Triangolo delle Bermude

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Coordinate: 26°37′45″N 70°53′01″W / 26.629167°N 70.883611°W26.629167; -70.883611

L'area compresa dal triangolo delle Bermuda

Il triangolo delle Bermude[1] è una zona dell'Oceano Atlantico settentrionale di forma per l'appunto triangolare, i cui vertici sono:

In relazione a questa vasta zona di mare, di circa 1 100 000 k, a partire dagli anni cinquanta la cultura di massa ha fatto sì che nascesse la convinzione che si fossero verificati dal 1800 in poi numerosi episodi di sparizioni di navi e aeromobili, motivo per cui alcuni autori hanno soprannominato la zona "Triangolo maledetto" o "Triangolo del diavolo".

Il triangolo ha vissuto particolare popolarità nei media soprattutto a partire dal libro best seller Bermuda, il triangolo maledetto (The Bermuda Triangle) del 1974 di Charles Berlitz, secondo il quale nella zona avverrebbero misteriosi fenomeni che sono stati accostati al paranormale e agli UFO.

Nonostante la reputazione "maledetta", derivante soprattutto da opere di divulgazione misteriologica come quelle di Berlitz, il numero di incidenti nel Triangolo non è affatto superiore a quello di una qualsiasi altra regione ad alta densità di traffico aeronavale:[2] come confermato dalla Guardia costiera degli Stati Uniti, l'incidentalità è nella norma per la quantità di traffico e molti degli incidenti avvenuti sono derivati da normali cause fisiche e meccaniche.[3]

Storia del "mito" delle sparizioni[modifica | modifica sorgente]

Le prime notizie di sparizioni inusuali nel triangolo delle Bermuda risalgono al 1950 ad opera di Edward Van Winkle Jones in un articolo del 30 settembre per Associated Press.[4] Due anni dopo il magazine Fate pubblicò "Sea Mystery At Our Back Door"[5], breve articolo di George X. Sand che riportava la presunta sparizione di molti aerei e navi inclusa la sparizione del Volo 19 e di un gruppo di cinque navi della United States Navy. Questo articolo segna l'inizio del mito del triangolo delle Bermuda per come è conosciuto oggi.[6] Tale articolo inoltre fu il primo a formulare una ipotesi soprannaturale per le presunte sparizioni. Un ulteriore articolo fu pubblicato nel 1964 da Vincent Gaddis che l'anno seguente pubblicò anche un libro intitolato Invisible Horizons dove approfondiva i temi trattati nell'articolo.[7]

Negli anni seguenti furono pubblicate altre opere sul presunto mistero: John Wallace Spencer (Limbo of the Lost, 1969, rist. 1973);[8] Charles Berlitz (Bermuda, il Triangolo maledetto, 1974);[9] Richard Winer (The Devil's Triangle, 1974),[10] e molte altre, tutte per lo più facenti leva su presunti fenomeni soprannaturali.[11] Il libro rimasto più famoso è quello di Berlitz.

Le ricerche di Kusche[modifica | modifica sorgente]

Lawrence David Kusche, autore del libro The Bermuda Triangle Mystery: Solved del 1975, mise in luce gravi imprecisioni e alterazioni nell'opera di Berlitz: spesso il resoconto non coincideva con i racconti di testimoni o di persone coinvolte negli incidenti e sopravvissuti. In molti casi informazioni importanti erano omesse, come ad esempio nella scomparsa di Donald Crowhurst, riportata come mistero nonostante già allora fosse chiaro che Crowhurst aveva inventato i racconti delle sue imprese e si era suicidato. Oppure come nel caso del cargo che lo scrittore Charles Berlitz nei suoi libri colloca come disperso nei pressi di un porto nell'Atlantico, quando in realtà era andato perso nei pressi di un porto dallo stesso nome ma nel Pacifico. Kusche[2] dimostrò inoltre, tramite documentazione, come numerosi incidenti indicati come "vittime del triangolo" si fossero in realtà verificati a moltissima distanza e fossero stati inclusi in malafede.

