Illuminati (gioco)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Illuminati
Illuminati2.jpg

Componenti dell'edizione tedesca

Tipo Gioco di carte
Luogo origine Stati Uniti Stati Uniti
Autore Steve Jackson
Editore Steve Jackson Games
1ª edizione 1982
Altre edizioni altre edizioni
Regole
N° giocatori 2-8
Sistema sistema di gioco
Ambientazione Teorie del complotto
Requisiti
Preparativi 5 minuti
Durata da 1 a 6 ore

Illuminati è un gioco di carte pubblicato dalla Steve Jackson Games e ispirato dai romanzi della trilogia Illuminatus! di Robert Anton Wilson e Robert Shea.

Lo scopo del gioco è quello di riuscire ad ottenere il controllo del mondo: ogni giocatore rappresenta una sinistra società segreta che compete per il controllo del mondo mediante mezzi legali, illegali e anche mistici. Contiene gruppi simili a organizzazioni del mondo reale, come la Society for Creative Anachronism.[1] Può essere giocato da due a otto giocatori, a seconda del loro numero una partita può richiedere da una a sei ore. Esso è stato ideato come una visione «umoristica (tongue-in-cheek) piuttosto che seria»[2] delle teorie del complotto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre 1981, Steve Jackson e Dave Martin, un suo artista freelance regolare stavano discutendo della loro passione per la trilogia Illuminatus! e quest'ultimo suggerì di ricavarne un gioco. Steve Jackson decise di non scrivere un adattamento della trilogia a causa del costo di acquisirne i diritti e della difficoltà di adattare un romanzo dalle trame così convolute. Piuttosto decise che l'idea di creare «un gioco sull'"idea delle cospirazioni segrete" alla base di Illuminatus!» fosse possibile. Dopo aver effettuato delle ricerche sugli Illuminati e altre teorie del complotto, e un "esteso ed entusiastico playtesting" pubblicò il gioco nel luglio 1982 nel formato pocket box (una scatola di plastica delle dimensioni di un tascabile per il mercato di massa), come era tipico all'epoca per la Steve Jackson Games. Nel corso di pochi anni vennero pubblicate tre espansioni, due delle quali furono successivamente incorporate nell'edizione deluxe, mentre la terza fu una prima versione di quella che sarebbe diventato Illuminati: Brainwash.

Robert Shea scrisse un'introduzione per il manuale della Illuminati Expansion Set 1 (1983), nella quale scrisse «Forse gli Illuminati sono dietro "questo gioco". Dopotutto sono per definizione dietro a "qualunque cosa"». Nonostante il suo coinvolgimento iniziale, più tardi Wilson criticò alcuni di questi prodotti per aver sfruttato il nome della trilogia senza averne pagato i diritti (sfruttando quello che considerava una scappatoia legale).[3]

Regole[modifica | modifica sorgente]

Il gioco viene giocato con un mazzo di carte speciali, gettoni che rappresentano milioni di dollari e due dadi a sei facce. Ci sono tre tipi di carte:

  • Illuminati
  • Gruppi
  • Carte speciali

Le carte Illuminati rappresentano gruppi segreti di cospiratori che complottano per assumere il dominio del mondo. La prima edizione presentava sei gruppi di illuminati: Illuminati della Bavaria, Società della Discordia e Gnomi di Zurigo[4]. L'edizione deluxe aggiunge la Società degli Assassini e la Rete (Network). L'espansione Illuminati Y2K aggiunge la Chiesa del SubGenio e Shangri-La.

Il mondo è rappresentato dalle carte gruppo, ognuna delle quali rappresenta un'organizzazione o fazione, reale o fittizia, come gli Secret Masters of Fandom, la CIA, la Cospirazione comunista internazionale, i Geni Malvagi per un Futuro Migliore, la California, l'Associazione Genitori Insegnati e molte altre — ci sono circa 300 gruppi. Ogni carta gruppo e illuminati ha un valore di potere, resistenza e introito, la maggior parte dei gruppi ha anche un allineamento. Il gioco è scritto nel consueto stile umoristico della Steve Jackson Games e ci sono molte battute e giochi di parole, con carte come i Boy Sprouts (in cui sinistri leader della gioventù influenzano i futuri leader mondiali), i laser di controllo orbitale, la Mafia, attivisti antinucleare a due teste o i Trekkie.

Ogni carta gruppo ha sempre una freccia di controllo entrante lungo uno dei bordi e da zero a tre frecce uscenti, mentre la carta illuminati ha sempre quattro frecce di controllo uscenti. Quando un gruppo viene conquistato durante una attacco per controllare (vedi sotto) viene posto vicino al gruppo che l'ha conquistato con la sua freccia entrante adiacente a una delle frecce uscenti del gruppo conquistante.

