frutto resistente al freddo, e che la sua diffusione avrebbe causato sessanta casi di decesso per shock anafilattico in soggetti allergici. Entrambe le affermazioni sono prive di fondamento: i pomodori illustrati da Grillo, sviluppati nel 1991 dalla DNA Plant Technology, non sono mai entrati in commercio perché non resistenti al gelo e potenzialmente allegenici; la notizia dei decessi ad essi attribuiti è dunque una leggenda metropolitana.[242]

Sempre in temi scientifici, nei suoi spettacoli ha indicato le vaccinazioni come "inutili", in quanto, a detta sua, i casi di malattie quali difterite e poliomelite erano già in declino, e sarebbero scomparse a prescindere dai vaccini;[238] in contrasto alle affermazioni di Grillo, il ruolo delle vaccinazioni di massa nell'eliminazione totale di molte malattie infettive è ampiamente provato.[243]

Grillo ha inoltre etichettato le diagnosi precoci nella prevenzione del cancro come "pericolose", affermando che "col cancro si può convivere"; ha descritto Luigi Di Bella, autore di un controverso trattamento anticancro, "un martire che cura i tumori da trent'anni", nonostante la sperimentazione del metodo Di Bella non abbia portato a risultati positivi.[238]

Affermazioni economiche non corrette[modifica | modifica sorgente]

Diverse affermazioni di Grillo sono state sottoposte al vaglio circa la loro correttezza fattuale e aderenza a leggi economiche e norme di diritto, da parte del quotidiano L'Unità[244].

Circa il debito pubblico italiano, Grillo ha affermato: «L'85% del debito non è in mano nostra è in mano alle banche! Di cui la metà straniere: francesi, inglesi, tedesche», in realtà il debito pubblico italiano posseduto dalle banche è del 31,3% (incluso il 4% detenuto dalla Banca d'Italia); la quota delle banche straniere è del 12,3%.[244]

Sull'uscita dall'euro ha più volte detto di volere indire, attraverso il Movimento 5 Stelle, un referendum, ma l'entrata nell'euro è stata sancita con un trattato internazionale, che secondo l'articolo 75 della costituzione italiana non sono soggetti a referendum.[244]

Ha affermato: «Se vinciamo le europee aboliremo il Fiscal Compact». Il Fiscal Compact è un trattato che non dipende dal parlamento europeo.[244]

Circa le opere pubbliche, ha affermato in un comizio del 20 febbraio 2013: «...un terzo del Pil lo spendiamo per opere che crollano e un altro terzo per aggiustarle». In realtà dal bilancio dello stato si evince che la spesa per le opere pubbliche (costruzione più mantenimento) era dell'11%, ridotto poi al 9%.[244]

Sulle slot machines, ha più volte affermato: «Le aziende delle slot machines hanno evaso 98 miliardi». In realtà si trattava dell'evasione fiscale richiesta dal pubblico ministero e condivisa da diversi giornalisti[245][246] con penali per i due anni in cui le macchine sono state staccate dal sistema di monitoraggio nazionale (per non pagare le tasse dovute), importo poi ridotto a 2,5 miliardi di euro in primo grado di giudizio e confermato dalla corte dei conti.[244][247].

Sullo spread ha affermato: «L'agenda Monti, sottoscritta con voluttà dal pdmenoelle, prevedeva un solo punto: lo spread, ma lo spread non si mangia e soprattutto non dipende da Monti, ma dalle agenzie di rating internazionali». In realtà le agenzie di rating assegnano il loro rating in base a previsioni di scenari politici ed economici futuri, un eventuale downgrade o upgrade del rating non è il solo fattore che influenza lo spread.[244]

Affermazioni non corrette sul sistema di stampa 3D[modifica | modifica sorgente]

Uno degli argomenti più trattati da Grillo, alla vigilia delle elezioni europee del 2014, sono state le stampanti 3D. Su questo tema ha fatto diverse affermazioni imprecise o non corrette.[248]

Ha affermato: «Quattro anni fa ho provato un prototipo da 900 euro, ora le stampanti 3D costano 50.000 dollari». Il prezzo indicato da Grillo per la stampante di quattro anni fa, la Thing-O-Matic di Makerbot, è sostanzialmente corretto; il costo delle stampanti 3D odierne è invece non corretto, vanno da 145 euro per la più economica al mondo a 7.320 euro per una professionale. Una stampante 3D domestica di fascia media oscilla tra i 270 e i 440 euro.

Parlando degli USA, ha affermato: «Negli Stati Uniti ci sono le stampanti 3D nei comuni, e ogni cittadino va lì, paga e si fa l'oggetto di cui ha bisogno». L'International Business Times ha interpellato trenta tra le più importanti amministrazioni pubbliche degli Stati Uniti, concludendo che l'affermazione di Grillo è «...qualcosa di prossimo alla fantascienza». Delle trenta città interpellate infatti solo qualcuna rappresenta eccezione, avendo qualche (da due a quattro) stampanti 3D nelle proprie biblioteche a disposizione per il pubblico. Ma l'intento, afferma l'International Business Times, è quello di fare avvicinare i cittadini a questa tecnologia, non quello che sostiene Grillo. Qualche città ha anche investito nel settore ricerca e sviluppo per questa tecnologia.