La ricerca di Kusche portò ad alcune conclusioni:

  • Il numero di navi disperse è paragonabile, percentualmente, a quello di ogni altra zona dell'oceano.
  • In una zona di tempeste tropicali, molte delle scomparse sono facilmente spiegabili, oltre che per nulla misteriose.
  • Il numero di perdite è stato enormemente esagerato da una ricerca falsata.
  • Le circostanze delle scomparse sono state riportate in modo falsato da Berlitz: il caso più comune riguarda navi che sono date per disperse con mare calmo e assenza di vento, quando in realtà le registrazioni dell'epoca mostrano tempeste o peggio.
  • "La leggenda del Triangolo delle Bermuda è un mistero fatto ad arte... mantenuto in vita da scrittori che volontariamente o meno fanno uso di dati errati, argomentazioni falsate, ragionamenti svianti e sensazionalismo"[2] .

Nonostante la fama dell'area, le statistiche dei Lloyd's di Londra affermano con certezza che il "triangolo" non è né più né meno pericolosa di ogni altra zona dell'oceano, valutando il numero di incidenti e perdite per la quantità di traffico sostenuto: l'area è una delle vie commerciali più affollate al mondo e le percentuali di sparizione sono insignificanti se esaminate nel complesso[12].

I dati disponibili presso la United States Coast Guard confermano tali conclusioni: il numero di sparizioni e incidenti è insignificante se paragonato al traffico nell'area.[2] La grande maggioranza delle scomparse è ricollegabile ad avverse condizioni meteomarine spesso unite a debolezza strutturale o vetustà delle navi coinvolte, nonché a ritardi nei soccorsi: gran parte delle sparizioni si sono verificate in epoche (XIX secolo e primi decenni del XX) in cui i sistemi di ricerca e salvataggio erano molto arretrati o pressoché inesistenti (l'ultima nave di dimensioni medie o grandi scomparsa nel Triangolo è stata infatti il mercantile Poet, disperso nel 1980 probabilmente per una burrasca, mentre le sparizioni in epoca successiva hanno coinvolto solo unità delle dimensioni di yacht o pescherecci).

Le speculazioni pseudoscientifiche[modifica | modifica sorgente]

Dando per certe le sparizioni narrate nei libri e nei giornali, vari autori legati all'ufologia hanno avanzato l'ipotesi che le sparizioni misteriose di aerei e navi nel Triangolo delle Bermude siano da imputare agli extraterrestri. Secondo gli ufologi, gli alieni considerano come loro territorio di volo l'area del triangolo delle Bermude, essendo area da loro frequentata da secoli (è ciò che disse George Adamski, il più famoso dei contattisti[13]) e non tollerano la presenza di nessuno.

Altri autori hanno parlato di inusuali anomalie magnetiche,[14] oppure di strati di metano che avrebbero imprigionato aerei e navi[15][16].

Lista delle scomparse[modifica | modifica sorgente]

Questa lista individua le principali presunte scomparse di aerei e navi avvenute nell'area del triangolo delle Bermude o nelle sue vicinanze, secondo Charles Berlitz e altri autori.

Aerei[modifica | modifica sorgente]

Navi[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Sulla scia della popolarità del libro di Berlitz del 1974, il "Triangolo maledetto" ispirò nella seconda metà degli anni settanta alcuni film commerciali che mescolano extraterrestri, civiltà scomparse, viaggi nel tempo, horror e avventura, che riscossero un certo successo.[24]

Il Triangolo entra nella cultura popolare italiana nel 1975 circa, citato in uno sceneggiato RAI, interpretato dall'attore Giampiero Albertini, nel ruolo di un americano del Mississippi, reduce presunto di un incontro ravvicinato con visitatori alieni. Il fenomeno conosce il picco di popolarità intorno l'anno 1978. In un numero di Topolino è scena di un'avventura di Paperon de' Paperoni.

Il Triangolo è citato nel film sovietico di Andrej Arsen'evič Tarkovskij Stalker (1979), facendo breccia in piena Guerra fredda nella fantasia popolare dei paesi d'Oltrecortina.[25] Viene nominato anche nell'ultima puntata della prima stagione del telefilm Fringe da Nina Sharp che lo indica come una delle prime zone sulla Terra dove alcune caratteristiche fisiche della materia iniziarono ad indebolirsi, permettendo il passaggio tra la realtà terrestre e un mondo alternativo al nostro.