Le carte speciali rappresentano eventi inaspettati che possono, per esempio, incrementare l'introito o la resistenza di un gruppo o annullare l'effetto di un'altra carta speciale.

Ogni giocatore riceve una carta Illuminati che rappresenta la sua società segreta. Il gioco viene giocato in turni. La principale attività dei giocatori è di prendere il controllo dei gruppi. Durante un attacco per prendere il controllo l'attaccante deve superare la resistenza del gruppo attaccato, con la potenza combinata dei suoi gruppi (influenzata dall'allineamento o allineamenti dell'attaccato e del difensore), della moneta spesa nell'attacco e dall'effetto delle carte speciali. Se un giocatore controlla il gruppo attaccato può difendersi spendendo denaro e carte speciali. Altri giocatori possono spendere denaro a favore dell'attaccante o del difensore, secondo la loro convenienza. Se un attacco per prendere il controllo riesce la carta che rappresenta il gruppo viene piazzata nella struttura di potere vicino al gruppo attaccante, formando una struttura di potere che cresce a partire dalla carte Illuminati.

Ogni gruppo ha una sua pila di denaro, rappresentata dai counter piazzati sopra la sua carta. Il denaro può essere spostato lentamente, solo da un gruppo a uno collegato (controllato o controllante) una volta per turno. Il denaro posto sulla carta Illuminati è utilizzabile per la difesa o l'attacco di gruppi in tutto il mondo. Il denaro posto su una carta gruppo è utilizzabile solo per la difesa di quel gruppo (e in questo caso conta doppio) o per un attacco che parta da quel gruppo.

Sono possibili attacchi per neutralizzare un gruppo (rimuoverlo dalla struttura di potere e rimetterlo al centro del tavolo) o per distruggere (eliminare del tutto un gruppo per il resto del gioco).

Durante il proprio turno un giocatore può contrattare con gli altri giocatori, formare alleanze (che però non sono vincolanti), scambiare risorse in maniera limitata. In una variante del gioco i giocatori possono barare, rubare denaro dal tavolo e fare tutto ciò che occorre per vincere.

Lo scopo del gioco è di costruire una struttura di potere di un numero minimo di carte gruppo dipendente dal numero di giocatori, o di soddisfare la condizione speciale di vittoria del proprio gruppo di illuminati, per esempio il Triangolo delle Bermuda vince se controlla almeno una carta per ogni tipo di allineamento, gli Illuminati Bavaresi se controllano una struttura del potere combinato pari a 35 e gli Gnomi di Zurigo se riescono ad ammassare almeno 150 megabucks (l'unità monetaria del gioco).

Sebbene il gioco possa supportare da due a otto giocatori, viene considerato ideale un gruppo di quattro o cinque giocatori. Alcuni gruppi di Illuminati possono sembrare sbilanciati, come gli Gnomi di Zurigo dall'alto introito e il basso livello della Chiesa della Discordia, ma in alcuni casi il loro vero valore non è valutabile al primo impatto. Pianificare la propria struttura di potere è importante, perché i gruppi vicino alla propria carta Illuminati hanno un bonus alla difesa. Inoltre i gruppi possono "bloccare" le frecce di controllo uno dell'altro. Il flusso di denaro è anch'esso importante, dato che serve a aumentare la capacità offensiva/difensiva del gruppo sul quale viene posto. Tattiche come cercare di mettere un avversario uno control l'altro, tradire i propri alleati e nascondere i propri veri motivi sono incoraggiate.

In altri media[modifica | modifica sorgente]

Illuminati The New World Order viene citato nel romanzo di Dan Brown Angeli e Demoni (anche se indicato come videogioco, viene citata esplicitamente la Steve Jackson Games).

Edizioni ed espansioni[modifica | modifica sorgente]

  • Steve Jackson (1983). Illuminati. Edizione originale in pocket box.
  • Steve Jackson (1983). Illuminati Expansion Set 1. Prima espansione.
  • Steve Jackson (1983). Illuminati Expansion Set 2. Seconda espansione.
  • Steve Jackson (1985). Illuminati Expansion Set 3. Terza espansione.
  • Steve Jackson (1987). Illuminati: Deluxe Edition. Confezione in scatola che comprende le prime due espansioni
  • Steve Jackson (1999). Illuminati: Y2K. Ristampa a colori dell'edizione deluxe.
  • Steve Jackson, Allen Varney (2001). Illuminati: Brainwash. Ristampa di Illuminati Expansion Set 3
  • Steve Jackson (2007). Illuminati: Bavarian Fire Drill. Espansione, aggiunge regole per fare il lavaggio del cervello a un gruppo (cambiandone l'allineamento), propaganda (che cambia il potere e introito di tutti i gruppi di un dato allineamento), aggiungere attributi ai gruppi e alcune altre regole opzionali minori.
  • Steve Jacskon (2010). Illuminati: Mutual Assured Distraction. Espansione. Aggiunge un nuovo tipo di carta (gli artefatti) e nuovi gruppi.
  • Steve Jackson (2013). Illuminati: The Game Of Conspiracy. 12th edizione. Giugno 2013. Ristampa prima edizione con l'aggiunta di tre carte illuminati.