Ha affermato: «Negli Stati Uniti ogni cittadino paga e si fa l'oggetto di cui ha bisogno, dalla canoa alla dentiera alla casa: fanno case di 100 m² con questa tecnologia». Il primo Kajac al mondo costruito con questa tecnologia ha richiesto 42 giorni di lavoro, ed è costato poco più di uno già pronto e in commercio. La dentiera invece si presta bene alla stampa 3D, ma senza l'ausilio di un odontoiatra o di un professionista è praticamente impossibile per un comune cittadino stamparsi la dentiera. La costruzione di case con questa tecnica è invece un'interessante metodologia in via di sviluppo in paesi quali USA, Cina e Europa.

Posizioni su politica estera medio-orientale[modifica | modifica sorgente]

Hanno destato scalpore, nel giugno del 2012, le posizioni di Grillo in merito all'Iran ed in generale al medio oriente. Il comico genovese ha infatti commentato questi temi in un'intervista rilasciata al più diffuso quotidiano israeliano, Yedioth Ahronot, riportata in Italia dal Corriere della Sera[249] e successivamente trascritta, integralmente, nel sito della Comunità Ebraica di Roma[250].
Questi alcuni punti nodali dell'intervista, secondo quanto riportato dall'articolo del Corriere della Sera:

  • sui diritti delle donne iraniane: «Mia moglie è iraniana. Ho scoperto che la donna, in Iran, è al centro della famiglia. Le nostre paure nascono da cose che non conosciamo.»
  • sull'economia del Paese: «L'economia lì va bene, le persone lavorano. È come il Sudamerica: prima si stava molto peggio. Ho un cugino che costruisce autostrade in Iran. E mi dice che non sono per nulla preoccupati»
  • sui massacri in Siria: «Ci sono cose che non possiamo capire. Non sappiamo se sia una vera guerra civile o si tratti d'agenti infiltrati nel Paese.»
  • sull'Islam: «L'Islam non è una religione fondamentalista. E qualunque Stato, quando gli ammazzano gli scienziati nucleari o lo attaccano coi virus informatici, si sente sotto attacco».

Al di la della veridicità della trascrizione del contenuto delle dichiarazioni (la trascrizione dell'articolo differisce da quanto riportato dal Corriere della Sera) le parole di Grillo sono state aspramente criticate dalla Iran Human Rights[251] mentre la Iran Italian Radio ha pubblicato una nota di solidarietà a Grillo[252].

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Nel 1985 ha frequentato la pornostar Moana Pozzi[253]. Dal matrimonio con Sonia Toni ha avuto due figli: Luna (1980) e Davide (1983). Nel 1996 ha sposato nella chiesa di Sant'Ilario Parvin Tadjk, figlia di un importatore di tappeti iraniano e di un'italiana (tra i testimoni figurava il cantautore Fabrizio De André, inoltre erano presenti la moglie Dori Ghezzi, il sindaco di Genova Adriano Sansa e l'autore e produttore televisivo Antonio Ricci). La coppia ha avuto due figli: Rocco (1994) e Ciro[254] (2000); Parvin aveva già altri due figli, Valentina (1981) e Matteo (1987), avuti dall'ex compagno, il calciatore Roberto Scarnecchia[255]. Nel 2006 dichiarava 12 appartamenti in provincia di Genova[256]. La famiglia Grillo possiede inoltre una villa a Malindi[257] e un appartamento nel quartiere di Paradiso a Lugano[146]. Tuttora risiede a Genova nel quartiere di Sant'Ilario[258].

Citazioni nella musica e nel cinema[modifica | modifica sorgente]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Spettacoli televisivi[modifica | modifica sorgente]

Documentari[modifica | modifica sorgente]

Spettacoli ed eventi pubblici[modifica | modifica sorgente]