Non sfuggono, inoltre, espliciti riferimenti al fenomeno nel film Incontri ravvicinati del terzo tipo (Steven Spielberg, 1977), che sposa la tesi del rapimento alieno. Nelle scene iniziali del film si verificano alcune "restituzioni" di veicoli celebri per essere scomparsi nell'area: i 5 Grumman TBF Avenger costituenti la Squadriglia 19 vengono ritrovati in pieno deserto del Messico, intatti a quasi 40 anni dalla scomparsa, mentre la nave mercantile SS Cotopaxi viene rinvenuta poco tempo dopo arenata nel Deserto di Gobi. Nelle sequenze finali, dopo l'atterraggio della nave aliena, e prima dell'uscita degli stessi supposti alieni, dall'astronave scende una lunga fila di terrestri che vengono di volta in volta esplicitamente riconosciuti come appartenenti agli equipaggi dispersi nel Triangolo (una scena, addirittura, mostra un ufficiale intento a marcare con nastro adesivo una checklist fotografica mentre un collega provvede all'identificazione snocciolando qualifiche e nominando alcuni dei veicoli più famosi inclusi nella lista delle sparizioni.

Il mito del Triangolo costituisce il tema principale delle seguenti opere cinematografiche:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Non «triangolo delle Bermuda»: voce Bermuda in Dizionario d'ortografia e pronuncia (DOP), RAI.it. URL consultato il 17 aprile 2014.
  2. ^ a b c d (EN) Larry Kusche, The Bermuda Triangle Mystery Solved, Warner Books, 1975.
  3. ^ (EN) Does the Bermuda Triangle really exist? in Coast Guard History, Frequently Asked Questions, United States Coast Guard (USCG). URL consultato il 14 settembre 2009.
  4. ^ Associated Press, E.V.W. Jones, 30 settembre 1950
  5. ^ George X. Sand, Sea Mystery At Our Back Door in Fate, ottobre 1952.
  6. ^ Allen W. Eckert, The Lost Patrol in American Legion, aprile 1962.
  7. ^ Vincent Gaddis, Invisible Horizons, 1965.
  8. ^ John Wallace Spencer, Limbo Of The Lost, 1969, ISBN 0-686-10658-X.
  9. ^ Charles Berlitz, The Bermuda Triangle, 1st, Doubleday, 1974, ISBN 0-385-04114-4.
  10. ^ Richard Winer, The Devil's Triangle, 1974, ISBN 0-553-10688-0.
  11. ^ Strange fish: the scientifiction of Charles F. Berlitz, 1913–2003 in Skeptic, Altadena, CA, marzo 2004.
  12. ^ Bermuda Triangle in Gas Hydrates at the USGS, Woods Hole.
  13. ^ George Adamski, A bordo dei dischi volanti, Mediterranee, 1955.
  14. ^ Bermuda Triangle, US Navy. URL consultato il 26 maggio 2009.
  15. ^ Triangolo delle Bermude: aerei e navi spariti a causa del metano?
  16. ^ Documentario tv Discovery Channel "Curiosity: The Devil's Triangle"
  17. ^ a b La Bbc «risolve» il mistero del Triangolo delle Bermuda, Corriere.it, 14 settembre 2009. URL consultato il 14 settembre 2009.
  18. ^ a b (EN) Bermuda Triangle plane mystery 'solved', BBC News, 13 settembre 2009. URL consultato il 14 settembre 2009.
  19. ^ Grampus Department of the Navy, Naval Historical Center - Dictionary of American Naval Fighting Ships
  20. ^ Mari Celeste Wreck, Shipwreckexpo.com. URL consultato il 1º giugno 2009.
  21. ^ Ellen Austin, Bermuda Triangle .org.
  22. ^ USS Cyclops Department of the Navy, Naval Historical Center - Dictionary of American Naval Fighting Ships
  23. ^ Ghost Ship of Diamond Shoals: The Mystery of the Carroll A. Deering
  24. ^ a b Bermude: la fossa maledetta
  25. ^ il film fantastico tratta di una zona rurale interdetta, teatro di letali fenomeni soprannaturali.
  26. ^ Incontro con gli umanoidi

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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