Inoltre, nel numero 72 di Space Gamer, Bill Cassel ha presentato un'espansione non ufficiale intitolata The Pythonated Illuminati basata sulla serie televisiva Monty Python's Flying Circus.[5]

Giochi correlati[modifica | modifica sorgente]

La Steve Jackson Games ha pubblicato i seguenti giochi derivati dalle meccaniche di Illuminati:

  • Steve Jackson (2004). Illuminati Crime Lords, una variante in cui i giocatori controllano capi mafiosi in competizione per il controllo della città.
  • Steve Jackson (1994). Illuminati: New World Order. Gioco di carte collezionabile
  • Steve Jackson (1992). Hacker, un gioco da tavolo in cui i giocatori sono hacker che cercano di controllare sistemi informatici. Ispirato dal raid del 1990 del Servizio Segreto statunitense e vincitore dell'Origins Award 1992 per il Best Modern-Day Boardgame.[6], seguito nel 1993 dall'espansione Hacker II: The Dark Side.

Inoltre ha pubblicato anche alcuni moduli per il gioco di ruolo GURPS con la stessa ambientazione cospirazionista, tra cui GURPS Illuminati, GURPS Illuminati University e GURPS Warehouse 23.

La Adventure Systems ha creato, su licenza della Steve Jackson Games, una versione Play by Mail (PBM) di Illuminati con molte modifiche. Il gioco venne infine acquistato dalla Flying Buffalo. L'autore, Draper Kauffman, stava tentando da diversi anni di sviluppare un "gioco di strategia globale" quando ricevette una copia di Illuminati. Ricordando la creazione del PBM, Kauffman ha scritto «non ci volle molto prima che scoprissi che ogni problema nel gioco che stavo sviluppando era stato risolto in maniera sospettosamente simile: "Hey! e se semplicemente lo gestissi come hanno fatto in Illuminati

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Illuminati ha vinto il Charles S. Roberts Award come "Best Science-Fiction Board Game del 1982"[7].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Peter Sarrett, Desert Island Games, The Game Report.
  2. ^ Steve Jackson, Illuminati Designer Article, Steve Jackson Games. URL consultato il 25 ottobre 2008.
  3. ^ (EN) Alex Burns, in the raw: necessary heresies, Disinformation, 10 novembre 2002. URL consultato il 26 febbraio 2012. originariamente pubblicato sulla rivista REVelation (n. 13, autunno 1995) pp. 36–40]: «RAW [Robert Anton Wilson] ha criticato di recente diversi editori di giochi che hanno pubblicato prodotti sfruttando Illuminatus! e i Discordians, e che sono riuscite a non pagare le royalty sfruttando delle scappatoie legali»
  4. ^ Un termine spregiativo per i banchieri svizzeri risalente agli anni sessanta
  5. ^ (EN) Bill Cassel, The Pythonated Illuminati, Steve Jackson Games. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  6. ^ (EN) 1992 list of winners, Academy of Adventure Gaming Arts and Design. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2009).
  7. ^ (EN) 1982 list of winners, Academy of Adventure Gaming Arts and Design. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2008).
  8. ^ a b (EN) 1992 list of winners, Academy of Adventure Gaming Arts and Design. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2009).
  9. ^ a b (EN) 1994 list of winners, Academy of Adventure Gaming Arts and Design. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2009).
  10. ^ (EN) 1990 list of winners, Academy of Adventure Gaming Arts and Design. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2009).
  11. ^ (EN) 1991 list of winners, Academy of Adventure Gaming Arts and Design. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2009).
  12. ^ (EN) 1993 list of winners, Academy of Adventure Gaming Arts and Design. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2009).
  13. ^ (EN) 1995 list of winners, Academy of Adventure Gaming Arts and Design. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2009).
  14. ^ (EN) 1997 list of winners, Academy of Adventure Gaming Arts and Design. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2009).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Giochi da tavolo Portale Giochi da tavolo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Giochi da tavolo