  • Buone Notizie (1991)
  • Energia e Informazione (1995)[265]
  • Cervello (1997)
  • Apocalisse morbida (1998)
  • Time Out (2000)
  • La grande trasformazione (2001)
  • Va tutto bene (2002-2003)
  • Black out - Facciamo luce (2003-2004)
  • BeppeGrillo.it (2004-2005)
  • Incantesimi (2006)
  • Reset (2007)
  • V-Day (2007)
  • V2-Day (2008)
  • Delirio (2008)
  • Monnezza-Day (2009)
  • Movimento a cinque stelle (2009)
  • Un Grillo mannaro a Londra (2010)
  • Woodstock 5 Stelle (2010)
  • Beppe Grillo is back (2010)
  • Oltre V3-Day (2013)
  • Te la do io l'Europa (2014)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Biografia di Beppe Grillo, Cinquantamila Giorni Corriere della Sera. URL consultato il 1º maggio 2014.
  2. ^ Raffaele Mastrolonardo, È Grillo la bandiera del blog europeo in Corriere della Sera, 16 ottobre 2006. URL consultato il 1º maggio 2014.
  3. ^ Mauro Munafò, Blogger, imprenditori e comici Su Forbes le 25 star del web in la Repubblica, 1º febbraio 2009. URL consultato il 1º maggio 2014.
  4. ^ (EN) David M. Ewalt e Michael Noer, The Web Celeb 25 in Forbes, 29 gennaio 2009. (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2012).
  5. ^ (EN) The Web Celebs 25 - Forbes.com
  6. ^ Top Italia: Generale in blogitalia.it, 24 aprile 2014. URL consultato il 1º maggio 2014.
  7. ^ a b c d Gianroberto Casaleggio, Casaleggio: «Ho scritto io le regole del Movimento 5 Stelle in Corriere della Sera, 30 maggio 2012. URL consultato il 1º maggio 2014.
  8. ^ Giulia Zaccariello, Grillo pubblica le regole per candidarsi: “Io capo politico, ma come garante” in il Fatto Quotidiano, 29 ottobre 2012. URL consultato il 1º maggio 2014.
  9. ^ Comunicato politico numero cinquantaquattro #VINCIAMONOI in beppegrillo.it, 26 marzo 2014. URL consultato il 1º maggio 2014.
  10. ^ Elezioni politiche e regionali 2013 On-line coalizioni, leader e programmi: un servizio che il ministero dell’Interno offre al cittadino per garantire trasparenza alla competizione elettorale in interno.gov.it, Ministero dell'Interno, 7 febbraio 2013. URL consultato il 1º maggio 2014.
  11. ^ Emanuele Gabardi, Food. Sette casi di comunicazione di brand alimentari, FrancoAngeli, 2010, p. 65, ISBN 978-88-568-2653-1.
  12. ^ Paolo Mereghetti, Il migliore spot? Grillo e lo yogurt in la Repubblica (Milano), 15 maggio 1987. URL consultato il 1º maggio 2014.
  13. ^ Roberto Chiti, Enrico Lancia, Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano: testi e strumenti per la scuola e l'università. Gli attori dal 1930 ai giorni nostri, vol. 1, Gremese Editore, 2003, p. 299.
  14. ^ Fantastico 7 venne trasmesso tra il 4 ottobre 1986 ed il 6 gennaio 1987; il monologo di Grillo andò in onda il 15 novembre 1986. Fonte: Aldo Grasso, Storia della televisione italiana, Milano, Garzanti, 1992, pp. 467-468.
  15. ^ Bruno Vespa, Da venditore di jeans a capo popolo in rassegna.camera.it, 8 novembre 2012. [collegamento interrotto]
  16. ^ Beppe Severgnini, Beppe Grillo: e adesso sfido l' Enel in Corriere della Sera, 13 novembre 1997, p. 19. URL consultato il 1º maggio 2014.
  17. ^ Speciale Beppe Grillo in macrolibrarsi.it. URL consultato il 1º maggio 2014.
  18. ^ Maria Volpe, Beppe Grillo: "Torno in tv con dieci show" in Corriere della Sera, 20 luglio 1997, p. 30. URL consultato il 1º maggio 2014.
  19. ^ Grillo torna in video dopo cinque anni in Corriere della Sera, 5 marzo 1998, p. 37. URL consultato il 1º maggio 2014.
  20. ^ Apocalisse secondo Grillo in Corriere della Sera, 2 aprile 1998, p. 53. URL consultato il 1º maggio 2014.
  21. ^ Emilia Costantini, Savonarola del Duemila in Corriere della Sera, 13 novembre 1998, p. 53. URL consultato il 1º maggio 2014.
  22. ^ Grillo contro banche e presidente Scalfaro in Corriere della Sera, 13 novembre 1998, p. 37. URL consultato il 1º maggio 2014.
  23. ^ Vito D'Angelo, Grillo sfida il messaggio tv di Scalfaro, 16 dicembre 1998, p. 37. URL consultato il 1º maggio 2014.
  24. ^ Il "contro - sermone" di Beppe Grillo "discorso all' umanita" su Tele + in Corriere della Sera, 2 gennaio 1999, p. 10. URL consultato il 1º maggio 2014.
  25. ^ Beppe Grillo: «Arriva Murdoch? Basta Tele+, meglio le piazze» in Corriere della Sera, 11 giugno 2002, p. 35. URL consultato il 1° maggio 2014.
  26. ^ (EN) Jeff Israely, Seriously Funny in TIME, ottobre 2005. (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2005).
  27. ^ Beppe Grillo, L'incantesimo degli inceneritori, beppegrillo.it, 10 febbraio 2006. URL consultato il 1º maggio 2014.
  28. ^ Beppe Grillo, Il tramonto degli inceneritori, beppegrillo.it, 1º aprile 2006. URL consultato il 1º maggio 2014.
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    «I marocchini o vengono qua e rispettano le regole, o, se no, fuori dai coglioni. Però, se vuoi dare una passatina a un marocchino che rompe i coglioni, lo prendi, lo carichi in macchina e, senza che ti veda nessuno, lo porti un po’ in caserma e gli dai magari due schiaffetti. Ma non in mezzo alla strada, dove con un telefonino ti riprendono e fanno succedere un casino.».
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Predecessore Presidente del Movimento 5 Stelle Successore
nessuno 4 ottobre 2009 in carica

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