Shangri-La

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Monastero lama
Case alla periferia di Zhongdian-ShangriLa

Shangri-La è un luogo immaginario descritto nel romanzo Orizzonte perduto, scritto da James Hilton nel 1933. L'idea giunse a James Hilton dalle letture delle memorie dei gesuiti che avevano soggiornato in Tibet e che erano venuti a conoscenza delle tradizioni legate al Kalachakra Tantra in cui si descrive un mitico regno di Shambhala.

Nel romanzo di Hilton si parla di un luogo racchiuso nell'estremità occidentale dell'Himalaya nel quale si vedevano meravigliosi paesaggi, e dove il tempo si era quasi fermato, in un ambiente di pace e tranquillità. Shangri-La era organizzato come una comunità lama perfetta, professante però, non il buddhismo ma il Cristianesimo nestoriano. Dalla comunità erano bandite, non a norma di legge ma per convinzione comune, tutta una serie di umane debolezze (odio, invidia, avidità, insolenza, avarizia, ira, adulterio, adulazione e così via), facendone un Eden materiale e spirituale in cui l'occupazione degli abitanti era quella di produrre cibo nella misura strettamente necessaria al sostentamento e trascorrere il resto della giornata nell'evoluzione della conoscenza interiore della scienza e nella produzione di opere d'arte.

Il successo di questo romanzo nella società dell'epoca diede origine al mito: così sognatori, avventurieri ed esploratori provarono a trovare questo paradiso perduto. L'onda orientalista dell'Occidente fu ispirata dal mito, e così il nome di Shangri-La è stato utilizzato non solo da gruppi musicali e teosofi, ma anche da molti luoghi di villeggiatura in Asia e perfino in America.

Il luogo geografico più simile, e che probabilmente ha ispirato James Hilton, è il territorio di Diqing dove, nel 2001, il governo cinese ha cambiato il nome alla contea di Zhongdian e le ha assegnato il nome Shangri-La[1]. Il suo territorio faceva parte del Tibet prima dell'annessione cinese, dopo la quale è stato assegnato alla provincia dello Yunnan. Nelle vicinanze sorge il monastero di Hong Po Si, dove vivono una sessantina di monaci e cinque lama tibetani.

Parecchie regioni, mosse da interessi turistici, sostengono di essere la regione geografica descritta da Hilton e di essere così il mitico luogo ispiratore della misteriosa Shangri-La. Nel romanzo, l'autore cita il territorio a nord del Ladakh, oggi noto come Aksai Chin, comprendente la catena del Kun Lun e l'altopiano delle Soda Plains, una regione tra le più inospitali e meno abitate del pianeta, presso l'attuale confine indocinese, ricco di vette alte tra i 5.000 ed i 7.000 m.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

  • Nella storia di Carl Barks Zio Paperone e la dollarallergia fa la sua apparizione Tralla La, in alcune traduzioni italiane Trulla, che s'ispira al famoso luogo.
  • Nella storia di Romano Scarpa Topolino nel favoloso regno di Shan-Grillà, compare anche qui una terra che si rifà ad esso, "Shan-Grillà".
  • Nella storia del numero 320 di Martin Mystère, Anni 30, Java in questo caso proviene dalla, anche qui, quasi omonima "Shan Grillà".

Televisione[modifica | modifica sorgente]

  • Nella puntata della serie animata Jem intitolata Journey to Shangri-La, le Holograms e le Misfits vanno alla ricerca del famoso luogo.
  • Nel film della prima serie animata dei G.I. Joe, G.I. Joe: The Movie del 1987, fa la sua apparizione l'antica civiltà di Cobra-La, che è piuttosto quasi una versione all'incontrario del leggendario luogo.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Shangri-la. L'orizzonte ritrovato. Per fare cassa in la Repubblica, 04 ottobre 2013. URL consultato il 05-03-2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]